Final Fantasy XV Pocket Edition: Recensione della versione per smartphone

L'avventura di Noctis arriva anche su smartphone con un'edizione molto particolare: eccovi la nostra recensione di Final Fantasy XV: Pocket Edition.

Versione analizzata: Android Games
recensione Final Fantasy XV Pocket Edition: Recensione della versione per smartphone
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Per un gioco che fino a qualche anno fa non sembrava nemmeno esistere, Final Fantasy XV è ormai da un bel po' sotto i riflettori. A seguito del lancio, Square Enix e Hajime Tabata hanno continuato ad aggiornare e espandere il loro prodotto, vuoi per portare a compimento l'idea originale, vuoi per sperimentare la possibilità di dar vita ad un Final Fantasy "persistente" che non sia necessariamente un MMORPG. Dopo i vari DLC dedicati ai personaggi, dopo la Regalia priva di binari invisibili, le missioni cooperative di Comrades e l'uscita di Monsters of the Deep(gioco di pesca per PSVR), ecco che arriva Final Fantasy XV Pocket Edition, interessantissimo esperimento che porta un'opera imponente come il quindicesimo episodio su dispositivi mobile, pur con sostanziali rinunce.
La Pocket Edition è di fatto una versione "light" del titolo base, che ruota fondamentalmente intorno ad una veste grafica in netta contrapposizione con la sua controparte casalinga. Tanto era centrale la ricerca del fotorealismo e il desiderio di emancipare la serie da un immaginario troppo "nomuresco" [no-mu-ré-sco/aggettivo/Che proviene da Tetsuya Nomura (con riferimento alla bizzarria nelle capigliature e nei vestiti abbastanza appariscenti], tanto questo è spiccatamente leggero, divertente e colorato.

Fantasia tascabile

La scelta dello stile ovviamente non è solo una questione puramente estetica, ma è funzionale al tipo di produzione incarnata da Final Fantasy XV Pocket Edition: era infatti impossibile trasportare un gioco di quella portata e grandezza su uno smartphone, ed è per questo che uno stile più semplice, unito ad ambienti dalle dimensioni drasticamente più contenute, si è dimostrato essenziale per permettere di sviluppare interamente la storia di questa edizione potatile, la quale ricalca esattamente quella dell'opera originale. Se avete già giocato le avventure di Noctis, Ignis, Prompto e Gladio questo gioco non farà altro che ripercorrere tutti i passaggi fondamentali della loro avventura, mantenendo invariati anche alcuni dialoghi e inquadrature, e lasciando pressoché intatti sia i pregi sia i difetti di una produzione che ha comunque prestato il fianco a diverse critiche, soprattutto dal punto di vista narrativo.
La Pocket Edition perde la natura open world in favore di una più gestibile (e "commercializzabile") composizione a episodi: ci sono sì alcune semplici quest secondarie, ma ogni capitolo ripercorre per lo più la vicenda principale, il che non è necessariamente un male vista la piattaforma di riferimento. La struttura è quindi molto più essenziale e asciutta, e pertanto più facilmente riproducibile su smartphone: anche in combattimento ci si limita a controllare Noctis, il quale ha in sostanza a sua disposizione l'attacco base ed il teletrasporto, utile per rendere vulnerabili i nemici e lasciare che i suoi compagni inizino delle combo, da attivare con un tap sul display. A fianco alla possibilità di usare tre diverse armi a seconda delle situazioni, alcuni QTE permetteranno anche di contrattaccare, di schivare, e di concatenare i colpi con i compagni di party. Prevedibilmente, inoltre, proprio come nel titolo di partenza, potremo usare delle semplici magie o oggetti curativi nel corso della battaglia.
Una volta ingaggiato il nemico l'ambiente di gioco viene delimitato da un'area nella quale non avremo l'opportunità di allontanarci se non ad incontro concluso. In sostanza il compromesso trovato per adeguare il gameplay di Final Fantay XV alla fruizione portatile è intelligente, nonché pienamente coerente con i device verso cui è rivolto, nonostante il grado di sfida risulti inevitabilmente assai più contenuto rispetto a quello della versione base. Molto simile in confronto all'edizione casalinga è anche la progressione dei personaggi, che avviene solo alla fine delle missioni e che si fonda sull'utilizzo degli AP per sbloccare nuove abilità, questa volta tutte racchiuse all'interno di un solo pannello.

La Pocket Edition di Final Fantasy XV si presenta infine con un modello di business simile a quello di Super Mario Run, quindi con un primo capitolo gratuito e i successivi a pagamento, per un prezzo complessivo di 20€ nel caso si decida di sbloccare tutti gli episodi di cui è composta l'avventura. Si tratta indubbiamente una cifra molto elevata se paragonata al costo medio di un gioco mobile, ma in questo caso il gioco vale la proverbiale candela, soprattutto considerando il valore produttivo messo in campo.
C'è da dire, tuttavia, che chiunque abbia già giocato il titolo su console, a meno che non si tratti di un fan davvero insaziabile, difficilmente sborserà ancora altri risparmi per rivivere (in formato chibi) gli stessi eventi già sperimentati in precedenza. D'altro canto, i neofiti che non posseggono una console ma sono comunque interessati alle vicende di Noctis e compagni potrebbero trovare in questa Pocket Edition la soluzione ideale per cimentarsi nell'epopea della quindicesima fantasia finale.

Final Fantasy XV Pocket Edition Final Fantasy XV Pocket Edition è un Final Fantasy a tutti gli effetti. È ampio e divertente quanto basta, molto bello da vedere e semplice da giocare, esattamente come deve essere un titolo che vuole intercettare un pubblico il più ampio possibile. Al netto di un prezzo abbastanza elevato, si tratta di una produzione di alto livello, che testimonia ancora una volta l'intenzione di Square-Enix di supportare la sua creatura il più a lungo possibile, in modo tale da far definitivamente tornare la sua serie di punta sulla cresta dell’onda.

8

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