Game & Watch Super Mario Bros Recensione: un tuffo negli anni '80

Piccolo, leggero e compatto, il Game & Watch dedicato ai 35 anni di Super Mario è un richiamo nostalgico a cui è davvero difficile sottrarsi.

recensione Game & Watch Super Mario Bros Recensione: un tuffo negli anni '80
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Non di sola next-gen vive il 2020. Ludicamente parlando, quest'anno così particolare sarà ricordato anche come il periodo delle ricorrenze blasonate, il momento in cui abbiamo celebrato le prime quattro decadi di Pac-Man e, soprattutto, il trentacinquesimo genetliaco di Super Mario, una delle stelle più splendenti del firmamento videoludico. Proprio pensando al compleanno dell'idraulico baffuto, è noto che Nintendo si sia data un gran bel da fare: tra Super Mario Bros. 35, Super Mario 3D-All Stars e Mario Kart Live: Home Circuit (qui la nostra recensione di Mario Kart Home Circuit), finora i festeggiamenti sono stati piuttosto imponenti, ed altro materiale si staglia all'orizzonte (Super Mario 3D World + Bowser's Fury, atteso per il prossimo 21 febbraio).

Siamo comunque convinti che non esista miglior regalo da "scartare" di Game & Watch: Super Mario Bros, il piccolo hardware in edizione limitata che, nel rendere omaggio al platform 8-bit più famoso di tutti i tempi, sceglie di riesumare l'idea dei mitici giochi elettronici da taschino nati dall'estro di Gunpei Yokoi. Un prodotto al cui influsso nostalgico è davvero difficile opporre resistenza, specie per tutti coloro cresciuti nel corso degli indimenticabili anni Ottanta.

Fuori...

Come ogni oggetto rievocativo che si rispetti, Game & Watch: Super Mario Bros. trasuda un fascino antico sin dalla confezione, il suo personale "abito da gala". A proteggere il dispositivo ci pensa infatti un'elegante scatoletta di cartone dorata, a sua volta coperta da una cover in plastica trasparente che deve necessariamente essere sfilata di lato. Il packaging è di quelli che giocano con le sovrapposizioni: mentre il box cartonato ospita l'immagine di un Game & Watch dal classico schermo acromatico, sullo slipcase è invece impressa - insieme ad alcuni dettagli cosmetici attinti dall'iconografia dei funghi - la schermata d'avvio del Super Mario Bros. originale, posizionata alle stesse identiche coordinate del display sottostante. Il frame serigrafato è a colori, ad anticipare visivamente una delle qualità più rilevanti del gingillo che giace all'interno del pacchetto. Accantonato l'involucro ci si ritrova finalmente con la micro console fra le mani. Il form factor non sembra rifarsi in maniera netta a nessun Game & Watch specifico fra quelli prodotti dalla Grande N dal 1980 al '91; in compenso trae generica ispirazione dai comuni modelli monoschermo (all'epoca esistevano anche delle versioni multiscreen, come testimonia il caso di Donkey Kong II). Un consueto d-pad riempie lo spazio basso sinistro della superficie frontale, laddove i pulsanti A e B, in gomma morbida, alloggiano uno accanto all'altro nell'angolo opposto.

Stando sulla destra, nella parte alta, sono poi presenti tre tasti funzione, che in sostanza servono a passare dal menù di selezione dei giochi alla modalità orologio (e viceversa), nonché a regolare il volume in-game e la luminosità del video. Quanto allo schermo, si tratta di un LCD a colori da 2,36 pollici, in grado di restituire una palette cromatica brillante e sufficientemente affine a quella del NES, il luogo in cui Mario diede dimostrazione dei suoi primi balzelli (l'iconica console sta per arrivare in versione a "mattoncini", così come vi abbiamo raccontato nel nostro speciale sul LEGO Nintendo NES). Sono tutte componenti - cui si aggiungono il tasto d'accensione e uno speaker mono, entrambi posti ai lati - che vanno a incastrarsi in un case che alterna l'oro di una placca metallica centrale al rosso e al nero dei pezzi in plastica dura.

Il tributo al controller del Famicom è dichiarato, per la felicità anzitutto del pubblico del Sol Levante; al di là di questo, il look è alquanto raffinato, accattivante nella sua semplicità, e fa il paio con la buona qualità dei materiali utilizzati. Ne risulta un apparecchio di dimensioni decisamente contenute, compatto e leggero (parliamo di 68 grammi di peso), ricaricabile senza problemi tramite cavetto USB-C. Una vera e propria chicca, se non altro sotto l'aspetto puramente estetico.

... e dentro

Da buon pseudo-facsimile, Game & Watch: Super Mario Bros. (capace anche di far girare DOOM) intende ricreare le condizioni e caratteristiche dei suoi antenati anche dal punto di vista del software. Se però i Game & Watch ufficiali si distinguevano per la proposta di un unico gioco preinstallato, la nuova edizione opta invece per un'offerta lievemente diversificata, facendosi carico di un trittico di titoli significativo. Del fatto che sia possibile giocare al Super Mario Bros. dell'80 c'è poco da meravigliarsi, mentre fa piacere constatare la presenza di Super Mario Bros. 2, il The Lost Levels occidentale.

Entrambi, come scritto, risplendono di colori molto affini a quelli delle opere di provenienza e si prestano quanto basta a una fruizione "miniaturizzata", sebbene l'estrema prossimità dei due tasti azione possa in effetti creare qualche fastidio sulla distanza. Le due esperienze non tradiscono in alcun modo le loro radici old school - come da tradizione, non si possono salvare i progressi nel bel mezzo della run - tanto da prevedere persino qualche trucchetto nascosto, come l'opportunità di sbloccare le vite infinite premendo il pulsante A per almeno cinque secondi, prima che inizi la partita. Per giunta Game & Watch: Super Mario Bros. comprende Ball, mini arcade a una sola meccanica incentrato sull'arte della giocoleria, senz'altro fra le produzioni più emblematiche della line-up tascabile regolare.

In bianco e nero come ai vecchi tempi, il gioco si unisce alla tripletta forte di un inedito character design "mariesco", dal momento che per l'occasione il protagonista, Mr. Game & Watch, scende in campo indossando la paciosa maschera di Mario (o di Luigi, sempre grazie all'espediente del tasto premuto). Per finire, come anticipato nel paragrafo precedente, il device può addirittura trasformarsi in un orologio portatile. Anche questa feature è piacevolmente a tema: attorno ai blocchetti che formano i numeri dell'orario, fra i pixel di un fondale a libera scelta, si alternano di continuo una serie di siparietti incentrati sulla ciclica interazione tra l'eroe salterino e gli elementi del livello, scagnozzi di Bowser compresi. In totale è possibile assistere a trentacinque eventi differenti - con tanto di ciclo giorno/notte e qualche easter egg speciale - sui quali l'utente può anche intervenire attraverso dei piccoli effetti aggiuntivi, smanettando un po' con i comandi della console. Difficile pensare a qualcosa di più superfluo, come d'altronde è difficile immaginare una trovata più simpatica e calzante per un aggeggio che è esso stesso inessenziale, ma a suo modo irresistibile.

Game & Watch Super Mario Bros Game & Watch Super Mario BrosVersione Analizzata Nintendo SwitchIdealmente, Game & Watch: Super Mario Bros. si pone sulla stessa lunghezza d'onda dei precedenti Classic Mini di Nintendo. È la filosofia delle “console amarcord”, nostalgici simulacri mignon volti a celebrare in forma materica ed emulativa le grandi glorie videoludiche del passato. Certo, il nuovo prodotto Mario-centrico è contenutisticamente molto meno carico e -in proporzione- ben più costoso del solito. D’altro canto, posto il suo essere dichiaratamente oggetto da collezione prima che piattaforma da gioco, Game & Watch: Super Mario Bros. è una gioia per le dita e per gli occhi, piacevole da maneggiare e bellissimo da vedere. Un modo originale per fare gli auguri a un personaggio che, nonostante l’età, sembra avere ancora tanto da dire.