Football Manager 2023 Recensione: una nuova squadra da portare al successo

Sports Interactive e SEGA presentano il nuovo Football Manager: si torna a gestire la propria squadra di calcio!

Football Manager 2023
Recensione: PC
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Disponibile per
  • Mobile Gaming
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Novembre è ormai diventato il periodo più atteso dell'anno per tutti gli allenatori virtuali di calcio perché, come da tradizione, è questo il momento in cui possono mettere le mani sulla nuova edizione del manageriale calcistico numero uno al mondo. E infatti rieccoci a un nuovo appuntamento con la serie Football Manager e un'edizione 2023 caratterizzata da indiscutibili pregi e anche qualche difetto. Dopo averla testata a fondo per decine di ore, siamo quindi pronti a parlarvene (nel frattempo, ecco la nostra recensione di FIFA 23).

    Squadra che vince... si cambia poco

    Chi si aspettava una rivoluzione potrebbe rimanere deluso. L'impianto di base è sempre lo stesso e anche quest'anno le novità sono mirate a perfezionare una formula che funziona alla grande, grazie ad anni e anni di rodaggio. Una scelta che per alcuni potrebbe risultare eccessivamente conservativa, ma che, a posteriori, ci ha convinto. Per quanto riguarda l'offerta ludica abbiamo la classica Carriera (offline ed online), il "Fantasy Draft", la modalità "Crea una squadra" e quella Versus.

    Chiaramente il piatto forte rimane sempre la Carriera, che a prima vista non presenta grandi cambiamenti, sia in merito di interfaccia, sia per ciò che concerne la struttura e la progressione. In realtà però ci sono diverse novità che meritano di essere analizzate in maniera approfondita, a partire da "Piano della Squadra".

    Questa appendice della dashboard fornisce all'allenatore virtuale una panoramica della squadra, sintetizzando in maniera chiara e intuitiva tutta una serie di dati che sono comunque rintracciabili in altri sottomenù, ma che qui vengono presentati in maniera più organica offrendo al giocatore una visione d'insieme ottimale (cosa che effettivamente mancava nelle precedenti edizioni). Questo nuovo strumento permette di analizzare la rosa ruolo per ruolo e di stabilire una vera propria gerarchia per ciascuno di essi.

    Ad esempio, possiamo prendere tutti i giocatori che possono ricoprire il ruolo di terzino destro e ordinarli dal più bravo in quella posizione fino al meno efficace. E non solo. Possiamo persino aggiungere alla lista dei calciatori che sono sotto contratto con altre squadre! Così, se abbiamo in programma l'acquisto di un nuovo terzino destro e ne stiamo seguendo uno in particolare, possiamo metterlo a confronto diretto con quelli che già abbiamo, per capire immediatamente l'impatto che tale acquisizione potrebbe avere nel nostro team.

    C'è inoltre la possibilità di vedere una sorta di proiezione della nostra rosa per la stagione successiva e per quella dopo ancora, con tanto di stime di crescita o declino dei giocatori in nostro possesso e questo si rivela molto utile per avere un'idea di come le gerarchie potrebbero cambiare nel tempo. Merita un cenno anche la sottosezione chiamata "Matrice dell'esperienza", che fornisce informazioni interessanti sullo sviluppo dei calciatori, dividendoli in quattro gruppi: quelli in crescita, quelli emergenti, quelli all'apice della propria carriera e quelli sul viale del tramonto.

    Il Piano della Squadra è uno strumento molto comodo nella gestione della rosa e soprattutto nella pianificazione del mercato e, tra le novità introdotte, ci è sembrata quella di maggiore impatto sulla quality of life dell'allenatore virtuale.

    Il calciomercato non dorme mai

    Il calciomercato è probabilmente l'attività più stimolante e divertente per un appassionato di Football Manager, perché è il momento in cui viene forgiato il team che accompagnerà il giocatore per tutta l'annata. Questa fase è aperta soltanto in determinati momenti della stagione ma è anche vero che per un manager che si rispetti il calciomercato non dorme mai e i ragazzi di Sports Interactive da sempre ripongono una cura maniacale nel riprodurre le dinamiche che lo governano.

    Le novità in questo ambito riguardano soprattutto gli agenti, il cui ruolo sta diventando sempre più determinante, esattamente come accade nella realtà. Nella quotidianità del manager il rapporto con gli agenti dei giocatori è sempre più presente e sempre più conflittuale. Ora vogliono che il proprio assistito giochi di più, ora pretendono che venga mandato in prestito, ora ci comunicano che non intendono rinnovare il contratto che scadrà tra due anni... insomma non sono mai buoni messaggeri e raramente sono disposti a mediare per trovare un punto d'incontro. Questa loro attività però mette il giocatore nelle condizioni di programmare la strategia migliore e reagire per tempo, perché quando sappiamo già con largo anticipo che un calciatore non intende nemmeno discutere il rinnovo del contratto in scadenza, allora si ha tutto il tempo di venderlo (e bene!) ad un'altra squadra. Nelle passate edizioni spesso i giocatori manifestavano la volontà di andare via a parametro zero soltanto negli ultimi mesi di contratto e l'allenatore virtuale era costretto a svenderli a cifre irrisorie pur di non perderli a zero.

    Ma se gli agenti remano contro le società che detengono i cartellini dei loro assistiti, quando siamo noi a voler comprare le cose cambiano diametralmente ed ecco che l'agente del nostro pupillo diventa il nostro migliore alleato per portare a termine la trattativa! Abbiamo trovato utilissima la possibilità di contattare in via informale l'agente di un giocatore: questi riesce subito a fornirci una stima di quanto potrebbe costarci il trasferimento sia in termini di cartellino che di ingaggio e su quest'ultimo possiamo già parzialmente trattare con l'agente stesso per far in modo che le richieste di partenza del suo assistito si abbassino leggermente.

    Una volta iniziata la contrattazione vera e propria invece non abbiamo notato particolari differenze rispetto alle scorse edizioni. Purtroppo dobbiamo segnalare che alcune richieste dei giocatori sfuggono ad ogni logica di mercato: ad esempio, durante la nostra avventura alla guida del Milan, abbiamo trovato difficoltà ad accordarci con Ibrahimovic per un prolungamento del contratto in quanto lo svedese, all'alba dei 42 anni, pretendeva che gli raddoppiassimo lo stipendio. La stessa identica situazione ci è capitata col 34enne Simon Kjaer che chiedeva un aumento di quasi il triplo del suo stipendio attuale e non c'è stato verso di trovare un punto d'incontro.

    Richieste del genere sono abbastanza surreali, dal momento che solitamente, nella realtà, i giocatori sul viale del tramonto tendono ad accettare anche delle leggere riduzioni di stipendio pur di rimanere in una grande squadra. Nulla da segnalare invece per quanto riguarda i trasferimenti, che ci sono parsi tutti abbastanza realistici dal punto di vista delle cifre. Torna anche quest'anno la girandola di trattative dell'ultimo giorno di mercato, suddiviso in singole ore in cui succede praticamente di tutto, tra richieste di informazioni, accordi lampo e gli immancabili rumor sui social che ipotizzano trasferimenti dell'ultimo minuto. Esattamente come accade nella realtà, in queste ore, se dovete comprare, è più facile fare affari, perché le squadre hanno urgenza di sfoltire le rose e sono disposte a vendere i calciatori in esubero a condizioni che ad inizio mercato difficilmente avrebbero accettato, quindi siate pazienti e tirate fuori l'Adriano Galliani che è in voi.

    Intelligenza artificiale e nuove animazioni

    Una volta scesi in campo, le differenze con la passata edizione ci sono sembrate minime. In fase di pre-lancio Sports Interactive ha pubblicizzato molto il lavoro che è stato fatto sull'intelligenza artificiale degli allenatori avversari e sulle nuove animazioni dei giocatori. Per quanto riguarda il primo aspetto un miglioramento effettivamente si nota, con le squadre avversarie che si adattano bene ai vari momenti della partita e tatticamente reagiscono in maniera credibile agli eventi. Purtroppo rimane la sensazione che il gioco privilegi ancora le formazioni che adottano un approccio propositivo basato sul gegenpress.

    Abbiamo provato ad affrontare una parte della stagione utilizzando una tattica più prudente e difensiva, ma i risultati sono stati piuttosto scadenti, salvo poi tornare a vincere non appena siamo passati di nuovo al gegenpress. Chiaramente non è qualcosa di matematico, non è sempre detto che questo approccio tattico sia quello migliore; in parte dipende dalla rosa a disposizione e sicuramente bisogna sapersi adattare anche alla singola partita, ma possiamo dire che adottare un approccio propositivo il più delle volte è la via più semplice per ottenere buoni risultati e questa tendenza l'avevamo già riscontrata nelle passate edizioni.

    Ciò potrebbe indurre il giocatore più "pigro" ad abbandonarsi al gegenpress piuttosto che esplorare nuovi sistemi di gioco ed è un peccato, data la vastità di opzioni tattiche offerte dall'esperienza. Sul versante delle animazioni invece i miglioramenti sono meno incisivi di quanto avremmo sperato: il lavoro migliore è stato fatto sulle movenze dei portieri, che ora sono più credibili, mentre qualche passo avanti si nota anche nel modo in cui i calciatori in movimento avanzano palla al piede, ma onestamente si tratta di differenze minime, che non migliorano di tanto il risultato complessivo.

    Il comparto grafico continua a essere il tallone d'Achille della produzione e, per un occhio non eccessivamente attento, è quasi impossibile distinguere Football Manager 2023 dall'edizione precedente. Altri titoli manageriali contemporanei dimostrano che, benché l'aspetto grafico non sia di primo piano in produzioni del genere, si può fare decisamente meglio dal punto di vista visivo e ci piacerebbe vedere uno sforzo in più in tal senso da parte di Sports Interactive.

    Apprezzabile invece la trovata della "Dynamic Manager Timeline", una sorta di sequenza riassuntiva a scorrimento orizzontale che viene mostrata a fine stagione, nella quale vengono ricapitolati, sotto forma di milestones, tutti gli eventi più importanti dell'annata, come ad esempio gli acquisti migliori fatti durante il mercato, le migliori partite giocate dalla nostra squadra, eventuali trofei e premi individuali e così via.

    Un mercoledì da leoni

    Merita un cenno l'impegno dello sviluppatore dal punto di vista delle licenze: quest'anno Jacobson e soci hanno voluto fare le cose in grande e hanno acquistato le licenze ufficiali di Champions League, Europa League, Conference League e Supercoppa Europea.

    Avere le licenze UEFA si traduce in un notevole passo avanti dal punto di vista dell'atmosfera e dell'immedesimazione, perché comporta l'inserimento delle grafiche ufficiali prima, durante e dopo la partita, con le schermate che si tingono dei colori tematici della competizione a cui si prende parte, le divise delle squadre che vengono decorate con la toppa della coppa in questione e l'inno che viene riprodotto all'ingresso in campo dei team e persino durante i sorteggi.

    Dobbiamo ammettere che, quando abbiamo saputo dell'acquisto delle licenze UEFA, eravamo piuttosto scettici che queste potessero veramente costituire un valore aggiunto in un manageriale, e invece giocando ci siamo dovuti ricredere: non sarà sicuramente un aspetto centrale dell'esperienza ma contribuisce a renderla più autentica e a tratti anche emozionante. Se poi sarete abbastanza bravi da conquistare una finale noterete che è stato riprodotto fedelmente persino il palco su cui viene effettuata la premiazione.

    L'importanza dei tifosi

    Da quest'anno non dovremo rendere conto del nostro operato soltanto alla società, ma anche ai tifosi. Non si tratta di una novità in senso assoluto (la tifoseria è sempre stata una componente importante), ma in Football Manager 2023 assume un ruolo più strutturato e determinante. Innanzitutto, non in tutte le piazze i supporter avranno lo stesso peso: alcuni club hanno molti tifosi sparsi in giro per il mondo, che sono nella maggior parte dei casi occasionali e che non avranno grande influenza sulle decisioni della dirigenza, mentre ci sono altre realtà in cui il tifo organizzato ha ben altra importanza, pertanto la società dovrà inevitabilmente tenere conto dell'opinione dei tifosi.

    In qualità di allenatore quindi, riceveremo ogni mese non soltanto il resoconto dell'opinione della dirigenza sul nostro operato, ma anche informazioni dettagliate sulle idee degli appassionati. C'è da sottolineare però che non sempre il volere della dirigenza coincide con quello dei tifosi. Ad esempio, una organizzazione che promuove lo sviluppo dei giovani potrebbe non vedere di buon occhio il rinnovo del contratto dello storico capitano della squadra, ormai parecchio avanti con gli anni, ma di contro, se lo lasciassimo andare a parametro zero, rischieremmo di scontentare la tifoseria che vede quel giocatore come un simbolo. Se però fino alla passata edizione, inimicarsi la tifoseria era un problema relativo, in Football Manager 2023 le conseguenze di una scelta simile potrebbero rivelarsi ben più pesanti, specialmente se vi trovate ad allenare in una piazza in cui la pressione dei fan sulla dirigenza è palpabile.

    Football Manager 2023 Football Manager 2023Versione Analizzata PCIn conclusione, Football Manager 2023 è la naturale evoluzione dell'edizione dello scorso anno, e porta con sé delle novità volte a rendere più comoda e immediata l'esperienza di gioco. La sezione chiamata Piano della Squadra è quello strumento di cui non ti rendi conto di aver bisogno finché non ce l'hai a disposizione e quando ci si prende confidenza si fa fatica a farne a meno. Le licenze UEFA regalano atmosfera alle partite di coppa e le dinamiche di mercato sono sempre più realistiche, benché ancora perfezionabili. Ancora una volta i progressi più piccoli riguardano il comparto tecnico, che invece era - e purtroppo rimane - l'area con i più ampi margini di miglioramento, ma nel complesso questo non va a minare un giudizio d'insieme, perché Football Manager è soprattutto tattica e calciomercato e da questi punti di vista continua a essere il manageriale numero uno per tutti gli appassionati dello sport a cui è dedicato.

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