Recensione HD2

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco HD2 - 1488

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  • Un po' di storia....

    E' il 1941 e la Seconda Guerra Mondiale è in pieno svolgimento.
    Il Tenente David Stirling, in forze all'esercito inglese, appena ripresosi da un infortunio durante un lancio con il paracadute, sottopone all'attenzione degli alti comandi la sua idea di ricorrere a piccole squadre di assalto che operino dietro le linee nemiche sfruttando l'effetto sorpresa.
    Nonostante la diffusa idea che questi commando fossero “un inutile spreco di uomini e materiali”, in due anni la S.A.S. (Special Air Service) aveva distrutto grazie alle sue incursioni oltre 500 velivoli nemici, catturato un ingente quantitativo di prigionieri e causato notevoli danni alle infrastrutture tedesche.
    Ora, H&D2 si propone di farci provare l'ebbrezza di comandare una di queste squadre attraverso i principali scenari bellici di quel periodo.

    Meglio soli o male accompagnati?

    Prima di spiegare il paracadute e fare incursione nelle retrovie nemiche, H&D2 propone una lunga sessione di addestramento che permette di apprendere le tattiche di base, l'utilizzo di armi ed esplosivi e la guida dei veicoli, in un campo di addestramento in cui gli istruttori sembrano usciti direttamente da Full Metal Jacket: non lesineranno improperi nei nostri riguardi ma dopotutto si tratta di reparti speciali, non di ballerine del Bolscioi!
    Superato questo, che può comunque essere abbandonato in qualunque momento, H&D2 propone al giocatore ben 5 modalità di gioco, Campagna, Lupo Solitario, Carneficina, Missione Singola e Missione Singola-Carneficina, le ultime due sbloccabili dopo aver completato, rispettivamente, la modalità Campagna e Carneficina.
    La Campagna ci vedrà alle prese con una intera sequenza di missioni da completare progressivamente prima di passare alla successiva ed effettuare il salvataggio, Lupo Solitario permette di affrontare le stesse controllando un solo uomo invece di 4, Carneficina richiederà la pulizia approfondita delle aree dai soldati nemici. In tutti i casi, comunque, l'impresa è tutt'altro che semplice.
    L'IA impiegata nel gioco è molto alta, sia per quanto riguarda le truppe dell'Asse sia per i vostri commilitoni, fatta eccezione per alcune incertezze che portano sporadicamente i primi ad ignorare completamente i corpi inermi delle guardie e i secondi a tentare imperterriti di attraversare i muri o le porte chiuse... sono comunque casi sporadici che non inficiano minimamente la giocabilità.
    Interessante è anche la possibilità di gestire in tre maniere diverse la squadra: in ogni momento è possibile passare dal controllo di ogni singolo uomo, con visuale in prima o terza persona, alla gestione tattica dell'intero gruppo, impostando waypoint, azioni e comportamento, in tempo reale o fermando temporaneamente lo svolgimento della missione, con una comoda visuale dall'alto per sfruttare al meglio eventuali ripari e nascondigli.
    Il sistema di comandi richiederebbe un po' più di pulizia, a mio parere: la gestione dei personaggi è un po' troppo scomoda se paragonata, a titolo di esempio, a quella di Ghost Recon. Non è facile comprendere che il cambio d'arma richiede dapprima la selezione e poi la conferma, quando sarebbe bastato utilizzare un unico pulsante. Idem dicasi per le azioni effettuabili dal personaggio, che prevede l'utilizzo di due tasti distinti per inginocchiarsi e sdraiarsi a terra, per saltare e arrampicarsi, quando sarebbe stato più intuitivo assegnarle allo stesso o utilizzare un menù contestuale assegnato al tasto Azione come visto in Splinter Cell.

    Guarda che luna, guarda che mare....

    Il motore grafico impiegato è lo stesso, acclamatissimo, di Mafia che seppur profondamente rimaneggiato, svolge egregiamente il suo compito, gestendo in maniera quasi impeccabile tanto gli immensi spazi aperti quanto gli interni, con texture dettagliatissime e panorami da cartolina, ammesso che gli incarogniti soldati tedeschi vi diano il tempo di distrarvi.
    Notevole anche lo sforzo impiegato per rendere al meglio l'aspetto dell'armamento, molto vario, dei veicoli, delle divise e dei diversi scenari in cui si svolgono le missioni che ripercorrono gli episodi salienti del secondo conflitto mondiale.
    Piccole chicche le impronte dei soldati lasciate su fango o neve e il vapore causato dal respiro negli scenari freddi, elemento questo che spesso facilita il lavoro al nostro cecchino, un compagno di squadra efficientissimo e necessario esattamente come nel primo capitolo.

    Concludendo....

    H&D2 seppure con i peccati veniali esposti in fase di recensione, si è dimostrato un buon titolo, molto impegnativo e altrettanto longevo, considerata anche l'opportunità di affrontare le missioni con approcci diversi, studiando e sperimentando tattiche diverse. L'avanzamento delle caratteristiche dei personaggi che compongono la squadra li rende insostituibili, cosicché nella sfortunata ipotesi che un compagno cada sotto il fuoco nemico è meglio recuperare un salvataggio precedente piuttosto che ingaggiarne uno nuovo.
    Come nota a margine, segnalo qualche piccolo bug riscontrato con la versione che troverete sugli scaffali, da me testata, comunque risolta applicando la solita, immancabile patch.
    Difficile, senz'altro, ma non frustrante: il superamento delle missioni richiede spesso un'attenta pianificazione e l'utilizzo dei punti di forza di ciascun membro della squadra. Forza, zaini in spalla e anfibi lucidi! Le trincee ci aspettano!

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