Recensione Fire Emblem

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Fire Emblem - 1846

recensione  Fire Emblem
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Gba
  • 3DS
  • Perché?

    E’ la domanda che mi sono posto milioni di volte da quando ho preso in mano per la prima volta questo titolo: perché hanno dovuto aspettare 7 capitoli e svariati anni prima di far uscire un brand tanto carismatico dal Giappone? Perché precludere un’esperienza ludica di livello tanto alto ai non conoscitori di kanji?
    Ma partiamo dalla fine: Super Smash Bros Melee e i due episodi di Advance Wars, usciti rispettivamente per Gamecube e Game Boy Advance, un beat’em up ed uno strategico a turni...cosa possono avere questi tre titoli in comune con Fire Emblem: Blazing Swords?
    E’ presto detto: coloro che hanno giocato il beat’em up made in Nintendo conosceranno due personaggi “atipici” per gli standard della casa di Kyoto: Marth e Roy! Costoro si rivelano (grazie ai trofei) essere i protagonisti di una serie di giochi mai usciti in America, né tantomeno in Europa: Fire Emblem, rpg-strategico a turni degli stessi creatori dei due Advance Wars.
    Quasi tutti i possessori di GBA hanno sicuramente giocato, e parimenti apprezzato, Advance Wars, probabilmente il miglior strategico a turni mai apparso su un handheld.
    I punti di forza di questo piccolo capolavoro sono molteplici: grafica cartoonesca letteralmente adorabile, sonoro coinvolgente, giocabilità immediata ed una longevità pressoché infinita e garantita da un numero altissimo di mappe ed una IA che assicura situazioni mai uguali.
    Chi ha giocato questo titolo non può che aspettarsi dai suoi creatori solo titoli di pregevolissima fattura. E qui entra in scena Fire Emblem.

    Un RPG-strategico

    Questo è, di fatto, Fire Emblem.
    Un titolo che si propone di fondere gli elementi propri di uno strategico come Advance Wars alle meccaniche di gioco di un RPG, aggiungendo una notevole profondità e comportando allo stesso tempo sostanziali differenze con ambedue i generi.
    La prima differenza riscontrabile accostandosi al gioco rispetto ad un semplice strategico riguarda sicuramente la trama, che, a differenza di quel che accade in un Advance Wars, non sarà semplicemente una storiella da poco creata ad hoc per giustificare l’esperienza ludica, ma sarà invece molto dettagliata, profonda, a tratti drammatica.
    Nel gioco vestiremo i panni di uno/a stratega girovago intento ad affinare le sue abilità. Durante questo peregrinare faremo la conoscenza di Lyn, splendida ragazza della tribù dei Lorca rimasta orfana di entrambi i genitori 6 mesi prima a causa di un attacco da parte di un gruppo di briganti. Lyn sceglierà di viaggiare con noi, decisa a migliorare la propria abilità di spadaccina per potersi un giorno vendicare degli assassini dei suoi genitori, ma l’incontro con due cavalieri di Caelin cambierà per sempre la sua vita.
    Tutto ciò accade in un tutorial molto ben congegnato durante il quale, apprendendo i primi rudimenti di tattica e conoscendo alcuni dei protagonisti della nostra avventura, vedremo lo svolgersi di una trama composta di intrighi di palazzo e tradimenti tra cui Lady Lyndis, nipote ed unica erede del Marchese di Caelin, dovrà farsi strada per poter salvare suo nonno ed il proprio regno dal crudele zio.
    Il fatto che ci sia una trama suppone un’altra differenza riguardante i personaggi: questi fanno parte della storia, sono personaggi “reali” con un loro background e questo fatto implica che, una volta uccisi, saranno persi per sempre e non più utilizzabili (se morirà il chierico Serra se ne dovrà fare a meno per il resto dell’avventura) in caso siano personaggi “secondari”, se invece sarà uno dei tre protagonisti a morire sarà direttamente Game Over.
    Altra peculiarità riguardante i personaggi propria del genere RPG sta nel fatto che i personaggi “crescono” accumulando esperienza in battaglia, diventando in tal modo più forti di scontro in scontro, migliorando le proprie abilità nell’usare la spada, nello schivare i colpi, nell’utilizzo di magie, e così via.
    Come in ogni RPG-strategico che si rispetti, poi, raggiunti certi requisiti di base (che corrispondono al raggiungimento del decimo livello con conseguente utilizzo di un determinato oggetto) sarà possibile far cambiare classe al proprio personaggio in modo da aumentarne ulteriormente la forza; diversamente da come ci hanno abituato Final Fantasy Tactics Advance e Tactics Ogre: the Knight of Lodis però i personaggi non saranno completamente personalizzabili in base alle proprie preferenze, ma a seconda della loro classe di partenza potranno crescere solo in un modo predeterminato (per esempio, un cavaliere a cavallo non potrà mai diventare un saggio, ma solo un paladino).
    Ciò detto Fire Emblem è comunque un gioco strategico, quindi, una volta visti gli intermezzi non giocabili che portano avanti la trama, ci ritroveremo a dover decidere che personaggi portare sul campo di battaglia (in varie missioni c’è un limite al numero di personaggi) e quindi cominciare lo scontro.
    Questo scontro avverrà su un campo di dimensioni variabili suddiviso in caselle, un po’ come una scacchiera, con visuale a “volo di uccello”.
    La battaglia è effettivamente per molti versi assimilabile ad una partita a scacchi, il giocatore deve aspettare il proprio turno per poter muovere i suoi pezzi, e questi pezzi potranno muoversi di un numero di caselle predeterminato dalla natura stessa del pezzo e, a differenza degli scacchi, dalla conformazione della scacchiera stessa, su cui potranno essere situati muri, fossati, montagne, corsi d’acqua e così via.
    Rispetto agli scacchi è però molto più complesso, i pezzi possono colpire dalla distanza (arcieri, maghi...), curarsi (chierici, trovatori...), usare diversi generi di armi e di magie (a questo proposito vigono due “triangoli” pressoché analoghi, il triangolo delle armi ed il triangolo della magia, che decidono l’esito dei colpi inferti; esempio: spada batte ascia, ascia batte lancia, lancia batte spada), ecc...

    Si, ma com’è?

    Fire Emblem è un buon gioco dal punto di vista tecnico, la grafica degli intermezzi, anche se statica, è decisamente ottima, mentre in battaglia avremo due situazioni distinte: il campo di battaglia e l’attacco.
    Durante la battaglia, come detto, la visuale è a volo d’uccello, e sia i personaggi, sia il territorio risultano essere molto chiari, ma abbastanza scarni, scelta differente da quanto visto in altri titoli del genere ma dovuta secondo me al numero di personaggi presenti su schermo decisamente più alto rispetto a quanto si sia mai visto su Game Boy Advance.
    Discorso differente per quanto riguarda gli scontri: quando sceglieremo infatti di attaccare un avversario la visuale diventerà laterale, gli sprites diventeranno più grandi e mostreranno un’ottima definizione e diverse buone animazioni.
    Il comparto audio presenta buonissime musiche, non colpiscono particolarmente ma rimangono impresse.
    Ma non sono questi dettagli a fare di Fire Emblem quello che secondo me è il miglior gioco originale per questa console, i suoi veri punti di forza sono altri: la giocabilità è infatti perfetta, assolutamente godibile dal primo all’ultimo minuto di gioco.
    Ancor più perfetta è la longevità, grazie ad un livello di difficoltà ottimamente bilanciato (non ci saranno mai scontri troppo facili o troppo difficili, ad una trama adulta (di cui non voglio accennare nulla per evitare spoilers) in grado di incollare allo schermo il giocatore, ad una rigiocabilità quasi infinita dovuta alla presenza di diversi livelli di difficoltà e alla soddisfazione data dal portare ai massimi livelli i propri personaggi e dallo scoprire tutti i segreti che offre questo fantastico gioco.

    In conclusione

    Mi chiedo se sia lecito fare questo tipo di paragoni in una recensione.
    Credo però che molti di voi si stiano ponendo questa domanda: “Ma avendo già Final Fantasy Tactics Advance varrà la pena prendere anche questo titolo”?
    Devo premettere che io sono uno dei detrattori del succitato titolo, in quanto l’ho trovato decisamente carente sotto diversi aspetti, ma ammetto che resta comunque un titolo “discreto”.
    La mia risposta è comunque sì, questo titolo va preso assolutamente, per il semplice motivo che è tutto ciò che Final Fantasy Tactics Advance avrebbe potuto e dovuto essere.

    Che voto dai a: Fire Emblem

    Media Voto Utenti
    Voti: 8
    8.1
    nd