Ikaruga Recensione: l'inferno di proiettili torna su Nintendo Switch

Ikaruga, uno dei più grandi capolavori della storia degli shmup, sbarca su Nintendo Switch e ne esplora le potenzialità verticali.

recensione Ikaruga Recensione: l'inferno di proiettili torna su Nintendo Switch
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  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • I giocatori dei cosiddetti "spara e fuggi" e shoot'em up hanno avuto un sonoro colpo al cuore quando hanno ammirato per la prima volta Nintendo Switch, non tanto per la bellezza e la praticità della console, ma per una questione di... orientamento. Laddove un normale utente vede un display portatile che può essere staccato a piacimento dai controller, un fanatico di shoot 'em up vede la piattaforma perfetta per la sacra arte del TATE. Cos'è il TATE, chiedete?
    Si parla di giochi in "TATE mode" quando lo schermo viene ruotato di 90 gradi e messo in verticale. La tentazione è pronunciarlo "teit", ma la forma corretta è proprio "tate", come in "patate", perché viene dal verbo giapponese "tateru". I titoli verticali erano diffusissimi nelle primissime fasi dell'era arcade, ai tempi di Galaga, ma sono poi stati messi in disparte dai giochi "YOKO", ossia orizzontali, anche per praticità di conversione sui sistemi domestici. I monitor verticali, però, sono stati preservati dalla nicchia degli spara e fuggi, trovando un vero e proprio rinascimento nella seconda metà degli anni Novanta e nei primi Duemila, con perle come DoDonPachi, Battle Garegga e Ikaruga. Ed è proprio Ikaruga, forse il gioco più geniale della sua categoria, che finalmente arriva su Switch in una versione che non esitiamo a definire definitiva.

    Mettersi a 90°

    Ikaruga è nato in sala giochi sui sistemi Naomi di Sega, per poi essere convertito su Dreamcast, Gamecube e Xbox 360. Le versioni domestiche erano tarate per gli schermi orizzontali, che quindi presentavano abbondanti barre laterali, ma offrivano anche la possibilità di girare il gameplay di 90°, per replicare l'esatta aspect ratio dell'originale da bar. Il problema è che poi era necessario anche ruotare il televisore, impresa impossibile nel 99% delle situazioni casalinghe.

    Su Switch, invece, è tutto più semplice, perché giocando in modalità portatile possiamo posizionare lo schermo in TATE senza problemi, godendoci tutto il genio di Ikaruga nel suo formato ottimale. La resa è spettacolare, non solo a livello grafico, ma anche sul versante ludico: parliamo infatti di un'opera intensa, ed avere un'immagine ben chiara rende l'esperienza infinitamente più accessibile ed esaltante.

    Bianco e Nero

    Ikaruga è un gioco a colori con un gameplay rigorosamente in bianco e nero. La nave del giocatore può cambiare la sua polarità con la pressione di un pulsante, passando appunto dal bianco al nero.

    Le trasformazioni ci danno l'opportunità di non subire alcun danno dai proiettili del nostro stesso cromatismo, permettendoci inoltre di assorbirli e di scatenare così una sorta di smart bomb. Sulla carta sembra tutto molto semplice, ma intorno a questa intuizione di game design si crea un vero e proprio balletto di morte, che richiede all'utente una grande capacità di esecuzione e una discreta abilità nel decifrare i pattern dei nemici. Basta guardare un'immagine a caso per capire che il nome "bullet hell", usato solitamente per questo sottogenere di shoot'em up, non è un eufemismo. Ikaruga è un titolo difficile, inflessibile, ma anche profondo e appagante. I neofiti faranno fatica anche solo a superare il primo dei cinque livelli disponibili, ma la curva d'apprendimento è avvincente e costante. Imparare a giocare a Ikaruga è una battaglia lunga ed emozionante, e apparentemente senza fine, anche perché una volta che si riesce a completare il gioco "con un solo gettone" inizia la vera sfida, ossia la corsa al punteggio. Colpendo di seguito tre navi dello stesso colore scattano le combo, e mantenerle attive nelle fasi più concitate aggiunge un ulteriore livello di difficoltà a un prodotto già cattivissimo di suo.

    Versione definitiva

    Non è un caso se definiamo quella per Switch la versione definitiva. Oltre a risolvere il problema dell'orientamento dello schermo, questa incarnazione di Ikaruga offre opzioni e contenuti per tutti i tipi di giocatori, dai nuovi arrivati ai veterani degli shoot'em up.

    I principianti potranno continuare la partita svariate volte, dimenticando il punteggio e prendendosi tutto il tempo per studiare i cinque livelli (che, una volta bloccati, possono anche essere affrontati singolarmente).
    I veterani troveranno pane per i loro denti con le classifiche online, che di fatto danno un nuovo sbocco a tutta la scena competitiva, mentre i masochisti potranno soffrire in giapponese con la modalità prototipo, che con infinita crudeltà limita il numero di proiettili che si potremo sparare.
    I due Joy-Con concedono di giocare in doppio anche in situazioni portatili, e persino di tentare la folle impresa di completare il titolo pilotando entrambe le astronavi.
    L'edizione per l'ibrida di Kyoto è impeccabile anche sul fronte tecnico, con 60 FPS fluidissimi e tutto l'impatto grafico dell'originale. Il risultato è un gioco imperdibile che non dimostra nemmeno lontanamente i diciassette anni che si porta sulle spalle. Ikaruga era ed è un capolavoro e la qualità vera non invecchia mai.

    Ikaruga IkarugaVersione Analizzata Nintendo SwitchIkaruga è passato alla storia come uno dei giochi più ostici di sempre, ma negli ultimi anni, tra un Dark Souls e l'altro, la percezione della difficoltà è cambiata. Questa edizione per Switch è l'occasione perfetta per (ri)scoprire uno degli shoot'em up più belli di sempre, un titolo che aveva fatto del "severo ma giusto" la sua bandiera prima del chiacchieratissimo capolavoro di From Software. Se non avete mai giocato a Ikaruga e l'avete sentito nominare solo nei racconti di altri giocatori, è il momento di rimediare alla lacuna. Completarlo come si deve non sarà facile, ma rappresenterà senza dubbio una delle più grandi soddisfazioni della vostra vita ludica. Se invece il gioco lo conoscete già, averlo sul gioiello della Grande N per qualche partita in TATE mode è una vera e propria delizia. La presenza delle classifiche online e di tutte le opzioni desiderabili rende insomma questa conversione quella perfetta per Ikaruga, almeno finché non verranno inventati gli schermi olografici.

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