Guardians of the Galaxy A Telltale Series - Episodio 1: Tangled Up in Blue

Con Tangled Up in Blue, debutta ufficialmente la serie di Telltale Games dedicata ai Guardiani della Galassia.

recensione Guardians of the Galaxy A Telltale Series - Episodio 1: Tangled Up in Blue
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  • Telltale Games sembra letteralmente inarrestabile. Dopo il successo stratosferico della prima avventura dedicata a The Walking Dead la società californiana ha sfruttato la sua formula di gioco, evoluzione narrativa dei classici "punta e clicca", per raccontare storie ambientate negli universi più disparati, muovendosi con leggerezza dai fumetti (The Wolf Among Us) ai serial televisivi (Game of Thrones), senza disdegnare una capatina trai blockbuster del nostro mercato (Tales from the Borderlands) e, adesso, persino nel mondo del cinema.
    Guardians of the Galaxy anticipa di pochi giorni l'uscita del secondo lungometraggio dedicato al turbolento gruppo di eroi del multiverso Marvel, anche se come spesso accade non c'è una correlazione diretta tra il videogioco e il film nelle sale. Tangled Up in Blue e gli altri quattro episodi che lo seguiranno non sono infatti ambientati all'interno del Cinematic Universe, e neppure hanno qualcosa a che fare con le avventure fumettistiche di Quill e compagni. Così com'è successo per la serie dedicata a Batman, insomma, il videogame costruisce una continuity tutta sua, nuova e indipendente, anche se in alcuni casi la serie strizza l'occhio agli altri prodotti, sia con le similitudini tra i modelli poligonali dei personaggi ed il look dei protagonisti di film e fumetti, sia con qualche arguta citazione che non scapperà agli occhi dei fan.

    Mantenere questa avvertibile distanza con albi e lungometraggio ha permesso agli sceneggiatori di sbizzarrirsi non poco sul fronte della storia, con un discreto numero di sorprese che non mancheranno di stupire gli attenti conoscitori dei Guardiani.
    È molto difficile raccontare l'incipit della serie senza rovinare i colpi di scena che Telltale ha preparato, ma vi basti sapere che i Guardiani potranno finalmente liberarsi di un nemico storico, e che si ritroveranno per le mani un artefatto misterioso, dai poteri altrettanto oscuri.
    È proprio attorno alla Forgia dell'Eternità, manufatto di origine Kree, che ruoterà con tutta probabilità l'intero racconto: questo stravagante oggetto sembra infatti in grado di giocare con il tempo, tanto da attirare le attenzioni della letale Hala, un personaggio ben noto anche ai lettori di Guardiani di Ovunque, la mini-serie galattica ambientata durante le recenti Secret Wars.
    Per quanto le sorprese non manchino, in ogni caso, la natura esplicitamente introduttiva del racconto lo rende meno affilato di quanto non fosse lecito aspettarsi, con un cliffhanger finale poco incisivo, moltissimi tempi morti che sembrano pensati per dilatare artificialmente la durata dell'episodio, e troppi elementi che vengono appena accennati, senza trovare lo spazio che meriterebbero.

    Divisi fra i problemi economici dei Guardiani e le visioni di Star-Lord, che grazie all'Eternity Forge rivive frammenti della sua infanzia sulla Terra, si finisce per avvertire non tanto la stanchezza dell'intreccio, quanto la difficoltà nell'assemblare un racconto ritmato, coerente e fresco.
    Proprio come è successo per Batman - The Telltale Series, il team di sviluppo ha puntato tutto sulla presenza di elementi inaspettati e capaci di esaltare le differenze con le avventure "canoniche" dei Guardiani, ma questo non è bastato a tappare le altre falle, di intensità e coerenza, della produzione.
    Il problema principale, in questo caso, sembra dipendere dal fatto che il tono che usualmente caratterizza le storie dei Guardiani e dei Nova Corps male si adatti al "gameplay" tipico dei titoli Telltale, che alternano fasi d'azione a momenti invece molto verbosi, incentrati esclusivamente sulle scelte dialogiche concesse al giocatore. Proprio per esaltare quest'ultima parte, gli sceneggiatori si sono inventati discussioni fra Rocket Raccoon ed il resto del team, e altre improbabili disquisizioni sul valore dell'amicizia e della famiglia (che si sposano felicemente con questo contesto solo quando riguardano il rapporto problematico fra Nebula e Gamora). Tutta la parte centrale dell'episodio (la cui durata complessiva si aggira attorno alle due ore di gioco) risulta quindi noiosa e a tratti fuori luogo, fallendo nel compito di replicare nel videogame sia il piglio scanzonato della pellicola diretta da James Gunn, sia l'incedere roboante delle storie a fumetti.
    Tutti i momenti più riusciti di Tangled Up in Blue si concentrano insomma nella prima parte. Qui troviamo ad esempio delle sezioni "investigative" leggermente diverse dal solito, in cui possiamo sfruttare gli stivali a propulsione di Star-Lord per spostarci verticalmente negli scenari, ma anche il sistema di comunicazione del casco per tenerci sempre in contatto con i compagni, chiedendo loro informazioni aggiuntive, e persino qualche gadget inedito. Speriamo che queste idee trovino spazio anche negli episodi successivi, e non vengano invece abbandonate completamente, come è già successo per altri elementi di originalità spuntati negli episodi di esordio delle varie serie firmate Telltale, e poi spariti senza appello.
    Sempre all'inizio dell'episodio, poi, il giocatore è chiamato ad affrontare quello che è forse uno degli scontri più movimentati e piacevoli dell'intera produzione del team di sviluppo: corale, movimentata, spettacolare, intensa, la battaglia con il Matto Titano è un esempio di come sia ancora possibile sfruttare in maniera virtuosa i Quick Time Event (per altro inventandosi qualche piacevole tocco di classe, come la possibilità di far fuoco con le due pistole di Peter Quill cliccando furiosamente su entrambi i tasti del mouse).

    Per quanto efficace sia "l'attacco" di Tangled Up in Blue, comunque, i problemi della parte centrale e del finale tendono a fagocitarlo, lasciando un po' di amaro in bocca e scaricando sul prossimo episodio il compito di farci intuire meglio il reale valore della produzione. Anche le scelte morali e dialogiche concesse al giocatore sembrano troppo leggere ed evanescenti, poco incisive nello sviluppo della storia, e non si innesca neppure la curiosità di avviare una seconda partita per capire se il racconto avrebbe potuto evolvere in maniera diversa. Già questo dettaglio la dice lunga sull'efficacia complessiva dell'episodio inaugurale di questa nuova serie.

    Guardians of the Galaxy Telltale Series Guardians of the Galaxy Telltale SeriesVersione Analizzata PCTangled Up in Blue parte in quarta, mette sul piatto alcune interessanti novità relative all'interazione con l'ambiente di gioco, e ci propone una scena d'azione intensa, movimentata e trascinante. Basta però il tempo di metabolizzare il primo, enorme colpo di scena perché il racconto si fermi del tutto: incapace di tradurre in linguaggio videoludico il tono ironico e a tratti goliardico che caratterizza i Guardiani del Marvel Cinematic Universe, ma anche l'incedere avventuroso che invece emerge dalle storie cartacee di Star-Lord e compagni, l'episodio si trova letteralmente “impantanato”. Le cose migliorano leggermente sul finale, ma ancora non basta: A Tangled Up in Blue manca il ritmo, mancano i dialoghi interessanti e sopra le righe (che invece abbiamo visto in Tales from the Borderlands), mancano le scelte importanti. Speriamo che arrivi tutto nelle prossime puntate.

    6.8

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