Recensione FIFA Football 2003

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco FIFA Football 2003 - 141

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  • NGC
  • Pc
  • Fifa International Soccer,
    Fifa Soccer 95, Fifa Soccer 96, Fifa 97, Fifa Road to World Cup 98, Fifa World
    Cup 98, Fifa 99, Fifa 2000, Fifa Euro 2000, Fifa 2001, Fifa Football 2002, Fifa
    World Cup 2002, Fifa Football 2003. Sì, dovrebbero esserci tutti. Ora, non posso
    che pensare una cosa: ma perchè Fifa Football e non più Fifa Soccer?

    Options,
    championships and cups

    In attesa
    di trovare risposta a questa domanda, che difficilmente troveremo, Fifa
    Fooooootball 2003 parte col solito filmato introduttivo, questa volta con
    protagonisti Roberto Carlos, Ryan Giggs ed Edgar Davids. Molto meglio il fmv di
    Fifa 96. Il menù si apre mettendo subito in evidenza nuova interfaccia: essendo
    le schermante da navigare non poi tante, i programmatori son riusciti a trovare
    una soluzione più che egregia. Il menù principale consente di regolare le
    impostazioni di gioco, dove potete settare la durata di un tempo (2 minuti, 4
    minuti e così via fino a 45), il livello di difficoltà (tra quattro livelli), la
    telecamera, l'attivazione di fuorigioco, infortuni, radar, la potenza dei tiri,
    il sonoro e soprattutto il supporto dell'allenatore EA e della linea di
    direzione. La prima non è altro che una sorta di consigliere, la seconda è
    implicata ad una delle più signficative innovazioni di questo capitolo. E'
    ancora presto per parlarne, l'importante è che sia sempre attivata fino a
    quando non avrete ottenuto una buona padronanza di gioco. Come sempre, anche
    quest'edizione di Fifa si distingue per l'esagerato numero di tornei da
    affrontare, dove la più interessante fa bella mostra di sè fin dall'apertuta
    del menù: il Club Championship. In questa modalità, tutte le 18 migliori squadre
    dello scorso anno si tuffano in una specie di Superlega in cui dopo il girone
    iniziale, le prime 8 classificate giocano i play-off che decretanno il vincitore
    assoluto della competizione. Segue poi l'opzione amichevole, l'opzione
    campionato (15 in totale inclusi anche quelli meno importanti come il campionato
    svizzero e quello coreano), e l'opzione coppa, in cui oltre ad esserci la
    controparte fittizia della Coppa del Mondo, ci sono le più più importanti
    competizioni europee come la Champions League, un torneo totalmente
    personalizzabile e infine altre coppe inesistenti nella realtà ma decisamente
    molto interessanti per come sono strutturate; per fare un esempio, in una vanno
    giocate una serie di partite suddivise in fasi ognuna di difficoltà sempre più
    alta. La gestione "manageriale" avviene in modo bene o male identico in tutte le
    modalità, l'unica differenza è che giocando nella Carriera si possono
    effettuare trasferimenti tra i club. Tutto quello che c'è da sapere e fare nel
    prepartita è racchiuso in comodo menù a cui sono collegati vari sottomenù e
    sezioni. Queste sono: le Classifiche (chiamate Tabelloni), nella quale ci sono
    appunto tutte le classifiche dei tornei cui la vostra squadra partecipa; il
    Calendario, che non ha bisogno di presentazioni, sappiate solo che da qui potete
    anzichè giocare le partite col fido joypad dell'Xbox, simulare la partita e
    passare così al risultato finale. Seguono poi la sezione Prestazioni, dove sono
    presenti le classifiche per i giocatori singoli, ad esempio quella cannonieri
    del vostro club o del campionato o di altri tornei, i cartellini rossi e gialli
    collezionati e così via. La più importante, manco a dirlo, è la Gestione
    Squadra: da qui potete scegliere la formazione e i sostituti, e c'è da
    segnalare un abbaglio assurdo dei programmatori che hanno fatto in modo che i
    panchinari siano solo cinque e non sette; potete poi selezionare la tattica, tra
    otto disponibili e purtroppo non editabili (per alcune avete l'opportunità di
    modificarne l'atteggiamento, per esempio con un 4-4-2 offensivo i due esterni
    sono più vicini alle punte), quindi scegliere i tiratori per i calci da fermo e
    per ultimo c'è il menù dei trasferimenti, che a dire il vero è piuttosto
    scarno: potete comprare e vendere i giocatori che volete, ma son tutte mosse
    pilotate da voi stessi, cioè per vendere un vostro giocatore va obbligato un
    altro club a comprarlo e la stessa cosa accade per la procedura inversa. Non
    esattamente il massimo come potete constatare, inoltre i club gestiti dalla cpu
    non intraprendono attività di mercato. Molto scocciante visto che è dai tempi di
    Fifa 97 che si trascina questo difetto nella serie. Dal menù potete infine dare
    un'occhiata alle divise delle squadre (per alcune è stata inserita anche la
    terza maglia), che potete scegliere prima di ogni incontro, regolare nuovamente
    le opzioni (opportunità disponibile anche durante le partite) e salvare il
    gioco.

    La partita

    Messo piede sul campo e dopo il fischio d'inizio dell'arbitro, tra
    l'altro fisicamente presente assieme ai due guardalinee nel campo, in breve
    tempo familiarizzerete coi comandi e le novità di questo nuovo episodio (per
    apprendere i controlli selezionate un livello di difficoltà basso, in modo da
    potervi allenare senza problemi). I canonici passaggi classici, passaggi in
    profondità, pallonetti/cross e tiri sono ognuno assegnati ad un tasto
    differente, ed una comoda barra consente di tenere sottocontrollo la potenza del
    proprio colpo. Le innovazioni più significative sono principalmente due: il
    movimento smarcante e il dribbling: col tasto L infatti impartirete al compagno
    a cui siete rivolti una scatto in profondità, in modo da gestire manualmente
    triangolazioni (che richiedono la combo A, L, Y, rispettivamente passaggio,
    movimento smarcante o più comunemente scatto, passaggio filtrante), e lanci per
    eludere le marcature. I dribbling hanno subito un'autentica rivoluzione, non
    più tasti e combinazioni per fare doppi passi, veroniche e finte, tutto è in
    mano adesso allo stick analogico destro, con cui potrete allungarvci il pallone,
    scattare al lato di un avversario oppure operare finte di ogni sorta scelte
    comunque dalla cpu a seconda dei casi. Naturalmente le possibilità di dribblare
    un giocatore sono sempre sconosciute, non potrete mai avere la certezza di poter
    superare un avversario per cui molto importante sarà tenere a bada la voglia di
    strafare. Chi era abituato ai vecchi episodi dovrà infatti modificare i propri
    atteggiamenti, visto che dribblare cinque giocatori consecutivi è giustamente
    impossibile, anche se non sono del tutti scomparsi situazioni simili, come per
    esempio avanzare dalla propria area di rigore fino alla metà campo avversaria
    senza alcuna difficoltà. Altra stuzzicante novità riguarda le punizioni: con la
    levetta sinistra tramite un puntatore potete scegliere il punto in cui
    indirizzare la sfera, mentre spostando il puntatore sulla porta, quest'ultimo
    si trasforma in un mirino e aumentare così la precisione del tiro. Oltre a
    questo, un altro mirino sul pallone consente di imprimere l'effetto che si
    desidera, ed infine, una barra con all'interno un indicatore in movimento
    deciderà la precisione del colpo e buona parte del suo esito. Ovviamente sempre
    presenti colpi di testa e tiri al volo e le loro più affascinanti sfumature come
    rovesciate e sforbiciate, ma a differenza della passata edizione, non sarà più
    così semplice fare questi colpi acrobatici, e per i colpi di testa molta
    importanza riveste il momento in cui viene premuto il tasto apposito, oltre che
    l'abilità del giocatore sotto quest'aspetto.

    Meraviglie tecniche e
    sonore

    Messo piede sul campo e dopo il
    fischio d'inizio dell'arbitro, tra l'altro fisicamente presente assieme ai
    due guardalinee nel campo, in breve tempo familiarizzerete coi comandi e le
    novità di questo nuovo episodio (per apprendere i controlli selezionate un
    livello di difficoltà basso, in modo da potervi allenare senza problemi). I
    canonici passaggi classici, passaggi in profondità, pallonetti/cross e tiri sono
    ognuno assegnati ad un tasto differente, ed una comoda barra consente di tenere
    sottocontrollo la potenza del proprio colpo. Le innovazioni più significative
    sono principalmente due: il movimento smarcante e il dribbling: col tasto L
    infatti impartirete al compagno a cui siete rivolti una scatto in profondità, in
    modo da gestire manualmente triangolazioni (che richiedono la combo A, L, Y,
    rispettivamente passaggio, movimento smarcante o più comunemente scatto,
    passaggio filtrante), e lanci per eludere le marcature. I dribbling hanno subito
    un'autentica rivoluzione, non più tasti e combinazioni per fare doppi passi,
    veroniche e finte, tutto è in mano adesso allo stick analogico destro, con cui
    potrete allungarvci il pallone, scattare al lato di un avversario oppure operare
    finte di ogni sorta scelte comunque dalla cpu a seconda dei casi. Naturalmente
    le possibilità di dribblare un giocatore sono sempre sconosciute, non potrete
    mai avere la certezza di poter superare un avversario per cui molto importante
    sarà tenere a bada la voglia di strafare. Chi era abituato ai vecchi episodi
    dovrà infatti modificare i propri atteggiamenti, visto che dribblare cinque
    giocatori consecutivi è giustamente impossibile, anche se non sono del tutti
    scomparsi situazioni simili, come per esempio avanzare dalla propria area di
    rigore fino alla metà campo avversaria senza alcuna difficoltà. Altra
    stuzzicante novità riguarda le punizioni: con la levetta sinistra tramite un
    puntatore potete scegliere il punto in cui indirizzare la sfera, mentre
    spostando il puntatore sulla porta, quest'ultimo si trasforma in un mirino e
    aumentare così la precisione del tiro. Oltre a questo, un altro mirino sul
    pallone consente di imprimere l'effetto che si desidera, ed infine, una barra
    con all'interno un indicatore in movimento deciderà la precisione del colpo e
    buona parte del suo esito. Ovviamente sempre presenti colpi di testa e tiri al
    volo e le loro più affascinanti sfumature come rovesciate e sforbiciate, ma a
    differenza della passata edizione, non sarà più così semplice fare questi colpi
    acrobatici, e per i colpi di testa molta importanza riveste il momento in cui
    viene premuto il tasto apposito, oltre che l'abilità del giocatore sotto
    quest'aspetto.

    Conclusioni

    Fifa 2003 è un prodotto commerciale, molto commerciale. Lo si
    percepisce fin dal menù iniziale con il remix di Complicated di Avril Lavigne,
    lo si può riscontrare dalla sezione strategica e manageriale praticamente nulla
    data la completa assenza di strategie come il fuorigioco, il pressing, il
    raddoppio di marcatura, dai soli otto parametri che differenziano i giocatori
    nelle caratteristiche, dalla sezione trasferimenti molto primitiva, e lo si
    conferma nel gameplay. Il giocatore non si deve preoccupare di chiamare al
    momento opportuno il fuorigioco, non deve modificare ogni cinque secondi il
    baricentro, non deve tener conto di migliaia di mosse e comandi. Se non l'avete
    ancora capito, si sta facendo un confronto con Winning Eleven 6/Pes 2. In Fifa
    2003, per quanto il massimo livello di difficoltà sia molto ostico anche per
    qualche baro della cpu, il giocatore deve imparare quel poco che c'è da
    imparare e migliorare le sue capacità. Il tasto unico per i dribbling, per
    quanto sia sinonimo d'innovazione, da un'assoluta conferma a questa tesi.
    Inoltre si ha sempre un aiuto da parte della cpu, provate a posare il joypad, e
    i vostri giocatori continuano comunque a correre e perfino ribattere a colpi di
    testa o tacke le azioni degli avversari. E qui si tocca la vera nota dolente di
    Fifa 2003: l'IA. Più evoluta di quella del precedente episodio, ma ancora poco
    sofisticata e piena di difetti. I difensori centrali, in particolare quelli
    della squadra utilizzata dal giocatore, hanno la cattiva abitudine di andare
    spesso a centrocampo creando buchi sulla parte centrale della tre quarti che
    dovrete evitare contrastando il computer a metà campo o sperare che i terzini,
    che rimangono invece fermi, convergano in mezzo all'area per fermare l'azione
    dei rivali, che il più delle volte insaccherà la palla in rete salvo errori
    individuali. L'IA da il peggio di sè in una circostanza particolare. Se volete
    infatti fermare le manovre d'attacco degli avversari, il miglior modo per farlo
    è non muovere il joypad. Avete capito bene. Se non premete più nessun pulsante e
    non muovete nessun giocatore, i calciatori avversari andranno contro uno vostro
    guadagnando così il possesso o addirittura gli passeranno la palla; in tal modo
    poi i difensori centrali tendono meno a dirigersi verso il centrocampo visto che
    tutto è in mano alla cpu che muove anche i vostri giocatori. Questa situazione
    si ripete spesso, e poche volte la squadra nemica riesce ad eludere i vostro
    giocatori. In parole povere, questa è la miglior tattica per interrompere le
    azioni del computer, poichè i rischi sono pochi e avete più probabilità di
    raccogliere il pallone. Dove invece l'IA non si comporta male è nella propria
    metà campo quando deve difendere. Vuoi perchè il computer bara un po', vuoi
    perchè i giocatori sono più intelligenti, arrivare e concludere le azioni non è
    affatto facile. La giocabilità nel complesso comunque non è così male come può
    sembrare, siamo ancora lontani miglia e miglia da quella di Winning Eleven, però
    è impossibile non notare che finalmente è stato cambiato lo stile, imbastire
    azioni sensate è una necessità, scordatevi pure di cavarvela con dribbling e
    scatti, ora va sviluppato un gioco e inoltre le roviesciate e le sforbiciate che
    caratterizzavano i passati capitoli a partire da Fifa 99 non esistono più.
    Questi colpi possono uscire solo in determinate occasioni e molto dipende anche
    dall'abilità del giocatore che vuole effettuarli. Le pecche comunque non sono
    finite. In Fifa 2003 in teoria ci sono due divisioni per consentire promozioni e
    retrocessioni. Beh, non è vero. Se voi retrocedete, la vostra carriera è finita
    e dovete ricominciarla da capo. Oltre ad aver testato la cosa, il sospetto era
    sorto quando notavo che le squadre della Serie A italiana che retrocedevano,
    l'anno dopo venivano nuovamente promosse. In qualche altro campionato, come
    quello tedesco, il problema esiste ugualmente, ma almeno la lista dei club è
    maggiore e di conseguenza i team promossi nella massima serie sono normalmente
    sempre diversi. Proprio oscena, non ci sono mezzi termini, la simulazione delle
    partite, quella che come già accennato da il risultato finale degli incontri
    senza però disputarli. Bene, una volta "creato" il campionato, se provate a
    salvare, quindi simulare l'intero campionato e poi ricaricare la posizione per
    giocare da capo la stagione che avete appena finito, noterete che i risultati
    simulati son sempre gli stessi. Volete un'ulteriore prova? Salvate il gioco
    prima di una partita, dopo averla simulata, ricaricate e rifate la gara. Il
    risultato al termine dell'incontro sarà quello avvenuto in precedenza. Potete
    riprovarlo un'altra decina di volte, modificando la tattica e la formazione, ma
    non cambierà niente. I risultati simulati sono fissati fin dall'inizio, e come
    ciliegina sulla torta i risultati sia delle vostre partite simulate, che le
    altre gestite interamente dalla cpu sono quasi sempre sballati. Nel mio caso,
    simulando una stagione col Milan, sono arrivato undicesimo, e facendone
    un'altra col Modena, ho vinto il campionato, senza cambiare mai la formazione e
    lo schieramento in campo, con la Juve che era retrocessa. Se vi capita insomma
    di finire un campionato e vedere che il Chievo e il Bologna sono arrivate
    rispettivamente prima e seconda, e l'Inter e la Roma sono arrivate tredicesima
    e quattordicesima, non c'è nulla di sorprendente, sono eventi che accadano
    parecchie volte. In compenso, simulando un'intera stagione con una squadra
    piccola, avrete la massima garanzia che non retrocederete. Ho provato a fare una
    ventina di stagioni con squadre di basso livello in diversi campionati, e
    simulando le partite mi son sempre salvato oppure ho perfino ottenuto ottimi
    risultati come col Modena. Quindi è caldamente consigliato evitare assolutamente
    le simulazioni, giocate tutte le partite ma ripeto di non stupirvi se sarete
    arrivati secondi a dieci punti dal Como. In conclusione, Fifa 2003 è un buco
    nell'acqua? No, è decisamente su altri livelli rispetto ai passati episodi, ma
    inferiore a Fifa 98 che resta il migliore della serie, e volendo essere severi
    pure a Fifa 96 e alla primissima edizione uscita su Megadrive (che vantava
    un'IA più sofisticata e una sezione tattica e strategica più evoluta). Se avete
    Winning Eleven, difficilmente Fifa 2003 può rappresentare una valida
    alternativa, mentre chi possiede solo l'Xbox, potrebbe trovarlo
    sufficientemente divertente, ma aspettatevi un arcade sotto tutti gli aspetti e
    non una simulazione complessa e profonda come quella offerta dal titolo Konami.

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