Recensione Guitar Hero

Il miglior gioco musicale di sempre è finalmente arrivato?

Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS2
  • iPhone
  • Time to rock!

    Primo classificato nella categoria audio ai Game Developer's Choice Awards.
    Premio per la miglior innovazione, per la colonna sonora, per il game design e per il gameplay - oltre ad un premio speciale come gioco dell'anno rivolto alle famiglie - dato dall'Academy of Interactive Arts and Sciences (AIAS) durante l'ultima edizione del summit D.I.C.E. (Design, Innovate, Communicate, Entertain).
    Best of Show ed Editor's Choice durante lo scorso E3.

    Questo è solamente uno stralcio degli innumerevoli riconoscimenti a livello mondiale attribuiti a Guitar Hero.
    Con tutte queste premesse, l'attesa per la conversione Pal del suddetto titolo è salita alle stelle per tutti quelli che cercano originalità e sono attratti dai "giochi musicali" (o rhythm games per gli anglofili).
    Dopo molte anteprime e svariate smentite sulla data d'uscita - slittata fino alla 3° settimana di Maggio per problemi di fornitura - finalmente abbiamo tra le mani il gioiellino di casa RedOctane: inutile dire che le nostre aspettative sono state superate dalla realtà.

    Un "Diavoletto" tra le mani

    La prima impressione che si ricava osservando la confezione è ottima: dimensioni generose e layout curato denotano una cura quasi maniacale per il dettaglio.
    Naturalmente dopo non più di cinque secondi la nostra attenzione è tutta sulla meravigliosa riproduzione della famosissima Gibson Sg - soprannominata Diavoletto per la presenza di due piccoli corni nel corpo centrale.
    Analizzandola da vicino è subito evidente la sua dimensione ridotta rispetto ad una controparte reale che la avvicina più ad un giocattolo che ad una periferica per console; opinione subito smentita dopo averla imbracciata!
    Al posto delle corde troviamo sul manico cinque tasti colorati dal verde all'arancione, che rappresentano una miniaturizzazione delle scale riproducibili nella realtà. Per simulare le "pennate" date con il plettro è presente un flipper che possiamo spingere verso l'alto o verso il basso per far riecheggiare gli accordi.
    Da un gioco come Guitar Hero ci aspettiamo però qualcosa di più della semplice riproduzione ludica di una chitarra, e infatti troviamo un distorsore, da usare in opportuni momenti, e soprattutto un tilt sensor interno che controllerà la posizione della chitarra.
    È davvero appagante infatti vedere il proprio alter ego virtuale sullo schermo compiere evoluzioni da provetto acrobata dopo aver girato in verticale la nostra chitarra.
    Tutto questo non è ovviamente un mero orpello stilistico: ogni azione è anzi perfettamente funzionale al gameplay.

    Semplicemente perfetto!

    Chitarra imbracciata e dvd di Guitar Hero inserito, ora è il momento di sfoderare tutta la nostra abilità come novelli Jimi Hendrix o Eric Clapton.
    Il cuore del gioco è sicuramente la modalità carriera in cui nei panni di un perfetto sconosciuto dovremo scalare le classifiche, conquistando titoli di giornali e prime pagine, grazie alle nostre performance.
    Oltre alla scelta di una chitarra e di un personaggio a rappresentarci (scelte solo di natura estetica) inizieremo a muovere i nostri passi in un piccolo scantinato davanti ad uno sparuto gruppetto di persone e con un repertorio di sole 5 canzoni.
    Per sbloccare altre canzoni dovremo infatti passare la "prova del pubblico": l'indice di gradimento è visibile durante le esibizioni tramite un indicatore, chiamato Rock Meter, che ci mostrerà la bontà del nostro duro lavoro.
    In perfetto stile Corrida, a livello rosso la sala si svuoterà e non sentiremo neanche un applauso o urlo di incitamento, d'altro canto a livello verde il pubblico ci farà sentire il suo appoggio in maniera veramente fragorosa.
    La nostra attenzione tuttavia sarà concentrata nella parte centrale dello schermo piuttosto che sui margini inferiori, visto che dovremmo seguire con gli occhi l'evolversi della partitura musicale: come su un tappeto mobile, sono presenti sullo schermo cinque colonne che scorrono verso il basso per finire su altrettanti cerchi, colorati come i tasti presenti sul manico della chitarra.
    Le note scenderanno dall'alto e noi le suoneremo premendo il tasto corrispondente e usando il "plettro virtuale" nel giusto momento.
    Difficile da spiegare ma terribilmente immediato da metabolizzare.
    Dopo aver conquistato senza troppi problemi la nostra platea le cose cominceranno gradualmente a farsi più difficili: note doppie da suonare e note da far echeggiare a lungo (magari usando anche il distorsore).
    Padroneggiare le sfide proposte a livello easy è una sorta di tutorial per dirigersi poi verso altri lidi: all'aumentare del livello di difficoltà, oltre ad un conseguente incremento del numero di note e di velocità di scorrimento della partitura, salirà infatti la quantità di tasti da usare. Al livello più facile al giocatore è richiesto di premete solo i primi tre tasti, per passare ai quattro del livello medio e finire ai cinque del livello hard ed extreme.
    Il passaggio da un livello di difficoltà all'altro non è mai così frustrante da indurre il giocatore a mollare, ma sembra accompagnarci progressivamente verso sfide sempre più difficili: le stesse canzoni aumentano di complessità con il nostro progredire verso la gloria.
    Ai livelli più alti di difficoltà oltre ad una discreta manualità nell'utilizzo delle dita, dovremo padroneggiare anche le tecniche di pull-off e hammer-on tipiche dei virtuosi della chitarra: non sarà infatti necessario togliere il dito dal tasto verde per far echeggiare la nota rossa: premendo due tasti in rapida successione, suonerà sempre la nota più alta.
    Difficile da spiegare, e stavolta terribilmente difficile da padroneggiare.
    Quello che, in ogni caso, stupisce in ogni frangente è la totale immersione che il giocatore prova in qualunque situazione, restando gratificato dal progressivo scoprirsi di tutto il potenziale di Guitar Hero.
    Consigliamo, per godere appieno del titolo, di impegnarsi a fondo in ogni blocco di brani prima di passare oltre: raggiungere una quotazione di cinque stelle con percentuali di superamento maggiori del 90-95% garantisce una certa facilità nel progredire.
    Ad abbellire e rendere il gameplay un poco "strategico" interviene poi lo Star Power.

    Fino ad adesso infatti le differenze con gli altri rhythm game (come Guitar Freaks) non sembravano tali da giustificare tanto entusiasmo. Alla Harmonix sanno però come migliorare prodotti già esistenti ed inserire significanti novità (sebbene Guitar Hero sia, evidentemente, figlio di Amplitude e Frequency, alcuni aspetti risultano freschissimi): suonare note in successione fa aumentare un moltiplicatore di punteggio fino ad un massimo di quattro volte (x2 ogni 10 note). Suonando poi particolari riff (o blocchi) di note, contrassegnati da una stella celeste, otterremo il graduale riempimento di una particolare barra denominata Star Power. Raggiunto un certo livello verremo avvisati da una scritta a schermo e potremmo girare la chitarra in verticale per scaldare il pubblico.
    In modalità Star Power sarà molto più facile far tornare il Rock Meter verso il livello verde rispetto alle condizioni normali, ma soprattutto raddoppieremo i moltiplicatori di punteggio, potendo senza fatica raggiungere il massimo degli 8x.
    Usando questa possibilità le note diventeranno tutte celesti per un certo tempo (determinato da quanto Star Power abbiamo accumulato precedentemente) e faremo salire il punteggio molto velocemente.
    Starà a noi usare lo Star Power nei giusti momenti della canzone - magari in presenza di molte note - per sfruttare al massimo l'aumento del moltiplicatore.
    Con questa ulteriore aggiunta ci troviamo di fronte alla perfezione: immediatezza e strategia si fondono nel prodotto di casa Harmonix, rendendolo forse il miglior titolo musicale mai concepito.

    Le canzoni

    Tutta la bontà del gameplay verrebbe naturalmente svilita di fronte ad una soundtrack priva di mordente e appeal per la maggioranza del pubblico.
    Anche qui non ci si può lamentare sia per varietà che per qualità: Symphony of Destruction, No One Knows, Spanish Castle Magic e Killer Queen tanto per dirne alcune fra le più famose, esaltano anche al primo ascolto e trasmettono una carica fuori da ogni immaginazione.
    Ripercorre le scale di Bark at the Moon, o le malinconiche note di Crossroads è un'esperienza da provare almeno una volta nella vita: le canzoni presenti in forma di bonus aumentano poi la longevità, seppur non raggiungono le vette degli altri capolavori (ma sarebbe difficile per qualunque canzone farlo!).
    Passare dal metal degli Incubus al pop dei Franz Ferdinand con una spruzzatina di punk-rock dei Sum 41 è quanto di meglio possa fare per un amante del rock o della musica in generale: una nota di merito va ad alcuni "gioielli" come Ziggy Stardust o Smoke on the Water, che non potevano di certo mancare per l'importanza che hanno avuto nei rispettivi periodi di pubblicazione.
    Le canzoni non sono mai troppo lunghe o corte, ma dobbiamo riconoscere che sessioni prolungate con Guitar Hero stancano anche un provetto chitarrista e lo obbligano a qualche momento di pausa.
    In molti casi i brani sono cover degli originali ma, ancora una volta, gli Harmonix con i Wavegroup hanno svolto un lavoro egregio e privo di difetti: basta guardare il video presente come bonus, per farsene una idea precisa.

    In due è meglio!

    Oltre alla modalità carriera con cui sbloccare canzoni, chitarre, video e anche due personaggi bonus, Guitar Hero offre anche una modalità di gioco veloce per buttarsi a capofitto su una canzone, un rapido tutorial per impratichirsi sulle tecniche base e una voce multiplayer.
    Comprando un'altra chitarra (purtroppo ancora non commercializzata in Italia, m areperibile sul sito ufficiale) ci potremo cimentare in una sfida contro un nostro amico per decidere chi è veramente un Guitar Hero: purtroppo la modalità presente non prevede alcun tipo di collaborazione all'interno della stessa canzone. Fortunatamente in questo caso Guitar Hero 2 promette di stupirci.
    La versione italiana mostra una localizzazione senza errori grossolani e una tracklist assolutamente identica alla controparte americana: forse qualche canzone italiana non avrebbe sfigurato ma tutto sommato non se ne sente troppo la mancanza.

    Guitar Hero Guitar HeroVersione Analizzata PlayStation 2Adrenalico e fuori di testa, come ogni sana rockstar che si possa definire tale. Guitar Hero è una droga per ogni amante dei videogiochi ed un must-buy assoluto per chiunque cerchi originalità e divertimento senza mezzi termini. Una volta provato è difficile resistergli (seppur di fronte ad un prezzo inspiegabilmente maggiore rispetto a quello con cui è venduto negli altri paesi) ed altrettanto facile cedere alle sue lusinghe: le note di Guitar Hero sembrano risvegliare l’animo del videogiocatore nel profondo. Riuscire a raggiungere la perfezione al livello di difficoltà più alto è una sfida assolutamente incredibile da superare ma troppo attraente perchè non sia raccolta.

    8.5

    Che voto dai a: Guitar Hero

    Media Voto Utenti
    Voti: 78
    7
    nd