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Hearthstone Coboldi & Catacombe: Recensione della nuova espansione

Dopo averla seguita con grande attenzione è giunto il momento di vedere come se la cava la nuova espansione di Hearthstone, Coboldi e Catacombe.

recensione Hearthstone Coboldi & Catacombe: Recensione della nuova espansione
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  • Il 2017 verrà ricordato come un anno di piccoli, grandi cambiamenti per il card game targato Blizzard. Ne abbiamo seguito attentamente l'evoluzione sin dal debutto del nuovo formato, con l'Anno del Mammut, in occasione dell'uscita di Viaggio a Un'Goro. I giocatori hanno dovuto fare i conti con una ventata di novità tradottesi in una differente strategia di marketing tesa all'inclusione della community, nell'ennesima rotazione dei set, nella scomparsa delle Avventure così come le abbiamo sempre conosciute e in una decisa riqualificazione del formato Selvaggio, che da tempo risentiva di una stagnazione imbarazzante dopo la sua introduzione all'inizio dell'Anno del Kraken. Anche sul fronte eSport il titolo appare, in questo momento, in ottima forma. La già forte community continua a crescere, segue i canali dei pro player e accoglie con grande entusiasmo i molti eventi che Blizzard organizza in giro per il mondo.
    Dicembre è un periodo tradizionalmente tranquillo sotto questo profilo, ma si tratta della canonica calma prima della tempesta. Dopo la fine del lungo percorso dell'HCT con il Last Stand (evento conclusivo della stagione che ha assegnato gli ultimi quattro slot disponibili per il campionato del mondo di Amsterdam) Blizzard è infatti pronta a ripartire con un 2018 ricco di appuntamenti e novità sotto il profilo competitivo e non solo. Esattamente come accaduto quest'anno, infatti, il team di sviluppo punta a rilasciare tre nuove espansioni con un probabile, ennesimo, rinnovamento (e aggiustamento) dei due formati, Standard e Selvaggio. Prima che l'Anno del Mammut (e, con esso il 2017) venga definitivamente archiviato, però, Blizzard ha voluto chiudere col botto.

    I Dungeon, l'arme, i Coboldi, le audaci imprese Io canto

    Di Coboldi & Catacombe abbiamo avuto modo di parlare con dovizia di particolari nel corso delle settimane successive all'annuncio fatto (come sempre in pompa magna) dal vulcanico Ben Brode nel corso della BlizzCon 2017. La terza e ultima espansione di quest'anno accantona i giganteschi dinosauri del Cratere di Un'Goro, con la loro innata propensione a evolversi, e anche (in parte) le controparti non morte dei nostri eroi divenuti, in un torrido agosto, fedeli servitori del Lich King. Il team di sviluppo, per l'occasione, ha infatti deciso di tornare a esplorare una dimensione più "classica", cercando di approfondire temi e ambientazioni che potessero riavvicinare il card game al mondo e all'immaginario fantasy di Warcraft. Non solo: con Coboldi & Catacombe, Blizzard aveva l'assoluta necessità di (ri)conquistare una grossa fetta di pubblico (forse la maggioranza) che, a gran voce, chiedeva dei contenuti single player dedicati e longevi. Data la triste dipartita, con il nuovo formato, delle Avventure i giocatori (soprattutto quelli "occasionali", o "for fun" se volete chiamarli così) si sono trovati orfani della possibilità di rimpinguare la loro collezione con nuove e utili carte senza per forza sborsare denaro per acquistare buste aggiuntive. Quasi 140 innesti ogni quattro mesi, effettivamente, rappresentano un ostacolo non indifferente per il giocatore "medio", incapace (o semplicemente impreparato) a investire tempo e denaro per a togliersi qualche soddisfazione nella ladder mensile.

    La soluzione sembra esser stata trovata anche in modo abbastanza semplice e intuitivo: attraverso l'implementazione di un'esperienza single player inedita e "ripetibile", tesa alla sostituzione del - relativamente giovane - format delle Missioni precedentemente visto ne I Cavalieri del Trono di Ghiaccio. Con la modalità Spedizioni, insomma, Blizzard tenta di recuperare l'essenza dei dungeon crawler dei tempi che furono estrapolandone il modello ludico che potremmo definire "endless", ovvero senza soluzione di continuità, per riproporlo ai giocatori di Hearthstone. Brode e soci, questa volta, avranno fatto centro?

    Giù, nei tunnel, i Tesssori attendono pazienti

    La mossa di introdurre una modalità per singolo giocatore sostanzialmente "infinita" appare, in potenza, geniale noché molto attraente per una vasta platea. Inoltre, tale aggiunta ha il pregio di essere autosufficiente e, quindi, di garantire qualche ora di sano divertimento a tutti coloro che hanno il desiderio di giocare pur non possedendo carte particolari o non conoscendo in modo approfondito strategie e sinergie. Anzi, le Spedizioni rappresentano proprio un modo per imparare e "allenarsi" senza necessariamente dover entrare nell'agone competitivo.La nuova modalità di gioco si muove essenzialmente attraverso tre direttive principali: pick a class, fight a boss, get loot. Una volta scelta una tra le nove classi disponibili iniziamo con dieci carte base. Mano a mano che ci addentriamo nei meandri delle misteriose caverne, dimora degli antipatici Coboldi, ci imbattiamo in boss sempre più eclettici, potenti e ostici da affrontare. Ogni avversario, una volta sconfitto, lascerà "cadere" tre loot a tema, ciascuno dei quali conterrà tre carte che andranno poi ad aggiungersi al mazzo premade creato a inizio partita. Ne possiamo sceglierne solo uno, per prepararci all'avversario successivo, quindi bisogna prestare la massima attenzione nella scelta. Inoltre, a cadenza regolare, il nostro mazzo si arricchisce di bonus passivi davvero molto particolari i quali entrano in gioco a inizio del match, stravolgendone leggermente le regole. È possibile, ad esempio, che un artefatto innalzi il costo di evocazione delle creature del nemico, oppure che riduca il mana necessario per utilizzare le magie o, ancora, che vada a raddoppiare la nostra salute massima. Non pensate, però, che questi "aiutini" rendano le cose facili. Gli otto boss (casualmente scelti da un ricco pool di 48 possibilità) ci hanno reso più volte la vita difficile, dimostrandosi ostici già dopo il quarto o quinto scontro, a seconda della classe da noi scelta per affrontare la spedizione.

    La modalità in singolo, purtroppo, soffre di un unico difetto: seppur perfetta sotto il profilo contenutistico e prettamente ludico, l'esperienza di gioco rimane sostanzialmente "staccata" dal resto della proposta ludica del card game Blizzard. Le Spedizioni, per utilizzare un termine già sfruttato, sono in tutto e per tutto "autosufficienti". In questo senso, la modalità non presenta ricompense degne di nota (come oro, missioni giornaliere, carte bonus) che possano non solo essere sfruttate in altre sedi, ma che riescano a dare all'utente un senso di gratificazione e un incentivo per tornare a giocare. Per la verità, nei primi giorni alcune quest giornaliere ci hanno richiesto - mettendo in palio card pack - di sconfiggere una determinata quantità di boss, ma tutto si è poi concluso lì. Chissà se in futuro Blizzard introdurrà anche qualche incentivo mirato solo per il single player. Con calma, forse, arriverà anche quello.

    Reclutami, dai che ho un Oggetto non Identificato e una Pietra Magica!

    Non può esservi un'espansione di Hearthstone senza novità sotto il profilo delle meccaniche di gioco. Queste contribuiscono ovviamente a smuovere il meta quel tanto che basta per rendere le cose interessanti e far scoprire agli utenti nuove potenziali sinergie. Certo, l'introduzione di meccaniche e di carte nuove spezza l'equilibrio formatosi in precedenza, ma è anche quello il bello del gioco. A ogni buon conto, al momento ci limitiamo presentarvi le maggiori novità per ciò che concerne le meccaniche introdotte in Coboldi & Catacombe. Prima di tutto, una delle innovazioni più gradite è stata la possibilità, per tutte e nove le classi, di equipaggiare un'arma (il livello di rarità è sempre leggendario).

    Per esplicita scelta di design e per coerenza, i tre caster del gioco (Mage, Priest e Warlock) avranno sì un'arma, ma quest'ultima possiederà solo effetti magici e nessun punto d'attacco fisico. In questo momento, le più utili ed efficaci sembrano essere Val'anyr, l'arma del Paladino, Aluneth (la staffa del Mago, molto buona per l'archetipo Control) e, infine, Kingsbane (in dotazione al Ladro).Le novità, però, non si fermano qui: ci sono, infatti, le Pietre Magiche e le Carte non identificate. Le Pietre magiche sono artefatti particolari che possiedono condizioni di attivazione specifici: ogni volta che tali requisiti verranno rispettati e avrete una Pietra Magica in mano dello stesso tipo, quest'ultima diverrà più potente. Insomma, una sorta di evoluzione dinamica subordinata alle tempistiche decise dal giocatore. Le Carte non identificate, invece, rispondo perfettamente alla tematica del dungeon crawler fantasy. Le Carte non identificate sono molto particolari e aumentano l'RNG: possiedono due effetti: uno noto e un altro, invece, ignoto. Quest'ultimo sarà del tutto casuale e il giocatore potrà scoprirlo solamente quando pescherà la carta dal mazzo nel corso del match e non prima. Ogni Carta possiede ben quattro effetti segreti che appariranno in modo casuale.

    L'ultimo innesto - ma non meno importante - è la keyword Reclutamento. Questa consente al giocatore di evocare sul campo di battaglia un servitore direttamente dal proprio mazzo. La nuova meccanica di gioco non deve essere sottovalutata, visto che permette l'evocazione istantanea, ossia senza che la creatura passi dalla mano, e il conseguente risparmio di cristalli di mana. A chiosa, dobbiamo spendere due parole per una piccola novità riguardante il Druido. Oltre alle carte che implicano di operare una scelta tra due effetti, il Druido possiede una carta, Sentieri Divergenti, che permette di scegliere per ben due volte (anche lo stesso effetto, volendo).

    Facciamo meta e meta?

    Come avviene dopo l'uscita di ogni espansione, il meta del titolo in questi giorni è in pieno subbuglio e ci vorrà ancora un po' di tempo prima che la situazione si stabilizzi. Questo è,infatti, il momento migliore per sperimentare, e i giocatori stanno provando una quantità notevole di soluzioni, tanto che alcune classi solitamente ostracizzate dal Tier 1 (ovvero la classifica dei mazzi più performanti) hanno fatto il loro ingresso di prepotenza. Tra queste non possiamo non citare (per questioni affettive) il Cacciatore con i suoi archetipi Secret e Hybrid. Nel mucchio, non manca di far capolino il Sacerdote, con il suo pericoloso archetipo Big e il nuovo Tempo del Ladro. C'è, però, oramai un punto fermo in - quasi - ogni mazzo che si rispetti: la creatura neutrale (epica) Orrore dei Cunicoli. La bestia possiede un effetto molto utile se messo in combinazione con mazzi aggro e control. Qualcuno ha sentito il Paladino esultare? Esatto, la classe in questi primi giorni di vita dell'espansione, sembra dominare il meta di gioco con relativa semplicità. Dobbiamo ricordarvi che stiamo comunque parlando di una situazione ancora in piena evoluzione e ben lungi dall'essere stabile; fa comunque un gran piacere vedere in testa alla classifica di gradimento "facce nuove", ogni tanto.

    Hearthstone: Coboldi & Catacombe Hearthstone: Coboldi & CatacombeVersione Analizzata PCAbbiamo seguito con molta attenzione l’evoluzione del card game targato Blizzard e, in particolare, l’ultima espansione che chiuderà - in bellezza - l’Anno del Mammut. Le novità gettate in pasto al pubblico dal team di sviluppo sono davvero tante e (quasi) tutte molto interessanti, tanto che Coboldi & Catacombe può essere considerata tanto un piccolo traguardo quanto un punto fermo dal quale ripartire per l’anno che sta per aprirsi. Finalmente, dopo la triste dipartita delle Avventure, Blizzard introduce una interessante modalità (gratuita) interamente dedicata al single player che, al netto di alcune decisive mancanze, riesce comunque nell'intento di dare ai giocatori un contenuto con cui divertirsi senza per forza scendere nell'agone competitivo. Il problema di tale modalità, però, risiede nella sua tenuta sul lungo periodo, data l’attuale assenza di incentivi con cui stuzzicare il giocatore. Considerando tutte le novità nel loro complesso, Coboldi & Catacombe risulta essere un’espansione ottimamente concepita, capace di smuovere in modo sensibile il meta che, ricordiamo, in questi giorni è comunque ancora in subbuglio. Servirà ancora qualche settimana prima che la situazione si stabilizzi e solo allora potremo avere un quadro più chiaro della reale portata di Coboldi & Catacombe ma, sino a questo momento, siamo davvero contenti di vedere un po’ di varietà nelle strategie adottate dai giocatori.

    8.5

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