Holedown, recensione: un divertente puzzle game per iPhone e Android

Peggle e Tetris si fondono creando una meccanica di gioco semplice ma appassionante, che unisce abilità e fortuna

recensione Holedown, recensione: un divertente puzzle game per iPhone e Android
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  • iPhone
  • I titoli di successo per le piattaforme mobile sono evoluti nel corso degli anni, guidati anche dall'ascesa verticale del modello free-to-play e dal parziale ritorno dei prodotti premium, spesso di provenienza console. Malgrado ciò, i puzzle game continuano a dominare le classifiche grazie a meccaniche semplici, immediatezza e possibilità di giocare sessioni brevi ma frequenti.
    Holedown cerca quindi di inserirsi in questa categoria, sgomitando per raggiungere la vetta ma differenziandosi in parte dalla massa: stile poco appariscente, gameplay che coinvolge abilità e fortuna in parti uguali e un prezzo per il download relativamente elevato.

    In profondità

    Il protagonista di Holedown è un simpatico vermetto che ha l'obiettivo di raggiungere il nucleo di vari corpi celesti, scavando tunnel che li porteranno poi a farli collassare. Tale personaggio funge da narratore per il tutorial ma è sempre comunque presente quando si affrontano i livelli di gioco, dispensando consigli e battute nonsense. Si tratta di un elemento comico che ha lo scopo di alleggerire l'esperienza di gioco, tutt'altro che ricca in termini puramente visivi: i tunnel sono infatti formati da blocchi di varie forme, molte delle quali di chiara provenienza da Tetris, che vanno rimossi scendendo in profondità. Lo stile 2D è minimale e una texture dai motivi ondulati copre sia lo sfondo che la maggior parte degli elementi di gioco, le cui tinte variano rispetto corpo celeste in cui ci troviamo, partendo da un semplice asteroide fino ad arrivare al sole.
    È però la meccanica di base il vero fulcro dell'esperienza, in grado di catturare istantaneamente il giocatore, facendolo entrare nel classico ciclo infinito di partite in ogni istante libero. La principale ispirazione sembra essere Peggle: basta toccare lo schermo per far comparire un indicatore di traiettoria. Una volta sollevato il dito, le palline che si hanno a disposizione, anch'esse con lo stesso volto sorridente del protagonista, verranno lanciare e inizieranno a rimbalzare in maniera autonoma, facendo abbassare di una unità il numero con il quale i blocchi sono marchiati ad ogni contatto, fino a farli sparire una volta raggiunto lo zero. La strategia consiste quindi nell'anticipare quali saranno i rimbalzi, tenendo a mente che alcuni blocchi sono avvitati sullo sfondo, quindi rimangono sospesi, mentre altri si appoggiano a quelli fissi, che quando rimossi fanno cadere nel vuoto il resto.
    Proprio come in Peggle la formula è vincente, in particolare perché richiede una pari quantità di mira e fortuna, rendendo di fatto ogni lancio non del tutto prevedibile. Il sistema di progressione rende poi il gameplay ancora più appassionante: i livelli richiedono sempre maggiore precisione e spesso non c'è modo di arrivare ai nuclei senza un buon numero di palline per ogni lancio.

    Per aumentare tale numero è possibile spendere i cristalli che possono essere raccolti nei livelli, aumentando non solo la quantità di sfere iniziali ma anche quelle che si possono sbloccare nei livelli stessi rimuovendo i blocchi, aumentando infine proprio il numero di cristalli che si possono riportare in superficie ad ogni tentativo fallito.
    Peccato però che i nuclei dei vari corpi celesti siano sempre identici, solo progressivamente più resistenti, e che "boss fight" presente alla fine di ogni livello sia sempre uguale e, alla lunga, ben poco appassionante. Resta inoltre necessario affrontare ogni livello numerose volte per potenziarsi, ma la generazione casuale dei blocchi non è sempre perfetta, alternando sfide molto semplici ad altre praticamente impossibili.

    Holedown HoledownVersione Analizzata iPhoneDal momento in cui si avvia per la prima volta Holedown risulta difficile smettere di giocarci. La meccanica base è semplice ma efficace e chiunque può imparare, imbastendo una propria strategia aiutato da inevitabili ed imprevisti colpi di fortuna. Il divertimento iniziale lascia però spazio alla routine dopo poche ore di gioco, rendendo il gioco un’esperienza da divorare rapidamente e che probabilmente non terrà impegnato nessuno per più di un fine settimana. Un tempo troppo breve a fronte dei quasi 5 euro necessari per il download, che la modalità endless può giustificare solo parzialmente. Holedown rischia insomma di venire sovrastato dalla gigantesca offerta dei puzzle game per smartphone e tablet.

    7.5

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