Hades Recensione: nell'Olimpo dei roguelike, anche su PS5 e Xbox Series X

Dopo aver fatto incetta di consensi (e di premi) su Nintendo Switch e PC, Hades approda sulle console delle famiglie PlayStation e Xbox.

Hades Recensione: nell'Olimpo dei roguelike, anche su PS5 e Xbox Series X
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • La mia recensione di Hades risalente a settembre 2020 testimonia, col suo 9.2 in bella vista, quanto avessi sin subito intravisto le stigmate di un capolavoro nell'ultima fatica di Supergiant Games, piccolo team indipendente di San Francisco già autore di due gemme come Bastion e soprattutto Transistor (per approfondire, eccovi la recensione di Transistor). Quello che tuttavia mai e poi mai sarei riuscito a prevedere all'epoca, nonostante il valore assoluto di un roguelike letteralmente divino, è il travolgente successo ottenuto dall'appassionante avventura di Zagreus.

    Nel corso dei mesi - grazie al parere entusiasta della critica e in larghissima parte all'effetto passaparola del pubblico - Hades si è infatti trasformato in un autentico cult: un fenomeno capace non soltanto di trascendere i naturali limiti di una produzione indie, ma addirittura di arrivare a sdoganare un sottogenere decisamente particolare alle masse.

    Il tutto senza considerare l'impresa più epica del figlio di Ade, ovvero riuscire ad aggiudicarsi un numero considerevole di riconoscimenti come Game of the Year nell'anno in cui sono stati pubblicati colossi del calibro di Animal Crossing, DOOM Eternal e un macinatore seriale di record come un certo The Last of Us Parte 2. Eppure, con peraltro indiscusso merito, Hades è diventato un caso e un termine di paragone, facendo sognare i possessori di PC e Nintendo Switch e stuzzicando gli utenti delle altre console.

    Ritorno (d)all'Aldilà

    Dopo mesi di incertezza e un prolungarsi francamente sorprendente dell'esclusività in ecosistema Nintendo, l'attesa è per fortuna giunta al termine: il 13 agosto Hades sbarcherà anche su piattaforme PlayStation e Xbox, addirittura clamorosamente incluso all'interno del catalogo Game Pass nel caso delle seconde. Una manovra che consentirà davvero a chiunque o quasi di avvicinarsi a Zagreus, Meg, Cerbero e tutto il resto di un cast a dir poco memorabile.

    Precisiamolo subito, senza mezzi termini o ampollosi giri di parole: che si tratti di investire 24.99€ o di premere il tasto download, l'offerta è in qualunque caso irrinunciabile, perché ci troviamo al cospetto di una meraviglia che merita indiscutibilmente il vostro tempo e la vostra attenzione. Un gioco unico e straordinario, destinato a lasciare un segno profondissimo una run dopo l'altra. L'opera che ha definitivamente consacrato Supergiant Games è infatti un trionfo monumentale di forma e sostanza: un'esperienza grandiosa che esalterà chi già conosce e apprezza i roguelike, dimostrandosi al tempo stesso in grado di far scoprire una nuova e dolcissima dipendenza pure ai non avvezzi a quella tipologia di formula.

    In un colorato oltretomba di stampo ellenico, reinterpretato per l'occasione come una pachidermica burocrazia popolata di figure stracolme di carattere, vi ritroverete a vestire gli estrosi panni del figlio di Ade, ovvero la tirannica divinità

    che presiede gli Inferi. L'obiettivo del protagonista Zagreus sarà quello di sfidare l'asfissiante autorità del padre per ribaltare l'ordine naturale delle cose, in un'empia ascesa verso la superficie volta a scoprire la verità sul suo torbido passato. Un viaggio fatto di inevitabili fallimenti in successione, un tentativo dopo l'altro, con comunque la consapevolezza di aver ogni volta appreso qualcosa. Anche in senso strettamente letterale, vista l'eccellente scrittura e il fatto che i personaggi si ricorderanno di voi e commenteranno in maniera dinamica le vostre gesta, andando a dare un gusto davvero speciale a una fuga leggendaria.

    Al centro di tutto c'è un action di finissima fattura con visuale isometrica, costruito in maniera esaltante attorno a un sistema di combattimento deliziosamente immediato eppure al tempo stesso ricco di sfumature. Un

    poderoso meccanismo a incastri fatto di (cinque) armi diverse e soprattutto di doni elargiti ogni volta in maniera più o meno casuale dalle varie divinità dell'Olimpo, che assisteranno alle vostre imprese concedendovi abilità speciali in grado di incidere significativamente sul gameplay. Trovare la sinergia giusta tra i diversi omaggi di Zeus & soci, riuscire ad avere la meglio in una serie di stanze/arene sempre più congestionate e padroneggiare i vari strumenti di morte si rivelerà un percorso memorabile, anche per merito dell'eccellente sensazione di progressione e del perfetto bilanciamento di una sfida impegnativa ma mai impossibile.

    Il nuovo volto di Ade

    In totale accordo con la filosofia dello studio californiano, da sempre concettualmente contrario a seguiti diretti ed espansioni, le versioni PlayStation e Xbox di Hades non aggiungono assolutamente nulla in termini contenutistici alla già ottima offerta originale - ricordando sempre che prima della pubblicazione definitiva il titolo è nato come esperimento in accesso anticipato su PC, crescendo mano a mano sulla base dei riscontri della community.

    I cambiamenti effettivi rispetto alla lodevole edizione per Nintendo Switch, che comunque conserva il fenomenale privilegio di una portabilità ideale per un'esperienza mordi e fuggi come questa (pronta però a trasformarsi in ore e ore di run a raffica...), riguardano in realtà solo gli hardware più recenti e senza ad ogni modo mettere in luce passi avanti epocali. Sulle console della scorsa generazione Hades si presenta infatti a 1080p e 60fps, mentre su PlayStation 5 e Xbox Series X si arriva a 4K e 60fps. L'incremento in termini di pixel aiuta senza dubbio a rendere ulteriore giustizia a una direzione artistica strabiliante, mentre la fluidità rimane tendenzialmente inattaccabile come in origine.

    Note invece estremamente meno convincenti per quanto riguarda l'implementazione delle feature caratteristiche del DualSense, così limitata e intangibile da risultare di fatto sostanzialmente non pervenuta: durante il

    combattimento non si registrano feedback particolari, e anche le coccole a Cerbero attraverso i grilletti adattivi si rivelano un extra francamente di pochissimo conto (peraltro neppure così azzeccato a livello di sensazioni). Insomma, a tutti gli effetti un'occasione sprecata per aggiungere qualcosa di significativo e aumentare il coinvolgimento, fornendo un quid di unicità alla versione PS5 - a meno di non considerare tale la finezza della luce del controller che si colora a seconda della divinità con cui si sta interagendo, dettaglio che comunque si può ritenere più che trascurabile.

    Peccato anche per la già confermata assenza della funzione di trasferimento dei salvataggi da PC (e magari Switch) alle nuove edizioni: un'attenzione che il team aveva avuto per la versione Nintendo che avrebbe fatto molto comodo a chi, come me, ha già trascorso un quantitativo di tempo ingente nel cercare di sottrarsi al destino ineluttabile di un eroe irresistibilmente tormentato.

    Hades HadesVersione Analizzata PlayStation 5Hades era un capolavoro indiscusso undici mesi or sono su PC e Nintendo Switch, e si riconferma tale anche in formato PlayStation e Xbox. L'edizione destinata alle piattaforme Sony e Microsoft è in tutto e per tutto identica all'originale, con giusto apprezzabili miglioramenti in termini di risoluzione sulle macchine più recenti, dove il colpo d'occhio del 4K si nota nell'esaltare la teatrale messa in scena di un'antica Grecia molto diversa dai canoni e stracolma di personalità. La notizia davvero di rilievo sta tuttavia nello sbarco stesso di Zagreus su due nuovi ecosistemi, con la possibilità di far scoprire a un pubblico tutto nuovo la stellare qualità di un videogame indi(e)menticabile.

    9.2

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