FIFA 19 per Nintendo Switch: Recensione del gioco di calcio Electronic Arts

FIFA 19 diverte in modalità portatile su Nintendo Switch, ma si porta dietro alcuni limiti tecnici rispetto alle versioni PC, PlayStation 4 e Xbox One.

FIFA 19 Switch
Recensione: Nintendo Switch
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  • iPhone
  • iPad
  • Mobile Gaming
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Quest'anno, FIFA 19 è sceso in campo in gran forma, pur portandosi dietro una serie di criticità riscontrate anche nella sua edizione precedente. Nonostante qualche imperfezione, il calcistico di EA Sports si è presentato sul rettangolo di gioco con una mole di contenuti senza precedenti, puntando tutto proprio sulla quantità, accompagnata da una notevole resa qualitativa sul piano tecnico, che premia soprattutto la spettacolarizzazione e l'atmosfera da stadio, la quale - complice una serie di licenze importanti e prestigiose come la UEFA - contribuiscono ad avvicinare i match virtuali alle partite reali da gustare in TV. Rispetto al suo rivale, Pro Evolution Soccer, lo sportivo del team statunitense può quindi contare su una serie di feature in più che ne rendono virtualmente infinita la longevità. Oltre alle edizioni per PS4, Xbox One e PC, inoltre, per la seconda annata consecutiva Electronic Arts ci propone una versione Nintendo Switch di FIFA 19, un formato più snello e confezionato in modo adeguato per girare liberamente sull'ibrida della Casa di Kyoto.

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    Il calcio sul piccolo schermo

    Al di là delle questioni tecniche e ludiche, va innanzitutto posto l'accento sull'importanza di avere una versione "tascabile" di un calcistico come quello di EA: vivere FIFA in portabilità è una vera e propria goduria, un'esperienza praticamente perfetta per un tipo di giocabilità nata e concepita per essere "mordi e fuggi". Potersi dare battaglia sul manto erboso virtuale ovunque lo desideriamo rappresenta di certo un valore aggiunto che incentiva all'acquisto: chiaramente, perché ciò sia possibile, è stato necessario scendere a patti con alcuni compromessi che sono innanzitutto di natura tecnica. Le possibilità concesse dall'hardware di Nintendo Switch impoveriscono, per forza di cose, il motore di gioco, che rinuncia ai miracoli compiuti dal Frostbite per permettere a FIFA 19 di girare adeguatamente sull'ibrida prodotta prodotta a Kyoto. Da ciò, tuttavia, non bisogna certo desumere che il titolo non risulti comunque sufficientemente valido dal punto di vista estetico e del gameplay, pur dovendosi confrontare con una serie di piccoli limiti: pur dovendosi confrontare con una serie di piccoli limiti, come ad esempio un livello di dettaglio poligonale ancora un po' approssimativo, il comparto grafico ha anche fatto qualche passo in avanti, perfezionando ad esempio la modellazione dei volti dei calciatori più celebri.

    Il colpo d'occhio, in linea generale, non delude, e il comparto visivo si presenta in una veste più fluida rispetto all'episodio dell'anno scorso, girando a 60fps in modalità TV, e calando a 30 durante i replay. Sfortunatamente, nella sua incarnazione per l'ibrida della Grande N, il calcistico di EA non riesce a ricreare perfettamente il grado di immersività garantito dalle controparti Sony e Microsoft. FIFA 19 per Nintendo Switch, visivamente parlando, non è quindi propriamente un inno al fotorealismo, ma resta estremamente solido dal punto di vista del frame rate in ogni modalità di gioco, mantenendo un'ottima fluidità anche al passaggio dalla portabilità allo schermo fisso, che però mette in risalto una pulizia delle texture non certo impeccabile.

    Si scende in campo

    Pad alla mano, FIFA 19 per Switch deve compiere una serie di rinunce anche sul versante della manovrabilità e della lettura dell'azione di gioco: l'engine che gestisce la versione per l'ibrida di Kyoto non rende possibili né le soluzioni di dribbling più avanzate né l'applicazione di alcune novità nel gameplay apportate dal team di sviluppo per la nuova stagione calcistica. Le due feature presenti nell'edizione per console Sony e Microsoft, ossia l'Active touch system e gli Scontri 50/50, non trovano spazio all'interno di questa versione: si tratta, infatti, di due aggiunte (ludiche e tecniche) legate al Frostbite, e quindi impossibili da applicare su FIFA 19 Switch, che sfrutta un motore di gioco realizzato appositamente per l'ibrida di Kyoto. L'Active touch system regola la ricezione della sfera, in base alle statistiche ed alle corporature degli atleti, mentre gli Scontri 50/50 determinano una diversa resa dei contrasti a seconda dei parametri dei vari calciatori coinvolti. In mancanza di queste due caratteristiche, in sostanza, si avverte chiaramente un approccio meno simulativo.

    Il tutto è reso più evidente anche da una gestione della palla piuttosto leggera, con rimbalzi e parabole che favoriscono uno stile di gioco incline alla spettacolarità acrobatica. Per quanto concerne la simulazione della fisica delle corporature degli atleti e del pallone durante i match, pertanto, si nota apertamente come le animazioni e i tocchi di palla non rappresentino ancora il massimo della verosimiglianza. Di contro, abbiamo riscontrato anche in questa edizione la presenza sia delle Tattiche Dinamiche, con cui modificare direttamente sul campo le strategie di squadra (offensive, equilibrate e difensive) alla pressione delle croci direzionali, sia delle Finalizzazioni a Tempo, grazie alle quali - premendo due volte col giusto tempismo l'input del tiro - potremo migliorare il controllo delle nostre bordate durante le conclusioni. Quello di FIFA 19 Switch è dunque un'interpretazione del calcio veloce e pragmatica, non eccessivamente ragionata, in cui sono soprattutto i tocchi di prima a dominare l'azione di gioco, rendendo la sfida un costante tiki-taka in cui scovare al più presto gli spazi lasciati scoperti dagli avversari per attaccare la profondità e arrivare sotto porta.

    A tal proposito, gli estremi difensori ci sono sembrati notevolmente in forma sotto il profilo della reattività, anche ai livelli di difficoltà apparentemente meno impegnativi. Tutto ciò contribuisce a rendere sempre serrati i ritmi di gioco, velocizzando l'azione e prestando così meno attenzione all'anima strategica del gioco. Passando al feeling con i controller di Nintendo, in termini ergonomici giocare a FIFA 19 Switch con i due piccoli Joy Con non ci è sembrato il massimo della comodità.

    Le dimensioni ridotte dei pulsanti, sia dorsali che analogici, accentuano la necessità di giocare soprattutto di prima senza adoperarsi in grandi gesta tecniche o tattiche, senza contare che le possibilità offerte dal gameplay di FIFA 19 per Nintendo Switch vengono pressoché ridotte all'osso in caso si scelga di optare per l'esclusiva modalità multiplayer locale: in questo caso, a ciascun giocatore sarà concesso di scendere in campo adoperando un solo Joy Con e, se da un lato il divertimento è assicurato, dall'altro i compromessi - per i giocatori più esigenti - potrebbero essere eccessivi. Per godere appieno del gameplay del calcistico di Electronic Arts sulla piattaforma ibrida, perlomeno in modalità TV, consigliamo dunque l'utilizzo di un controller Pro.

    Ricco, ma non troppo

    Per quanto riguarda l'assetto contenutistico, FIFA 19 in versione Switch può ritenersi un titolo soddisfacente, pur dovendo nuovamente fare qualche piccola e doverosa rinuncia.

    Sebbene sia assente, per il secondo anno consecutivo, la modalità Il Viaggio, e manchi all'appello anche il ProClub, le opzioni a disposizione nel calcistico di Electronic Arts restano comunque ai vertici della categoria: onnipresente l'offerta single player, rappresentata innanzitutto dalle due diverse varianti della Modalità Carriera (ovvero Allenatore e Giocatore), così come le singole stagioni o le coppe in cui cimentarsi nella scala al successo con il proprio club preferito. A nobilitare il tutto ci pensa, ovviamente, la presenza della licenza UEFA per Champions ed Europa League, con tanto di grafiche e loghi ufficiali esattamente come nella versione per PlayStation 4, Xbox One e PC. Nell'elenco sono presenti anche le Regole Personalizzate per il Calcio d'Inizio, già viste nella versione per PS4, Xbox One e PC, con le quali modificare alcuni parametri degli incontri, scegliendo ad esempio quanti gol segnare per vincere la partita e rimuovendo falli e fuorigioco.

    Sul fronte online tornano tutte le competizioni ben note, su tutte la mastodontica, sontuosa e ormai imprescindibile colonna che sorregge l'economia della produzione da alcuni anni a questa parte: FIFA Ultimate Team, un'esperienza ormai a se stante che fonde le regole del fantacalcio con quelle di un gioco di carte, mescolando il tutto con la casualità del collezionismo di figurine e con il consueto assetto gestionale di cui il titolo di EA Sports è ormai padrone assoluto.

    Il FUT in versione Switch si presenta a a sua volta come una versione in "miniatura": sull'ibrida, Ultimate Team concede di cimentarsi in Stagioni online e offline, così come di partecipare agli ormai iconici Draft, alle Sfide Creazione Rosa e alla Squadra della Settimana, ma rinuncia alle neonate Division Rivals (che hanno sostituito le classiche Divisioni) così come alle Squad Battles, diminuendo il parco di attività a disposizione pur senza rinunciare ad alcune delle sue componenti di base.

    FIFA 19 FIFA 19Versione Analizzata Nintendo SwitchL'edizione targata Nintendo del calcistico di EA migliora e rifinisce diversi punti critici della sua scorsa incarnazione, ma al tempo stesso avrebbe potuto perfezionare ulteriormente alcune sue spigolature. Se da un lato il sistema dei tiri e il comparto grafico, un po’ più dettagliato e solido, sono stati rivisti, dall'altro il motore di gioco non restituisce animazioni molto rifinite. Sul versante ludico, in ogni caso, i ritmi di gioco sono ancora più serrati e veloci, meno inclini alla simulazione. Per quanto concerne i contenuti, invece, FIFA 19 può definirsi certamente soddisfacente, poiché tornano quasi tutte le modalità di gioco principali, con qualche piccola rinuncia nell’offerta di Ultimate Team e (nuovamente) senza Il Viaggio. In definitiva, il titolo EA Sports in versione Nintendo Switch scende a compromessi nell'aspetto tecnico e nelle feature a disposizione, ma una volta accettati - e presa dimestichezza con la non facile manovrabilità dei Joy Con - l’esperienza calcistica sulla piattaforma ibrida risulta indubbiamente divertente, soprattutto in mobilità.

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