Recensione Inazuma Eleven

L'RPG calcistico di Level 5 arriva finalmente in Europa!

Versione analizzata: Nintendo DS
recensione Inazuma Eleven
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Abbiamo dovuto attendere più di due anni, ma finalmente Inazuma Eleven è giunto anche in Europa. Sviluppato dai creatori della celebre serie del Professor Layton, questo videogioco per Nintendo DS è un particolarissimo RPG ambientato nel mondo del calcio. Level 5 ha sicuramente tratto ispirazione dalle imprese narrate nel manga e anime "Capitan Tsubasa" (conosciuto ai più nel nostro paese come "Holly e Benji"), per realizzare un gioco di ruolo in cui, al posto di evocazioni e magie, troviamo tiri potenziati, combinazioni e spettacolari mosse acrobatiche per effettuare dribling, contrasti e tiri in porta. Inazuma Eleven è stato in patria il capostipite di un franchise di successo, che ha avuto diversi seguiti (l'ultimo dei quali in arrivo per Nintendo 3DS), uno spin off per Nintendo Wii, un manga, ed una serie animata, approdata lo scorso anno anche sulle nostre reti TV.

Realizzare il proprio sogno

Protagonista principale di Inazuma Eleven è Mark Evans, portiere della squadra di calcio della sua scuola, la Raimon Junior High. A dire il vero una vera e propria squadra non c'è: i pochi iscritti al club non sembrano avere una gran voglia di allenarsi. Ma Mark ha un sogno nel cassetto che deve realizzare a tutti i costi: vincere il Football Frontier, il campionato nazionale che vede affrontarsi le squadre di calcio più blasonate di tutta la regione. Vestiti i suoi panni e mossi dal suo ardente desiderio, dovremo trovare il modo di reclutare nuovi adepti, costruire un team competitivo e affrontare con tutti noi stessi le sfide che progressivamente ci porteranno a raggiungere la vittoria finale.

Lavoro manageriale

In ogni capitolo che compone la trama principale di Inazuma Eleven saremo chiamati ad affrontare una squadra all'interno dei due tornei presenti nel gioco. Prima di intraprendere ogni scontro, tuttavia, il titolo ci metterà di fronte ad alcune azioni da svolgere nel vasto mondo esplorabile messo a disposizione da Level 5. Mark potrà muoversi all'interno della sua scuola e non solo, per raggiungere i vari obiettivi visualizzati sullo schermo superiore della console. Muoverci nelle varie zone sarà molto semplice, grazie alla presenza di due schemi di controllo differenti: la croce direzionale svolgerà egregiamente il suo compito, ma anche l'uso del pennino per indirizzare i movimenti di Mark e della sua combriccola risulterà intuitivo e pratico. Uno degli obiettivi principali sarà quello di scegliere accuratamente i nostri compagni di gioco, per costruire una squadra degna di essere chiamata tale. All'inizio non avremo una grande scelta (anzi potremo ritenerci fortunati se riusciremo a raggiungere gli 11 elementi necessari per scendere in campo), ma proseguendo nel gioco, il titolo ci permetterà di ingaggiare le più disparate personalità tra 1000 diversi giocatori presenti all'interno del titolo. Si potranno scegliere atleti ed appassionati iscritti ai diversi club presenti alla Raimon, scovare le stelle nascenti nelle altre zone della nostra città, oppure ingaggiare elementi delle squadre che avremo sconfitto durante il nostro cammino. Una scelta così vasta che dà al giocatore ampia libertà nel gestire come meglio crede il suo team. Ogni calciatore infatti non è solo differente per il suo aspetto fisico, ma è reso unico da una serie di statistiche e attributi, tipici dei classici giochi di ruolo. Attacco, difesa, velocità, grinta, resistenza, controllo, comporranno la "carta di identità" di ogni atleta: dati che faranno poi la differenza sul campo.

Allenali tutti!

Un po' come per la serie Pokemon di Nintendo, una delle caratteristiche del software di Level 5 è la possibilità di "collezionare" tutti e 1000 i calciatori presenti. Non solo potremo allenarli uno ad uno e scegliere i migliori per costruire la nostra rosa di 11 elementi, ma, esattamente come in un album di figurine, potremo raccogliere tutti gli atleti in un albo consultabile nel menù di gioco, con tanto di modellino tridimensionale, dati, e una piccola didascalia che ci descrive il carattere del calciatore.

Si scende in campo

Ovviamente il lavoro per la creazione e la gestione della propria squadra sarebbe inutile se non potessimo mostrare sul campo le nostre capacità di capitano. Inazuma Eleven si compone di due dinamiche di gioco distinte, ma che hanno in comune lo stesso peculiare ed interessante gameplay. Sul campo di calcio, l'azione delle partite si svolgerà in tempo reale. Ogni componente della nostra squadra sarà gestito automaticamente dalla CPU, ma il giocatore potrà decidere i movimenti dei calciatori in qualsiasi momento: basterà toccare con lo stilo l'atleta desiderato, e trascinare il pennino sullo schermo per disegnare gli spostamenti che vogliamo fargli compiere. Nel caso di possesso di palla, potremo gestire i passaggi in maniera altrettanto intuitiva: la palla potrà essere lanciata con un semplice tocco nel punto in cui la si vuole spedire. Potremo lanciare la sfera ad un nostro compagno, ma il sistema ci offrirà anche l'opportunità di effettuare degli schemi tattici più articolati: ad esempio, invece di lanciare la palla direttamente sui piedi di un altro calciatore, potremo spedirla più avanti, in modo che quest'ultimo effettui uno scatto, e avanzi più velocemente verso la porta.
Ovviamente non saremo da soli in campo. La squadra avversaria sarà pronta a rubarci palla e segnare gol. Ed è proprio in questi momenti che la natura GDR di Inazuma Eleven si fa sentire prepotentemente. Lo scontro diretto tra un giocatore in possesso della palla e un avversario metterà momentaneamente in pausa il gioco. In queste fasi avremo l'opportunità di scegliere un "attacco" da effettuare, per liberarci o conquistare i pallone e avanzare sul campo. L'esito di questi scontri sarà basato sui parametri dei giocatori in ballo, e sulle azioni che potremo scegliere da un menù che comparirà sullo schermo. Il vantaggio iniziale di uno dei due contendenti è rappresentato da un numero visualizzato in alto: più alto è il numero relativo al nostro giocatore, maggiore sarà la probabilità di successo. Questo numero risulta dalla combinazione delle diverse caratteristiche dei calciatori coinvolti, e comprende anche uno strano sistema di forze e debolezze "elementali" (ogni atleta è abbinato ad un elemento naturale - Vento, Montagna, Albero, Fuoco). Ma per vincere il "contrasto" sarà opportuno anche selezionare la giusta azione sul campo: in basso sullo schermo saranno presenti due voci principali, variabili nel caso in cui il giocatore sia o meno in possesso di palla. Quella a sinistra rappresenta un'azione più sicura, ma solitamente poco efficace, mentre quella di destra è più avventata, ma contribuisce in maniera maggiore ad incrementare il valore che regola la possibilità di successo. Selezionata l'azione, il gioco ci mostrerà l'esito dello scontro: il giocatore che avrà il "vantaggio" finale più alto, dato dalla somma di tutti questi fattori, uscirà vincitore.
Negli scontri diretti e con i tiri in porta potremo inoltre sfruttare poi la potenza delle tecniche speciali. Queste azioni, sia offensive che difensive, ci chiederanno di spendere i Punti Abilità che ogni calciatore ha a propria disposizione, ma garantiranno maggiore probabilità di liberarsi del pressing e di segnare in porta.

Personalizzalo!

Come ogni RPG che si rispetti, anche Inazuma Eleven permette di migliorare gradualmente le performance di ogni calciatore. Oltre a far aumentare il livello d'esperienza dell'atleta, potremo insegnarli nuove tecniche speciali, fargli eseguire allenamenti mirati per migliorare il punteggio di una determinata caratteristica, e sfruttare le caratteristiche dell'equipaggiamento da far indossare: guantoni, scarpini, fasce ed altri accessori aumenteranno velocità, controllo, grinta, efficacia del tiro.

Sfide e Partite

Le dinamiche di gioco appena descritte saranno presenti in due momenti differenti all'interno del gioco. Esattamente come gli incontri casuali presenti nei più canonici giochi di ruolo, esplorando le varie zone della città potremo imbatterci in alcune squadre che ci sfideranno in una breve prova a tempo. In questo caso avremo a disposizione una mini-squadra composta da soli quattro elementi (un portiere e altri tre calciatori), che dovranno raggiungere l'obiettivo prefissato entro lo scadere del tempo. Dovremo ad esempio segnare in rete senza subire nessun gol, rubare la palla agli avversari, oppure mantenere il possesso del pallone, evitando che le forze opposte segnino un punto. Sebbene la frequenza di questi scontri non sia così alta, la ripetitività di queste fasi si farà ben presto sentire. Purtroppo il software non offre molta varietà per quanto riguarda le sfide proposte, ed un livello di difficoltà fin troppo basso farà perdere interesse al giocatore troppo presto. Sebbene sia data la possibilità di scappare da questi incontri casuali, il sistema ci penalizzerà sottraendoci punti indispensabili per potenziare la nostra squadra. Ben presto ci si accorge dunque che per evitare perdite cospicue di punti, si è costretti malgrado tutto a completare ogni volta questi mini-incontri, per nulla divertenti e coinvolgenti.
Per fortuna la situazione si risolleva durante le partite di calcio vere e proprie: in questo caso la durata degli scontri sarà maggiore, e potremo far scendere in campo tutti e 11 i calciatori della nostra squadra. In questi incontri la nostra strategia di gioco sarà un elemento fondamentale per riuscire a portare a casa il risultato. Dovremo infatti studiare per bene le caratteristiche di ogni calciatore della squadra avversaria, costruire a pennello la nostra formazione, e soppesare bene l'utilizzo di mosse speciali nel corso dei 60 minuti virtuali che compongono ogni match. L'uso spropositato di tecniche speciali, ad esempio, ci renderà vulnerabili all'offensiva avversaria nelle fasi tarde del match, ma anche essere troppo parsimoniosi sarà un elemento che giocherà a nostro sfavore. La vittoria e la sconfitta correranno sullo stesso filo fino agli ultimi momenti: una minima distrazione da parte nostra potrebbe annullare il vantaggio ottenuto in pochissimi istanti. In questo frangente, Inazuma Eleven riesce a ricreare la tensione presente in una vera partita di calcio.
Il sistema di gioco, sebbene non troppo intuitivo nei primi momenti, riesce successivamente a coinvolgere appieno il videoplayer: il titolo, avanzando nella trama principale, ci metterà di fronte ad avversari di volta in volta più temibili, che ci spingeranno ad affinare in maniera costante la nostra tecnica di gioco.

Tecnicamente

Fin dai primi istanti, Inazuma Eleven offre tutta la qualità tecnica che caratterizza ogni lavoro di Level 5 su Nintendo DS. Il mondo di gioco è coloratissimo, ricco di dettagli è perfettamente in armonia con lo stile cartoon dei personaggi che lo popolano. Il comparto grafico si compone di modelli 2D durante le fasi esplorative e sul campo da gioco, per poi passare alle tre dimensioni per ricreare sullo schermo le fasi più concitate, nonchè le spettacolari mosse speciali di ogni calciatore, animate alla perfezione. Non mancano inoltre alcune cut-scene in stile anime, utilizzate per enfatizzare i momenti narrativi più importanti. La trama, sebbene non raggiunga i picchi dei vari "Professor Layton", procede a passi decisi attraverso complotti e misteri, appesantita forse da dialoghi ridondanti e non sempre incisivi nei contenuti.
Il comparto sonoro svolge un egregio lavoro nell'enfatizzare l'azione sul campo di calcio. Buoni anche i motivetti che ci accompagnano durante l'esplorazione delle varie aree della mappa principale. Inazuma Eleven, infine, tradotto completamente in italiano, gode anche di un doppiaggio voci parziale, presente solo nelle fasi iniziali e nelle diverse scene filmate. Il risultato è qualitativamente discreto, anche se avremmo preferito che l'adattamento italiano del tema musicale d'apertura non fosse stato quello della serie TV animata, davvero terribile all'ascolto.
Per quanto riguarda la longevità, la storia principale si conclude in circa 15 ore, ma il titolo offre diversi spunti per continuare a giocare anche dopo aver trasformato Mark e la sua squadra in dei campioni. Oltre a collezionare tutti i giocatori presenti, potremo sfidare le squadre già sconfitte o alcuni "bonus team" per ricevere alcuni oggetti extra. E' presente inoltre una modalità multigiocatore fino a 4 partecipanti via wireless, mentre connettendo la console alla rete sarà possibile sbloccare nuovi oggetti da acquistare e calciatori da ingaggiare. Si tratta tuttavia di elementi marginali, che potrebbero interessare solo agli utenti più meticolosi: chi non ama collezionare figurine, difficilmente sarà invogliato a proseguire.

Inazuma Eleven Inazuma Eleven è sicuramente un esponente originale per quanto riguarda il genere RPG. Level 5 confeziona un titolo che, dal punto di vista delle dinamiche di gioco, risulta profondo e coinvolgente, soprattutto negli scontri sul campo di calcio. Il software però non è esente da alcuni difetti che minano la qualità complessiva dell'opera: il sistema degli incontri casuali presenta un livello di sfida inesistente e risulta decisamente ripetitivo e logorante. La trama, sebbene offra un filo narrativo abbastanza elaborato, viene appesantita spesso da dialoghi non sempre capaci di catalizzare l'attenzione del giocatore. Inazuma Eleven non scrive dunque una nuova pagina nella storia dei giochi di ruolo, ma rimane comunque un titolo molto interessante, acerbo in alcuni aspetti, ma dalle ottime potenzialità, che speriamo di riuscire a vedere valorizzate con la pubblicazione degli altri episodi della serie.

7.8

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