Recensione Final Fantasy X-2

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Final Fantasy X-2 - 1148

Articolo a cura di
Disponibile per
  • Ps2
  • Dieci/Due

    Il
    primo tentativo di Square Enix di dare un seguito a una delle sue rinomate serie
    fantasy è ambientato nel periodo della bonaccia, successivo all'annientamento
    di Sin, il male incarnato. E' proprio qui che hanno luogo le avventure del
    secondo Final Fantasy X, che ci porta alla ricerca di quello che sembra proprio
    il compianto Tidus, in una Spira spensierata e libera da terrori apocalittici.
    Insomma, dopo due anni di elucubrazioni su quale fine avesse fatto il suo
    guardiano preferito, la nostra eroina Yuna sembra aver trovato la voglia di
    intraprendere un nuovo viaggio per le terre di Spira, peraltro
    riconoscibilissime grazie ai lavori di restauro succeduti al cumulo di macerie
    lasciato da Sin nel precedente episodio. Durante il gioco saremo chiamati a
    ripercorrere le strade e a rivisitare i luoghi già visti nel precedente
    capitolo, interagendo con i personaggi precedentemente conosciuti. Eppure questo
    non provoca né tedio né noia, dato che tutte le locazioni che in passato hanno
    subito la furia di Sin sono state ricostruite (anche tecnicamente parlando) con
    una resa grafica davvero notevole. Inoltre, dal ponte della Celsius (ricordate?
    l'astronave Al-bhed sulla quale siamo andati incontro a Sin), saremo subito in
    grado di esplorare tutte le locazioni offerte dalla mappa, alla ricerca di sfere
    su cui potrebbe essere registrato il passato di Spira, e con esso la sorte di
    Tidus. Le varie locazioni propongono delle missioni che, una volta portate a
    termine, vi permetteranno di sbloccare nuove classi ottenendo delle Looksfere.
    Classi? Sfere?Ebbene sì: questo gioco, pur avendo ereditato dal suo predecessore
    la trama e i personaggi, non è sicuramente rimasto fedele al precedente
    gameplay. Adesso i combattimenti a cui prenderanno parte le nostre tre eroine
    (Yuna, Rikku e la new entry Paine) saranno gestiti dall'Active Time Battle, già
    noto ai vecchi giocatori della saga. Grazie ad esso i duelli raggiungono ritmi
    piuttosto serrati, richiedendo una certa velocità nella scelta delle azioni da
    compiere o negli attacchi da eseguire. Proprio nei combattimenti risiedono le
    maggiori innovazioni del gioco: tornerà in auge il vecchio sistema dei Job, in
    base al quale le nostre eroine -durante il combattimento- cambieranno vestito e
    con esso classe di appartenenza (il tutto sottolineato da lunghe scenette che
    ricordano molto quelle delle evocazioni nei precedenti capitoli). Anche se
    durante tutto il gioco non saremo in grado di evocare i potenti eoni (scomparsi
    alla fine di FFX), l'assenza dei poderosi bestioni è compensata da tre
    potentissimi special dress, uno per ogni eroina, tramite i quali si potranno
    eseguire attacchi devastanti: l'unico inconveniente è che una volta indossato
    uno di questi vestiti il personaggio rimarrà da solo sul campo di battaglia. Lo
    scopo principale delle missioni sarà solitamente quello di abbattere un mostro
    di portata e potenza variabile, di recuperare una sfera o di gareggiare in
    velocità con gli antagonisti del caso (un gruppo di cacciasfere formato da tre
    personaggi che sembrano i cattivi di Yattaman...). Un altra differenza rispetto al
    precedente FF sta nel fatto che la trama non è lineare ma è delineata
    dall'utente in base a delle scelte che questo opererà nel corso
    dell'avventura. Questo ovviamente porterà a dover rigiocare il gioco più volte
    se si vogliono scoprire tutti i risvolti della trama; e proprio per questo
    motivo è stata aggiunta un'opzione che permetterà, una volta terminato il
    gioco, di ripartire dall'inizio con tutti gli oggetti e le classi già
    sbloccati. All'interno dell'avventura saranno poi presenti numerosissimi
    minigiochi che nulla hanno da invidiare a quelli presenti negli altri capitoli.
    Su tutti spicca Sferocentro, un gioco fatto con delle monete che metterà alla
    prova le vostre capacità matematiche di base (non vi spaventate, non è
    assolutamente difficile e se riuscirete a prendere dimestichezza verrete
    ricompensati in modo adeguato..). Tra le migliorie tecniche di cui gode FFX-2
    spiccano le visuali di combattimento a 360° e una resa veramente
    fantascientifica delle animazioni facciali dei personaggi (guardate Rikku per
    credere). L'ultima differenza da un normale FF sta nel tempo necessario per
    terminare il gioco. Mentre per gli altri titoli erano necessarie circa 50 ore
    per raggiungere una percentuale di completamento soddisfacente, qui il tempo è
    circa dimezzato e anche rigiocando il titolo non supererete il muro delle 50-55
    ore. Il gioco, in conclusione, tramite una realizzazione grafica impeccabile e
    dei personaggi molto ben caratterizzati rimarrà sicuramente nel cuore degli
    appassionati di GDR: tutto sta nel vedere se apprezzerete o meno il fatto che un
    titolo dalla trama “seria” come FFX possa avere un seguito con una trama dal
    tono fresco e fin troppo spensierato.

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