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Recensione Guitar Hero Live

Dopo una pausa durata ben cinque anni si riforma la rock band targata Activision, con un sound che promette di rivoluzionare prepotentemente il genere. Siete pronti a rispolverare i vostri strumenti?

Guitar Hero Live
Videorecensione
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • PS4
  • Xbox One
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

Gli AC/DC lo affermavano senza mezze misure; "la strada per il successo è lunga se si vuol fare Rock 'n Roll". Il percorso per arrivare sul tetto del mondo è intenso e pieno di ostacoli, e per divenire un'autentica leggenda c'è bisogno di sudore, impegno e tanto talento. Quando però si giunge lassù, tra i grandi, si è percorsa solo metà del viaggio: il difficile consiste nel consolidare il proprio status di "dei della chitarra elettrica", quando fama e successo possono soffocare ispirazione e ambizione. Tanti sono i nomi di band ed artisti senza tempo, ai quali è stato però necessario un periodo di "riflessione" per poter tornare a produrre grande musica, un'eventualità che tra l'altro non è mai così scontata. Una simile condizione ha certamente colpito anche il grande festival targato Activision, quel Guitar Hero che per anni è riuscito a infuocare l'atmosfera di milioni di salotti in tutto il mondo, lasciando ai giocatori il piacere di imitare i propri idoli, divertendosi con amici vicini e lontani. Dopo una lunga pausa le danze sembrano pronte a riaprirsi, grazie alla reunion di Guitar Hero Live diretta dai ragazzi di FreeStyleGames, un ritorno che promette di scuotere prepotentemente il genere grazie a tante novità, una su tutte costituita dal servizio GHTV. Streaming musicale senza interruzioni, ventiquattr'ore su ventiquattro, e costanti aggiornamenti gratuiti per espandere il catalogo di canzoni giocabili costituiscono gli ingredienti principali della nuova ricetta rock firmata dal team inglese già autore di DJ Hero.

The boys are back in town

L'esperienza di questo nuovo episodio del celebre party game musicale può essere divisa in due anime distinte: la prima, costituita dalla modalità "Live", è dedicata al single player e ai 42 brani che compongono la tracklist presente su disco, seguita dalla rivoluzionaria GHTV, piattaforma di streaming ininterrotto che promette di consegnare ai giocatori il più vasto catalogo mai reso disponibile da un titolo del genere. Il tutto condito da una nuova periferica, una chitarra completamente ridisegnata che questa volta presenta sei tasti sul manico posti a due livelli di altezza differenti. Utilizzare questa nuova "ascia" è quindi indispensabile a causa del rinnovato layout delle corde virtuali, motivo per il quale non sarà possibile sfruttare chitarre acquistate in passato. Ad ogni modo il nuovo design scelto da FreeStyleGames risulta vincente e convince, e vi rimandiamo al box informativo per ulteriori dettagli in merito. Come precedentemente accennato Guitar Hero Live propone una modalità per giocatore singolo, la quale consiste nel vivere i successi di alcune band internazionali impegnate nel calcare i palchi di due festival fittizi: il Rock the Block, il quale raggruppa artisti statunitensi, e il SoundDial, focalizzato invece sulla produzione anglosassone. Ciascun festival presenta un cartellone di appuntamenti divisi in orari, proprio come offerto da celebri manifestazioni annuali quali il Glastonbury, lo Sziget o il Rock Am Ring. Il team ha svolto un importante sforzo produttivo per rendere questa modalità fresca ed interessante, decidendo di registrare vere e proprie sequenze dal vivo che ci impegneranno nei panni del chitarrista del gruppo: ci ritroveremo così nel mezzo dell'azione, circondati dai nostri compagni e posti dinanzi ad un pubblico più o meno vasto a seconda della location. Gli attori che ci affiancano reagiscono alla qualità della nostra performance in maniera dinamica: se l'esibizione è ottima l'alchimia sul palco sarà perfetta, supportata da un pubblico caldo e scatenato, con tanto di invasioni di stage e striscioni colorati. Se invece manchiamo note a profusione i nostri compagni risulteranno infastiditi e delusi, accompagnati da una platea che non mancherà di trasmettere tutto il proprio disappunto. Ciascuna esibizione comprende un set di canzoni che, una volta completate, verranno sbloccate e rese disponibili in Modalità Libera. L'idea alla base dell'esperienza è certamente originale, e la cura riposta nelle sequenze Live Action è enorme, con un colpo d'occhio che spesso vi lascerà senza fiato. Purtroppo però il tutto si esaurirà in poco più di due ore, tempo necessario a completare tutte le scalette presenti: si avverte quindi la mancanza di una modalità Carriera profonda e strutturata, che possa mantenere alto l'interesse del giocatore nel tempo. Così com'è concepita, l'anima "Live" di questo Guitar Hero funge più da esteso tutorial, necessario a rendere disponibili tutti i 42 brani compresi nella tracklist su disco. A tal proposito c'è da dire che le canzoni selezionate non convincono del tutto: Kings of Leon, Soundgarden, The Black Keys e Rolling Stones vengono discutibilmente affiancati da artisti quali Eminem, Rihanna e Katy Perry.

Non fraintendeteci, non è nostra intenzione discutere i gusti dei tanti che magari potranno anche apprezzare queste personalità del music business; siamo semplicemente perplessi per il fatto che, in un gioco in cui dovremmo impersonare un "eroe della chitarra", ci ritroviamo invece ad utilizzare un'ascia virtuale mentre lo strumento realmente suonato nel pezzo è costituito da una tastiera, se non addirittura da un sintetizzatore o da suoni campionati di varia natura. Includere quindi queste tracce, piuttosto lontane dal tipico sound rock, ha determinato alcune ineleganti sbavature. Infine va sottolineato come la magia presente nelle lunghe sequenze video registrate svanisca piuttosto rapidamente, sopratutto quando, risuonando un determinato pezzo, osserverete ancora e ancora lo stesso filmato, per un'operazione che punta a rinnovare e ad offrire un'alternativa valida a quanto visto in passato, ma che riesce solo parzialmente nel proprio intento.

La Tv del rock (ma senza Pino Scotto)

Sappiamo già cosa state pensando e siamo certamente d'accordo con voi: 42 brani sono davvero pochi per un titolo del genere. Ma non temete, la GHTV è qui proprio per offrire una varietà e un volume di contenuti senza eguali, costituendo di fatto la vera essenza di questo nuovo episodio di Guitar Hero. La piattaforma online offre al momento due canali (destinati ad aumentare nel corso dei mesi, come confermatoci telefonicamente dal team): il primo costituito da una programmazione completamente votata al rock, punk e metal, affiancato da una seconda trasmissione dedicata invece a suoni un po' più dolci, quali quelli del pop e del folk moderno. Una volta avviata la GHTV ci ritroveremo sin da subito nel cuore della musica: senza alcuna interruzione si susseguiranno quotidianamente più di duecento brani con relativi video musicali, suonabili "al volo", in un unico flusso ininterrotto. Grazie alle nostre performance guadagneremo monete in-game e punti esperienza coi quali salire di livello e sbloccare nuove sezioni della GHTV: accedendo al negozio ad esempio, potremo acquistare nuove "corsie" per i nostri manici virtuali, poteri speciali grazie ai quali cancellare note o aumentare il moltiplicatore di punteggio, biglietti da visita con cui personalizzare il nostro nickname online e sfidare i giocatori di tutto il mondo presenti nelle varie classifiche. La merce di maggior valore è però costituita dai "Play", gettoni blu che, alla stregua di un juke-box, permettono di usufruire del servizio on-demand, grazie al quale richiedere in tempo reale uno dei tanti brani presenti nel catalogo e suonarlo subito, senza attendere che questo venga inserito nella regolare programmazione. La presenza dei "Play" apre così le porte della GHTV ad un sistema di microtransazioni: si potranno infatti acquistare pacchetti di utilizzi on-demand sfruttando le monete guadagnate giocando, ma anche investendo soldi reali nella forma degli Hero Coins, così da velocizzare l'utilizzo del servizio. Sappiamo bene quanto oggigiorno le microtransazioni costituiscano uno degli incubi più ricorrenti per i tanti videogiocatori, ma nel caso di Guitar Hero Live c'è da riflettere prima di esprimersi con una sentenza affrettata.

La nuova chitarra

Guitar Hero Live è venduto in un pratico bundle comprendente, oltre ad una copia scatolata del gioco, una nuova periferica ideata appositamente dai ragazzi di FreeStyleGames. La chitarra sembra abbandonare le linee dei più celebri modelli Fender e Gibson, avvicinandosi piuttosto a quanto offerto da Ibanez. La qualità costruttiva risulta superiore a quanto proposto in passato, con un piccolo appunto da dedicare alla posizione del tasto Hero Power, scomodo da raggiungere durante una performance; una sbavatura di design compensata dalla possibilità di attivare l'effetto semplicemente inarcando il manico dello strumento. Peculiarità assoluta è invece costituita dal rinnovato layout dei tasti del manico, ora disposti in due file da tre, distinti in bianchi e neri. La scelta risulta a nostro parere vincente dal momento che un tale sistema non solo offre nuovi livelli di sfida per i veterani del genere, i quali dovranno confrontarsi con posture totalmente inedite, ma, nei limiti del possibile, richiama con più fedeltà alcune delle posizioni necessarie a suonare accordi reali, introducendo la tecnica del barrè, richiedendo quindi agli aspiranti Jimi Hendrix di distendere l'indice lungo tutta l'altezza del manico premendo due tasti in contemporanea. I novellini possono comunque dormire sonni tranquilli: il titolo prevede un comodo tutorial, e l'allenamento consentirà di raggiungere risultati soddisfacenti in breve tempo, quantomeno alle difficoltà meno impegnative.

L'economia interna del gioco sembra infatti piuttosto equilibrata: ogni volta che saliremo di livello otterremo tre "Play" gratuiti, e i prezzi dei vari pacchetti non risultano particolarmente proibitivi. Per acquistarne tre unità saranno necessarie 1600 monete di gioco ad esempio, una quantità accumulabile completando una media di otto-nove brani (visto che si guadagnano circa 160 monete per traccia suonata), con tempi che possono essere ulteriormente limati grazie ai bonus offerti dalla sezione Premium. Questo specifico menu della GHTV offrirà settimanalmente nuovi contenuti in anteprima, nella forma di canzoni inedite e live show in procinto di essere pubblicati sul mercato in formato DVD/Blu-ray, qui disponibili con alcuni giorni di anticipo. L'accesso a questi mini-set composti da tre canzoni ciascuno non è sempre libero: alle volte infatti bisognerà piazzarsi tra i primi tre classificati nei brani scelti dal team come "biglietto d'ingresso". Completare queste sfide non solo garantisce di poter provare in anteprima le nuove canzoni (le quali verranno poi inserite nella regolare programmazione al termine dei sette o quindici giorni "premium") ma consente di guadagnare anche boost per l'ottenimento di punti esperienza e monete in-game. Il catalogo completo di Guitar Hero Live è così composto da ben 200 tracce totali disponibili al day-one, con più di 70 ulteriori brani in uscita entro la fine dell'anno. Il servizio inoltre funziona senza alcuna incertezza, offrendo menu molto reattivi e tempi di caricamento ridotti all'osso, oltre ad una stabilità generale lodevole, con un solo errore di connessione presentatosi nei quattro giorni di prova a nostra disposizione. La presenza delle microtransazioni quindi non appare particolarmente invasiva dal momento che il gioco consente di guadagnare monete in-game semplicemente suonando, mentre la struttura della GHTV consentirà agli sviluppatori di aggiungere sempre nuova musica senza richiedere ai giocatori alcun costo aggiuntivo, abbandonando di fatto la tradizionale politica di DLC a pagamento adoperata sino a cinque anni fa. Appare però innegabile che il sistema implementato esponga il fianco ad un'unica e non trascurabile critica: consentendo semplicemente di "affittare" una canzone, i giocatori interessati a spolpare i brani più complessi, e alle difficoltà più elevate, troveranno non pochi ostacoli, costretti a trascorrere parte del loro tempo impegnati con la tradizionale programmazione del canale scelto. E anche gli utenti occasionali dovranno necessariamente confrontarsi con artisti che magari non apprezzano, rischiando di vedere parzialmente compromesso il proprio divertimento. La rivoluzione proposta dalla GHTV rivestirà quindi un peso diverso a seconda delle esigenze del singolo utente: nell'epoca dell'incredibile diffusione di Spotify il modo di usufruire della musica è profondamente cambiato, e apprezzare o meno la piattaforma Activision dipenderà esclusivamente dal vostro modo di intendere e soppesare il valore della produzione musicale di un artista.

Chi vi scrive riconosce certamente la grande libertà e l'enorme offerta contenutistica di un servizio di tale portata, ma nel contempo non può non storcere il naso dinanzi ad una modalità che fa della libertà e della varietà il proprio punto di forza, salvo poi limitarle parzialmente con costi (virtuali e non) sicuramente tollerabili, ma in taluni casi fastidiosi. Ad ogni modo ribadiamo come gli equilibri interni del sistema economico implementato appaiano assolutamente sostenibili e non costringano in alcun modo il giocatore ad utilizzare soldi veri per poter usufruire dei contenuti offerti in tempi apprezzabili. Infine segnaliamo che, qualora abbiate in programma feste con amici all'insegna del rock, FreeStyleGames offre anche un comodo "Party Pass" al costo di 5,99 euro, grazie al quale rendere l'intero catalogo fruibile senza alcuna limitazione per ben ventiquattr'ore. Un buon motivo per collegare una seconda chitarra e magari anche un microfono Usb compatibile, grazie al quale sfruttare la funzione karaoke, sicuramente ben implementata, ma lontana dal costituire un aspetto di particolare rilievo nell'esperienza offerta.

Guitar Hero Live Può risultare difficile giudicare il ritorno di Guitar Hero: da un lato il titolo offre un corposo numero di novità per il panorama dei party game musicali, con una campagna single player non brillante ma impreziosita da sequenze live di sicuro impatto, e con una GHTV che promette ore ed ore di divertimento, nonché una tracklist difficile da eguagliare in termini contenutistici. Dall'altro però il sistema basato sull'utilizzo dei gettoni “Play” potrebbe scontentare non poco i giocatori più hardcore, da sempre impegnati nel domare i pezzi più complessi a suon di tentativi su tentativi, nonché tutti quegli utenti che non apprezzano l'idea di poter semplicemente “affittare” un brano, senza poterlo suonare quando e quante volte si desidera. Bisogna però sottolineare come tale gestione dei contenuti consenta ai programmatori di aggiungere costantemente nuova musica, eliminando di fatto qualsiasi costo aggiuntivo futuro. Ad ogni modo Guitar Hero Live pone sul piatto un numero di novità certamente superiore rispetto alla concorrenza, giustificando con maggiore convinzione la reunion della band Activision: ai fan del genere, così come a tutti quei giocatori alla ricerca di un titolo che elettrizzi serate trascorse in compagnia, non possiamo che consigliarne l'acquisto, tenendo bene in mente però pregi e limiti di una GHTV rivoluzionaria, ma solo a metà.

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