Recensione FIFA Football 2004

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco FIFA Football 2004 - 323

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  • Ps2
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  • N-Gage
  • Xbox
  • NGC
  • Pc
  • Sono esattamente 10 anni
    che esiste Fifa. Il capostipite, Fifa International Soccer, e il suo seguito,
    Fifa 95, furono accolti come capolavori. Tuttavia, a partire dall'edizione 96,
    e soprattutto da quella del 97, Fifa fu pesantemente declassato dalla critica al
    più calzante ruolo di “giochetto di calcio arcade con tutte le licenza
    ufficiali”. Ciò accadde fondamentalmente a causa del prepotente ingresso sul
    mercato del Soccer Game di Konami, Winning Eleven per Sony PlayStation, che
    rivoluzionò il genere proponendo, di anno in anno, quanto di più prossimo
    potesse esserci ad una simulazione calcistica. La perfezione di questa serie,
    oggi nel mondo console esclusiva PS2, rappresenta il chiaro traguardo dei coders
    di EA. Se, infatti, WE di edizione in edizione è stato costantemente raffinato,
    Fifa è ristagnato nella propria mediocrità fino al 2001, e dopo un'aberrante
    versione 2002, ha fatto veri balzi da gigante con le ultime due incarnazioni.
    Fifa Football 2004 cementifica i traguardi fisici e simulativi raggiunti con
    Fifa 2003, ancora lontani dai livelli di WE, ma certamente non come un tempo.
    Sì, signori miei, parte dell'abisso è stata colmata. La maestria con cui sono
    animati i diversi giocatori può iniziare a dire di ringhiare alle calcagna di
    WE, e la fisica della palla, pur affetta ancora da innegabili approssimazioni, è
    migliorata vistosamente. Tutti, e sottolineo tutti, i problemi di IA che
    affliggevano il buon Fifa 2003 sono stati risolti. Uno in particolare: i
    giocatori non si bloccheranno più se, su di un rasoterra orizzontale, andrete
    incontro alla palla con il ricevente, né questi se la lascerà correre
    impietosamente sotto le gambe. I giocatori controllati dalla CPU sono assai più
    intelligenti che in passato, specie in fase difensiva, ove mordono le caviglie e
    marcano stretti come non mai... Ed è proprio questa bravura della CPU nelle
    chiusure che evidenzia il principale difetto di Fifa 2004: il controllo senza
    palla. Denominato Off The Ball, trattasi di un sistema apparentemente
    rivoluzionario attraverso il quale controllare, mediante una combinazione di
    leve e pulsanti, il giocatore che dovrà beneficiare del passaggio smarcante da
    parte del portatore di palla, senza però perdere la minima possibilità
    d'arbitrio su quest'ultimo. Tecnica che, a livelli di difficoltà non proprio
    infimi, si rivela quasi essenziale per potersi produrre in azioni d'attacco
    spettacolari ed efficaci con frequenza accettabile. Tuttavia, al fruente non
    intenzionato a sobbarcarsi ore d'esercizio quotidiano risulterà estremamente
    ostico muovere due giocatori in simultanea con la precisione ed il tempismo
    richiesti, e al contempo fare attenzione al soffocante pressing di cui sopra. Il
    meccanismo per le triangolazioni semi-automatiche, poi, non funziona
    praticamente mai, costringendo ad effettuarle manualmente con una notevole
    perdita di realismo ed efficacia. Del sistema Off The Ball introdotto da EA,
    purtroppo, alla resa dei conti si salva solo la possibilità di selezionare, per
    mezzo del tasto bianco, il giocatore (da un ventaglio di tre) a cui indirizzare
    la palla: molto utile per effettuare traversoni e lanci millimetrici.
    L'immediatezza della tecnica “passaggio in profondità più scatto automatico del
    compagno” , attuabile in Fifa 2003 con il tasto L, si fa rimpiangere. L'Off The
    Ball vanta connotazioni indubbiamente più pretenziose e che permettono di
    raggiungere un realismo di gioco impensabile per il prequel, ma la curva
    d'apprendimento che ne risulta è decisamente poco accessibile. La completezza
    della modalità di gioco è, al solito, quella ineccepibile della serie, così come
    la scelta dei brani costituenti la colonna sonora, ora deselezionabili a
    piacimento. Il commento sonoro d'eccezione è a tratti paurosamente realistico,
    e gli effetti e i cori da stadi sono realizzati magistralmente. Graficamente ci
    troviamo a livelli molto elevati, nonostante la natura multipiattaforma della
    produzione. Un eccessivo blur sugli sfondi ridimensiona appena leggermente
    quello che è un fludissimo spettacolo di poligoni e textures raramente ammirato
    in un gioco di sport. Fifa 2004 è un prodotto più simulativo e raffinato del
    predecessore, il quale incarnava il punto maximo del primo decennio della serie:
    il miglior calcio arcade. Questo invece apre un nuovo capitolo, che protende
    Fifa verso la simulatività propria di WE, minacciando di togliergli
    l'esclusività di codesto appannaggio. Un modificazione al sistema Off The Ball
    all'insegna di efficacia e semplicità, e un ulteriore balzo avanti nella fisica
    e nell'IA, e il prossimo episodio potrebbe davvero iniziare a dare qualche
    serio grattacapo alla leadership del capolavoro di
    Konami.

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