Forza Street Recensione: quando il motore si ingolfa

La famiglia dei corsistici di Turn 10 si arricchisce di un nuovo elemento chiamato Forza Street, un gioco mobile tutt'altro che ineccepibile...

recensione Forza Street Recensione: quando il motore si ingolfa
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  • Forza Motorsport è da anni il punto di riferimento per gli appassionati di racing game affezionati alla casa di Redmond, e non è certamente un caso: il lavoro certosino svolto negli anni da Turn 10 è ancora oggi apprezzatissimo, forte di una commistione ben bilanciata tra dinamiche arcade, venature simulative e una cura maniacale per la riproduzione dei modelli poligonali dei veicoli. Senza contare poi il chiassoso fratellino Horizon (potete leggere qui la recensione di Forza Horizon 4), ancor più orientato verso il puro divertimento arcade, ma al contempo profondo, complesso e traboccante di contenuti.

    Alla famiglia si è da poco aggiunto anche un nuovo figlioletto che prende il nome di Forza Street, un gioco palesemente pensato per il mondo mobile ma ad oggi disponibile soltanto su tablet e PC muniti di Windows 10, sebbene il suo arrivo sugli store di Google ed Apple sia già stato confermato. Il risultato, purtroppo, è ben lontano dagli standard a cui il brand ci ha abituato.

    Tra le strade piene di buche

    Chiariamo subito una cosa: Forza Street non è un gioco di corse tradizionale, rappresenta piuttosto una sorta di "rebranding" dell'evanescente Miami Streets - titolo free-to-play sponsorizzato dalla stessa Microsoft e uscito senza clamori poco meno di un anno fa - di cui ripropone interamente le striminzite dinamiche di gameplay e la struttura di base.

    Lo scopo dichiarato della produzione è quello di divertire con leggerezza e senza impegnare troppo il giocatore, favorendo la sua fruizione in mobilità senza mai rinunciare all'aggiunta di qualche micro-transazione e di tutte le altre caratteristiche che da qualche anno a questa parte definiscono in maniera inequivocabile la fisionomia di buona parte delle opere mobile.

    Immancabile dunque un classico sistema ad "energia ricaricabile" (il quale ci obbliga a centellinare le nostre azioni al fine di non ritrovarci a dover scegliere tra una sosta obbligata e la necessità di sganciare moneta sonante), così come la possibilità di utilizzare crediti in-game per ottenere auto e potenziamenti. I veri problemi sorgono però non appena si prende in mano il mouse e si entra in contatto diretto con il claudicante gameplay che muove il prodotto.

    L'anima ludica messa insieme dal team di sviluppo è fin troppo semplice e poco attraente, così banale da risultare noiosa dopo appena una manciata di gare. Ogni corsa parte da una sequenza iniziale in cui dosare il gas per mantenere un indicatore all'interno di un determinato range, e prosegue con una scialba sequenza di quicktime event così monotoni da divenire stucchevoli già dopo la terza curva. Sebbene esistano fior fior di racing game mobile in cui si guidano auto nella maniera tradizionale, Forza Street decide di restare un passo indietro, avvinghiato a una concezione di gioco tremendamente retrograda: tutto ciò che dobbiamo fare è tenere premuto il tasto sinistro del mouse e attendere l'arrivo della prossima staccata, salvo poi lasciarlo in corrispondenza dell'apposito indicatore e premerlo nuovamente una volta arrivati a fine curva. Un gameplay del genere è inadeguato anche a un'esperienza mobile pura, figuriamoci su un PC o tablet Surface!

    Pensavate che le brutte notizie fossero finite? Neanche per sogno, dal momento che non abbiamo ancora affrontato l'aspetto peggiore del gioco: la casualità. Non c'è stata neanche una gara, tra le svariate decine che abbiamo affrontato, che non ci abbia dato l'impressione di essere manipolata da una mano esterna, una sorta di potere occulto capace di alterare in maniera arbitraria il risultato finale.

    Si vede inequivocabilmente dall'incoerenza con cui, anche dopo aver sbagliato in maniera clamorosa una curva, nel rettilineo successivo sia possibile recuperare a folle velocità la macchina rivale (le corse sono sempre 1 contro 1) senza aver effettivamente fatto niente per meritarcelo. Insomma, si ha l'impressione che il gioco faccia tutto da solo. E sì, ovviamente accade anche - e forse soprattutto - a parti invertite.

    Brutto da giocare, bello da vedere

    Sebbene dal punto di vista del gameplay nudo e crudo le cose non vadano affatto bene, il discorso si fa ben diverso quando si analizza la presentazione e il contorno. I menu sono chiari e facili da navigare, e la storia è - nella sua banalità - semplice da seguire e ben categorizzata in "eventi" che fungono da capitoli pieni di corse.

    Anche la schermata pre-gara è curata e funzionale: ai lati troviamo le auto dei due contendenti, mentre al centro campeggia un pratico indicatore della "difficoltà", basato semplicemente sulla "potenza" dei veicoli. Esiste anche, giusto per rimarcare la natura "casuale" dell'opera, la possibilità di saltare completamente le gare e lasciare che il risultato venga calcolato in automatico.

    Il focus, del resto, sembra spostato principalmente sul collezionismo e sul fascino derivante dalle gradevolissime riproduzioni digitali dei modelli poligonali delle auto, inaspettatamente ricche di dettagli e bellissime da vedere, almeno nella versione per Windows 10.

    Le qualità grafiche di Forza Street emergono ancor di più durante le gare, all'interno delle quali vengono valorizzate ulteriormente dalla presenza di una telecamera dinamica dal grande impatto scenografico.

    Forza Street Forza StreetVersione Analizzata PCQuella messa in atto dalla premiata ditta Microsoft e Turn 10 non è esattamente un’operazione virtuosa. Forza Street è un prodotto approssimativo, figlio di un processo di rebranding di Miami Street, un gioco che già al momento del lancio (per altro avvenuto meno di un anno fa) aveva incontrato ben poca fortuna. Al netto di una collezione di auto davvero degna di nota - forse l’unico elemento ereditato dal fratellastro Forza Motorsport - ci siamo trovati di fronte ad un titolo mosso da un gameplay insufficiente ed inadeguato sia su PC che su sistemi mobile. Si salvano soltanto la presentazione e il comparto grafico, che però immaginiamo possano essere leggermente ridimensionati in occasione dell’arrivo del gioco su smartphone.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: i7 4790K @4.6ghz
    • RAM: G.SKill TridentX 16GB DDR3
    • GPU: Nvidia GTX 980
    4.5

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