I Am Setsuna per Nintendo Switch Recensione

Abbiamo provato la versione Switch di I Am Setsuna, un JRPG di Square-Enix ispirato ai grandi classici degli anni '90.

recensione I Am Setsuna per Nintendo Switch
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  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • I Am Setsuna arriva anche su Nintendo Switch, accompagnando il lancio della nuova console e colmando così quell'assenza di portabilità che tanto aveva pesato su noi occidentali: la versione per PlayStation Vita, infatti, non è mai stata esportata al di fuori dei territori giapponesi. Una scelta sicuramente discutibile, poiché la natura e le ambizioni tecniche del titolo Square sembravano adatte più alla dimensione portatile che alla fruizione "casalinga" imposta dalla PS4. Ma cos'è I Am Setsuna?
    Si tratta di un JRPG vecchia scuola graficamente piuttosto modesto ma molto interessante sul versante artistico, realizzato da Tokyo RPG Factory con un budget contenuto e un obiettivo tanto umile quanto coraggioso: omaggiare i giochi di ruolo giapponesi di due decenni fa. "Umile" perché si vede che I Am Setsuna nasce da una forte passione: quella per un genere intramontabile che negli ultimi anni è stato troppe volte ibridato con i meccanismi tipici degli action game, abbandonando i classici combattimenti a turni. "Coraggioso", perché l'operazione filologica è talmente rigorosa da rasentare la testardaggine: I Am Setsuna sembra davvero un gioco proveniente da un remoto passato, giunto a noi attraverso la stessa macchina del tempo utilizzata dai protagonisti di Chrono Trigger.

    RPG del passato

    Il riferimento a Chrono Trigger non è certo casuale, e non sarebbe inopportuno neppure citare Final Fantasy X, come in molti hanno fatto in occasione dell'uscita su PS4: I Am Setsuna è infatti la summa dei più grandi JRPG degli anni Novanta. A voler essere crudeli, lo è persino troppo. Le operazioni nostalgia sono sempre rischiose, perché basta poco essere identificati semplicemente come un omaggio fine a se stesso.

    Talvolta, però, simili produzioni trovano comunque la loro ragion d'essere all'interno del mercato videoludico, soprattutto quando sono in grado di rileggere un'opera con occhi contemporanei senza rinunciare alle radici da cui tutto è partito. Dove si colloca I Am Setsuna? L'operazione nostalgia, a dire il vero, appare a tratti fin troppo evidente. Eppure si tratta di una scelta ben consapevole e mirata: sarebbe giusto allora penalizzare il titolo per questo motivo? Chi ricorda "Psycho" di Gus Van Sant, girato in modo identico, scena per scena, all'originale di Hitchcock? In quel caso fu valorizzata l'idea alla base del progetto, per cui riteniamo si possa fare lo stesso con I Am Setsuna.

    Influenze classiche

    Mettiamoci poi nei panni dei neofiti, che magari non hanno mai vissuto quell'epoca d'oro dei GDR nipponici. Si potrebbe consigliare loro di recuperare Chrono Trigger o Final Fantasy X, in effetti. Vorremmo però anche osservare il gioco dalla prospettiva di coloro che sono stanchi di JRPG di stampo "action" e magari Chrono Trigger e Final Fantasy X li hanno già ampiamente divorati. I Am Setsuna arriva pertanto come una manna dal cielo, con l'obiettivo di regalare loro "nuove" ore di "vecchie" esperienze.

    Il manuale del buon JRPG è stato studiato a dovere: c'è l'eroe chiamato a proteggere l'indifesa donzella pronta a sacrificarsi per il bene del mondo intero; e c'è anche un sistema di combattimento che ricorda un pochetto Chrono Trigger, con quei nemici ben visibili su schermo, da sconfiggere turno dopo turno attraverso il buon vecchio Active Time Battle. Cos'è l'ATB? In pratica, ogni personaggio è dotato di una barra che, una volta caricata, gli consente di compiere un'azione, sia essa quella di attaccare, utilizzare una tecnica speciale o un oggetto. L'indicatore regola quindi l'incedere accuratamente scandito delle battaglie, sul cui ritmo potremo intervenire solamente passando alla modalità "Wait", che di fatto interrompe l'azione dei nemici quando apriremo i menù o attiveremo le mosse speciali: un'opzione che rende gli scontri un po' più facili.

    Dimensione portatile

    Com'era stato già segnalato in occasione della recensione della versione PS4 ogni personaggio ha a disposizione anche una sorta di nucleo che si carica sia nel tempo, sia dopo aver subito qualche colpo. Una volta riempito a sufficienza, permette poi di effettuare attacchi "Momentum", sorta di quick time event che aumentano i danni nei confronti dei nemici. All'appello si aggiungono le abilità conferite dall'utilizzo degli Spritnite, ed altresì il sistema di combo che può essere attivato quando due personaggi hanno entrambi la barra carica. Per approfondire tutti i dettagli sul gameplay, vi rimandiamo alla nostra precedente recensione, siccome la versione Switch risulta del tutto identica alla controparte Sony.

    Sulla nuova console Nintendo, inoltre, I Am Setsuna può essere giocato sia sul televisore del salotto, mentre ci troveremo seduti comodamente in poltrona, sia in modalità "portatile" dopo aver rimosso il tablet dalla docking sation. Durante la nostra prova non abbiamo notato differenze sensibili tra le due modi di utilizzo, ma è anche vero che I Am Setsuna non punta certo sulla qualità della resa tecnica. Dovessimo consigliarvi quale versione preferire, diremmo sicuramente quella Switch, così da poter godere in un colpo solo di un gioco home e portatile, nonostante il frame rate della versione per piattaforma Nintendo sia ancorato a 30fps contro i 60 dell'edizione PlayStation 4.

    I Am Setsuna I Am SetsunaVersione Analizzata Nintendo SwitchI Am Setsuna su Switch riprende in toto l'esperienza già apprezzata su PS4, con l'aggiunta non indifferente di quella dimensione “mobile” che a noi occidentali era stata negata, visto che la versione PS Vita non è mai stata distribuita al di là dei confini del Sol Levante. Portabilità a parte, si tratta tuttavia dello stesso identico gioco: un JRPG chiaramente ispirato alle dinamiche “old school”, dotato inoltre di tutti gli elementi più canonici del genere, dall'eroe in viaggio fino ad una colonna sonora evocativa, passando per i combattimenti a turni e l'Active Time Battle. La longevità è senza dubbio più contenuta rispetto agli interminabili JRPG di due decenni fa, sebbene sia commisurata al ridotto prezzo di vendita. Se sentite la mancanza dei giochi di ruolo tipicamente anni novanta, allora, con I Am Setsuna potete andare sul sicuro.

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