Recensione Final Fantasy: Crystal Chronicles

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Recensione Final Fantasy: Crystal Chronicles
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  • NGC
  • Non la solita fantasia

    Quanti anni sono passati dall' ultima volta che un possessore di console Nintendo ha potuto giocare a Final Fantasy? Molti, a parer mio pure troppi. Dopo aver abbandonato Nintendo ai tempi del N64, e dopo essersi fusa con Enix dando così vita alla plurimiliardaria Square-Enix, Squaresoft ha deciso di ritornare su console Nintendo. Lo ha fatto con un gioco atipico, che utilizza il marchio Final Fantasy benchè appaia chiaro fin da subito che i caratteri della nota saga gdr siano stati completamente stravolti: Square-Enix ha deciso di confezionare per il GameCube un gioco di ruolo basato pesantemente sull'azione e sulla velocità nei movimenti. Dimenticate interminabili battaglie strategiche e date il benvenuto a cappa e spada, dimenticate gli incontri casuali e preparatevi a incontrare personalmente i nemici per combatterli o fuggire da loro, tutto in tempo reale. Insomma, Final Fantasy Crystal Chronicles è un “Hack & Slash” in piena regola.

    Favola di un mondo incantato

    In un mondo dove regnava la pace, guadagnata dopo lunge e logoranti guerre, una malsana esalazione ricoprì ogni cosa facendo cadere le popolazioni nuovamente nel panico. Il miasma si sparse in tutti i paesi e il solo contatto con questo poteva portare alla morte. Fortunatamente gli abitanti scoprirono il modo di proteggersi. La soluzione al problema fu trovato nei cristalli, che con la loro aura benefica riescono a ripulire l'aria e a renderla respirabile per un periodo di tempo limitato. Ogni anno i cristalli vanno “ricaricati” con la mirra. La mirra si ricava dagli alberi di mirra, che ogni due o tre anni producono una sola goccia della benefica sostanza. In questa occasione, da città e villaggi partono carovane composte da gruppi di ragazzi coraggiosi che hanno lo scopo di trovare gli alberi di mirra, raccogliere la sostanza e ridare così nuova essenza al cristallo. Quello delle carovane è un viaggio difficile, irto di pericoli e mostri pronti a farvi la pelle, ma la vita degli abitanti del vostro villaggio dipende solo da voi. Iniziano le “Cronache del Cristallo”.

    Il multiplayer secondo Nintendo

    Come ho già detto, Final Fantasy non è un gdr classico ma un titolo che per molti versi ricorda Zelda, mentre sotto altri aspetti è più simile a Chaos Legion. Il fulcro del gioco giace nel multiplayer. FF: CC è stato sviluppato da Game Developer's Studio utilizzando il Q-Found, ovvero un fondo istituito da Nintendo per la creazione di software dedicati alla connettività tra Cubo e GBA. Per goderlo a fondo, dovrete avere a portata di mano tre amici con corrispettivi GBA e cavi per connettere il Cubo al GameBoy Advance. Quando il gioco inizierà, ognuno di voi dovrà creare il proprio personaggio scegliendo tra quattro differenti razze, ciascuna con caratteristiche diverse, che spaziano da un miglior attacco ad una migliore capacità nell'usare le magie. Durante le partite con i vostri amici, lo schermo non sarà diviso in quattro: alla Square sono riusciti a trovare il modo di evitare confusione tra i giocatori. Quando vi avventurerete per i mondi, uno di voi dovrà portare il calice del cristallo che rende intorno a voi l'aria respirabile; se uno del party esce fuori dal perimetro descritto dal cristallo, inizierà a perdere cuori sino a giungere alla morte. Tutto questo serve a non far disperdere il party ed a rendere il gioco per certi versi più impegnativo. La comunicazione tra i giocatori è molto importante, soprattutto a livello tattico; infatti, se due caricano la stessa magia, ad esempio "blizzard", e la lanciano contemporaneamente sul nemico, questa si potenzierà in "blizzara" o "blizzaga" se verrà lanciata da tre giocatori insieme. Inoltre, sullo schermo del gba di ogni giocatore verranno visualizzate informazioni diverse, come la mappa del mondo, l'ubicazione dei tesori, l'ubicazione dei mostri e le informazioni sui boss. Oltre a questo, sempre sugli schermi del piccolo Nintendo, ognuno potrà aprire il proprio menu personale senza interrompere l' azione. I combattimenti sono in tempo reale e così anche la scelta delle magie e dell'attacco. Fortunatamente è possibile giocare a FF: CC anche in singolo usando il normale joypad; sempre nella modalità in singolo, collegando alla seconda porta del GameCube il GBA, apparirà sul piccolo schermo la cartina del luogo, mentre il calice verrà portato da una creatura chiamata Moguro che a tratti vi aiuterà lanciando magie sui nemici. La struttura di Crystal Chronicles è particolare, perché tutta la vostra avventura avrà luogo su un'immensa mappa tridimensionale. Qui sono facilmente riconoscibili le città, i villaggi e i dungeon nei quali si trovano gli alberi di mirra. Sulla cartina dovrete muovere la vostra carovana e scegliere un luogo nel quale entrare. Durante il viaggio possono avvenire incontri casuali con altre carovane, ladri e personaggi stravaganti di ogni genere. Il mondo è diviso in zone, ma per passare da una zona all' altra bisogna attraversare i flussi di Miasma, che possono essere di quattro tipi: Fuoco, Acqua, Aria e Terra. Sarà necesario convertire il vostro Crystal Cage (i calici che servono a raccogliere le gocce di mirra) nell' elemento corrispondente, in apposite “postazioni” che si trovano nei dungeon degli alberi di mirra.

    Ciò che vedi è potenza pura, non immaginazione

    Essendo Crystal Chronicles pur sempre Final Fantsy, nonostante tutti questi stravolgimenti è inevitabile scorgere il tocco di Square. La grafica di FF: CC è vagamente ispirata a quella di Final Fantasy IX, con città medievali e bellissime ambientazioni che sembrano essere state prese direttamente dalla Nuova Zelanda (troverete molte somiglianze con la Terra di Mezzo). Nelle città gli immensi cristalli troneggiano sulla popolazione che tranquilla si aggira tra le case e tra le strette vie, nei luoghi impervi milioni di strane creature aspetteranno solo voi per ingaggiare battaglie furiose circondati da stupendi paesaggi, cascate immense, laghi o fuoco e fiamme. Il design dei personaggi è davvero stupefacente; curati nei minimi dettagli e veloci o lenti nei movimenti a differenza della loro stazza. I riflessi, le rifrazioni, il fumo dai camini, l'ondeggiare lento del mare, e ogni tipo di effetto non si spreca e rende l'intero Crystal Chronicles una favola da lasciare letteralmente a bocca aperta, una gioia per gli occhi. Nonostante tutto però in CC non sono stati inseriti filmati in computer grafica: le scene d'intermezzo sono realizzate in tempo reale con il motore del gioco, che non sfigura dinanzi a nulla. Le telecamere non sono manovrabili da noi ma non sono nemmeno fisse, piuttosto seguono il personaggio lungo il suo cammino con naturale dolcezza dando sempre un ottima visuale del luogo.

    Suoni da un mondo fatato al di là di ogni dove

    Non c'è nulla di meglio che scrivere una recensione ascoltando la Sinfonia n.36 in do maggiore di Mozart, oppure la colonna sonora di FF: CC; forse il paragone è un po' azzardato, ma del tutto legittimo (o quasi). Nel gioco la fanno da padrone bellissimi temi vagamente ispirati alla cultura celtica, flauti, violini e dolci chitarre in un crescendo di emozioni e di toni. Ogni canzone si adatta perfettamente ai luoghi che visiterete, allegre se siete in una bellissima pianura e cupe quando vi addentrate in una miniera. Durante gli scontri sono perfettamente realizzati i rumori delle armi che si infrangono sugli scudi, delle magie lanciate e i versi degli orrendi mostri. Ad ogni oggetto è stato dato un suono, anche al più piccolo soffio di vento e nei flussi di miasma sussurri deliranti accompagneranno il vostro cammino. Il doppiaggio è interamente in inglese ma sono stati inseriti i sottotitoli in italiano.

    Minigiochi e passatempi

    Durante l'avventura principale, potete imbattervi in diversi minigiochi. Ogni qual volta sconfiggerete un boss, giungerà da voi un Moguro postino che vi recapiterà una lettera da un membro della vostra famiglia. Molte volte, insieme alla lettera i vostri familiari invieranno oggetti utili e, a seconda delle vostre risposte, aumenterà o diminuirà il loro affetto nei vostri confronti. Nelle città e nei luoghi impervi sono inoltre nascoste le tane dei Moguro nelle quali potremo, nella modalità in singolo, dipingere il Moguro che ci accompagna, lavarlo o tagliargli il pelo. Parlando con il Moguro padrone di casa potremo invece ricevere dei francobolli da collezionare e in modalità multiplayer tutti i giocatori possono giocare alla corsa dei carri; un minigioco molto simile a Mario Kart nel quale ogni giocatore dovrà, con il proprio carro, tagliare il traguardo per primo (la corsa dei carri appare sullo schermo del GBA) e usare le magie che si trovano durante il percorso per fermare gli avversari.

    Conclusioni

    Tirando le somme, viene spontaneo dire che Final Fantsy Crystal Chronicles è un gioco abbastanza atipico, attraente e a tratti divertente, estremamente facile ma bello. L'unica pecca è rappresentata dalla modalità in singolo che non convince del tutto, perché il divertimento di FF: CC viene dallo stare con i nostri amici, quasi come in un party game. La modalità singola vi sembrerà vuota, e, sempre in singolo, è più difficile abituarsi al sistema di combattimento poco immediato ma di non difficile apprendimento. E' un gioco da provare assolutamente (specialmente in multiplayer) e anche se all' inizio potrebbe demoralizzarvi, dà il meglio di se dopo poco.

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