Recensione Final Fantasy XI

Live! in Vana’diel

Recensione Final Fantasy XI
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Disponibile per
  • PS2
  • Xbox 360
  • Pc
  • Ci eravamo tanto amati

    Spesso la validità di una console è valutata in relazione al parco titoli che offre. Troppe volte, le qualità tecniche vengono messe in secondo piano privilegiando il richiamo commerciale o storico che alcuni nomi possono risvegliare nei consumatori. I possessori delle console di casa Microsoft spesso hanno sofferto questo gap nei confronti dei videogiocatori votati al mondo Sony, agognando titoli storici, a volte semplicemente per il gusto di dimostrare che sulle X sarebbero stati migliori.
    Final Fantasy era uno di questi.

    MMORPG

    Alla fine è arrivato: lo avevamo aspettato su Xbox, invano, finchè il suo fratello maggiore ce lo ha portato. Purtroppo, però, è una vittoria di Pirro. Il titolo è Final Fantasy XI, uscito su Ps2 nel 2003, primo MMORPG della serie. I Microsoft gamers sono accontentati, senza deludere i fedelissimi Sony, ma l’operazione commerciale è stata ben congegnata o è solo un contentino per la community Live? Diciamo subito che questa versione "boxara" (ri)propone in toto l’undicesimo capitolo della saga Square Enix, offrendo, considerato il delay nei confronti dell’uscita Sony, le 2 espansioni, Rise of Zilart e Chains of Promathia, con in più la nuova Treasures of Aht Urhgan.
    Il gioco vale la candela? Beh, se chi ben comincia è a metà dell’opera, allora l’inizio non è per nulla incoraggiante. Per iniziare a giocare, infatti, non basterà inserire il dvd e premere start, bensì si dovrà passare per una lunga trafila di schermate, il cui contenuto non ha nulla da invidiare alla macchinosa burocrazia con la quale ci scontriamo ogni giorno. Occorre infatti specificare che il servizio online su cui poggia FFXI è dedicato e indipendente da quello Microsoft (sebbene ad esso complementare). Il servizio in questione, infatti, è denominato Play Online e, prima di ogni cosa, sarà necessario registrarsi ed accedervi con i dati di login ricevuti. Per superare questo primo step impiegheremo la nostra prima oretta di tempo, suddivisa tra installazione del player relativo e registrazione con tanto di carta di credito. Vi consigliamo subito di munirvi di una tastiera usb: passare attraverso i processi di registrazione prima, e del gioco online poi (in particolare per comunicare con gli altri utenti in rete), sarà piuttosto frustrante nel caso siate muniti del solo joypad. Superato il primo scoglio, vi sarà richiesto di acquistare una content id, che rappresenta il lasciapassare per poter utilizzare Final Fantasy. Anche qui, un’altra ora abbondante di installazione e registrazione. E adesso capirete perché il gioco ha un prezzo inferiore sugli scaffali: il solo acquisto, infatti, offre un mese di gioco gratuito, dopodichè continuare ad utilizzarlo vi costerà 12,95€ al mese. Ogni content id è abbinata ad un alter ego da poter guidare nel regno di Vana’diel, quindi fate bene le vostre scelte. E' possibile comunque utilizzare un personaggio precedentemente creato giocando alle versioni per PS2 o PC. L’iter per iniziare a giocare non termina però qui: dopo aver registrato e installato anche il gioco, verrà effettuato un update della durata di 2 ore. In totale, dopo 5 ore e 5 Gb circa, avrete l’opportunità di iniziare a muovere il vostro personaggio in giro per la rete.

    Pazienza di Giobbe

    Avete superato la fase di registrazione/installazione mantenendo i nervi saldi e la voglia di giocare intatta? Benissimo, il rito di iniziazione porterà solo gli eletti a conoscere il mondo online di FFXI, e voi siete tra questi. Il vostro alter ego è stato selezionato tra le razze e le classi a disposizione, in perfetto stile fantasy/RPG: umani, elfi, Galka (uomini giganti), Mitra (donne feline) e Tarutaru (nani graziosi con propensione per la magia) per quanto riguarda le razze, mentre Guerrieri, Maghi bianchi, Maghi neri, Maghi rossi, Ladri e Monaci per quanto riguarda le classi. Scoprirete, però, col progredire dei livelli, la possibilità di “migliorare” il vostro status in relazione alla classe scelta, avendo la possibilità dunque di accedere a ben nove classi di prestigio che rappresentano il top di quelle selezionabili in partenza. In totale, grazie anche alla nuova espansione, avremo a disposizione 18 classi di appartenenza per personalizzare al massimo il nostro personaggio. Sarà possibile, inoltre, a partire dal 18° livello, scegliere una sotto-classe e progredire in 2 diverse e parallele direzioni. Per quanto riguarda ogni razza, tuttavia, non sarà possibile personalizzare oltremodo il nostro eroe, essendo la caratterizzazione fisica ridotta a pochi volti e capelli predefiniti, nonché solo 3 tipi di taglia corporea.
    Il primo vero neo che salta all’occhio, però, in particolare per noi italiani, è la mancanza di una localizzazione dedicata al nostro paese. Potete quindi accontentarvi dell’inglese, a meno che non preferiate il francese o il tedesco.

    Il regno di Vana’diel

    Il mondo in cui siamo proiettati è il fantastico regno di Vana’diel, sede delle 3 città dalle quali potremo partire alla volta della nostra avventura online; ognuna di esse si distingue per il governo, le razze che la abitano e le caste che offrono lavoro. Qualora non dovesse piacervi il luogo scelto, potete sempre tornare sui vostri passi, non disperate. Ad ogni modo, una volta scesi in pista si avrà giustamente un senso di smarrimento di fronte alla vastità del mondo in cui ci si trova immersi. Il primo passo per ogni avventuriero sarà quello di acquisire la fama indispensabile per divenire un eroe e, in particolare, ottenere i “conquest points” attraverso il completamento di missioni casuali che inizieranno a delineare la storia del popolo di cui fate parte. E’ bene precisare che non c’è una vera e propria storia-guida che condiziona l’evolversi della nostra avventura, quindi non avremo mai la sensazione di essere vincolati nelle nostre scelte, sebbene col passare del tempo e delle missioni diventeremo i protagonisti del corso principale degli eventi. Inizialmente ci dedicheremo alla soluzione di missioni che ci verranno proposte dalle guardie e in generale dai personaggi non giocanti (PNG), dopodichè, col progredire della difficoltà, saremo costretti ad unirci in una “Linkshell”, una vera e propria cooperativa di giocatori online nella quale ognuno dovrà ricoprire un ruolo determinante per il conseguimento delle diverse missioni cui si andrà incontro, fino ad arrivare addirittura a cooperare con altre al fine di conseguire un risultato più complesso. La storia, dunque, dopo un primo periodo in cui si girovagherà cercando di acquisire esperienza, inizierà a prendere corpo e noi saremo gli attori principali. E’ chiaro come motore trainante di un MMORPG sia proprio la possibilità di interagire con personaggi guidati da altri giocatori in carne ed ossa, sparsi in tutto il globo. La cooperazione, in particolare, è un requisito fondamentale, oltre che una componente in più nel gradimento complessivo del titolo, che sarà quasi necessaria sin da subito. Pensate al vantaggio di poter “mercanteggiare”, ad esempio, con altri personaggi più avanti nel gioco di voi in termini di esperienza, oppure alla possibilità di mettere all’asta i propri oggetti, oltre che ovviamente al potervi partecipare in qualità di acquirenti, e capirete di trovarvi di fronte ad un titolo che presenta mille e più metodologie di rapporti fra utenti. Le 3 espansioni presenti ampliano ancora di più le situazioni di gioco, offrendo nuovi dungeon e mostri da sconfiggere, armi e famigli da allevare. In particolare, Rise of Zilart offre nuovi lavori e locazioni, così come Chains of Promathia, mentre il nuovo Treasure of Aht Urhgan apre le porte ad un vero e proprio mondo nuovo, con 3 nuove classi a disposizione, tra le quali vale la pena di ricordare il Mago blu.

    Tempo e denaro

    Giocare a Final Fantasy è un’esperienza unica, ma rischia di diventare l’unica esperienza. Detto del tempo necessario a mettere le mani sul proprio personaggio per la prima volta, occorre soffermarsi sulla tempistica e sull’immediatezza di un gioco di per se già datato, se si considera l’uscita del 2003 su console Sony, prima, e Pc poi. Ogni azione è piuttosto lenta e spesso si perderà tempo semplicemente in futilità, quali riorganizzare il proprio inventario o controllare la casa d’aste. Esplorare tutte le locazioni porta via tempo e, col progredire dei livelli e l’organizzarsi in gruppi, sarà necessario abbandonare la propria città e vagare per nuove terre, con il rischio di vedere tutto sfumato se uccisi, in quanto si sarà costretti a ripartire dal proprio "quartier generale", con conseguente dispendio di tempo e voglia. A volte si viaggerà per ore scoprendo di non aver concluso nulla! Possiamo dirlo senza mezzi termini: FFXI non è immediato e la lentezza del gioco è ancor più esasperata dal fatto che spesso si avrà la sensazione di completo smarrimento, cosa che, al tempo stesso, è croce e delizia di un RPG. Le variabili in gioco sono tante e il sistema di controllo accettabile, così come i combattimenti, rimasti fedeli alla versione per PC e PS2. In generale, però, non si può non evidenziare come FF XI sia un titolo che impieghi tanto tempo e risorse, sia mentali che economiche, se consideriamo il costo mensile dell’abbonamento: spendere 45 euro circa per poi giocarci meno di un mese non avrebbe senso, ma al tempo stesso probabilmente, il vero senso di un MMORPG è quello di giocarci costantemente nel tempo, prolungando la propria dedizione ad un titolo che, diversamente, sarebbe durato giusto il tempo di completare la storia prevista. E’ bene pensare di aver già una comunità di amici che condividano l’acquisto e la passione per questo titolo, altrimenti occorrerà avere una particolare attitudine per poter dichiarare di aver “consumato” un simile gioco.

    Qualità tecniche

    Le note dolenti arrivano dalla realizzazione tecnica: se si considerano i 3 anni di distanza tra le uscite su PC e PS2, e le potenzialità di una console next gen come Xbox360, allora si potrebbe quasi gridare allo scandalo, considerando che le migliorie sono quasi impercettibili. E’ vero che è il primo MMORPG per console Micorsoft, ma è altrettanto vero che comprare un titolo quando già sono in commercio le sue due versioni successive risulta un tantino anacronistico, se si considera che il "giocatore tipo" dell’undicesimo capitolo di un rpg ha almeno provato una delle sue edizioni precedenti, o in ogni caso ne conosce le caratteristiche. L’alta risoluzione c’è ma non si vede, i personaggi, sebbene ben animati, sono renderizzati in maniera scadente o comunque “datata”, ricordando in tutto e per tutto la versione del 2003, senza contare il fatto che la scarsa varietà di modelli li rende spesso indistinguibili, se non fosse per i nomi che capeggiano sulle teste degli stessi. Il gioco supporta la modalità a 60Hz, ma si ha la sensazione che spesso ci sia un calo nel frame-rate, certamente dovuto anche ai rallentamenti dovuti al flusso continuo di dati da dover gestire. Le ambientazioni sposano lo stile Final Fantasy ma non sono un bel vedere per i possessori di Xbox360. Gli amanti degli RPG potrebbero ricordarsi dell’esistenza di Oblivion...
    Per quanto riguarda il sonoro rimaniamo in tema: bene, considerando lo stile e il trasporto, male se si pensa che si ha davanti uno strumento che può offrire di più. L'accompagnamento musicale resta tuttavia piacevole da ascoltare.

    Final Fantasy XI Final Fantasy XIVersione Analizzata Xbox 360Il miglioramento c’è, ma non è rilevante. Un titolo del genere si basa principalmente sulla giocabilità, e le aggiunte di un’espansione non possono essere il motivo trainante per l’acquisto di un gioco per cui sembra che il tempo non sia passato. Se ciò spesso è motivo di vanto, in questo caso non può non essere un neo, se si pensa che nel frattempo c’è stato un salto generazionale in termini di hardware. I possessori di console Microsoft hanno il loro contentino, certo, ma non si può certo dire che FF XI sia la killer application che tutti stavano aspettando. Piuttosto una minestra riscaldata che al più farà felici i fan della serie che non hanno avuto modo di assaporarla in passato o che, facendo il passo verso la next-gen, vogliono portare con sé nel nuovo mondo una pietra miliare del gioco online. Se si considera il costo dell’abbonamento (a partire dal secondo mese di gioco) abbinato al dvd, arriviamo ad una cifra pressochè identica a quella di un qualunque titolo, ma considerando il tempo necessario ad esplorare tutto il mondo racchiuso in quel disco, non basteranno 60 euro per gustare a pieno il regno di Vana’diel. Compratelo, se avete tempo (in quantità), danaro, e una grande passione per i MMORPG.

    6.5

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