Forza Horizon 5 Recensione: un gioco di corse open world senza paragoni

Un gioco di corse che non conosce rivali: l'opera di PlayGround Games è un capolavoro splendido da vedere e divertente da giocare.

Forza Horizon 5
Recensione: Xbox Series X
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  • Xbox
  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Xbox Series X
  • Come si genera l'ennesimo capolavoro dopo aver già creato una brillante sequela di corsistici? La risposta è semplice, almeno in linea teorica. È necessario smussare gli spigoli, concentrarsi sui piccoli dettagli...e catapultare i giocatori in un contesto ludico ricco di competizioni adrenaliniche e panorami da mozzare il fiato. È grazie a questi presupposti che Forza Horizon 5 ha visto la luce, è grazie a questa precisa visione che i ragazzi di Playground Games hanno confezionato quella che a nostro parere è la più brillante incarnazione dell'Horizon Festival.

    Ci abbiamo messo poche ore per mettere da parte la magia della Scozia rurale e ancor meno tempo per apprezzare la personalità di una produzione che, seppur fondata su di una ricetta ormai collaudata, si è rivelata tutt'altro che rinunciataria in termini di novità. Insomma, non perdiamoci in chiacchere e fiondiamoci in una Mercedes AMG One: il Messico è grande ed è pieno di meraviglie tutte da scoprire.

    Location da sogno

    La Initial Drive di Forza Horizon 5 è una splendida dichiarazione d'intenti del team britannico, all'insegna di bolidi iconici, panorami da cartolina e sconvolgimenti climatici. Sfrecciare nella fitta foresta pluviale con una 911 Desert Flyer trasmette delle sensazioni difficili da raccontare, così come l'attraversare un'imponente tempesta di sabbia o il fiondarsi verso il cuore del Festival con la velocissima AMG One.

    Questa sezione introduttiva breve ma intensa è stata solo il preludio di un'esperienza al cardiopalma, in grado di darci sempre un buon motivo per competere in un nuovo evento, scovare un veicolo dimenticato o esplorare intere aree del Messico per scoprire la sua affascinante storia. Parte di questo merito va certamente all'imponente mappa del gioco, realizzata con una maniacale attenzione per il dettaglio e il supporto del Ministero dei Beni Culturali del paese. Dalla storica città di Guanajuato, con le sue chiese antiche e gli agglomerati di casette, fino alle sabbie perlacee di Dunas Blancas, il passaggio da un bioma all'altro avviene gradualmente e con naturalezza, così da non far sembrare il setting un'accozzaglia di ambientazioni mal amalgamate.

    Sarebbe delittuoso privarvi del piacere di scoprire i siti delle Civiltà precolombiane o esporvi nel dettaglio le caratteristiche di tutti i biomi ma crediamo che il succo sia chiaro. La mappa di Forza Horizon 5 ha una conformazione tale da aver permesso al team di raggiungere nuove vette in termini di varietà ed efficacia dell'offerta ludica.

    Per ovvi motivi legati alle tempistiche, nel corso della nostra prova non abbiamo potuto assistere all'avvicendarsi di tutte le stagioni ma in compenso abbiamo provato il brio di guidare con tempeste tropicali in atto (ne parleremo meglio più tardi) e apprezzato le albe e i tramonti di un ciclo giorno/notte a dir poco suggestivo.

    Bolidi iconici e modello di guida

    Come ogni Forza Horizon che si rispetti, questo quinto capitolo non si è risparmiato sul fronte del parco macchine, tra gli splendidi Gioielli Dimenticati da trovare nei fienili nascosti, i bolidi da acquistare all'Autosalone e quelli da ottenere in ricompensa. Al momento (e non siamo che all'uscita), parliamo di oltre 520 auto di tutte le epoche e tipologie, dalla velocissima e già citata Mercedes AMG One, fino all'iconico Maggiolino, chiamato affettuosamente "Vocho" dai comprimari messicani (leggete qui la lista completa delle macchine di Forza Horizon 5).

    Il sistema di acrobazie e la casa d'asteIl car collecting è uno dei grandi punti di forza del filone Horizon, ecco perché vogliamo spiegarne i segreti ai neofiti. D'altra parte se è vero che possono essere vinte in ricompensa o acquistate all'Autosalone, le auto si possono sbloccare in molti modi, uno su tutti la Ruota della Fortuna. Presente sia in forma standard che Super - con ben tre slot rotanti - questa consente di acquisire vestiti, crediti e veicoli di tutti i livelli di rarità. A loro volta le ruote si possono ottenere sia in premio sia spendendo Punti Abilità nel menù di "Maestria" di una macchina. Ma come si guadagnano questi punti? In sostanza bisogna scegliere uno dei propri veicoli e condurlo a fare acrobazie di ogni tipo, dai salti improbabili fino alle schivate millimetriche di auto provenienti dal senso di percorrenza opposto. L'unica regola valida in questo caso è non spezzare la combo con un incidente, pena la perdita del contatore. Ottenere bei punteggi combo significa guadagnare più in fretta i sudati Punti Abilità e di conseguenza nuove ruote della fortuna tutte da girare. Chiudiamo il cerchio con la Casa d'Aste, che molto semplicemente permette di mettere in vendita i propri veicoli o partecipare ad aste per tentare di accaparrarsene di nuovi a prezzi vantaggiosi. Con questo sistema chi vi scrive si è guadagnato una bella Mercedes AMG One, strappandola a un collega d'oltreoceano all'ultimo secondo (con grande soddisfazione).

    Tra Ferrari, Lamborghini, Bugatti e McLaren, i patiti delle supercar e dell'automotive avranno pane per i loro denti, un discorso che - data la presenza dei migliori marchi giapponesi e statunitensi - estendiamo agli amanti del rally e delle corse clandestine. Spiace invece segnalare l'attuale assenza di brand di alto profilo come Alfa Romeo e Lancia, il che è un vero peccato data l'indiscutibile attinenza "tematica" di vetture come la Lancia Delta HF Integrale e la leggendaria Stratos. Ad ogni modo, visto il ritorno del sistema di acrobazie, della casa d'aste e di innumerevoli metodi di car collecting, riuscire a sbloccare tante auto di valore continua a divertire quasi quanto guidarle, il che riesce a estendere in maniera non artificiosa la permanenza nel mondo di gioco. Passiamo quindi a un altro punto nevralgico del lavoro di Playground Games, che ha migliorato il modello di guida delle vetture con risultati immediatamente percepibili pad alla mano. Nello specifico la pesantezza delle auto è stata completamente rivista e ora si trova a metà di un segmento alle cui estremità ci sono Forza Horizon 4 e Forza Motorsport 7 (fermatevi ai box per leggere la nostra recensione di Forza Motorsport 7). Ciò che intendiamo è che la "permissività" tipica della serie è rimasta ma la scivolosità che rendeva i bolidi meno gradevoli a guidarsi su specifici terreni è stata notevolmente ridotta. Ciò non significa che le differenze tra i veicoli in fatto di potenza, trazione e classe si siano assottigliate, anzi crediamo si siano addirittura acuite.

    A seconda del terreno o del clima, si pensi alla pioggia battente, caratteristiche come la tipologia e il peso diventano cruciali, il che si traduce in un'esperienza di guida sempre appagante e coinvolgente.

    Chiaramente un fuoristrada da sterrato riesce a dominare questo tipo di terreno molto meglio rispetto a una supercar ma che cosa succede quando si mettono a confronto due veicoli molto simili? Ebbene, guidando due mostri da centinaia di cavalli su un rettilineo sgombro siamo riusciti a notare con chiarezza l'impatto delle loro differenze strutturali sulle rispettive performance, a riprova della concretezza dei progressi compiuti dal collettivo britannico in tal senso.

    Per la sua conformazione e i suoi 11 biomi, il Messico vanta una gran quantità di superfici, dai terreni accidentati o in forte pendenza, alla sabbia desertica, fino al fango e all'asfalto, ecco perché non potremmo che promuovere a pieni voti sia la maggiore aderenza complessiva delle macchine che l'amplificata sensazione di velocità. L'IA degli avversari controllati dalla CPU si è invece mantenuta più in continuità col precedente capitolo ma questa non vuole essere una critica visto che i tanti livelli di difficoltà permettono ai giocatori di vivere un'esperienza in singolo tarata sul proprio grado di abilità.

    L'Avventura Horizon

    L'Initial Drive precede il primo vero incontro col nostro alter ego virtuale, che tra l'altro è proprio quel campione che avevamo salutato al termine del festival britannico. Parliamo in altre parole di una stella delle corse già affermata, giunta in Messico per stupire ancora una volta il suo pubblico e trovare un posto alla cerchia dei più grandi, nella Hall of Fame di Horizon.

    I modelli preimpostati presenti nell'editor del personaggio rappresentano degnamente la diversità, sebbene il numero di capi d'abbigliamento selezionabili si sia rivelato contenuto, almeno inizialmente. Col tempo è stato possibile sbloccare o acquistare vestiti, accessori e costumi, così da dare al pilota un look più distintivo. Finalmente il protagonista è stato dotato di una voce maschile o femminile, una scelta questa che ha certamente giovato alla componente narrativa. I monologhi dei comprimari si sono trasformati in dialoghi "botta e risposta" con la superstar di Horizon e, al netto di un'interpretazione altalenante della voce maschile (quella che abbiamo selezionato), si sono rivelati più gradevoli, al pari dell'intera progressione nella campagna in singolo. La cosiddetta Avventura Horizon infatti gode di una schermata tutta sua e chiama il giocatore a sbloccare ed espandere gli Avamposti sparsi per tutta la mappa. Ciascuno di essi è dedicato a una specialità, si pensi alle gare cross-country o clandestine, e vanta 3 o 4 eventi/Storie da sbloccare con gettoni riconoscimento, ottenibili completando corse e sfide "standard". Il fatto che si debba prendere parte attiva allo sblocco di eventi e Avamposti migliora nettamente la sensazione di progredire nell'avventura e di avvicinarsi, un passo alla volta, alla Hall of Fame.

    Peraltro le nuove Spedizioni, le Storie e gli eventi "definitivi" hanno icone ben riconoscibili e distinguibili dalle altre, quindi capire come tornare agli obiettivi principali dopo una sessione di "giocazzeggio" è quasi immediato. Nella sua corsa verso l'Olimpo di Horizon il protagonista incontra diversi comprimari nuovi di zecca e alcuni volti conosciuti, che ci sono sembrati sufficientemente caratterizzati. Interpretato da Abraham Vega - desideroso di far conoscere il Messico ai giocatori tanto quanto lui - Ramiro è forse il più riuscito di tutti e accompagna il nostro eroe nel corso di Spedizioni a dir poco emozionanti, caratterizzate da condizioni climatiche avverse, paesaggi incredibili e i mitici resti di antiche civiltà.

    Raggiungere la zona designata è solo il primo passo in questo tipo di attività, che chiamano il giocatore a scattare fotografie, interagire con l'ambiente (ad esempio col posizionamento di sismografi nell'area del vulcano) o divertirsi col proprio bolide. Se a ciò aggiungiamo le Storie - tra i timori di un attore poco avvezzo alle corse e la riscoperta delle imprese di un pilota di Maggiolino - il fatto che la campagna di Forza Horizon 5 si sia confermata più valida della precedente non dovrebbe sorprendere, merito anche della varietà situazionale consentita dal Messico virtuale di Playground Games.

    A tal proposito, la bellezza straripante della mappa risulta ancor più evidente negli eventi finali di ogni specialità, con Golia che ad esempio prevede un percorso di quasi 60 km che fiancheggia entrambe le coste e si fa strada attraverso giungla e canyon. Oltre alle normali gare di categoria sono tornate anche le classiche attività secondarie del gioco, dai rilevatori di velocità, alle zone di derapata, fino al segnale di pericolo, che in sostanza sfida i piloti a compiere balzi fuori da ogni norma grazie a delle rampe sapientemente piazzate all'interno della mappa.

    La progressione e la personalizzazione

    Sorvolando sugli eventi stagionali e le attività Forzathon della Playlist, al completamento delle quali si guadagnano dei punti da spendere in un apposito negozio, segnaliamo gli speciali riconoscimenti legati alla progressione in ogni singola componente ludica dell'esperienza, che pure consentono di ottenere ricompense di vario genere e bolidi di lusso.

    Ultime ma non per importanza sono le case di ogni dimensione e valore acquistabili nel gioco, che danno modo di ottenere degli importanti vantaggi permanenti, dalla facoltà di viaggiare rapidamente, fino all'ottenimento giornaliero di una Ruota della Fortuna. Una volta giunti nel garage potremo accedere alle ampie possibilità di personalizzazione delle auto e di recuperare i design, gli assetti e i potenziamenti realizzati dalla community. Nel caso in cui i più esperti volessero cimentarsi, avrebbero l'opportunità di montare nuovi pezzi esterni e interni, creare e applicare livree o modificare l'aerodinamica, il motore, la trazione, i rapporti delle marce e la convergenza delle ruote, per fare qualche esempio. Insomma, parliamo di un editor all'insegna della libertà, che però - grazie alla presenza di potenziamenti automatici - accontenta anche chi vuole rendere più competitive le proprie auto senza particolari sforzi.

    Il multiplayer e il sogno di Event Lab

    Portare a termine l'Avventura Horizon col numero minimo di attività per sbloccare gli eventi principali richiede circa 20 ore di gioco, un conteggio che cresce considerevolmente, se aggiungiamo il completamento totale delle Storie - divise come sempre in capitoli - o delle varie tipologie di gare. In realtà il titolo di Playground Games ha molto altro da offrire, soprattutto nel mondo condiviso di Vita Horizon. Nel corso della nostra prova non abbiamo potuto provare tutti i tipi di attività multigiocatore, semplicemente per mancanza di un numero sufficiente di sfidanti attivi.

    In compenso però abbiamo partecipato a una sessione con alcuni sviluppatori, in una Carovana a cui hanno preso parte anche colleghi da tutto il mondo. Ci siamo quindi fatti valere con la 911 Desert Flyer nel corso di gare su circuito e cross country, durante le quali abbiamo sperimentato l'incredibile stabilità dell'esperienza di gioco e l'efficacia di alcune soluzioni adottate dal team, a partire dal ghosting. In pratica gli avversari diventano incorporei quando si corre verso di loro a gran velocità e di conseguenza è impossibile mandarli fuori strada o fare un incidente in grado di compromettere la corsa.

    Pur senza riuscire a provare la già nota Battle Royale "Eliminatore", ci siamo molto divertiti in modalità Arena, tra un veloce match a Infezione e una spassosa parentesi in Re a Squadre. In quest'ultima i portatori della corona devono cooperare per mantenerla e impedire al team di opponenti di recuperarla. Il problema è che col passare del tempo il veicolo "Re" perde buona parte della propria potenza e si trasforma in una facile preda dei suoi oppositori, ecco perché deve sbrigarsi a passarla al compagno.

    All'apice del divertimento ci sono stati i due match a Horizon Arcade, che chiede di completare mini missioni di gruppo, le quali prevedono alte velocità in retromarcia, salti incredibili o distruzione totale. Per dirne una, ci siamo fiondati con l'intera Carovana nei giardini di un resort di lusso, che abbiamo completamente devastato per raggiungere una rampa e ottenere i punti richiesti entro il tempo limite. Il multiplayer insomma si è confermato all'altezza delle aspettative e ha dimostrato che l'Horizon Festival è ancor più coinvolgente, se vissuto in compagnia di amici. A proposito di colleghi piloti e di community, abbiamo provato le Carte Sfida di ritorno dal precedente capitolo, che però impallidiscono dinanzi a un'altra grande novità di Forza Horizon 5: Event Lab.

    D'altra parte, se le prime permettono di realizzare brevi sfide da estendere alla community, Event Lab promette di rivoluzionare il concetto di creazione di contenuti all'interno del gioco. Parliamo di un set di tool con cui è possibile costruire interi circuiti in qualsiasi punto della mappa, su cui far correre specifici tipi di auto attraverso una serie di checkpoint più o meno permissivi.

    In realtà Event Lab permette di definire il game design di una creazione, sin dalle fondamenta: cosa succede se il giocatore 3 completa un evento attivatore? Quali condizioni devono essere soddisfatte affinché questo accada? Quale suono viene riprodotto quando si rompe un dato oggetto? È insomma possibile settare e unire in uno schema logico le regole del gioco, creare delle arene da platforming acrobatico su ruote... e piazzare T-Rex come spettatori. Possiamo solo immaginare cosa sarà in grado di fare la community con un editor di tale complessità.

    Gioco cross-gen? Solo di nome...

    Questa lunga disamina non avrebbe potuto che terminare con un discorso sulla presentazione audiovisiva di Forza Horizon 5, che non esitiamo a definire titanica (lo sapevate? Forza Horizon 5 è il primo gioco console a girare in 4K in quality e performance mode).

    Prima di cominciare però vogliamo rispondere a quella che potrebbe essere una domanda fondamentale per molti giocatori: quale delle due modalità grafiche è meglio utilizzare per godersi appieno l'esperienza? Ebbene, per i giocatori da volante o patiti della competizione, i vantaggi in termini di fluidità offerti dalla modalità Performance a 4K e 60 fps sono impossibili da sottovalutare, anche perché i "tagli" sulla grafica operati da Playground Games non impattano in modo significativo un'immagine che resta pulitissima. Bisogna rinunciare ai riflessi in Ray Tracing in modalità Forza Vista, accettare un calo di densità di rocce e vegetazione e abituarsi a una gestione del LOD un po' più conservativa, ma si tratta tutto sommato di compromessi accettabili. Detto questo, i patiti di automobili e - più in generale - coloro che vogliono godersi il Messico virtuale al massimo del suo splendore farebbero bene a scegliere la modalità Grafica a 4K e 30 fps e adesso spiegheremo il perché. In primo luogo l'implementazione di un motion blur allo stato dell'arte preserva la fluidità della guida, che peraltro poggia su 30 frame al secondo privi di qualsivoglia sbavatura. Realizzati con la tecnica della fotogrammetria, gli scenari meritano di essere apprezzati sino all'ultima pietruzza o spillo di cactus, perché il livello di dettaglio che li caratterizza è semplicemente incredibile.

    L'hardware di Xbox Series X, la console che abbiamo utilizzato per testare il gioco, è stato sfruttato per dar vita a foreste dense e assolutamente realistiche, invase dalla luce del sole e sorvolate da stormi di fenicotteri. Basta inoltre fermare le supercar per ammirare la granularità della sabbia o delle superfici terrose dei canyon, che si distaccano nettamente dagli standard della scorsa generazione.

    Risoluzione e frame rate su Xbox Series S e OneSu Xbox Series S Forza Horizon 5 propone sempre due modalità: quella Grafica viaggia a 1440p e 30fps (con Raytracing in Forza Vista), mentre l'opzione Performance presenta una risoluzione di 1080p a 60 fps. Sui sistemi della passata generazione, viene meno la possibilità di scelta: su Xbox One X il gioco sfreccia in 4K a 30 fps (senza RayTracing), mentre su Xbox One S e Xbox One la risoluzione massima è in Full HD, con un frame rate fissato a 30 fps.

    Le bellezze architettoniche di Guanajuato, i cieli annuvolati della stagione delle piogge e l'area del vulcano Gran Caldera ci hanno lasciato a bocca aperta, merito di un'illuminazione globale che - a qualsiasi ora del giorno e della notte - mostra tutta la maturità tecnica di Playground Games. Ciliegina sulla torta, i lampi e i detriti delle tempeste, gli effetti volumetrici e i fumi generati dalle auto sono solo alcune delle attenzioni che vi lasceranno di stucco, al pari delle doppie modalità di specifiche auto. Ad esempio, vedere la AMG One che "muta" in tempo reale per sfoderare le massime performance è pura magia. In attesa di vedere la neve, per ora incontrata solo durante l'Initial Drive, ci siamo dati agli scatti con la ricca Modalità Foto sotto la pioggia battente, che ci siamo ritrovati più volte a domare con bolidi sapientemente modellati e ricchi di dettagli.

    Insomma, tolto qualche spigolo più visibile negli interni di alcune auto e il rendering dell'acqua - che rispetto ad altri elementi degli scenari spicca un po' di meno - Forza Horizon 5 è semplicemente una gioia per gli occhi... e per le orecchie.

    Al netto della bella colonna sonora (ecco tutti i brani della soundtrack di Forza Horizon 5), che vanta una selezione multi-genere di tutto rispetto (con Foo Fighters e Gorillaz inclusi), è la sonorizzazione dei veicoli ad averci colpito maggiormente. I loro "ruggiti" infatti suonano diversamente a seconda dell'ambiente circostante e cambiano sensibilmente quando vengono apportate modifiche al motore e ad altri elementi attinenti.

    Forza Horizon 5 Forza Horizon 5Versione Analizzata Xbox Series XForza Horizon 5 è il pinnacolo della serie di Playground Games ed è il nuovo re dei corsistici a mondo aperto. Spodestare un predecessore così blasonato non era facile ma i ragazzi di Leamington hanno ulteriormente impreziosito la ricetta ludica e reso più chiara la progressione in Avventura Horizon. Oltre alle splendide Spedizioni in giro per il Messico, l’arrivo di editor a 360 gradi come Event Lab permetterà alla community di creare meraviglie e di ampliare un’offerta di base con pochi eguali, sia sul fronte quantitativo che qualitativo. Le hypercar di tutti i marchi sono ancora più piacevoli da guidare e la presentazione audiovisiva fa di tutto per tendere alla piena next-gen. In attesa di sapere cosa ci riserverà il futuro di quel che è un team fiore all’occhiello della famiglia Xbox, possiamo finalmente goderci questa esperienza monumentale.

    9.5

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