Recensione Hearthstone: Sussurri degli Dei Antichi

Hearthstone torna alla ribalta con un'espansione di quelle corpose, ricca di novità e in grado di ribaltare completamente il meta. Abbiamo dato uno sguardo ai contenuti e Blizzard sembra aver finalmente dato alla community ciò che aspettava.

Versione analizzata: PC
recensione Hearthstone: Sussurri degli Dei Antichi
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Hearthstone stava vivendo un momento di stallo fino a pochi giorni fa. Il meta era letteralmente congelato da ormai diversi mesi, con lo strapotere di pochi mazzi altamente performanti e una disponibilità altissima di carte per ormai praticamente tutti i giocatori. In questa situazione i nuovi player si trovavano sistematicamente esclusi dalla scalata alle partite classificate, e anche il divertimento per i veterani cominciava a venire meno. Blizzard d'altronde non ha certamente fatto scelte oculate negli ultimi mesi, e carte come Reno Jackson o lo sfidante misterioso, così come Dottor Boom, hanno completamente appiattito il gioco. Questo periodo di stanca non poteva ovviamente durare a lungo ed ecco che oggi, con l'arrivo della nuovissima espansione Sussurri Degli Dei Antichi, il cuore di Hearthstone ha finalmente ripreso a battere, grazie a una quantità di novità mai vista prima.

Nerf Opportuni

Per ribilanciare l'intero sistema di gioco nel modo più pratico e indolore possibile, si è reso indispensabile dare una bella mano di depotenziamenti a tutte quelle carte che stavano letteralmente dominando il meta. Ad averne fatte le spese, ovviamente, il Druido, che ha visto moltissime delle sue combinazioni chiave venire praticamente annullate. Tre le modifiche sostanziali al mazzo Druid Combo la più feroce è il cambiamento a Forza Della Natura che ora continua a creare tre Treant 2/2, ma senza dargli "carica" ed evitando così i fastidiosissimi 14 danni a basso costo, se lanciata in combo con Ruggito Selvaggio. La scelta di Blizzard in questo caso è stata strana, e ci saremmo aspettati sinceramente qualche modifica a quest'ultima carta piuttosto che a Forza della Natura; ma forse ad Irvine hanno intenzione di trasformare il Druido in un eroe capace di riempire la board di alleati e solo dopo chiudere con un Savage Roar, come già succedeva con l'Egg Druid (escludendo però la chiusura a sorpresa in un solo turno). Il secondo grosso nerf al druido arriva dall'Antico del Sapere, che perde metà del suo potere di pesca, e il terzo dal Custode del Bosco, con la vita ora dimezzata rispetto alla sua versione precedente. Con questi tre ritocchi uno dei mazzi più pericolosi dello scorso meta è stato definitivamente cancellato; e sorte analoga è avvenuta molteplici altre classi. Altri ritocchi importanti sono arrivati per il Marchio del Cacciatore, con il costo che da 0 cristalli passa a 1 (rendendolo così una carta pesante da giocare in combinazione), e al Lanciatore di Coltelli, anch'esso depotenziato per quanto concerne l'attacco, ma lasciato intatto in termini di utility. Ci saremmo aspettati altri nerf? Forse si, magari a Favore Divino o qualche ritocchino a Reno (che per noi rimane una carta concettualmente sbagliata), ma per avere una visione completa toccherà attendere qualche mese, con il meta che si stabilizzerà e svelerà se le mosse di Blizzard.

Gli dei antichi

Fino ad ora vi abbiamo ovviamente parlato delle modifiche ricevute dalle carte della prima espansione, ma che dire di quello sbroccato dello sfidante misterioso, di Dr. Boom o dello scienziato pazzo? Tutte queste carte non sono state toccate perché, di fatto, con Sussurri degli Dei Antichi le partite classificate si divideranno in due tronconi definiti: Wild e Standard. I giocatori avranno così la possibilità di scegliere se continuare a giocare partite ranked con tutte le carte uscite dal day one ad oggi, o se limitare la loro esperienza di gioco utilizzando solo le carte del set base e le ultime espansioni rilasciate. In pratica, ad ogni annata verranno rimosse le carte più vecchie, per lasciare spazio a new entry in grado di rimescolare fortemente il meta. La prima stagione è stata denominata Anno del Kraken.

È una scelta indispensabile e che prima o poi sarebbe comunque arrivata, dato che giochi come Magic the Gathering la adottano già da innumerevoli anni con successo. Anticiparla, anzi, si rivelerà una scelta vincente: in questo modo è più semplice tenere il gioco bilanciato e al contempo attirare nuovi utenti, che ora dovranno recuperare un numero nettamente inferiore di carte per iniziare a giocare in modo competitivo. La modalità standard, insomma, escluderà dal suo pool di carte Curse of Naxxramas e Goblin Vs Gnomes, con buona pace di tutti gli acquirenti dell'ultima ora. Lo scopo ultimo è quello di poter garantire una maggior vivacità ai tornei, togliendo gran parte della casualità nei match che dominava fino a qualche giorno fa il meta e premiando più la skill e le giocate di esperienza. O almeno: questa sarebbe l'idea di base con cui era stata presentata inizialmente Sussurri degli Dei Antichi. Eppure qualcosa deve essere andato storto, dato che osservando per bene le carte di questa nuova espansione l'importanza della casualità sembra essere tutt'altro che scomparsa.

Sussurrando conquisteremo il mondo

Prima di arrivare a parlare delle nuove carte, un po' di storia. Gli dei antichi prendono il nome di C'thun, Yogg-Saron, Y'Shaarj e N'Zoth e da sempre fanno parte del lore di World of Warcraft. Incatenati sotto terra, questi esseri malvagi non possono intaccare direttamente il mondo che li nasconde, ma lentamente possono esercitare su di esso la loro influenza, sussurrando nelle menti dei più deboli e di fatto mutando il pensiero delle creature per soggiogarle e renderle schiave. I designer di Hearthstone hanno quindi deciso di reimmaginare molte delle vecchie carte conosciute, ritraendole in versione posseduta, con risultati ed effetti apprezzabili e stravaganti. Ecco che il vecchio Nat Pagle ora è un 2/4 a costo 2, con il 50% di possibilità di far pescare l'avversario nel suo turno; Ragnaros si è trasformato in un signore della luce, pronto a curare i personaggi amici danneggiati. Dal punto di vista della lore è un'idea decisamente apprezzabile, ma dal punto di vista del gameplay avere nuove versioni delle vecchie carte non è che sia poi esaltante. Fortunatamente questo problema è davvero limitato, dato che Sussurri degli Dei Antichi è un'espansione traboccante, con ben 134 nuove carte gettate in pasto ai giocatori.

Per quanto concerne le nuove meccaniche non ci sono moltissime novità, e quelle dal maggior impatto riguardano probabilmente proprio C'thun: grazie a particolari sinergie, sarà possibile gonfiare attacco e difesa di questa carta ovunque essa sia, indifferentemente nel mazzo, in gioco o nella mano del giocatore. Dando uno sguardo alle nuove uscite notiamo che le leggendarie e le rare più potenti mirano a portare il meta verso partite più lunghe, con N'Zoth e Fandral prepotentemente tra le migliori della nuova espansione. Il warrior sembra aver giovato molto dall'attuale rallentamento generale del gioco, e già un paio di versioni con C'thun stanno seminando il panico nella modalità standard. L'hunter aggro sembra aver lasciato altresì spazio ad una versione midrange dello stesso, e lo Sciamano, così come il Rogue, sono pronti secondo noi a tornare finalmente alla ribalta in maniera stabile, e a riportare con loro in auge alcune carte del set base.

Regali per tutti

E' chiaro che Blizzard voglia decisamente spingere la modalità standard, e per farlo ha optato per un metodo semplice ma efficacissimo: inondare i giocatori di regali. Semplicemente giocando alcune partite in standard si riceveranno come ricompensa una decina di pacchetti della nuova espansione, e al primo log-in verrete omaggiati anche con C'thun e alcune carte che interagiscono con il boss leggendario. È un modo intelligente per far capire quanto sia importante questa nuova modalità, e quanto Blizzard ci punti per il futuro competitivo di Hearthstone (a differenza del Wild che, secondo noi, verrà abbandonato a sé stesso e dove il bilanciamento sarà tutto fuorché sublime). L'impatto dell'RNG ad ogni modo non è stato smussato completamente da questa espansione, tanto che alcune leggendarie come Yogg Saron ne fanno un uso quasi spropositato; e di questo, dobbiamo ammetterlo, siamo fortemente dispiaciuti.

Per vedere come la situazione si evolverà e come tutte queste meccaniche si incastreranno insieme dovremo solo attendere qualche mese, aspettando eventuali fix da Blizzard per indirizzare al meglio il gioco online. Dal punto di vista delle idee e delle novità introdotte questa espansione è comunque davvero lodevole, e rappresenta una vera e propria boccata d'aria fresca per il gioco. La community non stava davvero aspettando altro, forse da troppo tempo.

Hearthstone: Sussurri degli Dei Antichi Sussurri degli Dei Antichi è un'espansione di quelle mastodontiche, un aggiornamento gratuito che mette sul piatto una quantità di novità davvero impressionante. Certo, non tutto ciò che è stato proposto è riuscito alla perfezione e l'RNG è ancora un elemento radicato nel gameplay, ma alcuni passi avanti sono stati indubbiamente fatti. Con questo aggiornamento Blizzard apre le porte a tutti quei giocatori che erano titubanti nel gettarsi tra le braccia di questo spettacolare gioco di carte online, fornendo nuova linfa per la community e rimettendo in moto un meccanismo che sembrava essersi inceppato. Tra qualche settimana, sempre su queste pagine, aspettatevi uno speciale sul meta e sull'evoluzione del gioco, ora ci gettiamo online: abbiamo ben due rank leggenda da raggiungere ogni mese.

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