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Harvestella Recensione: un gioco di ruolo tra orti da coltivare e dungeon

Con Harvestella, Square Enix propone un JRPG che fonde avventura, combattimenti in tempo reale e life-sim: il risultato è un mix interessante.

Harvestella Recensione: un gioco di ruolo tra orti da coltivare e dungeon
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  • Pc
  • Switch
  • L'universo JRPG di Square Enix è in costante espansione, tra riproposizioni di titoli del passato, nuovi capitoli di saghe immortali e IP inedite. Tra un Bravely Default II, un Tactics Ogre: Reborn e l'attesissimo Final Fantasy XVI, ha così trovato posto anche l'immaginario fantasy di Harvestella. Un po' Action GDR e un po' life-simulator, la produzione si colloca agilmente nel sempre più variegato segmento dei videogiochi doppia A.

    Tra avventure che sfidano le leggi del tempo e placidi orti da coltivare, Harvestella ci ha più volte riportato alla mente le sensazioni trasmesse da Sakuna: of Rice and Ruin (trovate maggiori informazioni nella nostra recensione di Sakuna: of Rice and Ruin). Esattamente come la produzione XSEED Games e Marvelous, il nuovo JRPG Square Enix non è perfetto, ma riesce a catturare il giocatore con una narrazione gradevole, ritmi rilassati e un comparto artistico non privo di pregi. Dopo aver brandito la spada in una mano e la vanga nell'altra su Nintendo Switch, siamo pronti a raccontarvi tutti i dettagli nella nostra recensione.

    Le quattro (o cinque) stagioni di Harvestella

    Nel mondo di Harvestella, il panorama naturale è dominato da quattro splendenti cristalli. Stagliandosi all'orizzonte, queste montagne lucenti - denominate Seaslight - controllano le stagioni, influenzando le esistenze degli esseri umani che vivono e prosperano nella loro ombra.

    Una realtà apparentemente idilliaca, almeno sino al momento in cui qualcosa inizia ad andare terribilmente storto, seminando il caos nell'alternarsi delle stagioni. Autunno, inverno, primavera e estate si vedono infatti improvvisamente affiancate dal Quietus, un fenomeno inquietante che ben presto si guadagna l'appellativo di "stagione della morte".

    La definizione non è purtroppo eccessiva. Il manifestarsi del Quietus si accompagna infatti ad un cupo fenomeno atmosferico, in grado di distruggere i raccolti e danneggiare gli esseri umani. Una circostanza che costringe i cittadini del mondo di Harvestella a cercare rifugio ad ogni mutare delle stagioni, nella speranza di sfuggire agli effetti del pericoloso evento naturale.

    Se normalmente farsi trovare impreparati in una notte di Quietus significherebbe la morte, il nostro protagonista è stato invece decisamente più fortunato. L'incipt del JRPG ci cala infatti nei panni di Ein , un giovane - o una giovane, a scelta del giocatore, che può anche creare un personaggio non binario in Harvestella - colpito da un malessere proprio durante il manifestarsi della stagione della morte.

    Svenuto all'aperto, il ragazzo si è visto recapitare una misteriosa profezia da una altrettanto enigmatica dama. Una visione al confine tra sogno e realtà, interrotta soltanto dall'intervento provvidenziale di Cres, coraggiosa dottoressa del villaggio di Lethe.

    Dopo averci soccorsi, il medico si rende conto che il povero Ein è alquanto confuso: completamente ignaro di cosa sia il Quietus, non ricorda nulla nemmeno del suo passato.

    Fortunatamente, la comunità della cittadina sembra averci preso in simpatia, al punto da consentirci di prendere possesso di una piccola tenuta agricola nella periferia della località. Qui, inizieremo una seconda vita, trovando conforto in una quotidianità legata alla coltivazione della terra e alla creazione di nuovi legami. L'ombra del passato è sempre presente, ma complessivamente il nostro Ein sembra essere sulla buona strada per la costruzione di un'esistenza tranquilla e soddisfacente. Neanche a dirlo, tale quadro non è destinato a perdurare. L'improvvisa caduta di quello che sembra essere un meteorite ci porterà infatti a intrecciare il nostro destino con quello di Aria, una misteriosa e determinata fanciulla che afferma di provenire dal futuro. Affetta anch'ella da un'insolita forma di amnesia, la ragazza finirà per trascinarci suo malgrado in un articolato pellegrinaggio attraverso le principali città del continente.

    Tra orti...

    Pur non eccessivamente originali, le premesse narrative di Harvestella riescono a catturare l'interesse del giocatore, che nelle prime ore del titolo è conteso tra due tendenze antagoniste. Da un lato, il racconto del JRPG procede con ritmi estremamente compassati, dall'altro l'introduzione di nuove feature di gameplay è protagonista di un flusso costante e inarrestabile. Basti pensare che dopo diverse ore dall'avvio della partita, la sensazione è ancora quella di trovarsi nel mezzo di un esteso tutorial. Il ritmo placido sarà in effetti una caratteristica persistente all'interno di Harvestella, che fa di un approccio rilassato all'avventura la propria cifra stilistica.

    Il JRPG si muove in costante alternanza tra le sue due anime, in bilico tra Action GDR e farming-sim. Il gameplay di Harvestella presenta così due fasi ben distinte: la gestione della propria fattoria e la necessità di svelare il mistero che si cela dietro il Quietus e l'insolito funzionamento dei Seaslight.

    La scelta di sposare due vocazioni ludiche - lo evidenziamo sin da ora - rappresenta al contempo la forza e la debolezza del titolo. Se da un lato è infatti possibile apprezzare l'alternanza tra azione e relax agricolo, dall'altra è opportuno constatare come nessuno dei due aspetti del gameplay di Harvestella risulti eccessivamente ramificato. Una circostanza che non rappresenta di per sé un difetto, ma che deve essere tenuta in considerazione nel momento in cui ci si approccia a questa avventura, peraltro decisamente longeva.

    Sul fronte delle attività agricole, il nostro protagonista inizierà la sua carriera di fattore con solo un piccolo podere a disposizione. Man mano che i raccolti daranno i propri frutti, grano e prodotti ortofrutticoli potranno essere venduti al mercato locale, a fronte di un compenso monetario. La procedura è molto semplice: sarà infatti sufficiente collocare il raccolto all'interno di una cassetta in prossimità della nostra abitazione e quest'ultimo prenderà automaticamente le vie della grande distribuzione nell'arco di una notte. Diversamente, una volta costruita una cucina avremo anche la possibilità di cucinare i nostri prodotti, creando manicaretti in grado di farci recuperare salute o di attribuirci bonus da sfruttare in battaglia. Fattasi nuovamente mattina, potremo tornare ad arare, seminare e innaffiare i nostri possedimenti, tramite procedure alquanto semplici ed immediate. Accumulando sempre più risorse, e grazie ai servigi offerti da provvidenziali commercianti, la nostra tenuta finirà per divenire sempre più ampia e strutturata, tra campi di granturco, verdure di ogni genere e peculiari animali da fattoria. Portando a termine specifiche missioni, potremo infine potenziare le nostre abilità contadine, per sfruttare al meglio il tempo a nostra disposizione.

    ...e dungeon!

    E proprio il fluire del tempo rappresenta un elemento centrale dell'esperienza confezionata dal team di Harvestella. Il JRPG avanza infatti tramite un calendario composto di giornate decisamente brevi. Ogni attività richiede un ammontare di tempo non indifferente, ma la nostra autonomia non potrà mai eccedere la tarda sera: a notte inoltrata, il povero Ein finirà infatti per crollare a terra esausto, a prescindere dal luogo in cui si trova. Una circostanza nella quale è meglio non incappare, visto anche che ci costringerà a pagare una non poco esosa parcella al medico che ci verrà in soccorso!

    Come già accennato, non potremo spendere tutto il nostro tempo tra i campi: in fondo c'è un mondo intero da salvare. Di conseguenza, i misteri del Quietus ci porteranno ben presto ad esplorare un'ampia rassegna di dungeon popolati di avversari visibili a schermo, con i quali potremo ingaggiare scontri in tempo reale.

    Sia l'esplorazione sia le battaglie porteranno inesorabilmente avanti le lancette dell'orologio, al punto da rendere impossibile completare un dungeon in un'unica giornata. Per questa ragione, ogni area ostile sarà opportunamente attrezzata di scorciatoie da sbloccare, tra ponti da riparare con appositi kit e scalette da sbloccare. Sfruttando gli shortcut e il meccanismo di viaggio rapido di Harvestella, potremo pian piano raggiungere gli immancabili Boss di fine area.

    E veniamo così alla necessità di impugnare le armi. In Harvestella gli scontri sono in tempo reale, con un combat system fondato su debolezze elementali e la costante alternanza di classi del protagonista. Il nostro Ein può infatti padroneggiare un ampio numero di Job, ognuno dei quali caratterizzato da specifici punti di forza. In modalità Mage, ad esempio, potremo padroneggiare più tipologie di attacchi elementali, ma la nostra potenza offensiva si esprimerà soprattutto in attacchi magici dalla distanza. Specularmente, il Fighter potrà invece assestare potenti colpi di spada in prossimità dell'avversario. A completare il quadro, ci penseranno i compagni di party e la possibilità di potenziare ogni Job tramite brevi alberi di abilità.

    Complessivamente, il sistema di combattimento di Harvestella si dimostra funzionale, pur senza proporre picchi particolari. L'alternanza di Job e le dinamiche elementali si rivelano particolarmente utili nelle Boss Fight, mentre i nemici ordinari si accontenteranno di soluzioni meno ricercate. La previsione di skill tree maggiormente articolati, una più marcata mobilità del protagonista e una più ampia varietà di opzioni difensive avrebbero contribuito ad arricchire le fasi di scontro proposte dal JRPG.

    Un mondo sfaccettato

    Tra un ampliamento della fattoria e una battaglia, il titolo sfodera la possibilità di cimentarsi in missioni secondarie.

    Mai troppo articolate, queste ultime riescono però a raccontarci frammenti di quotidianità dei centri abitati dominati dai Seaslight. Soprattutto, Harvestella consente di stringere legami più stretti con i nostri compagni di viaggio. Tra inventori e mercenari - e persino un surreale e alquanto egocentrico unicorno -, il cast di personaggi proposto dal JRPG è alquanto variegato e offre la possibilità di trovare un compagno o una compagna per la vita al nostro protagonista. Nonostante il ricorso ad alcuni cliché, il racconto imbastito da Harvestella riesce ad offrire alcuni spunti interessanti, affrontando tematiche come discriminazione e degrado ambientale. Ambivalente è anche il giudizio legato all'estetica della produzione. Da una parte, ci troviamo infatti di fronte ad un comparto tecnico che non eguaglia altri esponenti del genere disponibili su Nintendo Switch, ma dall'altro, è innegabile che alcuni degli scorci proposti da Harvestella riescano comunque a risultare artisticamente d'impatto.

    Tra villaggi avvolti in piogge di petali di fiori di ciliegio e città ammantate di neve, il continente visitato dal giocatore non manca di suggestioni, anche se a colpire la nostra attenzione sono state soprattutto le deliziose rappresentazioni dei personaggi utilizzate nei menu e nelle fasi di dialogo (segnaliamo peraltro che Harvestella non è localizzato in lingua italiana, ma propone testi in un inglese non troppo articolato).

    Promozione totale invece per la colonna sonora del gioco, che accompagna con efficacia tanto l'avanzare della quest principale quanto le fasi legate alla coltivazione, contribuendo a creare nel titolo un'atmosfera a tratti sognante.

    Harvestella HarvestellaVersione Analizzata Nintendo SwitchLa nostra prova di Harvestella si è svolta su Nintendo Switch, ma il JRPG è disponibile anche su PC. Con un'anima ludica in costante bilico tra Action GDR e life-simulator, il JRPG alterna scontri in tempo reale, coltivazione dei campi e attività di socializzazione con i propri compagni di viaggio. Una narrazione gradevole, anche se non eccessivamente originale, ritmi rilassati e un comparto artistico interessante si affiancano a dinamiche di gameplay non troppo approfondite. Per i giocatori in cerca di un'avventura rilassante, che alterni scontri e simulazione agricola senza mettere sul fuoco troppe variabili, Harvestella rappresenta comunque una valida e longeva opzione.

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