I Am Dead Recensione: un viaggio delizioso nei panni di un fantasma

Dopo Outer Wilds e What Remains of Edith Finch, Annapurna propone I Am Dead, un Indie da vivere con lo spirito di un quieto viaggiatore solitario.

recensione I Am Dead Recensione: un viaggio delizioso nei panni di un fantasma
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  • Pc
  • Switch
  • "Le persone sono limitate dal tempo, i ricordi no". La frase, pronunciata da uno dei protagonisti di I Am Dead, presenta perfettamente il tema centrale della piccola produzione indipendente. Plasmata da Richard Hogg e Hollow Ponds, questa deliziosa avventura all'insegna della nostalgia e della speranza è edita da Annapurna Interactive, publisher che ha nel tempo dimostrato la capacità di avvistare sui propri radar ottimi Indie, come Outer Wilds o What Remains of Edith Finch.

    Puzzle game dal solido impianto narrativo, I Am Dead si è guadagnato l'attenzione del pubblico nel marzo di quest'anno, grazie a una rapida presentazione sul palco virtuale del Nintendo Indie World primaverile. Ora, il gioco è pronto al debutto su Nintendo Switch e PC (via Steam ed Epic Games Store), con un biglietto d'ingresso di poco più di una quindicina di euro, doppiaggio inglese e sottotitoli in italiano. Dopo aver avuto modo di immergerci nel vibrante universo videoludico dipinto da Hollow Ponds, non possiamo che confermare le impressioni positive già emerse nella precedente anteprima di I Am Dead: l'avventura che abbiamo vissuto in sua compagnia è stata infatti semplice, ma ricca di fascino e carisma.

    Perché salvare Shelmerston?

    Il nostro alter-ego videoludico è defunto. I Am Dead non ne fa mistero, rendendo evidente questa nostra condizione, oltre che nel titolo, già nei primi minuti di gioco. Per Morris Lupton, curatore del museo di storia locale, non è però ancora giunto il momento di proseguire il proprio "viaggio verso Ovest". Prima di godersi l'aldilà ha infatti un'importante missione da portare a termine: salvare la sua amata dimora, l'isola di Shelmerston.

    Situato nel nord dell'Oceano Atlantico, l'atollo è dominato da un imponente vulcano ormai inattivo da centinaia di anni, condizione che ha consentito alla comunità locale di prosperare attorno ai suoi dormienti declivi. Una quiete che tuttavia non è frutto del fato, ma dell'azione protettiva di una misteriosa Custode dell'isola. Spirito che ha rinunciato a percorrere il sentiero apertosi con la morte, quest'ultima ha dedicato la propria esistenza ultraterrena al contenimento della maestosa energia vitale che alberga in Shelmerston. Dopo un così lungo impegno, la guardiana è però ormai provata, incapace di arrestare la furiosa eruzione che il vulcano locale si appresta a scatenare.

    La soluzione? Trovare un sostituto, ovviamente! E no, la trama non è così prevedibile: non può essere il buon Morris Lupton, che pure è incredibilmente affezionato alla sua terra, a prenderne il posto. A spiegarcene le ragioni è Sparky, l'adorabile cagnetta del protagonista, passata come lui a miglior vita. Divenuto fantasma, l'uomo è ora in grado di comprenderne il linguaggio e di seguirne le sagge indicazioni. La nostra missione è rintracciare gli spiriti di cinque possibili candidati al ruolo di Custode, per poi proporre loro di assumere sulle proprie, incorporee, spalle il pesante fardello della protezione di Shelmerston.

    Per rievocare gli ormai trapassati abitanti dell'isola, sarà necessario compiere un viaggio attraverso gli animi delle persone ancora in vita che ne serbano nel cuore un ricordo prezioso. Fluttuando tra le diverse aree di questo insolito angolo di Oceano Atlantico, abbiamo trovato ad attenderci un microcosmo sorprendente. Ricostruito con uno stile grafico estremamente minimale e a tratti surreale, l'universo cittadino di I Am Dead si è rivelato infatti insospettabilmente profondo.

    Edificata con estrema cura, Shelmerston è una culla i cui abitanti coltivano sogni, amori, contrasti e passioni che hanno le proprie radici in una quotidianità articolata. Non importa che si tratti di esseri umani, di bizzarri uccelli antropomorfi o di ancor più strani Uomini-Pesce: ognuno dei cittadini di cui il nostro fantasma intercetta il cammino ha qualcosa da raccontare. Storie semplici, ma ricche di dettagli in grado di renderle concrete e, nella loro apparente banalità, affascinanti. Il tutto in una cornice incredibilmente elaborata, che immortala immagini e circostanze inaspettate.

    Shelmerston è in grado di sedurre con i suoi dettagli. Un faro tramutatosi in

    centro Yoga gestito da un robot dal pollice verde, pub frequentati da piccoli pescatori costretti a far fronte alla concorrenza dei grandi pescherecci, campeggi animati da birdwatcher e attivisti che contrastano la caccia ai Morlo (tenera reinterpretazione dei lamantini), un parco riservato alle opere di estrosi scultori contemporanei: sono solo alcune delle istantanee che risiedono nella produzione Hollow Ponds. Se affrontato con l'animo di un paziente viaggiatore solitario, il mondo di I Am Dead vi sedurrà senza che ve ne rendiate conto, in un'isola che farebbe onore ai più onirici approdi delle vele di Corto Maltese.

    Indagare ed esplorare a fondo

    Sul fronte del gameplay, I Am Dead propone una formula semplice, ma ben congegnata, costruita attorno a una visuale in prima persona. Per riconnetterci con i fantasmi di cui siamo in cerca, come detto, dovremo fare affidamento sulle memorie di coloro che ne serbano il ricordo. Ognuna di queste ha per protagonista uno specifico oggetto. Il nostro compito sarà quello di recuperare queste reliquie, che si tratti di una pietra dipinta, di un frisbee, di un toast o di un fischietto. In queste ultime risiede infatti l'energia che ci consentirà di rievocare lo spettro ad esse associato.

    Mettere le nostre ectoplasmatiche mani su questi specifici oggetti non sarà tuttavia un'impresa facile. Per fortuna, ci giunge in aiuto un super potere particolarmente utile. Passato a miglior vita, il nostro Morris Lupton ha infatti acquisito una vista corredata da una sorta di raggi X sovrannaturali, che gli consentono di scrutare attraverso ogni tipo di superficie. Suddivisa in macroaree, Shelmerston è di fatto costituita da un enorme numero di diorami interattivi, all'interno dei quali dovremo aguzzare vista e ingegno per riuscire a scovare ciò che stiamo cercando.

    Dentro a un edificio può celarsi una stanza; nella stanza un armadietto; nell'armadietto uno zaino; nello zaino una scatola; nella scatola l'oggetto di cui siamo a caccia: una meccanica all'apparenza banale, ma che in verità non risulta mai frustrante o noiosa. Al contrario, ogni oggetto presente negli scenari racconta qualcosa di questo bizzarro angolo di Oceano Atlantico e la ricerca dei più disparati ninnoli, arnesi e manufatti finirà per trasformarsi in un'attività assuefacente.

    Quest'ultimo aspetto si manifesterà con particolare forza a partire dal momento in cui Sparky ci presenterà i Grenkin. Questi piccoli spiritelli si annidano nei luoghi più improbabili e dar loro la caccia per collezionarli tutti si rivelerà un'attività alquanto impegnativa. Per stanarli non sarà infatti sufficiente individuare l'oggetto corretto, ma risulterà essenziale analizzarlo a fondo, combinando i nostri raggi X con i comandi legati a visuale e prospettiva.

    Inizialmente, la meccanica potrebbe risultare un po' contorta, ma una volta compresi i principi di base il procedimento risulterà più immediato. Ad aiutarci nella caccia ai Grenkin interverranno Sparky, che ci fornirà l'immagine della sagoma che dovremo cercare di riprodurre, e, su Nintendo Switch, le vibrazioni dei Joy-Con, che si intensificheranno man mano che ci avvicineremo all'obiettivo.

    Procedendo speditamente, è possibile raggiungere i titoli di coda in circa 5 o 6 ore, ma vi avvertiamo: si tratta dell'approccio meno adatto a godersi I Am Dead. L'universo dipinto con tanta cura e attenzione da Hollow Ponds merita infatti di essere scoperto a piccoli passi, lasciandosi cullare dalla malinconia agrodolce suscitata dall'esplorazione del piccolo, ma straordinariamente vivo microcosmo di Shelmerston.

    I Am Dead I Am DeadVersione Analizzata Nintendo SwitchI Am Dead è un'avventura deliziosa, da assaporare senza fretta, assecondando la sincera curiosità suscitata da quel microcosmo così stravagante, eppure così umano, che è l'isola di Shelmerston. La forza del titolo risiede in una narrazione ricca di sentimento e dettagli preziosi, sapientemente connessa a una meccanica di gameplay tanto semplice quanto assuefacente. Un viaggio imperdibile per quei lenti viaggiatori che amano crogiolarsi nella nostalgia, rievocando l'importanza della memoria, ma senza per questo perdere di vista il futuro.

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