Fuser Recensione: il nuovo gioco musicale dai creatori di Rock Band

Un nuovo rhythm game è pronto a sbarcare su console e PC, consentendo a tutti di trasformarsi in DJ di fama mondiale. Ne vale la pena?

recensione Fuser Recensione: il nuovo gioco musicale dai creatori di Rock Band
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • In occasione del nostro provato (per saperne di più vi rimandiamo alla prova di Fuser), risalente a circa due mesi fa, l'esperienza con Fuser ci folgorò, letteralmente, merito di una concezione di rhythm game completamente differente da quella a base di paccottiglia a gingilli plasticosi a cui ci ha abituato l'epoca d'oro del genere. Talmente differente da richiedere un'etichetta, se non nuova, quantomeno in grado di dissociarlo da quel filone che la stessa Harmonix contribuì, se non a farlo nascere, a sdoganarlo a un pubblico davvero sterminato.

    Dopo aver provato più a fondo la versione definitiva, la sensazione è quella di avere tra le mani più un sandbox che un rhythm game, se non un gioco intrappolato in un vero e proprio limbo, che tutto voleva essere fuorché un gioco, ma che volente o nolente si è dovuto piegare a un certo tipo di dinamiche e di meccaniche per diventare più digeribile e comprensibile possibile, con uno scopo più grande, ovvero quello sempre onorevole e lodevole di diffondere buona musica, e perché no, impartire qualche utile base teorica, senza la quale, è bene precisarlo, diventa davvero difficile goderselo.

    Fare il DJ non è un gioco

    Potremmo semplificare dicendo che in Fuser si vestono i panni di un DJ, panni, peraltro, personalizzabili come ogni singolo elemento e accessorio indossato dal nostro avatar, tra pantaloni fluo, guanti, eccentrici anelli e collane, e persino caschi da astronauta, perché se si è su un palco davanti a migliaia di persone, qualsiasi eccesso non solo è consentito, ma quasi obbligatorio.

    Non renderebbe però giustizia a ciò che il team ha in serbo per i giocatori, a partire dalla Campagna, che altro non è che un vero e proprio, lungo tutorial, un test sul campo che invece di infarcire il giocatore di milioni di nozioni tutte assieme, lo aiuta a interiorizzarle tramite tutta una serie di task mirate all'insegnamento delle meccaniche necessarie per padroneggiare la console. Sono proposte in realtà come veri e propri mini-DJ set, ambientati su sei diversi palchi via via più grandi e dal pubblico più esigente, con tanto di promoter che, tra un'esibizione e l'altra, vi inciteranno e daranno consigli su come conquistare il loro pubblico (peraltro in italiano, grazie al doppiaggio delle - brevi - cutscene).

    Ma all'atto pratico, cosa si fa in Fuser? Si mette su musica, il concept principale è quello. La particolarità, però, sta nel come, dove e quando metterla, e nella necessità costante, come nella realtà, di non deludere il pubblico. Prima di ogni set si compila la propria Cartella Digitale, in cui si vanno a inserire un certo numero di brani (avanzando nella campagna gli slot a disposizione aumenteranno), da cui potrete attingere durante l'esibizione, e vanno scelti e disposti accuratamente, così da affrontare al meglio tanto le richieste del promoter, quanto quelle degli spettatori, pena, la riduzione del morale che, una volta raggiunto lo zero, si tradurrà in Game Over, e la perdita di punti preziosi, necessari alla conquista di un maggior numero di stelle (e di oggetti premio) al termine della partita. Le richieste spazieranno dall'inserire un brano di un certo genere o di un certo decennio, e starà a voi decidere se sacrificare il flow nel nome di punti e rispetto, ma non basterà dargli ascolto: dovrete anche scegliere il momento giusto in cui farlo, in battere o in levare, seguendo le indicazioni visive presenti su schermo.

    Il drop giusto al momento giusto

    Ed è proprio attorno all'inserimento di linee, brani e loop che ruota il gameplay di Fuser: ogni brano presenta quattro linee differenti, già scomposte in singoli strumenti e specifiche sezioni (le più celebri e riconoscibili), per un totale di 32 barre, le stesse entro cui potrete improvvisare e modificare il vostro mix.

    In base alla canzone, potrebbero trattarsi di voce/chitarra/basso/batteria per il rock e il pop, con la chitarra che può essere sostituita da violini, trombe, pianoforti, tastiere in base al pezzo, o alla sua natura strumentale o meno, ma quel che deve interessarvi sapere è che ognuno di loro, nel momento in cui si sposta il cursore su un brano, viene automaticamente associato a un tasto del controller, che a sua volta spedirà direttamente verso uno dei deck, uno dei 4 vani della vostra console virtuale entro cui inserirete 4 dischi differenti, a esso associato.

    Su ogni deck avrete libertà pressoché totale di azione: potrete anche inserire linee strumentali differenti da quelle di default (nulla vi vieta di schierare da 2 fino a 4 batterie, o chitarre, o voci), ma anche piazzare un'altra linea di un pezzo completamente differente da alternare a vostro piacimento, nel caso siate indecisi, oppure due spezzoni risultino particolarmente piacevoli uno dopo l'altro, alternandoli ritmicamente; e ancora, far partire un assolo, mutare, espellere improvvisamente il disco per creare suspense e far esplodere la folla con un beat inaspettato, e infine applicare effetti e modulazioni (Flanger, Delay, Tremolo, ne sono quasi 40), per personalizzare singole parti, o l'intero mix, a vostro piacimento. Potrete poi modificare la velocità, la tonalità, la scala (maggiore o minore), o affidarvi al riser (casuale, costante, smart) che vi agevolerà nel processo permettendovi così di focalizzarvi sul resto. Lo scopo della Campagna, come detto, è di far prendere dimestichezza al giocatore con tutte le meccaniche, e per quanto l'esperienza offerta sia la meno stimolante, vi suggeriamo di partire da lì, così non solo da assimilare al meglio tutti i trick del mestiere, ma anche per accumulare punti esperienza per salire di livello e valuta, entrambi necessari per sbloccare e acquistare nuovi brani, abiti e accessori.

    Avremmo apprezzato una vera e propria "Carriera" più che semplice campagna, partendo dalle bettole e guadagnandoci l'accesso a palchi degni del Tomorrowland, ma comprendiamo anche la volontà di Harmonix di sganciarsi dal paragone con i suoi stessi titoli "Hero", e liberarsi da fronzoli o zavorre di sorta.

    La modalità, comunque, ricompensa garantendo l'accesso all'intero parco canzoni (75 di base, più di 100 nella VIP Edition), e a tutta una serie di strumenti ed effetti con cui dare un tocco personale ai brani, oltre ad elementi puramente estetici con cui impreziosire la propria performance, da fuochi d'artificio a fuoco e fiamme da far emergere dal palco, fino a palloni gonfiabili da dare in pasto al pubblico per lanciarseli durante le fasi più concitate del set. Insomma, permette di farsi letteralmente le ossa, prima di gettarsi nel vero cuore di Fuser, il Freestyle, e nella componente puramente social e più smaccatamente multiplayer.

    Freestyle-ah!

    È qui che Fuser dà il meglio di sé: nel Freestyle potrete davvero sbizzarrirvi mettendo a frutto le nozioni apprese nella Campagna, e dopo aver preso padronanza con le meccaniche di base, potrete finalmente iniziare a sperimentare con i brani presenti. Vi siete sempre chiesti come sarebbe Take on me degli a-ah con sopra la linea vocale di Killing in the name of dei Rage Against The Machine? Ora potrete finalmente scoprirlo.

    O perché no, creare un mostruoso ibrido di ritmiche reggaeton, chitarre metal (Symphony of Destruction dei Megadeth), e le ipnotiche linee vocali e di basso di Satisfaction di Benny Benassi, e ancora, incupire brani allegri o al contrario, divertirvi a velocizzare ed energizzare pezzi tristi e lenti. Servirà del tempo, oltre che una minima infarinatura ritmica e armonica per ottenere buoni risultati, ma per quanto non tutte le ciambelle riescano col buco, il lavoro di Harmonix è semplicemente pazzesco, tanto nella scelta dei brani, quanto nella capacità del software di riadattarli dinamicamente in modo non solo da non renderli un'accozzaglia inascoltabile (salvo qualche raro caso), ma da sfornare veri e propri capolavori grazie a una delle numerose combinazioni possibili.

    Se deciderete di cimentarvi con gli strumenti digitali campionati dal team, le combinazioni diventeranno infinite: come se non bastasse, infatti, il team ha pensato anche agli utenti più pro, permettendo, durante i set, di creare da sé dei loop con cui arricchire o stravolgere i propri brani preferiti, o perché no, crearne di propri, riempiendo i deck unicamente di creazioni e improvvisazioni home-made. Il processo è abbastanza intuitivo: si possono mescolare tra loro due diverse linee suonando diverse note e pattern pre-caricati su una griglia 5X5, dando vita a melodie e a ritmi (ci sono drum machine, pianoforti, sassofoni, e chi più ne ha, più ne metta), e inserire il risultato finale sulla console come un qualsiasi brano, regolandone anche il volume nel caso in cui non vogliate sovrastare il vostro brano tanto amato.

    Al contrario della Campagna, dove c'è il gradimento del pubblico di cui tenere conto e le richieste costanti a distrarvi (ma tranquilli, già dal primo Game Over potrete attivare una modalità che ignora gli errori e vi lascia andare avanti volenti o nolenti), qui non avrete alcun impedimento di sorta, e potrete davvero dare il meglio di voi. È anche il posto migliore in cui registrare un mix, da condividere con la community nel social integrato, dove settimanalmente verranno indetti contest tematici a cui partecipare mostrando le proprie creazioni, e sempre nel Freestyle sarà decisamente più comodo far scorta di Snapshot, pre-set su cui salvare le combinazioni più riuscite che vi capiterà di creare, ma soprattutto le vostre creazioni "fatte a mano" (è l'unico modo che avrete per salvare un loop, tenetelo a mente, ndr), da inserire anch'essi nella Cartella Digitale e da prelevare in qualsiasi momento e in qualsiasi modalità. E se vorrete sperimentare in compagnia di qualcuno, c'è anche una modalità Co-op in cui suggerire o richiedere brani a un utente, o viceversa, cimentarsi con un mix e sentire cos'hanno da proporre altri, sia in DJ set privati che pubblici.

    Lotta a suon di note

    Gli utenti più competitivi potranno poi sfidarsi in vere e proprie Battaglie, nel senso letterale del termine: si fronteggia un altro giocatore e lo si colpisce a suon di musica, aumentando il proprio potere di attacco grazie al gradimento del pubblico, cambiando dischi con un tempismo quanto più perfetto possibile e accumulando bonus; ogni disco acquisisce così un valore di attacco, che andrà a colpire i dischi corrispettivi dell'avversario, e quello col punteggio più alto toglierà energia all'avversario, fino a sconfiggerlo, conquistare due round e a vincere l'incontro. La modalità presenta una classifica tutta sua, con gradi da scalare ottenendo esperienza, e sbloccando ricompense esclusive, ma è bene precisare che mentre nella Campagna le richieste vengono generate automaticamente in base alla Cartella Digitale del giocatore, nelle Battaglie sono totalmente casuali, e presentarsi sul palco senza un brano di un certo decennio, o munito di un particolare strumento, è uno svantaggio non indifferente. Il consiglio, insomma, è di affrontarle solo dopo aver spolpato Fuser nella sua interezza.

    Chiudiamo con un breve cenno sul comparto tecnico e artistico, che pur non essendo il vero protagonista, con l'attenzione del giocatore focalizzata completamente sulle copertine dei brani e sui deck, va comunque a impreziosire una proposta che, nonostante sia incentrata sulla musica, ricorda che anche l'occhio vuole la sua parte.

    Se i modelli di avatar e promoter, cartoonizzati all'inverosibile, non brillano per originalità o stile, l'impatto visivo dei palchi faraonici è davvero piacevole, tra effetti di luce, fumo, fuochi di artificio e pubblico in visibilio che rendono ancor più viva e pulsante l'atmosfera, e contribuiscono al genuino fomento che, inevitabilmente, un gioco come Fuser riesce a generare nei giocatori.

    Anche l'interfaccia è davvero ben congegnata e leggibile, tranne per quanto riguarda le richieste del pubblico, che in più di un caso, tra le task del promoter, la timeline da tenere d'occhio per quando droppare la linea al momento giusto e il brano da scegliere, finirete inevitabilmente col perdervele, spezzando cuori e perdendo punti e rispetto. Avrebbe forse avuto senso inserirle in coda a quelle del promoter, così da non affollare troppo lo schermo, ma non ci hanno mai portato alla sconfitta.

    Più frustranti, invece, alcuni bug legati alle task, con azioni compiute ma non registrate correttamente, a causa dei quali siamo stati costretti a un vero e proprio riavvio della missione. La loro brevità non rende così tragici questi riavvi, però dover mollare all'ultimo secondo per un'imperizia del team è una sbavatura che avremmo preferito non vedere.

    Fuser FuserVersione Analizzata PlayStation 4È incredibile come, nonostante gli anni, la saturazione del mercato, l'abbandono dei publisher e l'indipendenza pressoché totale, Harmonix non solo sia riuscita a mantenersi sempre in forma e fresca dal punto di vista creativo, ma abbia trovato anche il tempo, già che c'era, di applicare il concetto di sandbox a un rhythm game. Fuser, è bene ribadirlo, è molto più di un seguito spirituale di DJ Hero o di un “- Hero” a caso, e anzi, quando cerca di essere un gioco, sembra quasi perdere un po' di smalto. Il vero cuore pulsante dell'esperienza non è infatti la Campagna, un semplice tutorial, bensì il Freestyle, dove mettere a frutto tutte le nozioni apprese, le canzoni sbloccate dalla ricca, variegata, e generalmente ottima tracklist, e il corposo parco strumenti ed effetti con cui personalizzare pesantemente i mix, al punto da poter, di fatto, dar vita a creazioni proprie bypassando i brani celebri. Il risultato è un prodotto particolare, riservato agli utenti con un minimo di senso del ritmo e musicale, ma che è in grado di tenere incollati per un numero sconfinato di ore, grazie alle infinite combinazioni realizzabili. L'uscita a prezzo pieno in un periodo così caldo e affollato non aiuta, poco ma sicuro, ma se musica e videogiochi rappresentano per voi il binomio perfetto, Fuser è, senza mezzi termini, imperdibile.

    8.5

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