Recensione Ikaruga

Stylish'em up

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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Project-RS2

    La Treasure non ha certo bisogno di presentazioni: storica casa nipponica che ci ha regalato alcuni degli shooter old school più belli degli ultimi tempi, nonchè una miriade di giochi di assoluto spessore ludico.
    In realtà neanche Ikaruga abbisogna di una presentazione vera e propria, ma è necessario precisare come il gameplay su cui si basa il suddetto capolavoro prenda più o meno esplicitamente ispirazione da altri masterpiece sempre targati Treasure.
    In primis è duopo far notare alla comunità che quella piccola scritta che compare sotto il nome del titolo nei primi screen di gioco, non è messa lì a caso: ebbene si, quel Project-RS2 sta proprio a significare Project Radiant Silvergun 2! Ikaruga è il sequel spirituale di quel capolavoro che ha fatto impazzire i possessori Saturn e che raggiunge quotazioni a dir poco astronomiche nei mercatini online.
    Inoltre Treasure ha già avuto a che fare con il cambio di colori nei suoi giochi...Shiluette Mirage (sparatutto a scrolling orizzontale per Saturn e PSone) ne è l'esempio lampante...
    Ma anche tenendo conto dei passati lavori della casa madre, il primo approcio con Ikaruga è assolutamente fantastico e riesce a sbalordire anche il gamer più smaliziato fin dai primi minuti di gioco, con uno stile particolare, fresco per il genere.

    E' "solo" uno sparatutto?

    Prima di passare all'analisi tecnica vera e propria è importante far notare ed esaltare il plot narrativo di Ikaruga, anche se in termini ludici stretti l'esperienza non perde di spessore ignorando la trama. Ma è bello osservere come la casa madre abbia voluto inserire una trama di spessore in un genere dove la storia, spesso, conta meno di zero. In questo caso è importante per spiegare alcuni nomi usati nel gioco (come lo stesso titolo dimostra), alcune location e il finale alquanto amaro...
    Il titolo è ambientato in un futuro alternativo in cui il monarca Hourai Tenrou si impossessa di un antico artefatto denominato Ubusunagami Oukinokai, nascosto nelle profondità terrestri. Con la potenza di questo artefatto il monarca porta avanti una politca espansionista, allargando notevolmente il suo impero e disseminando terrore tra le popolazioni assoggettate. Ma sulla terra esiste ancora un gruppo di ribelli che lotta contro il dittatore Tenrou con lo scopo di riportare la pace tra i popoli sottomessi. Il gruppo di ribelli prende il nome di Tenkoku e si aiuta nell'arduo compito con delle navicelle denominate Hitekkai. Sfortuna vuole che durante una battaglia molte navicelle ribelli vengono abbattute, così come i loro piloti... Ma uno dei ribelli, Shinra, precipita con la sua navicella nel villaggio di Ikaruga, salvandosi per miracolo. Il capovillaggio dona una navicella particolare e potentissima, dotata di poteri divini al giovane superstite per aiutarlo nell'impresa di salvezza contro il crudele dittatore. La navicella porta lo stesso nome del villaggio....Ikaruga.

    Stylish'em up

    Il primo contatto con Ikaruga è strano, particolare, a tratti disorientante. Il giocatore è catapultato in un universo a sè, dove vecchio e nuovo si mescolano, dove gli elementi sono semplici ma di una sofisticatezza mai vista, dove lo stile è radicato principalmente nel gameplay.
    I controlli sono all'apparenza semplici, ove è richiesto l'utilizzo solo di due pulsanti (non che ci siano altri titoli del genere che hanno piu di due o tre pulsanti): uno per l'attacco, un raggio non upgradabile, e l'altro per il cambio di colore della navicella; premendoli insieme si utilizza una sorta di smart bomb. Sobrio all'apparenza, il gameplay di Ikaruga è tutt'altro che semplice. Ma affrontiamo la cosa gradualmente.
    Due colori regnano incontrastati nella palette cromatica del titolo Treasure: il bianco e il nero.
    La nostra navicella è in grado di switchare il suo colore in qualunque istante: da bianco a nero, da nero a bianco. Perchè? Le file di navicelle nemiche che ci troveremo ad affrontare differiranno non solo per stazza e potenza di fuoco, come di consueto accade in altri titoli, ma differiranno soprattuto per il loro colore: candide o scure. Il colore incide in maniera pesante sul "come" si affronteranno i vari nemici: se si è bianchi si viene uccisi solo da raggi di colore opposto, e viceversa; ma la barra della smart bomb si carica solamente assorbendo i raggi del nostro stesso colore.
    Inoltre i nemici, una volta abbattuti, rilasciano sfere di power up che vanno ad incrementare nuovamente la barra della smart, ma i nemici vengono abbattuti più velocemente se il loro colore è l'opposto di quello della nostra navicella. Si instaura così una dipendenza del giocatore, che deve seguire non solo le routine comportamentali degli avversari, ma anche la loro alternanza cromatica: la velocità e la frenesia delle meccaniche di gioco non emerge solo dal movimento, ma anche dalla composizione della scena. A conti fatti è più facile capire pad alla mano che non a parole!
    I pattern di attaco delle schiere di navicelle nemiche sono fuori dal comune, confontando Ikaruga con altri titoli: i continui switch di colore donano al titolo una freschezza e un'aria di nuovo che ormai si aspettava da anni.
    Inoltre il titolo Treasure porta all'esasperazione il fattore Chain, già presente in altri titoli: abbattendo tre navicelle dello stesso colore si ottiene un Chain e piu se ne collezionano, più alto sarà il voto a fine missione. Anche qui si nota la genialità dei designer di Treasure: il numero di navicelle nemiche che popolano i vari livelli è stato calcolato e disposto in modo che il giocatore possa sempre e in ogni caso accumulare Chain... anche se sta al player memorizzare tutti i pattern e saper attaccare di conseguenza!
    E' palese che il gioco non è rivolto ad una comunità casual, visto il suo alto tasso di difficoltà, dove anche un piccolo errore di distrazione può costare caro; il gioco si completa in "soli" 5 livelli, la cui curva di difficoltà non è sempre calibrata in modo ottimale, visto che gli ultimi due livelli sono particolarmente ostici se confontati ai precendeti tre: di certo non basteranno una manciata di credit per completare Ikaruga!
    Ma Ikaruga è stile, soprattuto nel gameplay, visto che smuove una tipologia di videogame, trainandola in territori inesplorati, contribuendo dunque all'evoluzione di un genere che ormai sembrava affogare in un mare di clichè vecchi di lustri...

    Arcade perfect

    La cara macchinetta Sega è famosa per i suoi porting da sala giochi pressochè perfetti: il chip grafico Dreamcast e la scheda da sala Naomi hanno molto in comune.
    Ikaruga sfoggia una grafica strepitosa sotto tutti i punti di vista: il motore grafico messo su dall'altra casa giapponese specializzata in sparatutto, la G.Rev, riesce nell'impresa di far girare sull'ammiraglia bianca di Sega un comparto grafico di prim'ordine. I nemici a schermo giungono in moltitudine e si differenziano per stazza e velocità; gli effetti particellari nemmeno si contano e gli ambienti sono ricchi di particolari che fondono natura immacolata con elementi mecchanici e teconologici. Come abbiamo già scritto, i colori che dominano sono principalmente due, il bianco e il nero, ma con tutta una serie di sfumature che vanno dall'azzurro al rosso e che conferiscono al titolo un look sofisticato e stiloso, come mai s'era visto in uno sparatutto fin ora; i boss poi, sono di quanto piu bello, particolare e geniale ci si potesse aspettare da Treasure: ora robot antropomorfi, ora anelli giganti, ora cupole volanti; lo stile grafico e i loro pattern d'attacco sono tanto variegati che richiederebbero da soli intere pagine di approfondimenti.
    Grande plauso va all'artista (o agli artisti) che ci hanno regalato gli splendidi artwork che correlano il booklet.


    Sonata Epica

    Ikaruga non brilla solamente per gameplay, stile e grafica: ha un comparto sonoro invidiabile, forse più curato addirittura di altri capolavori del genere. Oltre agli splendidi effetti sonori (in particolar modo le esplosioni) sono le musiche che accompagnano il giocatore per i 5 livelli a fare veramente la differenza: composizioni epiche ed incalzanti che ben si amalgamano allo stile generale del titolo e che conferiscono una solennità all'esperienza quasi atipica. I musicisti di Treasure sanno il fatto loro e sono riusci a sfornare un'OST tra le più belle mai realizzate per uno shooter old school, sapendo mescolare sonorità particolari fatte da melodie orchestrali e ritmiche dal sapore tribale.

    Ikaruga IkarugaVersione Analizzata DreamcastUn titolo unico e ineccepibile sotto ogni aspetto: un must have! Dreamcast ha accolto una schiera infinita di shooter, alcuni dei quali capolavori indiscussi che rimarranno nella storia del videogioco come Under Defeat, Psyvariar, Bangai-Oh, ma il titolo Treasure ha la stoffa per essere unico nel suo genere e di venir ricordato anche da chi con gli sparatutto ci ha avuto poco a che fare: grafica, sonoro e gameplay sono tasselli inscindibili di un unico grande mosaico di stile ed eleganza. Ikaruga è di quei titoli che non solo gli hardcore gamer, non solo i fanatici di sparatutto, non solo i possessori Dreamcast, ma che ogni giocatore dovrebbe avere nella sua collezione: Ikaruga è una pietra miliare del videogioco. E adesso sotto con lo score rank...

    9.5

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