Immortals Fenyx Rising: Recensione del DLC Una Nuova Divinità

Gli dei ci hanno sfidato a superare una serie di prove, basate su ragionamento e abilità, da affrontare in una mappa tutta nuova: l'Olimpo.

recensione Immortals Fenyx Rising: Recensione del DLC Una Nuova Divinità
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • L'idea alla base del Season Pass di Immortals ci sembra, quantomeno in teoria, piuttosto virtuosa: tre contenuti extra, tutti abbastanza differenti tra di loro, che non solo espanderanno la storia dell'ascesa di Fenyx, ma introdurranno anche altre mitologie, protagonisti completamente inediti e nuove meccaniche di gioco. Un'operazione intrigante, che pare evidenziare a chiare lettere quanta passione gli autori di Assassin's Creed abbiano riposto all'interno di questo divertente, brioso e vivacissimo Open World.

    Come vi abbiamo raccontato nello speciale Immortals Fenyx Rising: la grande e inaspettata sorpresa di Ubisoft, del resto, l'epopea nella deliziosa Isola d'Oro è un adventure che, tra un sorriso e l'altro, compone un'architettura ludica capace di fondere azione, esplorazione ed enigmi, seguendo - senza sudditanza né scarsità di personalità - la lezione di un capolavoro come The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Il primo DLC del trittico, Una Nuova Divinità, sceglie di concentrare la stragrande maggior parte dell'esperienza nella risoluzione di enigmi ambientali e nel completamento di prove di abilità, catapultandoci in un'ambientazione decisamente "divina".

    Il dio degli enigmi

    Accessibile per tutti i possessori del Season Pass, o acquistabile singolarmente al prezzo di 14,99 euro, Una Nuova Divinità è un DLC quasi del tutto separato dall'avventura principale. Per iniziare l'ascesa all'Olimpo basterà infatti selezionare il contenuto inedito dal menù di gioco: a quel punto potremo scegliere se proseguire con la build creata durante la nostra lotta a Tifone, oppure partire con potenziamenti pre-impostati e adeguati al grado di difficoltà che vi attende nelle sale olimpiche.

    Dal momento che si tratta di un'esperienza totalmente legata all'end game, nonché collocata sul piano cronologico dopo la fine dell'avventura base, il consiglio è quello di affrontare le prove divine dopo aver terminato la campagna (qui potete trovare la nostra recensione di Immortals Fenyx Rising).

    Onde evitare qualsiasi tipo di anticipazione, non ci addentreremo nella disamina della pur labile componente narrativa del DLC: vi basti sapere che Fenyx è chiamata a superare alcune sfide per accaparrarsi i favori degli dèi che abbiamo conosciuto nel corso delle nostre scorribande sull'Isola D'Oro. Ad aspettarci nelle sale dell'Olimpo troveremo dunque Hermes, Afrodite, Efesto, Ares e Atena, tutti pronti a mettere alla prova le nostre capacità d'ingegno e abilità con un gran numero di enigmi, così da guadagnarci la loro benedizione e presentarci al cospetto di Zeus.

    Per quanto mantenga, in alcune sequenze, la medesima vivacità umoristica del gioco base, la narrazione di Una Nuova Divinità non rappresenta certo il punto di forza del contenuto: i siparietti con gli dèi sono solo semplici intermezzi tra un rompicapo e l'altro, che poco o nulla aggiungono né alla caratterizzazione dei problematici Olimpici né alla personalità della protagonista. Scegliendo di mettere da parte l'approfondimento narrativo, dunque, il primo DLC si focalizza prevalentemente sul gameplay, mettendoci dinanzi a una serie di sfide ben elaborate, pensate per massimizzare la componente puzzle-solving di Fenyx Rising.

    Tra puzzle e test di abilità

    L'Olimpo è una mappa di dimensioni contenute, la cui esplorazione stessa, a volte, può definirsi una piccola prova di abilità, fatta com'è di salti ben ponderati e di correnti ascensionali da intercettare tenendo d'occhio la carica residua della stamina.

    Per rendere un po' più complessa l'avventura, a differenza della campagna principale, in Una Nuova Divinità non potremo usare nessun tipo di pozione: ne consegue che l'energia residua, durante le fasi di volo, andrà ricaricata raccogliendo apposite sfere fluttuanti, mentre la salute potrà essere risanata soltanto alla fine di una sessione d'intenso combattimento. Peccato solo che gli scontri di questo DLC siano presenti in numero alquanto limitato: come già sostenuto, il focus è quasi interamente sugli enigmi, e i duelli con le creature mitologiche incarnano uno sporadico diversivo utile perlopiù per far riposare la materia grigia.

    Bisogna pensare all'Olimpo come a un macro-dungeon che contiene al suo interno un buon quantitativo di sfide, connesse non solo alle aree dove dimorano le divinità, ma anche all'ambientazione stessa. Ciascun dio ci chiederà di risolvere alcuni puzzle basati sulla fisica, sul tempismo e sull'abilità: le variazioni alla formula non sono numerosissime, ma le loro combinazioni danno forma a enigmi piuttosto ben realizzati, mai eccessivamente cervellotici né troppo elementari.

    Un buon equilibrio, insomma, per un'esperienza che a tratti sembra un po' diluita. Specifici dungeon, d'altronde, ci sono parsi un po' più lunghi del dovuto, con una ridondanza dei medesimi meccanismi di risoluzione pensati per estendere forzatamente la longevità. Tuttavia - se si esclude un pizzico di disomogeneità qualitativa - nell'insieme i puzzle presenti nell'Olimpo hanno dato prova di un ottimo level design e di un notevole bilanciamento della difficoltà.

    Nei livelli in cui superare i puzzle ambientali non mancano poi sia concept enigmistici già saggiati nell'esperienza di partenza, sia trovate del tutto inedite, che necessitano di un po di allenamento prima di essere padroneggiate a dovere. Una volta presa familiarità con le regole ludiche che governano l'Olimpo, potremo anche dedicarci al superamento di alcuni puzzle situati direttamente sulla mappa, alcuni dei quali richiedono anche i poteri aggiuntivi ottenuti nel corso dell'avanzamento.

    Una Nuova Divinità porta con sé infatti sia pezzi di equipaggiamento nuovi di zecca, da potenziare presso Efesto, sia quattro benedizioni extra, concesse ovviamente dalle divinità. A parte il completamento dei rompicapi, in ogni caso, non c'è molto altro da fare nell'Olimpo: non aspettatevi dunque una riproduzione in scala ridotta dell'Isola d'Oro, bensì un piccolo ambiente dotato di caratteristiche tutte sue, esauribili in non meno di una decina d'ore (a patto di non restar impantanati a lungo in qualche enigma).

    Anche se per ovvie ragioni narrative la mappa non risulta particolarmente viva, l'Olimpo è sorretto da un art design sognante e magnetico, che riesce a trasmettere un grande senso di opulenza e maestosità pur mantenendo una certa raffinatezza e una delicata estetica cartoon, senza dunque mai scadere nell'eccesso e nella pomposità visiva (e a proposito di colpo d'occhio, come potete leggere nel nostro speciale Immortals Fenyx Rising su Nintendo Switch, l'opera di Ubisoft si comporta piuttosto bene anche sull'ibrida di Kyoto).

    Immortals Fenyx Rising Immortals Fenyx RisingVersione Analizzata PlayStation 5Il primo contenuto del Season Pass soddisferà certamente tutti gli amanti della componente enigmistica di Immortals. Ubisoft ha scelto di sfidare la materia grigia del giocatore, proponendogli circa 10 ore di enigmi e prove d’abilità, all’insegna di un buon level design e di intelligenti soluzioni di gameplay. Anche con qualche flessione qualitativa, Una Nuova Divinità rappresenta un DLC pensato e realizzato con la giusta cura. E se questo è solo il primo tassello di un supporto post lancio in ascesa, allora dalle altre due espansioni, ossia Miti del Regno d’Oriente e Gli Dèi Perduti, possiamo aspettarci qualche piacevole sorpresa sul piano ludico e narrativo. Per il momento, vale la pena tentare la scalata all’Olimpo.

    7.5

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