Hindsight Recensione: un viaggio intenso e malinconico da Annapurna

Hindsight propone un viaggio intenso e carico di malinconia, alla scoperta dell'importanza dell'empatia e della capacità di immedesimazione.

Hindsight Recensione: un viaggio intenso e malinconico da Annapurna
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Mobile Gaming
  • Pc
  • Switch
  • Tra le novità proposte dal poliedrico Annapurna Interactive Showcase dello scorso luglio, aveva trovato spazio anche l'annuncio della data di uscita di Hindsight, una promettente avventura narrativa. Con un nuovo trailer, Joel McDonald e il suo team hanno dato appuntamento al pubblico per la giornata del 4 agosto 2022. Ora disponibile, Hindsight attende i giocatori più curiosi su PC, dispositivi iOS e Nintendo Switch, dove abbiamo avuto l'occasione di cimentarci con il titolo. Raggiungi in poche ore i titoli di coda dell'esperienza, siamo rimasti piacevolmente colpiti dall'intensità del viaggio proposto, che, se pur breve e a ridotta interattività, riesce a trasmettere con efficacia emozioni e sentimenti.

    Una finestra sul passato

    Dopo oltre quattro anni di sviluppo, Joel McDonald - già autore di Prune - accompagna il pubblico alla scoperta di una storia profondamente intima e personale, da vivere attraverso continui cambi di prospettiva. In Hindsight, i giocatori si calano sin dai primissimi secondi nei panni di Mary, una donna adulta che all'improvviso si ritrova a dover volgere lo sguardo al suo intero passato. Un viaggio tra i ricordi scatenato dalla morte improvvisa dell'anziana madre, con la quale aveva intrattenuto per tutta la vita un rapporto conflittuale.

    La necessità di far fronte, emotivamente e materialmente, alla perdita, conducono Mary a fare ritorno alla casa di famiglia, dove la madre ha vissuto sino al suo ultimo giorno. Rimasta lontana dalla villa per moltissimi anni, la nostra protagonista finirà per lasciarsi ben presto sovrastare dai ricordi e dagli echi del passato che risuonano tra i suoi vecchi giochi d'infanzia e i beni più preziosi della madre.

    I fiori che spuntano sul vialetto di casa, il pianoforte che giace silenzioso nell'ingresso dell'abitazione, le stoviglie ordinatamente riposte nella credenza: ogni oggetto si tramuta in una finestra su di un passato più o meno lontano, in un viaggio che muove dai primi giorni di vita di Mary sino al presente.

    E parliamo di "finestra" non soltanto in senso metaforico. Nel manipolare i singoli oggetti che ancora popolano l'abitazione, finiamo infatti per aprire altrettanti sentieri verso altri tempi e altri luoghi. Una meccanica che rappresenta a conti fatti l'unica dinamica prettamente ludica di Hindsight, che affida all'intensità del racconto il compito di trainare l'intera esperienza. Modificando la prospettiva dalla quale osserviamo un libro, una lampada o una teiera, spalanchiamo portali volti a farci rivivere un momento particolarmente significativo della vita di Mary. Frammento dopo frammento, il mosaico di un'intera esistenza si compone così di fronte agli occhi del videogiocatore, grazie ad un malinconico flusso di coscienza della protagonista.

    Per quanto semplice, il gameplay alla base di Hindsight risulta efficace, soprattutto grazie al supporto offerto dalla direzione artistica, che riesce a congegnare transizioni suggestive e spesso inaspettate. Il misterioso fascio di luce che illumina una scogliera muta nella luce al neon di una stanza d'ospedale, un cavallo che corre libero perde di consistenza sino a rivelarci una bambina innamorata della musica. La ridotta durata dell'esperienza - che si attesta tra le tre e le quattro ore circa - contribuisce a evitare l'eventuale insorgere della monotonia, per un Indie che guarda soprattutto ad un pubblico in cerca di un viaggio dai ritmi compassati e dai toni nostalgici.

    Ricordo o realtà?

    Complessivamente, Hindsight si colloca dunque nel medesimo universo videoludico di titoli quali I Am Dead (per maggiori dettagli trovate qui la recensione di I Am Dead) o The Artful Escape of Francis Vendetti (e qui la recensione di The Artful Escape of Francis Vendetti) - per citare altre produzioni edite da Annapurna Interactive -, nei quali un gameplay estremamente basilare si accompagna ad un ruolo predominante della narrazione. Ma cosa cerca di raccontarci l'ossessiva ricostruzione del passato che prende forma nella mente di Mary?

    Come abbiamo già accennato, il rapporto della ragazza con la madre non è stato idilliaco. Ad allontanare le due figure è stata una crescente difficoltà comunicativa, che per lungo tempo ha impedito alle due donne di vedere l'essere umano che si celava dietro il ruolo di figlia o di genitore.

    Trasferitasi negli USA dal Giappone, la madre ha trovato il suo compagno di vita in un uomo statunitense, ma non ha mai accettato di poter per questo smarrire la propria identità culturale. La necessità di ricordare la lingua e gli usi del Sol Levante ha plasmato con forza l'altalenante rapporto tra la donna e Mary, in un continuo confronto tra modi diversi di affrontare l'emotività e l'esistenza. Una madre amorevole e silenziosa o una donna distaccata e ambiziosa? Sino all'ultimo, Mary continuerà a domandarsi quale fosse la reale indole della persona che l'ha messa al mondo. Su queste premesse, Hindsight costruisce un racconto delicato, ben scritto e ottimamente scandito nei tempi e nelle tematiche. Nell'avventura non trovano spazio considerazioni semplicistiche o banali, ma una accurata e intima ricostruzione di un rapporto indebolito non dall'assenza di amore, ma dalla difficoltà di osservare le cose da più punti di vista. Una verità che Mary comprende solamente quando - forse - è troppo tardi per fare i conti con il passato e con i propri errori. Tra ricordi idilliaci e momenti bui, la vita raccontata da Hindsight riesce a risultare toccante senza forzature o esagerazioni, in un piacevole viaggio interiore da vivere in solitaria e - preferibilmente - tutto d'un fiato. Ad accompagnarlo, una colonna sonora di semplice fattura, che, pur piacevole, avrebbe potuto beneficiare di una maggiore varietà.

    Hindsight HindsightVersione Analizzata Nintendo SwitchHindsight offre un'esperienza della durata di sole poche ore, ma dalla forte valenza emotiva. Nonostante un gameplay a dir poco essenziale, la creazione di Joel McDonald scorre fluida e priva di incertezze, senza generare noia o cedere alla monotonia. Solo al centro della scena, l'altalenante rapporto tra Mary e la madre si tramuta nel palcoscenico scelto dal team per raccontare l'importanza dell'empatia e della continua ricerca della comprensione reciproca. Viaggio interiore che vive al confine tra gli USA e il Giappone, Hindsight guarda ad un pubblico di videogiocatori curiosi, disposti a sacrificare per qualche ora l'interattività articolata in favore di un racconto marcatamente intimo.

    8

    Che voto dai a: Hindsight

    Media Voto Utenti
    Voti: 2
    8
    nd