Recensione Ghost Recon Advanced Warfighter 2

I Fantasmi di Tom Clancy in azione su Playstation 3

recensione Ghost Recon Advanced Warfighter 2
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • Pc
  • Psp
  • Black Hawk Abbattuto...Ancora!

    Da sempre, la guerra esercita un’attrazione quasi soprannaturale nei confronti dell’essere umano. Sin dai tempi antichi, come all’epoca dell’Impero Romano, orde di guerrieri armati di spada e di scudo combattevano, mutilavano ed uccidevano senza pietà in nome della loro patria (o semplicemente per la loro inarrestabile brama di potere). Successivamente (ed alcuni nostri nonni lo ricordano ancora) un’intera nazione si era scagliata contro gli ideali più puri del mondo civilizzato, annichilendo una intera razza (gli Ebrei) in nome dell’utopica perfezione ariana.
    Nella storia ancora più recente abbiamo imparato invece ad assistere a guerre civili senza fine, ad agguati spietati e sanguinosi nei confronti di popoli il cui unico rammarico è quello di avere una religione diversa dalla nostra. Massacri, attuati al grido della libertà e della democrazia, ma pur sempre raffigurati come atti di violenza al limite dell’umana comprensione.
    La guerra, insomma, nella sua naturale evoluzione. Anche nei Videogiochi.

    Medico! Ho bisogno di un Medico!

    Figlio di un periodo particolarmente florido per gli sparatutto bellici, arriva dagli studi Ubisoft la conversione per PlayStation 3 di Tom Clancy Ghost Recon Advanced Warfighter 2, che pochi mesi fa ha riscontrato un ottimo successo su Xbox 360. Le aspettative per questo titolo infatti, grazie al successo della controparte per la console Microsoft e all'annuncio di una promettente fase multiplayer (di cui parleremo più avanti) erano indubbiamente elevate. Come al solito però, una breve fase di gestazione e la troppa fretta di arrivare sul mercato non soddisfano appieno chi da questa edizione si aspettava un po’ più di una semplice conversione. Ma andiamo per gradi. La trama vede il nostro capitano Mitchell rientrare subito in azione dopo un solo giorno dalla fine degli eventidi Citta del Messico (nel primo Ghost Recon Advanced Warfighter), vale a dire il recupero del presidente degli Stati Uniti e del Premier messicano. Sembra infatti che un gruppo di terroristi ribelli sia entrato in possesso di una temibile arma di distruzione di massa, al fine di far cessare prematuramente la pace tra le varie nazioni. Come di consueto, toccherà nuovamente a noi (e di conseguenza alla nostra squadra di “Fantasmi”) l’arduo compito di sventare la minaccia terroristica.
    Il gioco prende il via quindi esattamente come lo ricordavamo: dopo un (lungo) tutorial atto a prendere confidenza con i comandi (per altro discretamente complessi), siamo pronti per intraprendere la campagna in solitaria che costituisce, assieme al multiplayer, la modalità principale di gioco. Basterà poco per immergersi nell'azione vera e propria (i primi nemici non tarderanno ad arrivare), dandoci subito modo di assaporare la componente strategica e organizzativa del titolo griffato Tom Clancy. I vari livelli alternano fasi di gioco in solitaria ad azioni di gruppo (assieme al nostro team di soldati scelti); in ambedue i casi, la gestione delle proprie risorse sarà l’elemento fondamentale per una buona riuscita della missione. Dimenticate quindi i massacri incondizionati e le azioni a testa alta di un Call of Duty o di un Halo qualsiasi: in Ghost Recon Advaced Warfighter 2 il fattore strategico è pressoché fondamentale, e rincuora la volontà degli sviluppatori di limare alcune piccole “sviste” incluse con assoluta non curanza nel primo capitolo della saga. Difatti, si avrà la possibilità inedita di mostrare a tutto schermo ciò che vedono i nostri compagni di squadra (il Cross Com 2.0, attivabile tramite la semplice pressione del tasto dorsale del Joypad), unita alla capacità di impartir loro i vari ordini (di attacco o di difesa).
    Anche il drone UAV (un apparecchio aereo capace di monitorare in volo le zone da ripulire, scovando eventuali ostaggi e obiettivi nascosti) ed il MULE (veicolo corazzato radiocomandato utile per trasportare armi e munizioni) sono ovviamente presenti in questo secondo episodio, e la loro presenza sul campo ha un ruolo decisamente più rilevante rispetto al passato (alcuni di essi possono essere usati anche come semplice copertura sul campo). Ma la vera novità di GRAW 2 è la presenza di un nuovo collaboratore, il medico specializzato, il quale potrà curare noi ed i nostri compagni nel momento in cui ne avremo bisogno (e ciò avverrà spesso, potete contarci).

    Passo e chiudo.

    Dopo aver assaporato per bene la parte per giocatore singolo (la cui campagna principale si attesta sulle 8/9 ore di gioco intenso), la componente multiplayer, forte di 18 mappe tutte da esplorare per un massimo di 16 partecipanti contemporaneamente, è destinata ad allungare (e di molto) la longevità del titolo Ubisoft.
    Le modalità online sono difatti svariate, ed includono, ad esempio, la campagna in cooperativa (la quale ci consentirà di intraprendere ben sei missioni accompagnati da un massimo di 8 giocatori), il deathmatch a squadre (il cui unico obiettivo sarà quello di eliminare ogni altro avversario presente su schermo), la modalità di conquista dei territori (il nome parla da solo) ed una modalità di recupero oggetti. Come di consueto, Ubisoft ha incluso la possibilità di personalizzare le proprie partite, sia per quanto concerne le armi e l’equipaggiamento di sorta, sia per quanto riguarda il grado di difficoltà generale. Sarà infatti possibile, nonché assolutamente necessario, gestire il proprio clan di soldati (con la possibilità di personalizzare anche il proprio stemma, la propria organizzazione sul campo ed altre caratteristiche peculiari), al fine di rendere le nostre missioni in rete emozionanti come una reale missione di guerra (beh, magari non troppo).
    Al di fuori di questo, le differenze tra la versione PlayStation 3 di Ghost Recon Advanced Warfighter 2 e quella per la console Microsoft risiedono sostanzialmente nell'implementazione di alcune funzioni adibite al sensore di movimento del Sixaxis, come la possibilità di rotolarsi a terra inclinando verso destra o verso sinistra il controller, nonchè in piccoli aggiustamenti al gameplay, come l'aumentata autonomia del mitragliatore d'assalto e lo zoom della visuale del cecchino (reso ora più versatile). Per quanto concerne il comparto tecnico, stupisce un leggero calo di dettaglio nell’edizione per la console Sony (dovuto anche alla compatibilità con l’HDMI in 720p).
    Ad ogni modo, si tratta del proverbiale “pelo nell’uovo”, dato che la resa generale più che soddisfacente: sia i vari effetti ambientali (come quelli delle esplosioni o del fumo volumetrico che ne consegue), che i vari giochi di luce, sono riprodotti su schermo senza alcun rallentamento o problema grafico di sorta, mantenendo una fluidità generale ancorata sui consueti 30 fotogrammi al secondo. Anche l'orizzonte visivo stupisce per vastità e profondità, tant’è che i vari centri abitati, canyon e vallate che andremo ad esplorare (aggraziati contempo anche da uno splendido ciclo giorno/notte), conferiscono al titolo Ubisoft un atmosfera davvero suggestiva. Anche il reparto audio (doppiaggio in italiano incluso, il medesimo della controparte per Xbox 360) si lascia ascoltare senza colpo ferire, inclusa la pomposa colonna sonora cinematografica, composta da brani che sembrano essere stati presi in prestito da film come Black Hawk Down e simili.

    Ghost Recon Advanced Warfighter 2 Ghost Recon Advanced Warfighter 2Versione Analizzata PlayStation 3Ghost Recon Advanced Warfighter 2 su PlayStation 3 è un buon gioco. Paga purtroppo una conversione non proprio celere oltre ad alcune piccole problematiche che si sperava venissero risolte sulla potente console Sony (come ad esempio alcune sbavature a livello tecnico). Ma per quanto riguarda il resto, l’action game Ubisoft brilla delle medesime caratteristiche positive riscontate su Xbox 360 diversi mesi fa, vale a dire un ottimo ritmo di gioco, una campagna in solitaria più che soddisfacente (sebbene un po’ troppo corta) ed un eccellente comparto multigiocatore, il quale saprà regalare oltremodo svariate ore di divertimento agli appassionati di giochi di questo tipo. Ragion per cui, felici di tornare nuovamente in guerra. Virtualmente parlando, si intende.

    8

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