Hearthstone Ceneri delle Terre Esterne Recensione: Illidan è tra noi

L'Anno della Fenice si apre con un bel po' di novità per il card game targato Blizzard. Tra rotation e nuove carte, arriva Illidan a scombussolare i piani.

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  • Quando vi svelammo in una speciale anteprima la nuova carta leggendaria del Warlock, cercammo di analizzare il significato mistico legato alla decisione del team di sviluppo di ribattezzare la nuova stagione di Hearthstone con il nome della mitologica creatura in grado di rinascere dalle proprie ceneri. L'obbiettivo da perseguire per il card game targato Blizzard in questo 2020 è infatti solo uno: relegare in soffitta quanto fatto negli ultimi due - travagliati - anni con l'avvicendarsi delle stagioni del Corvo e del Drago, e ripartire con una buona dose di ottimismo e novità.
    L'espansione Ceneri delle Terre Esterne è ormai uscita da un paio di settimane, ed è quindi il momento di vedere come se la sta cavando il meta in questi primi, caotici giorni che hanno costretto il team di sviluppo a intervenire prontamente con nerf e aggiustamenti fulminei.

    Hearthstone e l'Ordine della Fenice

    Arrivederci Drago, benvenuta Fenice, dunque. Ceneri delle Terre Esterne ha ufficialmente dato il via al nuovo anno di Hearthstone con un più che discreto carico di aggiunte inedite. Il primo contenuto dell'anno ha sempre un compito abbastanza difficile: rimediare alle spigolosità della stagione precedente presentando contestualmente ciò che dovrebbe sostenere il nuovo corso.
    Il team di sviluppo, per l'occasione, ha deciso di rimescolare le carte in tavola tornando, dopo l'esperimento della "storia lunga un anno" portato avanti nel 2019, alla filosofia dei set autoconclusivi.

    Quindi, a partire dalla presente, ogni nuova espansione tornerà a far storia a sé e non sarà legata a un background interconnesso come quello visto durante la reggenza del Drago. Questo dovrebbe tradursi, si spera, anche in una maggiore libertà di approccio nella creazione di carte e meccaniche di gioco. Andiamo, però, con ordine e vediamo le novità "tecniche" che potreste aver perso per strada.

    Anzitutto, l'avvento della Fenice ha spazzato via i set dell'Anno del Corvo (La sfida di Rastakhan, Operazione Apocalisse e Boscotetro) relegandoli finalmente nel formato Wild. Il nuovo anno ha portato anche un bel po' di modifiche alla vecchia ladder, ora totalmente rivista e resa più appagante, soprattutto per i nuovi giocatori che possono ora beneficiare di un bonus in termini di buste Classiche, carte Rare ed Epiche a seconda del grado raggiunto. Un altro vantaggio per i nuovi giocatori e per i veterani che hanno voglia di risalire a bordo è la possibilità di ricevere un mazzo gratuito di una classe di loro scelta, costituito da carte dell'Anno del Drago.

    È stata infine rivista anche la fase di sbustamento, e la regola che disinnesca il rischio di doppioni è stata estesa alle carte di ogni rarità (e non riguarda più, quindi, le sole leggendarie). Alcune carte storiche se ne sono andate nella Hall of Fame ed è stato perfezionato il "rework" del Sacerdote (o, meglio, di alcune sue carte), per riallinearlo - come dicono gli sviluppatori - all'identità tipica della classe di appartenenza che, negli ultimi tempi, era andata un po' a perdersi.

    La portata principale di questa espansione è però un'altra: l'arrivo di una nuova classe giocabile. Il Cacciatore di Demoni ha debuttato in Hearthstone - è proprio il caso di dirlo - in maniera fragorosa, sconquassando il meta fin dal primo giorno, tanto da costringere gli sviluppatori a intervenire poche ore dopo il lancio, con il nerf più rapido della storia.

    You are not prepared!

    Il Traditore Illidan Grantempesta, come anticipavamo, non ha fatto il proprio ingresso nel meta in punta di piedi. La nuova classe del Cacciatore di Demoni, molto aggressiva, può contare su un esercito di feroci demoni e sulla sinergia di potenti combinazioni d'attacco (che includono anche il Potere Eroe), che si sono rivelate sin da subito sin troppo efficaci.

    Il Cacciatore di Demoni, sbloccabile dopo aver affrontato un breve prologo, ha insomma catalizzato l'attenzione dell'intera community sin dalle prime ore di vita dell'espansione, portando a una quantità infinita di "mirror match" in grado di metter in ombra tutte le altre classi, che si sono trovate immediatamente in affanno.

    Le dinamiche di gioco della nuova classe, in effetti, si sono immediatamente distinte per un'inusuale esplosività, a partire da una nuova meccanica specifica del Cacciatore di Demoni, ovvero Ripudio. La keyword permette di agire in piena sinergia con l'esercito demoniaco a disposizione del giocatore, ma solo rispettando determinate condizioni. L'effetto della carta che possiede la keyword si attiva solamente se questa si trova all'estrema sinistra (o destra) della mano del giocatore. È d'obbligo usarle, ad esempio, quando nella mano ci sono pochissime carte o quando quella con Ripudio si troverà nulle due posizioni succitate. Solo in quei frangenti, infatti, la carta potrà godere di un effetto potenziato.

    L'espansione Ceneri delle Terre Esterne, comunque, ha introdotto anche altre meccaniche di gioco interessanti, come le leggendarie di classe Supreme (ovvero servitori che, una volta rimossi dalla board, inseriranno nel mazzo una loro copia potenziata grazie al loro Rantolo di morte) e i Demoni Inibiti. Queste creature entrano in gioco "dormienti", e ciò significa che non possono prendere parte attiva allo scontro per due turni, al termine dei quali si risveglieranno attivando il loro effetto.
    Altre classi hanno beneficiato di alcune novità che favoriscono la costruzione di archetipi inediti: il paladino, ad esempio, ha l'archetipo "Libram", nonostante quest'ultimo non abbia ancora lasciato il segno nel meta attuale.

    Il grosso problema, comunque, rimane ad ora la grande efficacia di un Cacciatore di Demoni che ha letteralmente rubato la scena, devastando un meta che fatica a riprendersi, tanto che Blizzard ha in previsione un'altra serie di nerf.

    Assaggiate la furia di Illidan!

    Non era mai capitato, nella storia del titolo, che una classe fosse così tanto predominante sin dal debutto. Dopo i nerf delle prime ventiquattro ore, l'archetipo che ha guadagnato le luci della ribalta per la sua competitività in ogni livello della ladder è stato l'Aggro Demon Hunter.

    L'unico, in questo momento, che sembra tenere testa allo strapotere di Illidan pare essere il Warlock, in particolare nel suo archetipo Control. Se riuscite a inserire "Patto Sacrificale" nel mazzo potreste essere sulla buona strada per abbassare il tasso di letalità del Cacciatore di Demoni. Tale archetipo è però già in procinto di salutarci, visto il recente nerf che ha colpito proprio il Patto Sacrificale. La carta, in origine, "targettizzava" un demone sulla board e questa routine era perfetta per smorzare le combo del Cacciatore di Demoni. Il recente depotenziamento è andato a modificarne la descrizione specificando "un TUO demone", rendendo così pressoché inutile la carta.

    L'Hunter si è visto superare dalle due classi anzidette, nonostante riesca a mantenere una certa dignità con uno degli ultimi archetipi creati: il Dragon Hunter. Per il Druido i tempi d'oro sono finiti da un pezzo, anche se la classe ha una scorza difficile da scalfire e riesce attualmente a mantenersi ad alti livelli con l'archetipo Spell sostenuto dal buon Kael'thas (recentemente nerfato con un aumento del costo di evocazione).

    Sacerdote, mago e rogue attualmente faticano a trovare il proprio posto nella classifica dei più efficaci, così come sciamano, guerriero e paladino, finiti nella parte inferiore dei tre Tier in cui di solito si suddivide l'efficacia dei deck in competitivo.

    Il meta, come dicevamo, sta attendendo un altro nerf che dovrebbe tamponare un po' lo squilibrio di queste settimane. Tutto, insomma, è ancora in evoluzione e tutto - si spera - può ancora cambiare: nuovi archetipi stanno nascendo tra le file di una community che continua a sperimentare senza sosta, e nel prossimo futuro potremmo assistere a nuovi stravolgimenti inaspettati.

    Hearthstone Ceneri delle Terre Esterne Hearthstone Ceneri delle Terre EsterneVersione Analizzata PCL'Anno della Fenice si apre, letteralmente, con il botto. Le novità introdotte dall'espansione Ceneri delle Terre Esterne, infatti, hanno avuto un impatto devastante per il meta. La nuova classe giocabile del Cacciatori di Demoni, in particolare, ha addirittura costretto gli sviluppatori a intervenire per abbassare il suo tasso di efficacia ad appena ventiquattro ore dal debutto. La situazione non pare ancora del tutto risolta, tanto che un'altra patch di bilanciamento è già live. Non ci resta che attendere e vedere in che modo il meta riuscirà ad assestarsi nelle prossime settimane. Il Cacciatore di Demoni ha avuto un impatto fragoroso e ci vorrà ancora del tempo per vedere un riassestamento delle varie classi. In questo senso, Ceneri delle Terre Esterne può essere considerata una delle espansioni più impattanti dell'ultimo periodo,sebbene allo stato attuale non possa essere annoverata tra le migliori. Questo non tanto sotto il profilo contenutistico quanto, piuttosto, per l'instabilità generata sin dal proprio debutto.

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