Forza Horizon 4 Recensione: i giochi di guida arcade hanno un nuovo Re

Prosegue l'alternanza della serie Forza: dopo Forza Motorsport 7 uscito lo scorso anno, ecco arrivare ora il maestoso Forza Horizon 4...

Forza Horizon 4
Recensione: Xbox One X
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Disponibile per
  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • La partenza lanciata dell'ultimo Playground Games non si dimentica, e setta il ritmo di un racing game che semplicemente non ha eguali. Che tu sia alla ricerca di una nuova sfida, o di ritorno nella tua nuova magione di campagna, Forza Horizon 4 è sempre lì che ti scorre intorno, fluido e sensuale, morbido ed ossessivo; quando poi si accoda la musica giusta e il sole all'improvviso cade dietro la collina, esplodendo in una stilettata rosa che divide il cielo tra giorno e notte, vorresti non fermarti mai. E infatti mica ti fermi: un'occhiataccia al navigatore che cerca di riportarti in carreggiata, una all'orizzonte per leggere le sculettanti chicane che ti precedono, volume un po' più alto e poi acceleratore a tavoletta, respirando la notte e quel che verrà. Cantando naturalmente...

    And we're gonna break and break this tide
    Cause we just can't kiss and wait tonight
    November 21, when the night felt younger
    When we danced into our daydreams
    You had me feeling like, I feel alright


    È come se Forza Motorsport avesse fatto un frontale con Outrun, altro gioco di guida dove la musica non svolge il semplice ruolo di allegra disturbatrice ma detta la linea, spinge a macinare chilometri per il semplice piacere di farlo. La capacità di Playground Games nel tradurre queste meravigliose sensazioni in un gioco di guida mozzafiato sono risapute, eppure con Forza Horizon 4 il team inglese è riuscito a compiere quel passo in avanti che inchioda alla sedia anche chi era già pronto al meglio del meglio, e lo fa con una grafica superlativa, un feeling alla guida unico e aggiungendo alla miscela, già ad altissimi ottani, quattro stagioni che sanno di Game As A Service lontano un miglio. La formula è una bomba: il gioco è servito, e quando scorrazzi al suo interno ti senti bello, profumato, ricco e senza pensieri, con quella ridicola espressione felice tipica di chi è a un passo dal raggiungere una nuova consapevolezza del divertimento.

    Seasons as a Service

    Una software house di qualità fa le cose per bene, e ha spesso delle intuizioni che rendono speciali i propri videogiochi. Se poi ti chiami Playground Games puoi anche permetterti di rendere finalmente dolce una pillola dall'aspetto amaro, come lo sono oggi i cosiddetti Games as a Service, quei giochi i cui contenuti continuano ad evolversi nel tempo proponendo un'esperienza che ha fine solo in caso di mancanza di giocatori o di naturale pensionamento.

    Il termine non è ancora ben visto dal pubblico e la colpa, oltre di una naturale cautela degli appassionati, è da ricerca nei tanti giochi che non hanno saputo interpretare l'idea nel modo giusto, proponendo per esempio una monetizzazione invadente, abbinata a contenuti non all'altezza. Forza Horizon 4 è chiaramente un gioco pensato come un servizio, destinato quindi a durare nel tempo non solo attraverso i classici pacchetti auto a pagamento, ma con una continua turnazione di contenuti, oltre ad eventi settimanali ricorrenti e unici, totalmente gratuiti. Per rendere più varia, realistica ed avvincente questa progressione nel futuro di Forza Horizon 4, per fare insomma in modo che i giocatori continuino a collegarsi con frequenza allettati dalle nuove sfide, Playground Games ha spinto il suo know-how tecnologico per fare in modo che l'intera mappa di gioco sia sferzata dal consueto meteo dinamico così come dalla forza delle stagioni. Ogni settimana, Forza Horizon 4 cambierà totalmente volto passando dalla primavera all'estate, dall'autunno all'inverno, e al suo interno potrete trovare nuove storie, nuove sfide e nuove modalità a tema, da affrontare soli o in compagnia. Come avrete già probabilmente letto, le stagioni non saranno caratterizzate soltanto da un diverso effetto di luce o da una spolverata di bianco già vista in altri titoli, ma rivoluzioneranno la mappa in modo molto più profondo, nel dettaglio come nel gameplay. L'autunno per esempio ingiallisce gli ombrelloni dei tavolini all'aperto, ora socchiusi, fa crescere l'erba attorno alle ruote delle biciclette dimenticate agli angoli, ricopre le strade di viscide foglie e per colpa delle frequenti piogge ravviva torrenti pronti a stravolgere vecchi e rodati tracciati; l'inverno può trasformare al contrario un intero lago in una travolgente pista di drift, e rendere la guida sullo sterrato molto più imprevedibile che in precedenza, con grossi banchi di soffice neve pronti a rallentare chi si allontanerà dal fondo battuto. E quando poi finalmente si riemerge dal bianco invernale, con la neve che libera le dolci colline inglesi permettendogli di esplodere nuovamente di vita e colore, oh ragazzi: dovreste vederlo di persona, che spettacolo.

    Chi acquisterà Forza Horizon 4 non dovrà però attendere un mese per vedere tutte e quattro le stagioni all'opera: nell'introduzione sarà possibile correre attraverso la primavera, l'estate, l'autunno e l'inverno in rapidissima successione, per poi ripassarle di nuovo più lentamente, cercando di qualificarsi al festival dell'anno successivo. Solo alla fine di questa fase introduttiva, quando il festival entrerà finalmente nel vivo, il mondo del giocatore verrà sincronizzato con quello principale, e le stagioni inizieranno ad alternarsi ogni sette giorni.

    Road to Albion

    La mappa di gioco di Forza Horizon è composta da un po' di Inghilterra e un po' più di Scozia, si snoda tra caratteristiche stradine di campagna e boschi di fronde e radici; ospita poi castelli, autostrade, svincoli assassini, saliscendi che s'immergono in fabbriche dimenticate, laghi come lentiggini di villaggi e dei loro campi da golf. In alto c'è poi una deliziosa versione in scala di Edimburgo che garantisce qualche interessante circuito cittadino, anche se non basta per bilanciare l'offerta: in campagna come in città l'asfalto non manca, eppure è sul fondo misto che questo gioco, più del suo predecessore, sembra concentrare la maggior parte delle attenzioni.

    Per l'ambientazione scelta, Forza Horizon 4 predilige naturalmente tarmac screpolati, dai bordi tanto erbosi da attirare interi greggi di spericolati ovini; qui il tempo non sembra avere più peso, e il piacere della guida è libero di emergere in tutte le sue sfumature. Ci sono momenti assolutamente casuali, come quando inforchi rilassato a bordo di una Mercedes da corsa anni '30 una stretta strada di ciottoli sotto a un ombroso cielo autunnale, che rimangono nell'aria anche dopo ore, se non addirittura giorni. Il fascino che Playground Games è riuscita a infondere nella costruzione di questa straordinaria rappresentazione della Gran Bretagna è a dir poco straordinario, il fatto che sia anche stato tradotto in quattro diverse stagioni, lo rende addirittura smisurato.

    Perché effettivamente non ci aveva mai provato nessuno, né in un gioco di guida come nemmeno in un gioco di ruolo, tanto che ce lo dissero anche gli stessi sviluppatori: "Sapete perché nessuno ha mai inserito le stagioni, oltretutto in grado di darsi il cambio in modo dinamico, in un open world? Perché è difficilissimo". Figuriamoci farlo bene come sono riusciti a farlo qui. Inverno o estate che sia, la quantità di dettaglio secondario presente in questo nuovo Forza Horizon non ha eguali in nessun altro racing game open world, tanto che spesso si ha quasi l'impressione di essere alle prese con un gioco di tutt'altro genere. Ma il "world building" è di altissimo livello anche quando le incantevoli cartoline si trasformeranno in indiavolati circuiti da gara, non temete. Fugaci apparizioni di arcobaleni, ponti di pietra che sorreggono sbuffanti treni di campagna, rigagnoli che si trasformano in nervosi torrenti, tornanti di ghiaccio e la libertà di perdersi nei boschi, facendo quel che si vuole, quando lo si vuole.

    I'M Free!

    L'importante è arrivare primi, no? E in Forza Horizon 4, come anche nel gioco precedente, la libertà concessa al giocatore è totale. L'obiettivo è sempre quello di diventare i più veloci e popolari piloti dell'Horizon Festival, ma come farlo dovrete il più delle volte deciderlo voi visto che quasi ogni evento del gioco potrà essere customizzato a piacere, o sostituito completamente con quello proposto da altri giocatori. Per scalare le classifiche si possono collezionare punti semplicemente andando a caccia dei tempi degli altri utenti, e in misura minore andandosene in giro inanellando combo alla guida. Se proprio non si trova niente di proprio gradimento, è possibile allestire in pochi secondi un evento a cui potrà partecipare il mondo intero, e questa volta non solo scegliendo circuiti preesistenti ma anche creandone da zero grazie al nuovo editor di tracciati. Grazie a questo strumento, una volta scelto un punto di partenza tra quelli proposti dal gioco, sarà possibile "disegnare" il nuovo tracciato semplicemente guidando con la propria macchina sulle strade interessate, non dimenticando di inserire checkpoint e traguardo; è naturalmente possibile creare sia circuiti, composti da più giri, sia percorsi con un inizio e una fine.

    Il resto dell'offerta è un mix tra vecchie e nuove attività, composte da diversi tipi di gare, pazzi eventi speciali dove si è chiamati a delle improbabili sfide contro moto da cross, treni d'epoca e hovercraft, e infine le nuove Horizon Stories: al posto delle blande storie proposte dai precedenti giochi della serie, in Forza Horizon 4 il festival viene messo leggermente in secondo piano per far posto a questa nuova tipologia di evento, dove la narrativa avrà un peso maggiore del solito, arrivando anche a proporre piccole cut-scene.

    Le Horizon Stories potranno essere sbloccate in diversi modi, e sono composte da molteplici sfide unite tra di loro da un tema principale: due molto divertenti vi vedranno per esempio fare da stunt per un action movie e lavorare per una compagnia di taxi locale. Come dicevamo, le Horizon Stories sono nascoste nel gioco, ma alcune le abbiamo trovate solo dopo aver acquistato una casa.

    Ed eccola qui un'altra gustosa novità di Forza Horizon 4: la possibilità di comprarsi un incantevole cottage in riva al lago, o una meravigliosa palazzina poco fuori città dove rilassarsi, scattare foto, stringere viti, inventarsi assetti, usare il trasporto rapido e infine, il che ci porta a un'altra prima volta, cambiarsi d'abito. Forza Horizon 4 introduce la possibilità di customizzare non solo le auto (auto epiche e auto classiche) con il solito portentoso scambio di livree, ma anche il nostro alter ego. Anche se inizialmente la scelta dei capi d'abbigliamento sarà abbastanza limitata, nuovi vestiti potranno essere sbloccati in diversi modi, a partire dalle due ruote della fortuna che vittoria dopo vittoria potremo azionare per guadagnare anche crediti, vetture, oggetti e altre sorprese.

    1800 Wheels

    Forza Horizon 4 arriva nei negozi con 450 vetture da oltre 100 produttori diversi, un numero di per se già alto e che appare ancor più importante prendendo in considerazione l'elevata varietà dei mezzi in questione. In Forza Horizon 4 trovano spazio muscle car, classiche sportive americane ed europee, i bolidi più tecnologici, furgoni da lavoro, vetture speciali e icone senza tempo. All'appello mancano soltanto Mitsubishi e Toyota, anche se di quest'ultima è presente qualche fuoristrada estremo.

    Il modello di guida di ciascuna vettura riesce fin dai primi metri al volante a trasmettere vibrazioni uniche, confermando il duro lavoro svolto in fase di caratterizzazione dell'immenso parco macchine. Il merito di questa grande varietà è anche di una fisica che non lascia nulla al caso, e che è possibile "sentire" all'opera anche mettendo mano alla pressione delle gomme, con conseguente e immediata reazione su pista. Si tratta sempre di un gioco arcade, appare chiaro soprattutto nelle curve dove forse si è raggiunto un compromesso troppo permissivo, ma non di quelli che dimenticano totalmente la realtà; non di quelli che rinunciano alla profondità di un fine tuning che permette di rosicchiare secondi con la stessa soddisfazione di giochi che preferiscono prendersi più seriamente. Come sono malleabili gare e sfide, lo è la difficoltà proposta e che è possibile cambiare in profondità con conseguente aumento o diminuzione dei crediti guadagnati una volta raggiunto il traguardo. L'intelligenza artificiale garantisce smarcamenti veloci e anche qualche realistico errore, ma non è molto diversa da quella vista nei Forza più recenti e che utilizzano la tecnologia Drivatar.

    I piloti virtuali hanno comunque un ruolo minore in questo quarto Horizon e dopo l'introduzione, a patto di non scegliere di giocare offline, verranno subito sostituiti da giocatori reali, il cui numero massimo è salito a ben 72 contemporaneamente su ogni server. Conseguentemente, Playground Games ha rafforzato anche le diverse modalità di gruppo, introducendo nuove attività speciali da affrontare con gli amici e nuove gare in cui, in modo molto simile a una delle modalità più divertenti del mai troppo rimpianto Project Gotham Racing, non vince solo chi arriva primo, ma i due team si spartiranno il punteggio in base al posizionamento di ciascun pilota, in modo che nessuno sia inutile e tutti abbiano una gara da vincere anche se non tra i primi tre.

    Finalmente poi la modalità Xbox Clubs è stata totalmente integrata nel gioco Playground Games, permettendo ai giocatori di organizzare i propri gruppi di gioco senza per forza avere Forza Horizon 4 davanti. In questo nuovo gioco, proprio come in Forza Motorsport, è possibile partecipare anche a ben più professionali gare classificate, aumentando ulteriormente le opzioni a disposizione del giocatore.

    Mileage Allowance

    Nemmeno tecnicamente Forza Horizon 4 delude le aspettative. Il gioco Playground è meraviglioso da vedere sia su Xbox One S che sul più potente Xbox One X, ma è solo su quest'ultimo che a 1080p è possibile spingerlo fino a 60 frame al secondo. Scegliendo come risoluzione i 4K, anche i possessori di Xbox One X dovranno però accontentarsi di 30 stabili FPS, ma per quel che ci riguarda non ne vale proprio la pena: molto meglio fermarsi alle risoluzioni "classiche" e godersi tutta la velocità possibile, invece che strafare dimezzando l'adrenalina e addormentando la risposta ai comandi. Per approfondire l'argomento vi rimandiamo alla nostra analisi tecnica: Forza Horizon 4: come gira su Xbox One X.

    Discorso a parte merita la versione PC: Forza Horizon 3 ci mise qualche patch di troppo per raggiungere quella stabilità che gli ha poi permesso di girare senza improvvisi quanto insopportabili crash di sistema, mentre questo Forza Horizon 4 si presenta ai blocchi di partenza già in uno stato ottimale. Nelle tante ore passate col gioco non abbiamo incontrato nemmeno un problema, se non un riavvio forzato dovuto da un inaspettato calo delle performance. Ma la cosa più sorprendente è senza dubbio l'ottimizzazione che su PC, anche su harware non più giovanissimi, permette di raggiungere un buon dettaglio grafico e i 60 frame al secondo con inaspettata facilità. Con una GeForce 970 e 8 GB di RAM è possibile giocare più che bene, senza scendere a chissà quali compromessi grafici; allo stesso tempo, Forza Horizon 4 è anche uno dei migliori giochi per mettere finalmente alla prova le più costose GPU.

    Forza Horizon 4 Forza Horizon 4Versione Analizzata Xbox One XIl meglio dei tre Forza Horizon precedenti in un nuovo gioco che raffina, potenzia ed espande oltre ogni più rosea previsione una struttura che ha già dimostrato di essere più che vincente. Tecnicamente poi siamo in un altro mondo, ma questo è solo uno degli aspetti che rendono Forza Horizon 4 uno dei migliori giochi di guida arcade in assoluto. Stratificato, immenso, ricolmo di un divertimento genuino e di intuizioni vincenti, il titolo di PlayGround Games può dirsi senza mezzi termini un capolavoro.

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