HyperScape Recensione: la rivoluzione dei battle royale secondo Ubisoft

Il battle royale interattivo di Ubisoft è finalmente disponibile gratis per tutti: pronti a entrare nell'arena?

Hyper Scape Video Recensione
Recensione: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • A un mese dall'esordio dell'open beta, il nuovo battle royale free-to-play di Ubisoft è ora ufficialmente disponibile su PC, PS4 e Xbox One. Hyper Scape si affaccia su un mercato già saturo e fortemente competitivo, ma prova a farsi strada introducendo meccaniche innovative e una formula di gameplay con un carattere unico. Il risultato è un titolo dai ritmi frenetici che, seppur sostenuto da dinamiche di gioco intriganti e ben congegnate, mostra il fianco con qualche evidente fluttuazione qualitativa, soprattutto sul fronte del bilanciamento generale.

    Rivoluzione virtuale

    Hyper Scape è ambientato nel 2054, tra le maglie di una distopia fatta di soprusi corporativi e forgiata dal puro interesse economico. In questo contesto dominato dalle disparità sociali, l'azienda Prisma Dimension ha da poco lanciato "un'oasi" virtuale chiamata Neo Arcadia, dove tutti sono alla pari e le capacità di ognuno vengono messe alla prova con la Corsa alla corona, una battaglia digitale che permette ai vincitori di conquistare fama e denaro. Lo scenario che ci si presenta davanti è quindi una metropoli densa e dall'atmosfera cyberpunk, che porta su schermo chiari riferimenti all'OASIS di Ready Player One, l'opera di culto di Ernest Cline.

    Seppur intrigante, la cornice narrativa modellata da Ubisoft ha un peso molto relativo nel bilancio della produzione e, in linea con i canoni del genere, si limita a fornire al pubblico un semplice pretesto all'azione. Il contesto urbano, però, appare sin dal primo istante come lo scenario perfetto per creare un gameplay unico rispetto a quello dei concorrenti: tra doppi salti, scivolate e arrampicate, il profilo metropolitano dell'ambientazione sostiene un sistema di movimento efficace e intuitivo, che alimenta senza sosta il grande dinamismo degli scontri.

    La parola d'ordine è "verticalità", e i combattimenti si susseguono a ritmi forsennati con tempi morti ridotti al minimo. La città è l'escamotage perfetto anche per rinnovare il concetto di "safe zone", che in Hyper Scape, a differenza degli altri battle royale, non è un cerchio che si restringe, ma viene costantemente ridotta dal collasso digitale dei vari quartieri che compongono Neo Arcadia.

    Tra le peculiarità del titolo troviamo anche un sistema di respawn brillante, progettato per mantenere intatto il flusso del gameplay anche in caso di morte, evitando al contempo la frustrazione derivante da una sconfitta che, nella gran parte dei casi, si traduce nell'inappellabile conclusione di una partita. Per evitare questa sensazione, diversi battle royale hanno nel tempo introdotto meccaniche di respawn più "permissive", come il Furgone di Riavvio di Fortnite, i Beacon di Apex Legends, o il gulag (e il negozio) di Call of Duty: Warzone, ma Hyper Scape si è spinto oltre: non solo si può esser riportati in vita su qualsiasi "tomba" nemica, ma nel momento in cui si viene eliminati si diventa un echo, una sorta di fantasma invisibile, intangibile e inerme, capace però di muoversi nella mappa segnalando nemici e bottino, in attesa di tornare in gioco alla prima eliminazione nemica (o sfruttando le postazioni disposte casualmente nello scenario). Si tratta di uno dei tasselli di un mosaico contenutistico che punta chiaramente a proporre un gioco che sia accessibile, versatile e alla portata di tutti.

    A questo proposito, in Hyper Scape anche le dinamiche di shooting risultano più immediate rispetto agli standard del segmento: le armi (se ne possono equipaggiare due) sono abbastanza semplici da gestire nel controllo del rinculo e della mira, eccezion fatta per alcune che richiedono un minimo di capacità in più, come ad esempio la Riot One (un potente revolver) e il Protocol V (un letale fucile da cecchino). Le munizioni sono di un solo tipo per tutte le armi, e se ne trovano quanto basta per non lasciarci mai con la paura di non esser in grado di affrontare uno scontro.

    Lo stesso sistema di looting è tanto snello quanto appagante: è rarissimo scendere in campo e perdere un combattimento per assenza di strumenti offensivi, ci sono bocche da fuoco per tutti i gusti e, cosa altrettanto interessante, non esistono armi comuni, rare o leggendarie, ma tutte sono dello stesso livello e per migliorare alcune delle loro stat è necessario fonderle, ovvero unirle a un'altra dello stesso tipo per un massimo di 5 volte. Scendere in una delle zone calde della mappa (quelle segnalate in giallo) vi permetterà di avere sin da subito più loot a vostra disposizione, ma non andrà necessariamente ad incidere sulla qualità del "raccolto". Per avere un'arma dorata, ovvero al livello massimo, bisognerà quindi fonderla più volte o recuperarla - per pura fortuna - da una delle casse disseminate in giro per la mappa.

    Tra le peculiarità del gameplay di Hyper Scape ci sono anche gli Hack, ovvero abilità che possono essere equipaggiate (anch'esse due alla volta) per fornirci un ulteriore aiuto sul campo, sia sul fronte dell'intelligence che nel combattimento vero e proprio (recuperate la nostra guida agli Hack di Hyper Scape). Anche gli hack, come le armi, possono essere trovati in tutta la mappa in qualsiasi momento della partita e sfruttano il medesimo sistema di fusione per effettuare l'upgrade. La gamma delle abilità digitali in dotazione al giocatore comprende la possibilità di innalzare muri protettivi, di teletrasportarsi a brevi distanze, di individuare i nemici nei dintorni o di trasformarsi in una sfera rimbalzante per fuggire dalle sparatorie.

    Regole d'ingaggio

    In linea con i requisiti del genere di appartenenza, queste meccaniche permettono a tutti di avere gli stessi mezzi per affrontare un combattimento, assicurando quanta più parità possibile tra i giocatori. Tutto questo non sarebbe possibile se le abilità fossero proprie dei personaggi e quindi ad appannaggio di un singolo membro del team, come succede ad esempio negli "hero shooter" come Apex Legends.

    In Hyper Scape infatti, i personaggi (chiamati campioni) non hanno nessuna caratteristica personale, se non la loro storia e la loro estetica, personalizzabile acquistando skin. Per gli amanti della lore, vale la pena precisare che questa dinamica, pur adattandosi perfettamente al gameplay, va ad impattare sul fascino dei campioni, che risultano piatti, poco interessanti e sostanzialmente privi di personalità. Più in generale, l'intera cornice "narrativa" del prodotto non brilla per carattere, e si limita ad offrire alla platea uno sfondo per le proprie gesta belliche.

    Un altro tratto distintivo di Hyper Scape, è un time-to-kill estremamente alto, che tende a favorire il "fattore abilità" a discapito della classica botta di fortuna. In una tipologia di gioco come i battle royale, spesso dominata dall'elemento aleatorio, il fatto di avere dinamiche che favoriscono le capacità dei giocatori è senza dubbio un punto a favore: per uccidere su Hyper Scape non è sufficiente sparare affidandosi alla fortuna ma è importante saper mirare, e questo, unito all'estrema mobilità del gioco, rende davvero difficile finalizzare le eliminazioni.

    Ma non preoccupatevi, perché a Neo Arcadia c'è spazio per tutti. Se non siete degli assi della mira potrete divertirvi con armi più semplici da usare, come ad esempio quelle AoE (ad area d'effetto) come Salvo, Skybreaker e Komodo, o la PMA, una pistola con "aim-bot" incorporato. Ma come si vince una partita di Corsa alla corona? Che siate da soli o in squadra (da 3 membri), in Hyper Scape esistono due modi per vincere: eliminare tutti gli avversari, come in un qualsiasi battle royale, oppure, come il nome stesso suggerisce, rubare la corona. Verso la fine del match, infatti, nella mappa apparirà una corona, che dovrà essere catturata e tenuta per 45 secondi per tentare la scalata al podio; ma attenzione, mettere le mani sull'agognato trofeo vi renderà visibili sulla mappa e di conseguenza un bersaglio per tutti gli altri sopravvissuti.

    Anche in questo frangente, Hyper Scape ci dimostra che a Neo Arcadia ognuno può scegliere liberamente come affrontare la propria partita: giocarla in modo semplice affrontando i combattimenti solo all'interno degli edifici con armi esplosive e mine; lanciarsi in un approccio più "stealth", restando al sicuro durante tutto il match e rubando la corona alla fine; optare per una strategia aggressiva, impugnando armi difficili ma gratificanti e correndo velocemente alla ricerca della prossima uccisione e della vittoria finale.

    Le innovazioni di Hyper Scape non si limitano però solo al gameplay: il battle royale di Ubisoft è il primo gioco (in realtà il secondo, ci aveva già provato Darwin Project ma l'esito non fu dei migliori) che nasce e si sviluppa pensando direttamente a Twitch. Tramite l'estensione Crowncast, gli spettatori in live sono in grado di influenzare attivamente la partita dello streamer, votando periodicamente degli eventi da far apparire in-game, come la bassa gravità, le munizioni infinite, la rigenerazione istantanea delle abilità e tanto altro ancora.

    Guardare la partita ed interagire con l'estensione vi garantirà inoltre bonus all'esperienza per il vostro battle pass, e permetterà allo streamer di invitare gli spettatori in partita direttamente dal gioco. Non sarà più necessario aggiungere sconosciuti come amici su Uplay o verificare in live se l'utente è abbonato o meno, si potrà gestire tutto tramite l'estensione e l'interfaccia in-game, un'idea brillante che rende Hyper Scape il titolo ideale da portare in live.

    La strada verso il lancio, tra buone idee e passi falsi

    Durante tutto il percorso pre-lancio, Ubisoft si è adoperata per evolvere il gioco basandosi sui feedback diretti dei founder, persone della community selezionate tra content creator e pro player, che hanno avuto la possibilità di stare a stretto contatto con gli sviluppatori per offrire critiche e suggerimenti, che nel corso delle settimane hanno portato alla pubblicazione di aggiornamenti mirati. Il susseguirsi delle patch, purtroppo, non ha sempre sortito gli effetti desiderati e ci si è ritrovati negli ultimi giorni della beta con un gioco abbastanza diverso da quello provato un mese prima.

    Entrando nel dettaglio, nell'ultima patch prima della release sono state messe in pratica due scelte molto importanti: la prima, quella che riteniamo più funzionale, riguarda la volontà di rendere gli Hack meno impattanti sul gameplay. Durante le prime fasi della Beta, infatti, è stato chiaro fin da subito come queste abilità venissero utilizzate come mezzo primario per accumulare uccisioni, piuttosto che come supporto. Andando a ridimensionare l'efficacia degli Hack, e aumentando al contempo il loro cooldown, Ubisoft è quindi tornata - giustamente - a puntare i riflettori sugli scontri a fuoco.

    Per amplificare questo effetto, però, gli sviluppatori hanno anche potenziato le armi, generando purtroppo qualche notevole squilibrio in seno al gameplay. Questa modifica ha infatti reso ancor più letali bocche da fuoco che erano già molto forti, come il pompa e le armi AoE, che tra l'altro non richiedendo particolare abilità d'uso e dovrebbero essere bilanciate con qualche tipo di svantaggio. Aumentando il danno delle armi, inoltre il lodato time-to-kill è stato indirettamente abbassato, andando a ridurre anche quello che era lo "skill gap" tra gli utenti.

    Come se questo non bastasse, gli sviluppatori hanno pensato di depotenziare il cecchino, non più in grado di uccidere con un colpo alla testa neanche al suo livello massimo: una scelta totalmente inspiegabile dato che, come appena detto, un'alta difficoltà di utilizzo dovrebbe corrispondere a una grande efficacia e viceversa. Questa patch è stata definita dagli sviluppatori come un tentativo per testare i limiti del gioco ed imparare dai risultati ottenuti, ma per i giocatori gli ultimi giorni di beta sono stati piuttosto deludenti e Ubisoft è stata costretta a correre ai ripari per il lancio imminente.

    Ascoltata la community, gli sviluppatori hanno deciso di fare un passo indietro, o per meglio dire mezzo passo indietro, concentrandosi maggiormente sul bilanciamento delle armi rispetto a quello degli Hack. Entrando nel dettaglio, è stato ripristinato l'headshot letale per il cecchino al suo livello massimo e leggermente ridotto il danno delle altre armi. Alcune di esse sono state ritoccate anche nelle altre statistiche, come la diminuzione del rateo di fuoco di Harpy (smg) e l'aumento delle dimensioni del caricatore del Salvo (lanciagranate), ed è stata fortunatamente mantenuta la rimozione del "pushback" da tutte le armi con AoE. Per quanto riguarda gli Hack, il cooldown è stato leggermente abbassato per tutti, senza però tornare all'originale che era decisamente troppo breve. L'Onda d'urto, precedentemente depotenziata, ha ripreso il suo valore originale e così pure il raggio di rilevamento della Mina.

    A tutto ciò, c'è da aggiungere l'arrivo di una nuova arma, un fucile semiautomatico chiamato Dragonfly e un nuovo Hack chiamato Magnete, che come intuibile si comporta come una vera e propria calamita che attira a sé i nemici che gli sono intorno. Per quanto le correzioni apportate alla versione del day one rappresentino quindi, nel complesso, un miglioramento rispetto alla lacune della precedente build beta, il team di sviluppo non è ancora riuscito a raggiungere un bilanciamento pienamente convincente.

    Tra le aggiunte c'è anche una chicca interessante per gli amanti della lore: le schegge di memoria, dei collezionabili che ogni settimana appariranno in Neo Arcadia e che potranno essere raccolti e consultati dall'armadietto. Ogni scheggia conterrà immagini e informazioni che permetteranno ai giocatori di approfondire la storia di Hyper Scape e quella dei suoi campioni. Novità anche per l'estensione Twitch Crowncast, alla quale si aggiunge un evento attivabile dagli spettatori in chat, che per 50 secondi rende l'attacco corpo a corpo letale. Inoltre, sempre tramite estensione, gli spettatori avranno la possibilità di inviare Kudos ("applausi" in-game) ai propri streamer preferiti, il tutto al costo di 75 o 150 bits acquistabili su Twitch con soldi reali.

    Con l'esordio della stagione 1 arriva, immancabile, anche il Battle Pass, sia in versione gratuita che premium a 10€, entrambi con 100 livelli di ricompense. I cosmetici possono essere acquistati anche nel negozio in-game, che si aggiorna giornalmente e settimanalmente. È importante sottolineare che l'acquisto di skin per i campioni, le armi, i pod (il mezzo con cui si scende in battaglia) e le emote, insieme al pass premium, rappresentano le uniche cose che possono essere acquistate con le Bitcorone (ovvero soldi reali). Nessun vantaggio in-game a pagamento, quindi, solo e soltanto estetica. Ultima segnalazione, diretta principalmente ai content creator: è stata introdotta una modalità di protezione per gli streamer, che vi permetterà di nascondere il vostro nome in-game evitando così che gli avversari vengano a "spiarvi" mentre siete in live.

    Il futuro secondo Ubisoft

    Per quanto costellata di ottime intuizioni e intriganti variazioni sul tema del Battle Royale, allo stato attuale l'offerta di Hyper Scape fatica quindi a trovare un suo equilibrio ideale. I cambiamenti operati durante tutto il percorso pre-lancio, infatti, non sono riusciti a consolidare del tutto la proposta ludica di Ubisoft che, al netto di qualche evidente problema di bilanciamento complessivo, si dimostra comunque solida e divertente. A fare la differenza sul lungo termine sarà ovviamente la strategia di supporto del publisher francese, che dovrà prestare particolare attenzione alle esigenze della community nei mesi a venire. Sarà inoltre interessante vedere il riscontro del pubblico nel momento in cui il gioco diventerà cross-play, fornendo a giocatori PC e console l'opportunità di scontrarsi e giocare insieme.

    Abbiamo avuto modo di testare il gioco su tutte le piattaforme e possiamo garantirvi che, a livello di solidità e di performance (legate sia al netcode che all'hardware), non abbiamo notato differenze madornali tra le diverse versioni, anche se è innegabile che l'estrema mobilità sia a vantaggio di chi gioca con mouse e tastiera e l'aim-assist lo sia a favore del controller. Più in generale, il titolo si dimostra leggero e performante su un'ampia gamma di configurazioni, in linea con gli imperativi ludici di un titolo con una natura chiaramente competitiva.

    La nota più negativa del comparto tecnico riguarda l'interfaccia utente, che ancora sembra non fornire ai giocatori tutte le informazioni necessarie per trarre il massimo da ogni istanza di gioco. Visto il potenziale della produzione, non possiamo quindi fare a meno di augurarci che Ubisoft provveda a limarne i difetti, per far sì che Hyper Scape raggiunga la sua dimensione ideale: quella di un titolo progettato per diventare un fenomeno su Twitch.

    Hyper Scape Hyper ScapeVersione Analizzata PCCon Hyper Scape, Ubisoft si era posta un obiettivo tanto semplice quanto ambizioso: creare un battle royale in grado di ascendere ai vertici delle classifiche di gradimento su Twitch grazie al suo particolare concept di “game as a spectacle”. Una direzione creativa che ha portato il team a modellare un’offerta ludica con diversi elementi d’innovazione, frutto di intuizioni brillanti e di una formula tanto frenetica quanto profondamente “skill based”. Sebbene il risultato di questo percorso produttivo sia un’esperienza solida e divertente, è chiaro che non tutti i tasselli del mosaico ludico di Hyper Scape hanno ancora trovato la loro collocazione ideale. Oltre a bilanciare con più attenzione il gameplay, nei prossimi mesi il team dovrà fare il possibile per rimpolpare a ritmi sostenuti la sua proposta e rafforzarne l’identità, per riuscire a consolidare la posizione del titolo in un mercato quantomai affollato.

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