Recensione Ghost Recon Advanced Warfighter 2

Una squadra di Fantasmini

recensione Ghost Recon Advanced Warfighter 2
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • Pc
  • Psp
  • Briefing

    Ormai legati a una distribuzione periodica annuale, i titoli a sfondo bellico di Ubisoft basati sull'universo fanta-politico di Tom Clancy sono diventati un punto di riferimento fondamentale per gli amanti del genere e, considerate le vendite molto elevate in qualsivoglia formato, appariva quanto mai strana la mancanza di un esponente appartenete al brand Ghost Recon Advanced Warfighter su Playstation Portable.
    Fortunatamente a porre rimedio a questa mancanza ci ha pensato Red Storm curando il porting di uno dei prodotti più apprezzati dai cultori del genere.

    Tom Clancy

    Ispirato al filone fanta politico tanto caro allo scrittore Tom Clancy, anche GRAW 2 ci offre un canovaccio narrativo in cui eventi reali ed immaginari si mischiano in una trama tanto credibile da aver scatenato le polemiche del sindaco della città messicana di Juàrez, il quale si sarebbe lamentato per la visione violenta e negativa che il gioco dà della sua città, incoraggiando tra l'altro le tensioni tra Messico e Stati Uniti.
    La trama prende il via dagli eventi narrati nel primo capitolo della serie: in seguito al fallito colpo di stato avvenuto a Città del Messico una nuova crisi internazionale porta il mondo sull'orlo della catastrofe. Siamo nel 2013 e i servizi segreti del governo americano confermano la presenza di armi di distruzione di massa in una cittadina del Messico. Sarà di nuovo il team dei Fantasmi a dover entrare in azione per sventare l'ennesima minaccia e al loro comando ci saremo ovviamente noi giocatori nei panni del capitano Scott Mitchell.
    Da specificare che gli eventi narrati nel corso della modalità “campagna” trovano una scarsa implementazione in quello che è effettivamente il gameplay del titolo: all’atto pratico ritroveremo a prendere nota dei vari obbiettivi nel corso del briefing pre-missione, per poi riprendere la storia in quello successivo. Un po’ poco da un gioco che porta la firma di Tom Clancy.

    Ghost Recon Advanced Warfighter

    Una volta inserito l'UMD nel lettore della console, e dopo aver selezionato la modalità “campagna”, il titolo Ubisoft ci offre la possibilità di effettuare un breve addestramento al fine di assimilare i controlli principali e comprendere la struttura del gameplay.
    Fin da subito ci si scontra con l’annoso problema che affligge le conversioni su psp, ovvero la mancanza di un secondo stick analogico deputato al controllo della telecamera virtuale; altrettanto prevedibilmente ci si imbatte nella più scomoda delle soluzioni consistente nel gestire la visuale tramite i quattro pulsanti principali della console. Il risultato è un sistema ostico, inutilmente complicato, che chiama in causa i dorsali (deputati a gestire rispettivamente l’uso dello zoom e del grilletto delle varie armi) e la croce direzionale mediante la quale potremo cambiare la nostra postura (in piedi /accucciato/sdraiato), ricaricare le armi, agire sul rateo di fuoco delle stesse, ed effettuare numerose azioni contestuali. Un sistema scomodo, tutt’altro che semplice da padroneggiare, e capace di rivelarsi un difetto da non sottovalutare nell’economia di gioco.
    Per il resto nei panni del nostro patriottico alter ego, saremo chiamati a completare tutta una serie di obiettivi comprendenti la distruzione di bersagli peculiari, il salvataggio di ostaggi, il recupero di commilitoni feriti, il trafugamento di informazioni o il sabotaggio di particolari strutture. La principale differenza rispetto alle versioni “da casa” consiste nell’assenza del team di supporto, sostituito da un drone da sfruttare per effettuare attacchi stealth o da impiegare per tracciare la posizione di obiettivi e nemici.
    Purtroppo se alcune modifiche erano da preventivare, vista la differenza che intercorre fra una console domestica ed un portatile, altre si sono rilevate del tutto deleterie. In particolare G.R.A.W.2 su Playstation Portable sembra aver perso tutti i suoi punti di forza, le sue caratteristiche peculiari che ne hanno fatto il capolavoro che conosciamo. Nello specifico questo episodio di G.R.A.W. da shooter improntato al realismo più estremo basato sulla pianificazione strategica di ogni singola azione, sulla gestione tattica degli scontri in relazione al proprio equipaggiamento e alle proprie risorse è stato completamente snaturato.
    La sofisticata intelligenza artificiale che caratterizzava i soldati nemici nelle versioni casalinghe è sparita, al suo posto fanno capolino routine comportamentali sconcertanti. Vedere i nemici che si offrono come comodo bersaglio ai nostri colpi mostrandoci le spalle nel pieno di uno scontro a fuoco accade con una frequenza preoccupante, così come ancor più negativi sono i comportamenti di gruppo. Nessuna tattica di copertura o accerchiamento viene attuata, non solo ancor più spesso capita di vedere gruppi di tre o quattro soldati correre in cerchio senza una metà all'esplodere del primo colpo.
    Come se questo non bastasse, il sofisticato arsenale a nostra disposizione si mostra superiore in qualsiasi situazione dotandoci di una potenza di fuoco senza eguali. Se aggiungiamo la velocità impressionante con la quale il nostro soldato recupera energia in seguito alle ferite subite, abbiamo un quadro dal panorama desolante in cui la quasi totatlità delle situazioni previste può essere risolta semplicemte gettandosi in battaglia sparando a destra e a manca. Probabilmente quanto di più lontano possa essere assimilato alla serie di G.R.A.W.
    Chiaramente in un panorama siffatto perdono di valore anche altre caratteristiche potenzialmente interessanti come la varietà delle ambientazioni, che per quanto poco "naturali" si presentano bene all'esplorazione in quanto ricche di bivi e biforcazioni. Un vero peccato.
    Per concludere non ci resta che segnalare la presenza di una modalità multiplayer creata ex novo che ci consentirà di affrontare la modalità campagna in cooperativa con un amico. In alternativa potremo decidere di schierarci in due fazioni differenti nella più classica (per la categoria di appartenenza) delle modalità multiplayer da shooter.
    Troppo poco in ogni caso vista anche l’esigua longevità della modalità in solitaria: poco più di sei ore. In definitiva un prodotto che con la serie Ghost Recon sembra condividere solo la forma più che la sostanza.

    Tecnicamente

    Ponendo la nostra attenzione sulla grafica di gioco, la realizzazione sembra essere esemplare seppur viziata da qualche bug (pop up, bad clipping su tutti), che non intacca però in maniera troppo significativa la qualità complessiva del prodotto. I modelli poligonali dei vari personaggi, compresi quelli dei nemici risultano di buona qualità e godono di una resa ricca di dettagli. Questo purtroppo non si estende alla realizzazione dell'ambiente circostante. I livelli di gioco, infatti, appaiono il più delle volte anonimi, abbozzati e privi di vita, dandoci spesso la sensazione di trovarci all'interno di uno scenario artificiale.
    Da segnalare alcuni effetti speciali della telecamera che cercano di enfatizzare le fasi più concitate o più delicate dell'azione rendendo il tutto più dinamico. L'effetto finale, però, è unicamente un aumento della confusione generale di quanto sta avvenendo sul piccolo schermo. Per quanto riguarda l'audio G.R.A.W. vanta una totale localizzazione in italiano. Tutti i dialoghi sono tradotti nella nostra lingua, e questo contribuisce non poco all’immersione negli avvenimenti narrati. Le battute dei vari protagonisti risultano ben congeniate, a differenza del repertorio dei nostri nemici durante le fasi di gioco il quale si riduce ad una manciata di frasi mal recitate. A chiudere una colonna sonora che svolge il suo lavoro senza lode né infamia, esattamente come i vari effetti ambientali. In definitiva un lavoro discreto ma non certo eccezionale.

    Ghost Recon Advanced Warfighter 2 Ghost Recon Advanced Warfighter 2Versione Analizzata PSPGhost Recon Advanced Warfighter 2 risulta un prodotto realizzato in maniera approssimativa e poco convincente, soltanto lontano parente dell’ottimo gioco presente su console casalinghe. I controlli scomodi - figli di una conversione realizzata senza pensare alla console di riferimento -, non sono l’unica pecca di un prodotto che non riesce ad imporsi sotto nessun aspetto.

    5.5

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