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Hunting Simulator Recensione

Hunting Simulator è il nuovo simulatore di caccia sviluppato da Neopica e pubblicato da Bigben Interactive: lo abbiamo provato.

Versione analizzata: PC
recensione Hunting Simulator
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

La caccia è una delle più antiche attività dell'uomo, un mero strumento di sopravvivenza sin dai suoi primi passi sul globo terracqueo. Un' attività pericolosa per procacciarsi la preziosa carne, fonte di proteine e grassi, nonché per le pelli e pellicce con cui proteggersi. Nel corso dei secoli - e con l'avvento dell'allevamento -, però, la caccia si affrancò dalla pura e semplice "necessità", per trasformarsi in vera e propria arte con cui dimostrare valore, coraggio e potenza. Un vezzo, assieme all'ars pugnandi, solitamente appannaggio della nobiltà che la trasformò in un'importante punto cardine per l'educazione e la maturazione del buon principe destinato al comando. La caccia venne asservita alle altre "arti", dunque, ossia quella politica e diplomatica, ma non solo.
Fu vista anche come un semplice passatempo con cui sfoggiare la propria abilità nell'uso delle armi più varie, tanto che interi trattati vennero scritti sull'argomento (persino l'imperatore Federico II, fanatico di falconeria, ne scrisse uno: il De arte venandi cum avibus). Insomma, quando si tratta di affinare le tecniche di uccisione e gli strumenti di morte, riusciamo sempre a dare il meglio di noi. L'arte venatoria sopravvive ovviamente ancora oggi e può vantare su un ricco stuolo di appassionati d'ogni età che si dilettano con le armi più svariate, dal sempreverde arco sino ai potenti e moderni fucili di precisione.
Se siete tra questi, oppure se siete semplicemente curiosi di "vedere" come potrebbe essere la vita del cacciatore, Neopica (team di sviluppo responsabile di Hunting Simulator) vi permette di indossare gli scarponi e imbracciare la vostra arma preferita per cimentarvi in una caccia virtuale dall'anima, però, un po' troppo fragile. Il titolo, infatti, saprà sicuramente aprirsi una breccia nel cuore dei cacciatori della prima ora disposti a chiudere un occhio sui suoi difetti, mentre ben poco - anche a causa del peculiare argomento trattato - avrebbe potuto fare per aprirsi ad un pubblico un po' più ampio.

Cerco la caccia tutto l'anno e, alla fine...

Una volta indossati i panni di un cacciatore (o una cacciatrice) a scelta tra i vari avatar e affrontato un brevissimo tutorial che ci sintetizza in modo efficace tutto ciò che dobbiamo sapere per darci all'ars venatoria digitale, il titolo si apre in tutta la sua estensione. L'offerta ludica di Hunting Simulator, infatti, si presenta abbastanza ricca sotto il profilo contenutistico, suddividendosi in una corposa Campagna; nella Caccia Libera e nell'imprescindibile Multiplayer.

L'obbiettivo, come vedremo tra poco, rimane comunque sempre uno: conquistare qualche ambito trofeo per vantarsi con i cacciatori di tutto il mondo grazie alle immancabili ladder in cui possiamo comparare il nostro punteggio con quello degli altri giocatori. Quest'ultimo può essere influenzato da una molteplicità di fattori che andranno a spostare l'ago della bilancia, in positivo o in negativo, a seconda delle nostre prestazioni sul campo. Nel corso della lunga campagna, solitamente, ci vengono forniti dei bersagli da abbattere, suddivisi in principali (di solito la preda più grossa e pregiata) e facoltativi (ovvero la selvaggina di taglia più piccola). A pesare sulla prestazione, inoltre, ci pensano altri fattori non meno importanti, come il calibro e la tipologia dell'arma utilizzata (se l'abbattimento avviene con uno strumento non consono, il punteggio calerà di conseguenza); le parti degli animali che andiamo a colpire (determinati organi vitali, ad esempio, valgono di più); la qualità dell'inseguimento e così via. In buona sostanza, migliorare la nostra prestazione e affinare la tecnica sono gli unici incentivi che il titolo riesce a proporci. Ai veri appassionati di caccia questo può sicuramente bastare mentre, invece, i curiosi si potrebbero stancare con relativa facilità dopo poche sessioni. L'intera esperienza di gioco, come dicevamo, si risolve tutta in pochi passaggi che si ripetono senza soluzione di continuità.

Insegui, abbatti, reclama. Ripeti.

Proprio come accade nella realtà, insomma, anche in Hunting Simulator le sessioni di caccia si fondano sull'infinita pazienza necessaria per seguire le tracce dell'ignara preda e sull'abilità di abbatterla con un unico, efficace colpo prima che questa abbia il tempo di accorgersi della nostra presenza e fuggire mettendo in allerta la fauna nella zona. Dunque, una volta identificato il bersaglio, oltre ad avvicinarci con cautela dobbiamo porre grande attenzione a non mettere in allarme la bestia solleticando i suoi sensi (olfatto, vista e udito) gettando, così, alle ortiche una meticolosa preparazione. Quest'ultima inizia, ovviamente, dalla scelta dell'equipaggiamento che decideremo di portare con noi.

All'inizio avremo a disposizione un "semplice" fucile mentre, proseguendo nella campagna, potremo sbloccare una miriade di armi diverse, dagli archi compositi a fucili di precisione più efficienti, sino agli oggetti che ci faciliteranno il lavoro come gli immancabili richiami, mirini, binocoli, la polvere da spargere per capire la direzione del vento e gli "odori" artificiali da utilizzare per attirare le prede, sempre più varie, esotiche e ben inserite nell'ambiente. Insomma, sotto questo profilo di certo non manca la varietà. Come dicevamo, però, tutto finisce con l'appiattirsi su un ritmo per sua natura necessariamente compassato, riflessivo ma, soprattutto, troppo meccanico e ripetitivo. Tale "difetto" viene accentuato e appesantito da una realizzazione tutt'altro che sopraffina.

La mano trema, il respiro si spezza

A nulla vale l'utilizzo della quarta versione dell'Unreal Engine. Hunting Simulator, insomma, soffre e inciampa a causa di un comparto tecnico appena sufficiente, laddove proprio la maestosità degli ambienti di caccia dovrebbe rubare la scena lasciandoci a bocca aperta per lo stupore. Alla fin fine (per quanto possa sembrare strano, visto che si uccidono degli animali) la caccia rappresenta anche un modo per stare a contatto con la natura, muovendosi per chilometri in ambienti incontaminati.

Ecco, in Hunting Simulator l'amore per la natura proprio non c'é, nonostante la varietà di mappe ed ecosistemi sia davvero consistente e passi da ambienti freddi o temperati sino a zone desertiche. Il colpo d'occhio è quindi parco di soddisfazioni, mentre grossolani problemi relativi a compenetrazioni poligonali, inaspettati muri invisibili che ci costringono ad ampi giri attorno agli ostacoli, gestione della fisica e comportamento - in alcune occasioni - poco intelligente degli animali (presenti, tra l'altro, sempre in gran numero), cui si uniscono animazioni elementari (comprese le fasi di mira e sparo), contribuiscono a dipingere un quadro generale non esattamente edificante per un titolo che si fregia della qualifica di "simulatore".

Hunting Simulator Hunting Simulator è un titolo che verrà sicuramente apprezzato dagli appassionati dell'arte venatoria, disposti a chiudere un occhio sugli evidenti difetti di cui soffre il titolo. I semplici curiosi, invece, si potrebbero annoiare dopo poche sessioni di gioco, disinstallandolo senza troppi complimenti. La produzione, firmata da Neopica e distribuita da Bigben Interactive, punta fortemente sulla quantità, relegando tutto il resto in un angolo. Sotto il profilo contenutistico a Hunting Simulator non manca nulla: molte armi, grande varietà di fauna selvatica e altrettanta biodiversità con mappe che spaziano dalle fredde e boscose regioni del nord sino a pianure desertiche e zone montagnose. A mancare, purtroppo, è tutto il resto. Il colpo d'occhio, come abbiamo detto in sede di recensione, non riesce a soddisfarci, azzoppato com'è da grossolani problematiche che potevano essere evitate curando meglio la realizzazione.

6.5

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