Halo Wars: Definitive Edition Recensione

Halo Wars: Definitive Edition è la riproposizione in HD del primo capitolo, al momento riservato a chi ha preordinato Halo Wars 2: Ultimate Edition.

recensione Halo Wars: Definitive Edition
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Disponibile per
  • Xbox 360
  • Pc
  • Xbox One
  • Halo è un nome dal peso specifico incalcolabile. Chiunque, anche il più acerrimo detrattore della creatura partorita da Bungie e successivamente data in adozione, conosce il ruolo di primo piano rivestito dal brand non solo per l'industria nel suo complesso, ma anche per l'avventura della stessa Microsoft in ambito home console. La prima avventura di John-117 giunse a casa nostra un giorno del lontano 2002, assieme alla prima "scatola" della casa di Redmond. Seppe conquistarci immediatamente. Il carisma dello Spartan-II, l'affascinante universo narrativo e le innovazioni applicate al genere degli FPS, che all'epoca furono salutate con un entusiasmo senza precedenti, contribuirono a marchiare a fuoco il titolo come "killer app" definitiva. Insomma, potremmo dire che una gran parte del successo della console Microsoft la si deve proprio a Halo. Nel corso del tempo il franchise dedicato a Master Chief ha accompagnato fedelmente Xbox, espandendosi a dismisura grazie alla fedeltà della community che ha permesso il proliferare di sequel, spin off, romanzi dedicati alle più svariate timeline narrative, serie animate e live action. Pur rasentando la perfezione per ciò che concerne gli standard degli sparatutto, la multinazionale di Redmond incaricò i compianti Ensemble Studios di sviluppare uno strategico in tempo reale dedicato all'universo di Master Chief e soci: Halo Wars. Questo indispettì non poco i vertici di Bungie, i quali considerarono Halo Wars uno "sputtanamento" (ci sia consentita la citazione letterale) della saga, poi finita nelle mani dei 343 Industries.

    Strategia semplificata?

    Il concept iniziale di Halo, al momento della sua presentazione, si adagiava proprio sui canoni della strategia in tempo reale. Questo, ovviamente, accadeva prima che il codice fosse riscritto dalla stessa Bungie, che la portò a veleggiare verso la gloria. All'epoca, comunque, Ensemble Studios fece un ottimo lavoro nel traslare e adattare un genere, come quello degli RTS, così avulso dalla realtà console. Nonostante i discreti risultati di vendita, al titolo non furono comunque risparmiate le critiche provenienti da molteplici fronti. Da un lato, infatti, gli strateghi da scrivania lamentavano un'eccessiva semplificazione delle meccaniche di gioco; mentre altri sostenevano (non a torto) che un pad non avrebbe mai potuto scalzare la perfezione di mouse e tastiera. Il team di sviluppo statunitense, invece, riuscì nell'impresa di condensare in pochissime, efficaci, combinazioni l'intera mappatura dei comandi. Attività che, come dicevamo, piacque a pochi, tanto che Halo Wars fu trattato alla stregua di una pecora nera. Sembrava infatti che il franchise non dovesse venire "macchiato" da sbavature e imperfezioni; così la parentesi strategica - per quanto ben realizzata - fu relegata in un angolino buio e, all'apparenza, dimenticata in fretta. Per questo l'esistenza del sequel, svelata durante la conferenza Microsoft all'E3 del 2015, sorprese un po' tutti. Il testimone ora è passato nelle mani esperte di Creative Assembly, dominatori incontrastati degli strategici in ambiente PC e dalla nostra ultima prova il titolo sembra davvero promettente. A Redmond si sono persino preoccupati di vivacizzare il percorso di avvicinamento all'uscita del secondo episodio che, lo ricordiamo, avverrà il 21 febbraio. A fine mese, infatti, è prevista una closed beta dedicata alla modalità Blitz, mentre per tutti coloro che hanno preordinato Halo Wars 2, Microsoft ha reso disponibile il primo capitolo, appositamente rivisto e corretto per l'occasione.

    Contatto su Harvest

    Insomma, una mossa davvero gradita che consente a tutti coloro che non hanno mai avuto l'opportunità di giocare al primo episodio di rimediare e mettersi "in pari". Inoltre, il titolo beneficia dell'iniziativa Xbox Play Anywhere e ci consente, per la prima volta, di giocare anchesu PC. Armati di pad, mouse e tastiera ci siamo fiondati alla riscoperta del titolo a circa otto anni di distanza. Il canovaccio narrativo che fa da perfetto sfondo alla nostra avventura è noto e possiamo riassumerlo in poche righe. Gli eventi narrati in Halo Wars prendono piede circa ventuno anni prima dell'inizio dell'epopea di Master Chief. In questo caso, il pomo della discordia è rappresentato dalla colonia Harvest, già famosa per il romanzo "Contatto su Harvest", dedicato alla vicenda del sergente Johnson.

    In Halo Wars, invece, diversi attori si dividono la scena, mentre gli Spartan vengono relegati a ruolo di semplici oggetti di scena. Senza dilungarci oltre, abbiamo iniziato la nostra disamina partendo da ciò che appariva ovvio e scontato: ovvero con un pad alla mano. Sotto questo punto di vista, la versione console di Halo Wars si comporta esattamente come ce la ricordavamo. La mappatura dei comandi è, senza sorpresa, la medesima vista all'epoca. Mantenere la pressione sul tasto A consente di operare una multiselezione delle truppe a schermo, mentre con un doppio click si selezionano tutte le unità simili. Con LB/RB si controlla il proprio esercito o solo la parte di esso visibile a schermo. Il grilletto destro serve, invece, per scorrere tra le diverse tipologie di truppe selezionate e la croce direzionale per balzare istantaneamente alla base, attivare i poteri del leader, saltare al luogo d'interesse evidenziato e raggiungere il proprio esercito. Infine, le levette analogiche sono deputate alla gestione della visuale, mentre con X e Y si impartiscono rispettivamente l'ordine di movimento alle truppe e l'esecuzione degli attacchi speciali. Tutto, insomma, è rimasto esattamente come un tempo. Lo stesso discorso vale anche per il design delle mappe, la raccolta delle risorse e la produzione delle unità: lineari quanto basta da consentire una agevole lettura dell'azione di gioco attraverso il pad. E qui si torna al discorso sulla "semplificazione" fatto in apertura. Cambiando hardware e sedendosi comodamente alla scrivania, infatti, ci si rende conto delle "limitazioni" con cui, all'epoca, si sono dovuti confrontare i ragazzi di Ensemble Studios. Mouse e tastiera alla mano, la mappatura dei comandi ci appare infatti in tutta la sua semplicità, se rapportato agli standard a cui siamo abituati su PC. Ad esempio, non è possibile godere di una visuale strategica dell'azione, mentre l'assenza di una vera e propria "micro gestione" di esercito e risorse toglie buona parte del divertimento e della profondità al titolo. 343 Industries, il team responsabile della riedizione, ha insomma deciso di traslare il titolo sulla nuova piattaforma senza apportare alcun ritocco al sistema di controllo il quale, proprio come accade su console, non permette di imbastire strategie particolarmente complesse, tendendo a concentrare l'azione sulla spettacolarità di attacchi frontali con un elevato numero di truppe. A ogni modo, selezionare e impartire ordini all'esercito avviene in maniera molto più fluida, così come la navigazione nei menu e nella mappa di gioco. Le principali migliorie, sia per ciò che riguarda la versione console che quella PC, si limitano - per così dire - alla qualità contenutistica e al comparto tecnico.

    Un velo di trucco

    La versione "Definitiva" di Halo Wars ci viene riproposta, anzitutto, comprensivo di tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati nel corso del tempo, una manciata di nuovi achivement, una cronistoria degli eventi dell'universo espanso di Halo e alcune migliorie estetiche. Queste ultime vanno a ritoccare una produzione pensata e ottimizzata per risultare fluida all'interno delle limitazioni hardware della precedente ammiraglia di Microsoft. Per questo, nel 2017 il comparto tecnico ci appare leggero e abbastanza spoglio rispetto agli standard odierni. Non ci riferiamo, ovviamente, al grande carisma e spessore che ammantano l'epica di Halo, inattaccabili allo scorrere del tempo e capaci di regalare ottimi intermezzi in computer grafica. La rivisitazione del comparto grafico e le texture in alta definizione, seppur sia un lavoro ben fatto, non hanno fatto altro che rendere evidente la vetustà della produzione. Ciò nonostante, il titolo rimane estremamente gradevole e godibile grazie alla grande fluidità, con i suoi nuovi 60 frame al secondo e la possibilità di adattarne la qualità su PC. Infatti, Halo Wars Definitive Edition, pur beneficiando - per chi può - dei famosi 4K, non richiede un hardware "high end" per essere goduto appieno. Inoltre, per l'occasione, il titolo può godere anche di un comparto online rivisitato che consente di sfidare altri giocatori in carne e ossa. Smesso il vecchio sistema di matchmaking, ora i giocatori possono ospitare partite personalizzate oppure cercarne attraverso una semplice ricerca pubblica. Infine, come abbiamo già accennato, Halo Wars gode dell'iniziativa Play Anywhere che consente, con un unico acquisto, di sfruttare il titolo sia su PC che su console mantenendo sincronizzati i salvataggi delle partite. Purtroppo, non è stata prevista la funzionalità cross play; cosa che probabilmente avrebbe aiutato gli utenti del Microsoft Store a trovare avversari con cui confrontarsi online.

    Halo Wars Halo WarsVersione Analizzata Xbox OneHalo Wars Definitive Edition rappresenta il modo migliore per prepararsi all'avvento del secondo capitolo, ormai prossimo al debutto. Chi non ha mai avuto l'opportunità di avvicinarsi al lavoro di Ensemble Studios, può ora goderselo sia su console - alla vecchia maniera -, oppure su PC sfruttando finalmente mouse e tastiera. L'iniziativa Xbox Play Anywhere consente infatti, con un unico acquisto, di installare il titolo sulle due piattaforme mantenendo sincronizzati i salvataggi delle partite. Mentre, su Xbox One, Halo Wars ci accoglie esattamente come un tempo (fatti salvi gli ovvi ritocchi grafici), su PC si comporta decisamente meglio, nonostante il sistema di controllo non possa garantire la medesima profondità di un qualsiasi strategico inteso nella sua accezione più "classica". Il titolo, appositamente rimaneggiato dagli attuali gestori del franchise, comunque diverte e riesce a intrattenerci per molte ore grazie a un canovaccio narrativo su cui si adagiano attori di spessore e un universo dal carisma indiscusso. Un Achievement, probabilmente inserito da Ensemble Studios non senza una punta d'ironia, recitava: "Ready for the sequel", condito da un bel cuoricino stilizzato. Ironico, beneaugurante o profetico che fosse, noi l'abbiamo sbloccato e, ormai, siamo pronti (da otto anni!) per Halo Wars 2. E voi?

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