Recensione Ford Racing 2

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Ford Racing 2 - 316

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Disponibile per
  • Ps2
  • Xbox
  • Pc
  • Ford racing 2

    Ad alcuni il nome Ford farà certamente
    venire in mente la Escort station wagon, magari tutta scassata, del vicino di
    casa muratore che, nelle fredde giornate invernali, alle cinque del mattino si
    mette a sgasare per scaldare il motore. Ad altri ricorderà la “fiestina“ della
    mamma su cui hanno imparato a guidare facendo avanti e indietro sul vialetto di
    casa. Ma per il resto del mondo civilizzato il nome Ford significa, al
    contrario, un pezzo di storia automobilistica, che va dagli albori del trasporto
    motorizzato su quattro ruote, ai trionfi delle potentissime Rally Car sugli
    sterrati di tutto il mondo, fino alle mitiche auto americane degli anni 50, rese
    celebri dalle pellicole di Hollywood. Nel gioco di casa Empire Interactive ci
    viene messo a disposizione il meglio di un secolo di produzione della casa
    americana, da portare al limite su un buon numero di circuiti attraverso una
    serie di prove di abilità.

    Sgomma che ti passa

    Cos’è Ford Racing 2? In estrema e lapidaria
    sintesi si tratta di un arcade non troppo impegnativo e, spiace dirlo, come ce
    ne sono tanti altri. Ma veniamo ai dettagli. L’impressione iniziale è di un
    titolo abbastanza immediato e non troppo profondo. I primi giri di pista, utili
    a prendere la mano con il sistema di controllo, passano praticamente senza
    accorgersi della presenza del freno (quasi che sulle Ford sia un optional).
    Ovviamente rallentare in qualche rara circostanza (ai livelli di difficoltà più
    elevati) può anche risultare utile, ma non in misura maggiore di quanto non
    possano fare i comodi gard rail che soffrono della, ormai consueta, sindrome del
    flipper. Non occorre un genio per accorgersi del fatto che il modello di guida
    sia tutt’altro che simulativo, tuttavia si possono comunque trovare alcuni
    interessanti spunti tali da giustificare un minimo interesse per il titolo.
    Innanzi tutto ogni mezzo ha un comportamento su strada abbastanza caratteristico
    e ben differenziato da ogni altro. In particolar modo veicoli appartenenti a
    epoche storiche diverse avranno caratteristiche di accelerazione, velocità
    massima e, soprattutto, tenuta di strada molto varie, come d'altronde sarebbe
    lecito attendersi nella realtà. Un altro aspetto positivo è sicuramente la buona
    quantità di modalità di gioco, che pur non distinguendosi in assoluto per
    originalità (d’altra parte si tratta pur sempre di un gioco di guida, non si può
    pretendere che siano tutti dei Project Gotham Racing) o per varietà
    contribuiscono a fornire un buon grado di longevità al titolo. Positiva, pur
    senza essere eclatante, è la gamma dei circuiti. Sono presenti varie locazioni
    che svariano da ambienti desertici a grandi città, da giungle impenetrabili a
    verdi parchi. Naturalmente ogni ambiente è caratterizzato da uno o più tipi di
    fondo stradale che presentano caratteristiche di aderenza ben diverse di cui è
    bene tener conto quando si vanno ad affrontare curve e cambi di direzione.

    Modalità di
    gioco

    Ford Recing 2 offre un buon numero di modalità di gioco in cui cimentarsi per
    saggiare la propria bravura al volante. Eccole riassunte in breve: Gara
    Standard: In questo caso c’è poco da commentare, il nome dice già tutto. Si
    tratta della modalità di gioco più semplice e comune, vince chi arriva primo.
    Eliminazione: Questo tipo di gara è caratterizzata da un interessante meccanismo
    di eliminazione dei concorrenti. Ad ogni giro gli ultimi due veicoli in corsa
    vengono eliminati finché all’ultimo giro non si rimane in due. A questo punto la
    gara si riduce ad un 1vs1 sulla distanza di un unico giro. Sicuramente si tratta
    della variante più divertente e stimolante. Duello: La sfida è divisa in tre
    giri di pista, ad ogni giro si deve affrontare e battere un avversario diverso.
    La vittoria si ottiene, ovviamente, arrivando primi in ognuno dei tre giri.
    Inseguimento: In questo caso si ha a disposizione un periodo di tempo limitato
    per inseguire e raggiungere un certo numero di veicoli. Una volta raggiunto il
    primo avversario è necessario rimanergli in scia per un tempo indicato da una
    barra sullo schermo. Una volta esaurita tale barra si otterrà un bonus in
    secondi e si passerà all’inseguimento successivo. La parte più difficile della
    sfida consiste nel riuscire a stare in scia al veicolo che ci precede, senza
    allontanarci troppo e senza superarlo. In questo secondo caso la barra che
    indica il tempo di inseguimento restante verrà azzerata e dovremo ricominciare
    l’inseguimento attuale dall’inizio. Tecniche di guida: Lo scopo di questa
    modalità è completare un giro di pista entro lo scadere del tempo. Guidando
    attraverso delle porte delimitate da coni sarà possibile guadagnare secondi che
    andranno a sommarsi al tempo limite preziosi per giungere al traguardo nel tempo
    prefissato. Fuori i secondi: Questa modalità è molto simile alla precedente, con
    la sola differenza che in questo caso i bonus sono rappresentati da delle
    clessidre sparse su tutto il circuito che, una volta raccolte, abbassano di un
    secondo per volta il nostro tempo aiutandoci raggiungere il traguardo entro il
    tempo limite. Traiettoria: Una linea posta sull’asfalto indica la traiettoria da
    seguire. Questa diventerà verde quando la seguiremo correttamente e rossa quando
    ce ne allontaneremo troppo. Ogni istante trascorso lontano dalla linea guida
    verrà assommato al tempo totale. Lo scopo, come al solito, è giungere al
    traguardo entro un tempo prefissato. Sfida a tempo: La classica gara contro il
    cronometro presente in ogni gioco di guida che si rispetti. Non c’è molto da
    dire se non che saremo soli in pista e che il nostro unico avversario sarà il
    tempo. Sfortunatamente, però, solo “Gara Standard” ed “Eliminazione” sono
    giocabili in multiplayer.

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    Trattandosi di un gioco interamente dedicato ai
    veicoli di una sola cassa automobilistica sarebbe lecito attendersi un lavoro
    certosino sul versante della trasposizione poligonale dei mezzi. Purtroppo così
    non è stato. I modelli delle vetture, pur con qualche rara eccezione, non fanno
    di certo gridare al miracolo e si presentano spesso approssimativi sia a causa
    di una non elevatissima quantità di poligoni utilizzati, sia a causa di textures
    non particolarmente dettagliate. Particolari come i fanali non mancheranno di
    far storcere il naso più di una volta per l’evidente mancanza di cura con cui
    sono stati realizzati. Effetti di riflessione dell’ambiente circostante non
    particolarmente impressionanti coprono le carrozzerie e, complice una scelta
    cromatica abbastanza discutibile, donano loro un aspetto goffo, finto e
    “plasticoso”. Qualcosa di meglio, con un piccolo sforzo in più da parte degli
    sviluppatori sarebbe stato di certo alla portata delle potenzialità
    dell’hardware sia console che dei PC moderni. Vale lo stesso discorso per quanto
    riguarda ambienti in cui si svolgono le gare. Pur ricchi di una grande quantità
    di elementi decorativi (spesso animati e in movimento) e di strutture a bordo
    pista non si discostano di molto dal trend generale. Ciò significa che ancorché,
    come già detto, non peccando in quantità non riescano a risollevare le sorti di
    un comparto grafico tutto sommato deludente, sempre a causa di una realizzazione
    poco ispirata e caratterizzata da modelli spigolosi ricoperti da textures quasi
    monocromatiche e prive di qualsivoglia effetto particolare. Ne sono un chiaro
    esempio i circuiti cittadini che si snodano tra ponti e palazzi, oppure un
    particolare tracciato che attraversa una base militare nel mezzo del deserto: di
    entrambi si nota subito la grande quantità di elementi presenti ai margini della
    pista (veicoli in transito su strade adiacenti, palloncini svolazzanti, carri
    armati, elicotteri e aerei di ogni genere si fanno notare) ma non si può fare a
    meno di osservarne l’assoluta piattezza e monotonia. Il versante audio si
    compone di musiche che seppur anonime risultano comunque sempre orecchiabili
    (fortunatamente la versione Xbox supporta l’opzione, mai utile come in questo
    caso, delle colonne sonore personalizzate) e da effetti sonori dei motori
    decisamente poco convincenti. Ogni veicolo è sì caratterizzato da un rombo
    diverso e ben distinguibile, ma nessuno di questi sembra essere particolarmente
    realistico e appare anzi misteriosamente sottotono, in particolar modo
    considerando che spesso si ha a che fare con bolidi da centinaia di cavalli.

    Vetture

    Le vetture presenti, anche se non in un numero eclatante, nel gioco sono
    divise in varie categorie: Leggende viventi: Si tratta di auto che hanno fatto
    la storia, passata e presente, della casa di Detroit. Di questa categoria fanno
    parte miti come la Thunderbird, la GT40 o, ancora, la Mustang del 69. Stelle del
    cinema: Come dice il nome stesso fanno parte di questo gruppo automobili che
    sono apparse in produzioni televisive o cinematografiche. Si va dalla Gran
    Torino del telefilm “Starsky & Hutch” alla Mustang Mach 1 del 73 protagonista
    della spettacolare fuga finale nel film “Fuori in Sessanta Secondi” con Nicolas
    Cage e Angelina Jolie. SVT: Di questo gruppo fanno parte le vetture preparate
    dal Ford Special Vehicle Team, il preparatore ufficiale Ford, come la SVT Cobra.
    Concept: Come è facile intuire appartengono a questa categoria le vetture
    concept presentate negli anni ai vari saloni automobilistici in giro per il
    mondo. Si va da strani veicoli da off road, tipo dune buggy, a convertibili da
    sogno come la Mustang Mach 3 Concept. Fuoristrada: Il nome in questo caso
    potrebbe trarre in inganno. Le corse, in questa speciale categoria si
    svolgeranno sempre su sterrato ma vedranno protagoniste automobili di vario
    genere, dai classici camioncini anni 50-60 alla Focus Rally Car, passando per i
    tipici Pick-Up di caratteristico stile americano. Personalizzato: Appartengono a
    questa categoria solo due vetture: la Focus FR200 e la Mustang FR500. Stock Car:
    Le potentissima automobili che, in sfide dal sapore assolutamente yankie, si
    danno battaglia (o sarebbe più corretto dire si sfasciano contro muretti e reti
    di protezione) su circuiti ovali. Avete presente il film “Giorni di Tuono” con
    Tom Cruise e la bellissima Nicole Kidman? No? Lo immaginavo...

    Commento
    finale

    Ford Racing 2
    delude. Un gioco insipido, realizzato senza troppa cura e che non offre grandi
    motivi di interesse. Da queste parti un Ford Racing 2 come questo, che diciamoci
    la verità è davvero poca cosa, non entusiasma più di quanto non farebbero un
    FIAT Racing o un Gran Turismo Autobianchi Edition. Troppo uguale a molti altri
    titoli anch’essi privi di spessore e interesse, troppo mediocre per
    impressionare, diverte il giusto per qualche fugace partita ma non riesce ad
    appassionare tanto da garantire lunghe sessioni di gioco.

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