Recensione Fight Night - Round 3

La simulazione di Ea come non l'avete mai vista

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Disponibile per
  • Ps2
  • Xbox
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Psp
  • Premessa

    I più “anziani” tra voi sicuramente ricorderanno alcuni giochi mitici che hanno fatto la storia della boxe videoludica, come il grande King of the Rings della Konami e Punchout della Nintendo. Si trattava di veri e propri campioni di giocabilità, capaci di donare un divertimento estremo e, perché no, anche riuscire a stupire, per l’epoca, con la loro qualità tecnica. Molti anni sono trascorsi da allora (ad occhio e croce una ventina) e molti giochi di boxe hanno calcato le scene, ma nessuno mai come oggi questo Fight Night 3 era riuscito ad emozionarci davvero, e a far sentire nuovamente la “paura” del colpo da ko e l’esaltazione per una combinazione portata sull’avversario, in netto controtempo. EA questa volta si è davvero superata; e mettendo insieme una serie di ottimi ingredienti ha confezionato una ricetta davvero esplosiva. Assaggiamola insieme.

    Il gioco

    Caricato il dvd e arrivati al menù principale sarete chiamati alla creazione di un vostro profilo di gioco, che successivamente registrerà i vostri progressi. Fin dalle prime battute vi renderete conto che il titolo è completamente in inglese, a partire dai menù fino ad arrivare al parlato in-game. Sicuramente non trattandosi di un Rpg o di un’avventura, la lingua influisce meno sulla giocabilità, anche per chi storcerà un po’ il naso non conoscendola. Certamente un adattamento, almeno della parte scritta, non avrebbe guastato. Le opzioni offerte sono molto complete, come d’altronde EA ci ha sempre tradizionalmente abituati. Potrete quindi, oltre ad agire su livello di difficoltà, telecamera, numero di round, anche aggiustare tutta una serie di regole relative allo sport in oggetto, come il ko tecnico, l’utilizzo di colpi scorretti, etc.


    Le modalità offerte nel menù principale sono varie ed esaustive: potrete lanciarvi subito in un incontro, senza badare troppo ad altri fronzoli, oppure affrontare la carriera. In questo caso potrete decidere se impersonare i panni di un pugile famoso, come Duran o Mohammed Alì, ed accompagnarlo passo passo della sua sfavillante ascesa al titolo, oppure cimentarvi nella creazione, probabilmente ancor più appagante, di un pugile ex-novo, forgiandolo nelle classi amatoriali fino a farlo arrivare sui ring più ambiti al mondo. Seguendo la seconda strada verrete innegabilmente stupiti dall’incredibile editor che i programmatori dello studio di Chicago hanno creato appositamente per questo gioco. Partendo infatti dallo stereotipo di pugile abbastanza neutro, potrete modificarlo a piacimento e modellarlo, nel caso in cui lo desideriate, anche a vostra immagine e somiglianza. E’ offerta infatti la possibilità di variare praticamente tutti i tratti somatici del viso, a partire dalla forma del cranio, la fronte, dimensioni del naso e sue proporzioni rispetto a bocca e viso in generale, orecchie, zigomi, labbra, occhi; insomma ogni tratto è largamente customizzabile, comprese ovviamente capigliatura e stazza, con risultati che hanno davvero dell’incredibile, per il dettaglio che sarete capaci di raggiungere nel giro di una manciata di minuti. Al termine della parte estetica vi verrà offerta la possibilità di assegnare una serie di punteggi alle principali caratteristiche del vostro pugile, partendo da un “budget” di 200 punti percentuali, che potranno essere divisi in maniera più o meno equa su caratteristiche come potenza, velocità, resistenza, etc. Ognuna delle caratteristiche che contraddistinguono un pugile può arrivare ad un massimo di 100 punti percentuali e ciò potrà essere conseguito, nel corso della vostra carriera, mediante un allenamento costante che, a seconda della sua tipologia, potrà andare a migliorare alcune vostre inclinazioni lasciando inalterate le altre o, in alcuni casi, facendole leggermente regredire.
    Una volta creato il vostro personaggio (o scelto tra i campioni della storia disponibili) comincerà la carriera vera e propria. Come è lecito aspettarsi, all’inizio sarete un perfetto sconosciuto, iscritto al campionato amatoriale, con un budget molto ristretto, per cui non potrete permettervi allenatori molto blasonati, ma solo qualcuno che lo faccia per passione. Ogni step sarà caratterizzato dalla stipula di un contratto, con il quale accetterete di confrontarvi con un altro pugile della vostra categoria. Una volta presi accordi per l’avversario vi dedicherete ad una sessione di allenamento. La scelta varierà tra allenamento al sacco, col manichino, sollevamento pesi e direttamente sul ring, col vostro sparring partner. Fatta eccezione per l’ultima possibilità, che vi permetterà di fare pratica coi comandi e coi colpi disponibili, le altre saranno utili per incrementare i parametri del vostro pugile, in modo differenziato, a seconda dell’allenamento scelto.
    Appena saliti sul ring per l’allenamento inizialmente vi troverete molto spaesati, non sapendo bene come muovervi e cosa fare esattamente. All’inizio è molto importante, ancora prima di saper colpire, sapersi difendere; quindi sarà buona regola imparare a muoversi sul ring, a “danzare” intorno al vostro avversario, capire le varie schivate sui suoi colpi e le parate, elementi che si riveleranno fondamentali per rimanere in piedi durante il combattimento, almeno fino alla fine del round. Una volta capito come difendervi potrete passare al contrattacco: lo stick analogico destro è completamente dedicato ai colpi e viene sfruttato in maniera piuttosto innovativa: mediante una serie di movimenti circolari della leva -quarti di giro e ritorni, mezzi giri e via dicendo- potrete far compiere al vostro pugile una serie di colpi molto estesa, a partire dai diretti caricati, fino ad arrivare a devastanti montanti, passando per jab di vari tipi e colpi più deboli, atti principalmente al disturbo della guardia avversaria. Il braccio con cui porterete il colpo, destro o sinistro, sarà condizionato dal movimento impartito allo stick, a seconda che parta da destra o da sinistra. Dopo una evidente difficoltà iniziale nell’abituarsi al metodo di controllo tutto si rivelerà in realtà molto intuitivo e funzionale: presto riuscirete ad avere la bellissima sensazione di poter far fare al vostro alter ego digitale esattamente ciò che desiderate e potrete facilmente capire quanto questo possa essere importante ed appagante, soprattutto in un gioco tecnico come una simulazione di boxe. Durante il combattimento sarà fondamentale riuscire a far scoprire il vostro avversario, per poi entrare nella sua guardia con tutta la potenza di cui sarete capaci ed assestare un colpo da ko. Per arrivare all’obiettivo, come detto, avrete moltissimi mezzi a vostra disposizione, potendo contare su un repertorio di colpi molto vasto. Se a ciò aggiungete la possibilità di variare continuamente guardia, di portare colpi scorretti, come testate e gomitate oltre ad un colpo particolare, che dipenderà dal vostro stile di combattimento, potrete facilmente capire come le possibilità certo non manchino. Ogni incontro sarà caratterizzato da un differente numero di round, ciascuno della durata di 3 minuti. Ovviamente lo scopo è quello di aggredire l’avversario, senza scoprirsi troppo ai suoi colpi, perché in caso di mancato ko da parte di uno dei due contendenti il vincitore sarà stabilito dall’insindacabile parere dei giudici. Quando il vostro avversario sarà sufficientemente logorato da trovarsi vicino al punto del ko ve ne renderete conto, o per il cambio di visuale, che passerà in prima persona dagli occhi del vostro avversario o in generale dal suono che diverrà ovattato e dai movimenti dei pugili, che si faranno lenti, ad enfatizzare la scena. Se in questi attimi riuscirete ad assestare un bel colpo al corpo o al viso dell’avversario questi crollerà a terra e comincerà il conteggio dell’arbitro. Ovviamente se quelli a finire al tappeto sarete voi dovrete cercare di fissare il vostro sguardo sullo stesso punto davanti a voi (mediante allineamento di due indicatori, gestiti dalle leve analogiche), in modo da potervi alzare e continuare l’incontro.


    Tra un round e l’altro, oltre ad assistere ai movimenti sinuosi di una procace ragazza in costume da bagno, che vi mostrerà il numero del prossimo segmento di incontro, dovrete vestire i panni del vostro secondo e tamponare le ferite al viso del vostro pugile, oltre ad asciugarne il sudore.
    Come ciliegina sulla torta, tra un incontro e l’altro potrete anche andare a fare shopping, nel cosiddetto fight store dove, oltre ad acquistare pantaloncini e guantoni nuovi, potrete anche variare alcune prerogative del vostro boxeur, come tipo di guardia e stile.

    Graficamente parlando

    Dopo aver speso molte parole nel descrivere un gioco, davvero massiccio e completo in ogni suo aspetto, ci troviamo ora ad analizzarne il comparto grafico che, curiosamente, sconsacrando la tradizione secondo cui a giocabilità solidissima a volte corrisponde a comparto estetico mediocre, stupisce ed entusiasma fin dai primissimi istanti. Già a partire dalla creazione del pugile ci si rende conto della qualità dei modelli utilizzati, del realismo con cui siano stati realizzati, a partire dalle forme del viso, fino ad arrivare alle texture della pelle. Ma quando vi ritroverete sul ring, le prime volte avrete addirittura difficoltà a combattere, perché verrete letteralmente rapiti dalla cura che i programmatori hanno profuso in ogni particolare. Le animazioni sono fluide, realistiche, convincenti e i pugili si comportano sul ring come fossero veri. Il dettaglio dei visi e della pelle, talmente ben fatta da poterne distinguere ogni singola piega ed imperfezione, è davvero notevole. I colpi e le parate non sono certo da meno e risultano così ben confezionati da restituire una sensazione di realismo senza precedenti; ogni colpo portato a segno vi darà veramente l’impressione di aver fatto del male al vostro avversario, così come ogni parata o finta non perfettamente eseguita vi esporrà in modo assai rischioso alle rappresaglie dell’avversario, facendo scorrere gocce di sudore freddo dalla fronte. Il dettaglio dei boxeur arriva a livelli maniacali; oltre a risentire della fatica, mostrando sulla pelle copiose quantità di sudore, reagiranno alle sollecitazioni meccaniche dei pugni in maniera assai credibile; ve ne renderete conto nel replay dei colpi più letali, quando vedrete la pelle del viso vibrare a contatto col guantone, la mascella vacillare e il sangue schizzare via dalla bocca, misto alla saliva, prima che l’avversario stramazzi letteralmente a terra. In seguito ai colpi si apriranno sul viso dei pugili ferite più o meno larghe e profonde, che sanguineranno durante i round e li indeboliranno, fino al momento in cui potranno essere in parte lenite dai vostri secondi tra un round e l’altro.
    Se i lottatori sono realizzati in maniera incredibile, certo non sono da meno le ambientazioni in cui vi ritroverete a combattere. A partire dalla tipica palestra di periferia, comunque davvero ben realizzata, ricca di spettatori animati in maniera convincente, fino ad arrivare al ring principale del Madison Square Garden, tutti gli scenari mostrano grande cura per il dettaglio. Analogo discorso per il sistema di illuminazione, convincente e ben calibrato, che aggiunge il necessario tocco di realismo ad un titolo davvero solido in ogni suo aspetto grafico, compresa la fluidità generale, sempre attestata su ottimi livelli.

    Anche le orecchie vogliono la loro parte

    A dimostrare che davvero ogni aspetto di questo titolo è stato curato in ogni minimo dettaglio, anche il comparto audio stupisce e convince, sotto ogni punto di vista. A partire dalle musiche rappeggianti che vi accompagnano in tutti i menù, davvero orecchiabili e ben realizzate, fino alla voce del cronista durante l’incontro, quella del vostro allenatore tra un round e l’altro e tutti gli effetti di contorno, tutto è realizzato in maniera curata e convincente. Meritano un plauso particolare gli effetti sonori durante il match; l’incedere dei passi sul ring, il rumore dei colpi che impattano a bersaglio, quelli che si spengono in una parata ben portata o vanno a vuoto per una schivata, il suono che si fa ovattato e rimbombante quando uno dei due pugili è vicino al ko. Tutto è davvero perfetto e contribuisce definitivamente a dare un senso di realismo e coinvolgimento veramente spettacolare. L’audio Dolby digital multicanale fa dannatamente bene la sua parte, dandovi veramente l’impressione di trovarvi su un ring circondato dal pubblico in delirio.


    Il Multiplayer online

    Come ogni gioco sportivo che si rispetti, su Xbox anche Fight Night 3 possiede una parte multiplayer giocabile in Live che, così come tutto il resto del gioco, è ottimamente realizzata.
    Una volta collegati ai server Ea, avrete la possibilità di scegliere il vostro gioco tra diverse opzioni. Il classimo match veloce, classificato a punti o no, il Custom Match, grazie al quale potrete cercare avversari tra quelli disponibili che soddisfano una serie di parametri tra cui massima percentuale di disconnessioni, livello di classificazione, tipologia di gioco, etc. Ovviamente sarà anche possibile creare una stanza, secondo i medesimi parametri. Al momento della creazione vi verrà chiesto se desiderate invitare un amico dalla vostra lista e in ogni caso sarete joinabili dagli altri giocatori. Sarebbe stata una possibilità gradita anche quella di poter creare una stanza privata, joinabile unicamente da gamertag della lista amici. Tra i pugili selezionabili nel gioco online, oltre ai campioni predefiniti, potrete selezionare anche il campione che avrete creato con l’editor del gioco; non sarà però quello con cui state affrontando la carriera offline bensì quello creato nella modalità Create Champ, il quale potrà essere dotato dei massimi livelli di parametro su ogni sua caratteristica peculiare. Questa scelta in realtà toglie un po’ di profondità al gioco online, visto che tendenzialmente tutti i giocatori useranno pugili personalizzati diversi solo esteticamente mentre presumibilmente avranno tutti i parametri al massimo, creando in questo modo una situazione di appiattimento generale nel panorama dei possibili sfidanti. Sarebbe stato senz’altro preferibile utilizzare online il pugile creato per la carriera offline, in modo tale che averlo disponibile con parametri alti avrebbe richiesto parecchio impegno ed allenamento. Il gioco comunque si comporta benissimo anche online, non mostrando lag di sorta e mantenendo una giocabilità inalterata, quindi di elevatissimo livello.

    Fight Night - Round 3 Fight Night - Round 3Versione Analizzata Xbox 360Ci troviamo indubbiamente di fronte ad un gioco che rappresenta un capolavoro nel suo genere. Realizzato in maniera eccezionale dal punto di vista tecnico, grafico e sonoro, Fight Night 3 sfrutta a dovere la console su cui gira, per essere un gioco di prima generazione su Xbox360 e riesce a dimostrare, cosa che pochi titoli possono vantare, che è possibile far andare di pari passo l’eccellenza tecnica con una giocabilità solidissima e curata. Coinvolgente, realistico, divertente ed immersivo, Fight Night 3 ha tutte le carte in regola per fare letteralmente impazzire tutti gli amanti della boxe, che resteranno estasiati di fronte ai tocchi di classe e alla cura per il dettaglio di cui i programmatori hanno voluto letteralmente infarcire il titolo. Tutti coloro invece, che pur non essendo appassionati di boxe, amano i giochi davvero ben fatti sapranno certamente apprezzarlo e valorizzarlo, visto che il titolo riesce ad essere prodigo di soddisfazioni, sia per il profano che per l’appassionato. Forza, armatevi di coraggio e dedizione, perché la strada per il successo vi attende, ed è lunga e tortuosa. Gli ingredienti ci sono tutti per tenervi saldamente incollati al video, almeno fino alla conquista del tanto ambito titolo di campione del mondo

    8

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