Recensione Hugo: Bukkazoom

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Hugo: Bukkazoom - 1107

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Driving
Hugo

Nato su Amiga, Hugo era
inizialmente protagonista di una serie di videogiochi controllabili con il solo
uso del tastierino numerico, che la televisione danese utilizzava come gioco
televisivo. Il piccolo troll ha in seguito traslocato felicemente sulle altre
piattaforme, divenendo protagonista di una serie di videogiochi che spaziavano
tra vari generi, ma sempre contando sulla grafica fumettosa e colorata e su
elementi educativi per far presa su un pubblico di giovanissimi. Hugo, se pur
non certo noto come altri personaggi del mondo dei videogiochi, è comunque una
figura longeva nella storia dell’intrattenimento elettronico. La sua prima
apparizione infatti risale alla golden age del Commodore Amiga con una sorta di
laser game che rispecchiava le sue avventure sulla TV danese.. Ma adesso veniamo
al gioco vero e proprio. Questa volta Hugo e la sua banda di amici si trovano
impegnati in una sorta di racing game atipico in cui non esiste un percorso
stabilito ma tutto dipende da dove vengono situati Check point. Mi spiego
meglio: lo scopo del gioco (che praticamente è lo stesso in ogni modalità) è
quello di raggiungere dei palloncini viola sorretti da due animaletti non meglio
identificati, che fungono appunto da check point. Ovvio che si debba precedere
gli avversari, utilizzando spesso e volentieri tutte le scorrettezze possibili.
Lungo il percorso sono disseminate delle icone rappresentanti dei gadget, che
spaziano dallo scudo ai missili guidati, passando per le classiche bombe da
abbandonare lungo il percorso. La caratteristica interessante ed innovativa (per
ora niente di nuovo, gli oggetti da lanciare esistono dai tempi del primo Mario
Kart, a cui il titolo palesemente si ispira) è quella di poter combinare tutto
ciò che si trova lungo il percorso in modo tale da poter creare nuove armi.
Ottima l’idea, peccato che le combinazioni possibili siano veramente poche. Il
gioco è suddiviso in sette modalità; di cui due sono le principali e le altre
sono delle copie belle e buone delle precedenti con qualche aggiunta di poco
conto. Nella prima dove dovrete tentare di “inforcare” 10 Check point prima che
ci riescano gli altri concorrenti ;mentre nella seconda (modalità taxi)
l’obbiettivo è quello di acchiappare (in prima battuta) e successivamente
trasportare a casa (una cassa sospesa per aria da un palloncino) i
“verdonchioli”(ovvero bruttissimi mostriciattoli ovviamente verdi alla guida di
una vettura). Nelle altre tre modalità non si può certo dire che gli
sviluppatori si siano sbizzarriti in fatto di originalità: in una dovrete
superare dei Check point nell’ordine stabilito, e le ultime due sono le “solite”
Free race, dove potrete scorrazzare liberi per le varie arene, e “time trial”,
dove dovrete tentare di superare dei palloncini nel minor tempo possibile.
Infine, esiste un’ultima modalità, ovvero il campionato, dove dovrete rigiocare
in sequenza tutte le gare sopra esposte. Ma veniamo adesso alle caratteristiche
tecniche di questo gioco: la grafica risulta essere molto colorata, anche se il
dettaglio dei mezzi e dei fondali risulta essere veramente molto scarso
(girerebbe alla perfezione perfino su PSOne). Bisogna ammettere, tuttavia, che i
menù sono veramente molto ben curati. Il design delle arene, complice la
pochezza grafica sopra citata, è limitato al punto che l’unica caratteristica
che le differenzia è unicamente la presenza dei diversi ostacoli posti al loro
interno. Il comprato sonoro è apprezzabile: le musiche risultano essere
appropriate con il tipo di gioco e le voci dei personaggi, anche se assomigliano
a quelle dei Puffi, sono molto azzeccate. A livello di giocabilità il titolo
risulta essere molto frustrante, per un semplice motivo: i palloncini si
muovono!!!! Provate a pensare di essere in testa a pochi passi dal traguardo
quando magicamente questo alza le gambe e si sposta iniziando a correre: voi non
lo centrate e un vostro avversario riesce a battervi. Non rare volte si è
precipitati di malavoglia in questa situazione, e non credo che i Joypad dei
giocatori passeranno le loro migliori esperienze... Perfino a livello di
maneggevolezza dei mezzi abbiamo dei problemi: questi continuano a rimbalzare
incessantemente sulle molli sospensioni in corrispondenza di ogni invisibile
asperità del terreno, rendendo il controllo sempre problematico persino per
l'intelligenza artificiale. Questa sembra accanirsi sul giocatore o
disinteressarsene, preferendo lotte intestine tra avversari non gestiti da
giocatori umani, senza alcuna motivazione apparente che non sia la perdita di
controllo del mezzo da parte del pilota. Infine, sulla longevità: quasi
inesistente: una volta sbloccate tutte le arene e i personaggi extra
difficilmente vi tornerà la voglia di rigiocare il titolo se non in presenza di
qualche amico (sparargli un missile a due centimetri dal traguardo e
sfrecciargli accanto vincendo la gara è sempre un’esperienza estremamente
gratificante). Si può concludere che Hugo:Bukkazoom è un classico titolo per
l’utenza infantile, con grafica molto colorata e sonoro divertente. Per i
neofiti del videogioco potrebbe anche risultare divertente, per tutti gli altri
consiglio di cercare altrove, anche se, bisogna dire la verità, i titoli di
questo genere per PS2 sono tutt’altro che abbondanti