Hakuoki Edo Blossoms Recensione: il lato romantico degli Shinsengumi

La versione per PlayStation Vita della visual novel Hakuoki Edo Blossoms presenta interessanti novità, tra cui nuove linee narrative...

recensione Hakuoki Edo Blossoms Recensione: il lato romantico degli Shinsengumi
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  • PSVita
  • Pur avendo diversi anni sulle spalle ed essendo stata abbandonata dai suoi creatori, la PlayStation Vita continua a deliziare i fan con un numero soddisfacente di titoli. Nel corso del suo ciclo vitale, dopo essere stata lasciata in disparte da diversi sviluppatori, la portatile Sony si è trasformata in un vero e proprio paradiso per gli appassionati di titoli giapponesi e di visual novel, un genere particolarmente adatto all'uso in mobilità. Hakuoki: Edo Blossoms appartiene proprio a questa categoria, di cui incarna tutti gli elementi distintivi. A differenza di altre visual novel uscite di recente, Edo Blossoms non cerca in nessun modo di coinvolgere il giocatore attraverso mini-giochi e svaghi di ogni tipo, preferendo mantenere i riflettori puntati solo sui personaggi, sulla trama e sui rispettivi sviluppi. Esattamente come in Steins;Gate, quindi, questo titolo non richiede al giocatore particolari interazioni, salvo in occasione delle scelte in grado di influenzare lo svolgimento dell'avventura.

    Da un passato lontano

    Gli appassionati del genere avranno probabilmente già avuto modo di giocare Edo Blossoms, uscito in precedenza su diverse piattaforme della scorsa generazione. La versione per Vita, però, vanta una dose generosa di contenuti aggiuntivi, portando a tredici il numero di linee narrative selezionabili. Hakuoki è un esponente del genere Otome, pensato principalmente per un pubblico femminile, ma grazie a una scrittura solida può essere apprezzato anche da un gran numero di ragazzi.

    Ogni arco narrativo è legato a un personaggio maschile con cui la bella Chizuru può interagire, in cerca di legami più o meno forti a seconda delle scelte effettuate durante l'avventura. La storia è il seguito diretto di quanto raccontato in Kyoto Winds, titolo della stessa serie ormai uscito oltre un anno fa. Nonostante si tratti di un seguito diretto, è comunque possibile giocare singolarmente Edo Blossoms, complice anche l'ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori nella stesura dell'utile enciclopedia interna. Naturalmente chi ha avuto il piacere di vivere il capitolo precedente godrà di un'esperienza più completa e avvolgente, ma questo non rende il gioco meno piacevole per i neofiti.

    Manipolare la storia

    L'elemento vincente della narrativa di Hakuoki è la capacità di intrecciare al meglio avvenimenti fantastici a fatti storici realmente accaduti. La trama si svolge nel Giappone dell'era Tokugawa (1603-1868) e segue da vicino le fasi calde della caduta degli Shinsengumi (ossia un corpo di polizia istituito allo scopo di contrastare tutti coloro che sostenevano l'Imperatore). All'interno di un canovaccio ben delineato dalla storia documentata, gli sceneggiatori hanno inserito le avventure della protagonista e dei suoi possibili spasimanti, aggiungendo al tutto una generosa dose di elementi horror-fantasy.

    Ecco quindi che alcuni personaggi accusano gli effetti collaterali dell'abuso di una medicina sperimentale, creata per renderli più forti in combattimento. Grazie al misterioso farmaco i guerrieri diventano vere e proprie belve assassine e possono riprendersi dalle crisi bevendo il sangue di un altro essere umano (ed è qui che entra in gioco Chizuru). A questo si combinano molti altri elementi ben raccontati, che rendono la storia interessante e raramente banale. In più di un'occasione ci è capitato di rimanere spiazzati di fronte a uno sviluppo che non avevamo previsto, dettaglio fondamentale per questo genere di prodotti.

    La lunga strada vero il completamento

    Per portare a termine al cento per cento questa visual novel è necessaria molta costanza. Anche se alcune delle linee narrative sono piuttosto brevi, il fatto di avere a disposizione ben 13 personaggi con diversi bivi al loro interno rende Edo Blossoms un titolo parecchio corposo. Ogni avventura è accompagnata da un doppiaggio giapponese molto curato, con voci ben distribuite e abbinate all'aspetto estetico e al carattere di ogni combattente.

    Anche gli sfondi e le ambientazioni vantano un livello qualitativo piuttosto buono, così come le musiche, che accompagnano in modo egregio ogni scena del gioco. Alcune delle storie raccontate hanno le carte in regola per coinvolgere anche i giocatori più navigati, che non hanno paura di assestare duri colpi alle emozioni. Gli sviluppatori di Idea Factory e Otome si sono assicurati di mettere insieme un titolo intenso e ricco di colpi di scena, che farà la gioia di chi ama le letture fantasy/politiche dai toni leggeri, con in pi una spruzzata abbondante di romanticismo.

    Hakuoki Edo Blossoms Hakuoki Edo BlossomsVersione Analizzata Playstation VitaHakuoki: Edo Blossoms è una visual novel dura e pura, senza compromessi, che punta tutto sulla qualità della sceneggiatura e sulla caratterizzazione dei personaggi. Pur non raggiungendo il livello dei mostri sacri del genere (Steins;Gate su tutti), è un piacevole passatempo per chi apprezza i temi trattati. Sebbene il taglio narrativo sia indirizzato principalmente a un pubblico femminile, non è escluso che più di un maschietto possa perdersi per diverse ore nelle struggenti avventure di Chizuru e dei suoi "corteggiatori".

    7.7

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