Ghost of a Tale Recensione: il coraggio di un topo

Ghost of a Tale è un gioco d'avventura con elementi stealth che ci mette nei panni di un coraggioso topolino...

recensione Ghost of a Tale Recensione: il coraggio di un topo
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Disponibile per
  • Pc
  • Xbox One
  • Può un titolo con un pessimo gameplay essere comunque così interessante da catturarci fino alla fine? Difficile dire quanto ciascuno di noi riuscirebbe a sopportare svariate ore di gioco senza particolari stimoli, prima di abbandonare l'esperienza e concentrarsi su qualcosa di più appagante. Eppure, potreste incappare in un simile paradosso qualora decideste di approcciarvi a Ghost of a Tale, un nuovo adventure game distribuito su Steam nel mese di marzo al termine di una campagna di crowdfunding: la sua direzione artistica, i suoi piccoli dettagli e la qualità della sua scrittura sono così intriganti da poter quasi sopperire alle clamorose mancanze ludiche della produzione, che si palesano apertamente già dopo pochissime ore. Scopriamo quindi più a fondo nella nostra recensione quali sono i pregi e difetti dell'opera del piccolo team SeithCG.

    Vita da topi

    Tilo il menestrello si ritrova imprigionato nelle segrete di Forte Derovin, una delle numerose e imponenti costruzioni di un regno malvagio e oscuro. Il nostro minuto e coraggioso topo dovrà farsi largo tra enormi ratti e complesse strutture per riuscire a salvare la sua famiglia. Sebbene parta lentamente e con un ritmo altalenante, la progressione narrativa di Ghost of a Tale è sorprendente ed entusiasmante, e una volta superato il primo, grosso spezzone dell'avventura, si aprirà a risvolti che dal fiabesco si evolvono fino a ricordare (sebbene da lontano) la saga di Redwall di Brian Jacques. I dialoghi, infatti, sono sempre freschi e divertenti, perfetti per descrivere il mondo di gioco e i suoi particolarissimi personaggi; inoltre la peculiare "reattività" contestuale che caratterizza la progressione aiuta moltissimo nel sentirsi immersi all'interno di questo luogo: a ogni nuovo costume (rinvenuto lungo le aree della fortezza) e in base al periodo del giorno, d'altronde, i nostri interlocutori cambieranno reazioni e atteggiamenti, fornendoci indizi utili per proseguire e portandoci addirittura a variare i nostri tentativi d'interazione con ognuno di loro.Il curriculum vitae del game designer del gioco, Lionel Gallat, potrebbe aiutarci a spiegare l'eccezionale bellezza dell'intero art design di Ghost of a Tale: ex animatore della Dreamworks, ha lavorato a gioielli dell'animazione come Il Principe d'Egitto, El Dorado e Spirit. La cura maniacale riposta nel character design e nell'ambientazione è effettivamente superiore persino a quelli di produzioni dal budget ben più corposo: la corsa, i passi, i movimenti e il vestiario di Tilo sono studiati e ricercati, aiutano a descrivere le sue azioni e le sue emozioni in maniera eccellente. Lo stesso può dirsi per gli ambienti di gioco, caratterizzati non solo da un level design comunque discreto, ma arricchiti da una quantità di particolari e dettagli infinita, a partire dalle architetture e dalle luci, caratterizzati da una qualità veramente alta per un titolo finanziato tramite crowdfunding.
    Purtroppo, i talenti in forze presso il team SeithCG (composto da poco meno di dieci persone) sembrano tutti afferenti ai campi della scrittura e dell'animazione, poco avvezzi, insomma, all'universo del game design. E si vede. Lo stealth, meccanica che rappresenta sostanzialmente l'unica attività esperibile del gioco, a primo impatto sembra abbastanza intrigante da stimolare il giocatore all'esplorazione, dettandogli il ritmo e garantendogli una buona dose di adrenalina e ansia.

    Dopo qualche ora di gioco, capiremo però che l'IA dei nemici è sostanzialmente priva di memoria, e potremo fuggire dentro i numerosissimi nascondigli che sono disseminati lungo tutti i livelli, rendendoci letteralmente invisibili. Dopodiché, basterà aspettare che le pattuglie cessino l'allarme in pochissimo tempo, in modo tale da continuare come se nulla fosse successo. Chiaramente, è lecito non attendersi uno stealth particolarmente complesso da un titolo di simile caratura, e di certo non potevamo pensare che si avvicinasse ai grandi competitori del mercato (Dishonored 2, Metal Gear Solid V), ma l'intera struttura ludica di Ghost of a Tale poggia le basi su un'IA che è troppo facile raggirare, e pertanto l'opera si trasformerà molto presto in una serie di fughe a rotta di collo verso il nascondiglio più vicino, per poi esplorare con una certa libertà le zone intermedie più libere dal controllo delle guardie. Ghost of a Tale cerca poi vanamente di arricchire la progressione con alcune piccole trovate utili a tenere sempre vivo il coinvolgimento, come la possibilità di distrarre o stordire i nemici con il lancio preciso di oggetti, puntando moltissimo sui dialoghi con gli NPC, e sull'attenta analisi dei livelli. Tuttavia, come detto in precedenza, al di là delle qualità narrative e delle conversazioni, tutto ciò che dovremo fare nel gioco sarà proprio focalizzarci sullo stealth: avere delle IA così poco reattive e un level design scarsamente studiato nel restituire l'angoscia e l'ansia tipiche dei giochi in cui sgattaiolare silenziosamente, non ci permette di sorvolare su queste problematiche solo in virtù di qualche intuizione artistica che, di tanto in tanto, alleggerisce il peso di simili errori. È dunque fondamentale sottolineare che il contorno di Ghost of a Tale potrà anche essere ottimo, ma il suo contenuto ludico ci è parso piuttosto "forzato", incapace di amalgamarsi adeguatamente alle virtù della sceneggiatura: possiamo quindi affermare senza paura di smentita che lo snellimento delle meccaniche, ed il conseguente passaggio dal genere degli adventure game in salsa stealth alla semplice avventura interattiva avrebbero giovato infinitamente alla resa complessiva del prodotto.

    In tutto questo, una situazione disastrosa a livello puramente tecnico non aiuta nel sorreggere un'esperienza abbastanza banale: glitch, bug, crash e addirittura ritorni al desktop per errore sono quasi la norma per ogni sessione da più di un'ora, e il dubbio che la produzione dovesse rimanere ancora un po' in accesso anticipato non ci ha mai abbandonati per tutta la durata dell'avventura.

    Ghost of a Tale Ghost of a TaleVersione Analizzata PCGhost of a Tale è un gioco ricercato e soddisfacente per tutti gli amanti di quei mondi digitali e interattivi che si lasciano scoprire lentamente. La sua storia, le sue atmosfere e i suoi dialoghi sapranno ricompensare il giocatore, che dovrà però sopportare un gameplay parecchio banale, quasi involontariamente comico rispetto ai toni dell'avventura e all'atmosfera generale. In tal senso, è impossibile garantire la sufficienza a un'opera che dà l'impressione di essere stata pensata più come un film animato, a cui è stata in seguito sovrapposta una componente ludica che appare insomma forzata e fuori luogo.

    5.5

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