Granblue Fantasy Versus Recensione: un picchiaduro dal team di DB FighterZ

Il connubio tra Cygames e Arc System Works ha dato vita ad un picchiaduro in stile anime basato sulla popolare serie Granblue Fantasy.

Granblue Fantasy Versus
Recensione: PlayStation 4
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Disponibile per
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Potrà non essere il franchise più popolare nel mondo occidentale, ma nella terra del Sol Levante il nome Granblue Fantasy ha certamente il proprio peso. Il JRPG gacha-style sviluppato da Cygames per il mercato mobile può contare su una playerbase attivissima, un adattamento anime, e adesso un fighting game dedicato, creato dagli sviluppatori di anime fighters per antonomasia: gli Arc System Works. Guilty Gear, BlazeBlue e ovviamente Dragon Ball FighterZ sono titoli che vengono subito alla mente pensando allo studio nipponico in questione. L'ultima fatica Cygames-Arc System è tuttavia una produzione radicalmente diversa dai caotici "airdashers" cui siamo abituati.

    Granblue Fantasy: Versus è infatti basato pesantemente su un gioco neutrale semplice e pulito, lontano dal caos fatto di scatti aerei, doppi salti e combo chilometriche tipiche dei prodotti sopracitati. Pad alla mano, il picchiaduro ha un "feeling" assimilabile alla serie Street Fighter o King of Fighters, ovvero opere 2D di impostazione "old school". Ma bollarlo come un semplice clone è alquanto riduttivo: Granblue Fantasy: Versus riesce comunque ad inserire caratteristiche tipiche degli anime fighters all'interno del proprio combat system. Sarà infatti possibile effettuare parate aeree e stringhe di colpi ripetendo la pressione di un solo tasto, in maniera simile a quanto accade con le autocombo di Dragon Ball FighterZ. Si tratta sicuramente di un esperimento interessante, che purtroppo mostra il fianco a dei punti deboli abbastanza evidenti.

    Pochi ma buoni

    Ciò che salta immediatamente all'occhio accedendo alla schermata di selezione dei lottatori è la dimensione del roster: 11 personaggi sono davvero pochi, nonostante presentino una varietà di gameplay piuttosto notevole. Ogni guerriero sprizza personalità da tutti i pixel e saprà soddisfare i fanatici di anime e manga: si parte da Metera, provocante zoner dotata di arco e frecce che eccelle nel gioco a distanza, e si arriva ai giganti Ladiva e Vaseraga, che incarnano l'archetipo del lottatore grosso e lento, capace di infliggere una enorme quantità di danni.

    Ad aggiungersi a queste tipologie "tradizionali" di combattenti, troviamo dei concept "sui generis" che oscillano tra il bizzarro e il geniale. L'esempio più calzante è sicuramente costituito da Lowain, un vero capolavoro di caratterizzazione: senza volervi anticipare troppo, vi basti sapere che, a livello di lore, parte del match è considerato frutto della sua immaginazione, il che gli permette di utilizzare mosse al limite della follia.

    La versione recensitaQuesta analisi è basata sulla versione Asia (Hong Kong) di Granblue Fantasy: Versus, distribuita il 6 Febbraio 2020. Tale edizione contiene il supporto per la lingua inglese ed è possibile giocare online con avversari europei, dal momento che il matchmaking non è region-locked. Il gioco sarà disponibile in Nord America il 3 marzo, mentre non è ancora stata ufficializzata una data Europea (alcuni rivenditori online, tra cui Amazon, riportano il 27 marzo come giorno d'uscita).

    Vi troverete ad utilizzare (o fronteggiare) piramidi umane e dee-waifu gigantesche che riempiranno lo schermo di fulmini, terremoti e tempeste di fuoco. Con una comicità tipica giapponese, che sarà sicuramente apprezzatissima dai cultori dell'animazione del Sol Levante, Lowain risulta uno dei personaggi più originali e azzeccati della storia dei picchiaduro. Non mancano gli archetipi bilanciati, in tutto e per tutto simili a Ryu e Ken dell'arcinota saga Capcom. Katalina e Gran, infatti, dispongono di un proiettile e un potente attacco antiaereo, tutti fattori che contribuiscono a imbastire un gameplay semplice, senza troppi fronzoli e adatto ai principianti. Nonostante la profondità di ogni membro del cast, qualche personaggio in più non avrebbe sicuramente guastato. A tal proposito, gran parte dei combattenti DLC saranno disponibili a pochissimi giorni dal lancio: avrebbero potuto essere inseriti nel roster principale sin dall'inizio, invece di essere distribuiti all'interno di un season pass a pagamento.

    Il combat system: tra tradizione e innovazione

    Arc System Works si conferma uno sviluppatore molto intelligente e attento al mondo che lo circonda. Granblue Fantasy: Versus cerca infatti di mischiare sapientemente diversi punti di forza di picchiaduro a primo impatto molto distanti tra loro. Per poter capire l'ambizione di questo prodotto, è importante descrivere il combat system in maniera semplice e citare le saghe da cui sono stati presi in prestito alcuni elementi.

    Questo fighting game ha un layout a 4 bottoni: attacco leggero, medio, pesante e special. Di primo acchito risulta quasi del tutto simile allo schema di controllo di Dragon Ball FighterZ, ma il generico colpo di energia è stato rimpiazzato da un più interessante "attacco unico". Ogni personaggio, infatti, disporrà di un colpo specifico, attivabile con la pressione del tasto X.

    La mossa speciale utilizzata cambierà in base al combattente: Ladiva si lancerà verso il proprio avversario per effettuare una devastante presa, mentre Lowain mangerà alcuni dei suoi piatti recuperando vita o "meter". In realtà questo sistema è stato già utilizzato nella serie Injustice con il meccanismo di "trait" specifici per ogni guerriero, ma le differenze sono abbastanza marcate da non risultare una semplice copia.

    A livello difensivo, si ha la possibilità di effettuare una schivata sul posto (simile allo "spot dodge" di Smash e a quella della serie King of Fighters), oppure una capriola in avanti (in questo caso identica alla saga di SNK).
    Ciò che stupisce è l'attenzione che Granblue Fantasy: Versus riserva ai principianti. L'intero sistema di combo è davvero semplice da capire: si possono effettuare "autocombo" premendo più volte un attacco leggero, medio o pesante , a cui può seguire una special.
    Oltre a questo aspetto, l'interfaccia utente ci è parsa alquanto intuitiva: l'unica barra presente (oltre quella della vita) è l'indicatore della Super, che - una volta riempito - permetterà di effettuare un attacco molto potente per finire il proprio avversario o tentare una disperata rimonta. Ma ciò che rende unico il picchiaduro Arc System è la gestione delle special, incredibilmente accessibile.

    Ogni personaggio dispone di quattro mosse speciali sottoposte a cooldown e ha due modi per utilizzarle: con la notazione tradizionale (quarti di giro, mezzi giri e 360 tipici della serie Street Fighter) o con quella semplificata (tasto+direzione, alla Smash Bros).

    La modalità RPGSemplice diversivo per gli scontri tradizionali, la modalità RPG di Granblue Fantasy Versus ci chiederà soltanto di completare alcune quest (tra secondarie e primarie) per salire di livello e ottenere equipaggiamenti sempre migliori, come insegna la tradizione ruolistica. Il problema principale di questa campagna (dalla durata di circa 7 ore) consiste nel fatto che le statistiche non rivestono grande importanza, dal momento che il livello di difficoltà complessivo risulta alquanto sbilanciato, a causa di una CPU incapace di proporre un grado di sfida adeguato. Dato che il tasso di complessità è pericolosamente calato verso il basso, la modalità RPG non si rivela in grado di fornire una guida sufficientemente valida per apprendere le basi del gameplay di Granblue Fantasy Versus prima di cimentarsi nei duelli online.

    Eseguire le mosse in maniera semplificata farà scattare il suddetto cooldown, mentre ciò non accadrà con la notazione tradizionale. Per chi non possiede familiarità col gergo dei picchiaduro, la parola "notazione" (dall'inglese "notation") indica la maniera di eseguire le mosse. Tale accorgimento renderà più facile la vita ai novizi senza sminuire l'abilità manuale dei giocatori più esperti, che ovviamente saranno in grado di mettere a segno le special dei propri personaggi senza incorrere nella penalità del cooldown. Le mosse effettuate con il tasto dell'attacco forte (le meterburn della serie Mortal Kombat, per capirci) attiveranno comunque un cooldown, quindi il talento dei giocatori risiede proprio nella capacità di gestire offensiva e tempi morti, dal momento che non sarà possibile abusare di nessuna abilità. È questo un approccio al picchiaduro davvero innovativo e intrigante, che coniuga intuitività e profondità strategica. Tuttavia, il sistema di combo ci è sembrato fin troppo semplice, e rischia di diventare ripetitivo col passare del tempo.

    Un picchiaduro a misura di principiante

    Come già accennato poco sopra, Granblue Fantasy: Versus mostra i propri muscoli soprattutto in fatto di accessibilità. La lista mosse di ogni personaggio è curata in maniera dettagliatissima: ogni tecnica è accompagnata da un piccolo video esplicativo e da una descrizione, che spiegherà quando utilizzarla e le sue caratteristiche principali. Manca purtroppo la frame data, ma Arc System è riuscita in maniera quasi perfetta nel suo intento di facilitare l'ingresso al proprio picchiaduro a chiunque desideri avvicinarsi al gioco.

    Oltre a questo, l'opera vi insegnerà a contrastare determinati personaggi e punire specifiche mosse attraverso un'utilissima modalità "matchup practice". Siamo ancora agli inizi e le modalità risultano al momento piuttosto rudimentali, ma è un fantastico passo in avanti per rendere i picchiaduro accessibili a tutti con consigli "in-game" utili per principianti, ma anche per giocatori hardcore che vogliano imparare più in fretta possibile.

    La componente online

    Come al solito, in ambito picchiaduro tutti i nodi vengono al pettine quando si tratta di esperienza online. Purtroppo Granblue Fantasy: Versus non riesce a brillare sotto questo aspetto: il netcode è identico a quello di Dragon Ball FighterZ e Guilty Gear. Si tratta di un delay-based con scarsa tolleranza per jitter e oscillazioni dovute alla distanza tra i due giocatori. Durante i test effettuati, i match sono risultati abbastanza godibili, con vistosi rallentamenti solo in caso di connessioni transoceaniche. Non è sicuramente un netcode orribile e fa il suo dovere, a patto di giocare via cavo con avversari non troppo lontani.

    La delusione è dovuta al fatto che, in un'epoca in cui titoli dall'online granitico come Mortal Kombat 11 e Killer Instinct sono ormai una realtà, utilizzare un netcode delay-based significa svolgere un compito di routine ottenendo un'esperienza di rete buona, ma mai eccellente. Riuscirete ad eseguire tutte le vostre combo, poiché il combat system è molto permissivo, ma quando si tratterà di reagire agli attacchi avversari o infliggere punizioni piuttosto strette, l'input lag vi impedirà di giocare in modo ottimale. Il netcode rollback-based dovrebbe essere uno standard dei picchiaduro, e purtroppo gli sviluppatori giapponesi non l'hanno ancora capito.

    Granblue Fantasy: Versus Granblue Fantasy: VersusVersione Analizzata PlayStation 4Tante novità interessanti, ma anche molte occasioni mancate: Granblue Fantasy Versus è un esperimento coraggioso e un passo in avanti verso una concezione "inclusiva" di picchiaduro. Il sistema di combo troppo ripetitivo e un online non eccezionale non gli permettono di entrare nell'Olimpo dei fighting game, ma si tratta sicuramente di un titolo godibile che può essere utilizzato come "ponte" verso altri esponenti del genere ben più complessi.

    7.5

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