Recensione Hatchi

L'App del Tamagotchi

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Nel 1996 un certo Aki Maita, con l'appoggio di Bandai, creò un piccolo dispositivo che spopolò in tutti i continenti. Non più grande di un uovo e disponibile in diversi colori, l'invenzione si chiamava Tamagotchi. Forse i giocatori più giovani non se ne ricordano bene, ma quando uscì, andò letteralmente a ruba tra i teenager segnando una moda non lunga (almeno in Europa e America), ma intensissima. Lo scopo del piccolo dispositivo era quello di accudire un cucciolo virtuale, nutrendolo, curandolo e intrattenendolo. L'interazione era assai semplice e avveniva tramite 3 pulsanti.
Portable Pixels si arrischia in un porting praticamente identico all'originale, portando su iOS una vera e propria bomba che fu. Il prezzo è contenuto e l'App non è universale (non è disponibile per iPad), ma ciò che ci preoccupa di più è se la riproposizione di un gameplay di questo tipo con più di 15 anni sulle spalle, possa ancora oggi intrattenere. Scopriamolo insieme.

UOVO O GALLINA?

Quando vi abbiamo parlato di un porting assolutamente identico all'originale, non ci siamo allontanati troppo dalla verità letterale. Hatchi si presenta esattamente come il classico Tamagotchi e a prima vista non ha neanche nuove funzionalità.


Quando avviate l'App per la prima volta potrete schiudere il vostro uovo e dare un nome al tenero esserino. Fatto questo, in alto vedrete tutti i fattori primari del vostro accudito, ovvero fame, igiene, intelligenza, attività, energia e felicità. Sotto, in quasi totale corrispondenza, ci sono le azioni che vanno a influenzare i suddetti parametri. Potrete preparare del cibo, fare un bagno, dare qualcosa da leggere, giocare, far riposare e curare. Proprio come il buon vecchio ovetto, il vostro pargolo sarà attivo in tempo reale e vi avviserà tramite il sistema di notifiche di iOS se ha bisogno di qualcosa.
Il problema principale di questa produzione è che il fattore ludico è praticamente inesistente. Forse 15 anni fa era divertente accudire un branco di pixel e farli sviluppare in forme più evolute, ma francamente non sappiamo quanti potranno ancora godere di questo porting.

BEEP!

La realizzazione tecnica è un omaggio papale all'originale Bandai, con un'interfaccia che ricalca lo stile del dispositivo uscito nel 1996. A parer nostro si è invece persa una grande occasione per poter almeno rinnovare il concetto da un punto di vista grafico, inserendo magari varianti visive dell'evoluzione del mostriciattolo degne di una produzione dei nostri tempi. Infatti sebbene all'inizio lo stile scelto sia un espediente simpatico, svanita la sorpresa non si può che rammaricarsi dell'occasione mancata.


Stesso discorso sul comparto audio. L'unico rumore che andrete ad udire sarà un fastidioso "beep" che presto vi porterà a disattivare del tutto i suoni. Vero che anche qua inizialmente questa scelta ci fa tornare a tempi immemori, ma sfidiamo chiunque a non perdere questa sensazione nel giro di qualche minuto.

TAMAGO WATCH!

È davvero difficile giudicare Hatchi, perché si getta in un mercato che forse non è abituato a questo tipo di esperienza videoludica e che difficilmente si accontenterà di premere su qualche pulsante, vedere un'animazione molto scarna e poi aspettare. Perché quest'App non riesce ad offrire più di questo e i ragazzi di Portable Pixels forse si sono dimenticati di un fattore molto importante: nel nostro iPhone, Hatchi è una delle tante App. Il Tamagotchi era invece un dispositivo studiato su misura (fin dalla sua forma) per ospitare la nostra creatura e in qualche modo era unico. Spogliato di questa veste e lanciato in un ambiente dove colori, effetti ed interazioni ben più profonde la fanno da padrona, non si può che perdere ogni confronto. Troviamo quindi difficile consigliare quest'esperienza a qualcuno, se non ad un pubblico di età veramente bassa che non ha mai provato l'originale. Loro forse sapranno apprezzare le piccole gioie di veder crescere un mostriciattolo grazie alle cure da loro impartite.

Hatchi Il titolo di Portable Pixels è dedicato ad una ristrettissima cerchia di videoplayer data la sua natura estremamente particolare. È vero che un App del genere mancava sullo store e che costa davvero pochissimo, però difficilmente soddisferà il vostro palato se siete in cerca di un'esperienza profonda e sfaccettata.

5.5

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