Recensione Jurassic Park Operation Genesis

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Recensione Jurassic Park Operation Genesis
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS2
  • Xbox
  • Pc
  • Introduzione

    Jurassic Park Operation Genesis è un titolo prodotto da Bluetongue in collaborazione con Amblin Entertaiment, distribuito nel nostro paese da Universal Interactive. E' completamente localizzato in italiano, contiene le musiche ufficiali del film così come la licenza per sfruttarne i contenuti (del primo Jurassic Park di Spielberg).

    Il parco dei nostri sogni

    Il titolo preso in esame si prefigge l'arduo compito di simulare la gestione di un parco a tema in cui le principali attrazioni sono gli affascinanti dinosauri, curando l'aspetto economico, sviluppando la ricerca del genoma delle varie razze di sauri, organizzando gli scavi per la ricerca di reperti utili e tranquillizzando i turisti con impianti di sicurezza estremamente sofisticati.
    Avremo quindi controllo di ogni aspetto, l'intuitiva interfaccia ci permetterà di non perderci tra miriadi di schermate ma tutti gli aspetti importanti saranno rappresentati da una chiara tabella riassuntiva.
    Ogni aspetto della gestione, poi, come succedeva nel film, avrà il viso e la voce di uno degli interpreti cinematografici: Jhon Hammond, il creatore di Jurassic Park, ci avvertirà quando la fama dello stesso inizierà a salire (attraverso un utile tabella rappresentata con delle stelle), Peter Ludlow, l'avvocato nel film, curerà la parte economica e sarà la voce dei nostri finanziatori, Alan Grant, invece, si occuperà degli scavi, il Dott. Henry Wu sarà il nostro mentore della ricerca genetica, la Dott.ssa Ellie Sattler si scopre veterinaria, mentre nel film era paleobotanica, Ray Arnold, sarà pronto ad avvertirci di guasti e incidenti nel parco, Robert Muldoon, il ranger caccia raptor, dirigerà la sicurezza, infine, Jane Powers, non presente nel film, si dedicherà alle relazioni pubbliche.
    Non spaventatevi, comunque, anche se può sembrare complesso a una prima lettura questo susseguirsi di nomi e incarichi, durante il gioco attraverso un utile casella di e-mail, sarete avvertiti repentinamente dei principali eventi che si verificano nella struttura con relazioni dettagliate da parte dei vari caposezioni.
    Non rischierete mai, quindi, di trascurare taluni aspetti piuttosto che altri, ma fornendo sostanzialmente una gestione equilibrata delle risorse con un minimo sforzo.

    Iniziamo la caccia al genoma

    La struttura di Jurassic Park Genesis si divide sostanzialmente in due grandi compiti: la creazione fisica delle attrazioni e lo scovo/ricerca dei reperti.
    Il lavoro di paleontologia delle squadre di setaccio fossili sarà non solo la chiave per ottenere nuove speci di dinosauri, ma una fonte di guadagno (attraverso la vendita di fossili) che spesso vi garantirà quei fondi utili all'espansione del parco.
    La crescita del vostro Jurassic Park risulta quantomai graduale e ben calibrata, partirete con una ventina di turisti bramosi di osservare i vostri dinosauri e man mano che aggiungerete strutture dovrete aumentare i servizi e il numero di personale addetto alla gestione, fare tutto troppo di fretta comporta non solo ingenti perdite di denaro ma sicuramente sarà dura riprendersi in breve tempo.
    Il titolo in esame, infatti, pur non risultando particolarmente ostico, merita molta cura nella posizione e gestione economica delle cosidette “amenità”, chioschi e negozi di souvenir dovranno essere piazzati in punti strategici per riuscire a coprire le spese di gestione, così come le piattaforme di visione dei dinosauri dovranno offrire scorci di buon livello per attirare il turista.
    Scordatevi di piazzare a caso le strutture, una gestione poco efficiente del parco si ripercuote pesantemente sulle risorse, senza contare che tutti i dinosauri richiedono molti fondi per essere creati e mantenuti in salute.
    Quest'ultimi possono soffrire di 6 tipi di morbi differenti che dovranno essere curati attraverso il vostro laboratorio di ricerca, la Dott.ssa Sattler vi avvertirà di qualsiasi emergenza veterinaria, a volte capita di veder morire impotenti un vostro dinosauro senza possibilità di curarlo. Avere un sauro malato nel vostro parco non solo può provocare epidemie, ma i vostri turisti sembrano particolarmente infastiditi da tale evenienza mostrando tutto il loro sdegno.
    Inoltre, come se non bastasse, esiste una sorta di codice etico animalista, se per scongiurare un contagio verrete osservati abbattere un animale, molti vostri clienti se ne andranno inorriditi.
    E' quindi importante mostrare molta attenzione nell' “opinione pubblica” e agire sempre con molta cautela.

    Tendaggi e capobranco

    Oltre, però, alla crazione-gestione del vostro personale parco cretaceo (tutti o quasi i dinosauri appartengono a quest'epoca) vi troverete a viaggiare per il mondo con varie spedizioni di ricerca per scavare e possibilmente trovare ossa di dinosauro o ambra.
    In realtà capita a volte di incappare anche in argento e oro che si riveleranno utili per le finanze, ma molto più produttivo sarà la scoperta di reperti archeologici: potrete decidere se estrarre il filamento di DNA oppure vendere il tutto, questa flessibilità è certamente vincente e aiuta ad adattare la propria politica alle esigenze momentanee del vostro parco.
    Quando avrete ottenuto almeno il 50% di genoma, sarà il momento di creare le vostre prime attrazioni biologiche viventi, basterà trovare uno spiazzo abbastanza grosso, recintarlo e edificare una Nursery dove i vostri baby dinosauri prenderanno vita: la magia della clonazione.
    Questa è solo però la genesi del raffinato lavoro che vi attende dopo, questi animali, infatti, dovranno essere nutriti, dissetati ed essere curati: si potrebbe scrivere un libro sulla complessità dell'IA che hanno dimostrato nelle loro azioni, non solo lotteranno per diventare capobranco ma a volte si vedono azioni di cannibalismo, attacchi ben congegnati alle recinzioni, i carnivori si innervosiranno per l'impossibilità di cacciare, gli erbivori necessiteranno di alberi paleolitici per sentirsi a loro agio.
    Ad aggravare il tutto i programmatori hanno inserito condizioni climatiche mutevoli che faranno cambiare la psicologia di tutte le speci nel vostro Jurassic Park rendendole più nervose oltre che infastidire i turisti se non troveranno degli ombrelli a portata di mano.
    Insomma, Bluetongue è riuscita a mettere insieme l'anima del film in un universo che si influenza vicendevolmente creando parametri decisamente complessi sia per le creature mostrate sia per i visitatori osservatori.

    Il lavoro del ranger

    Apriamo una parentesi su alcune modalità di visuale decisamente inedite, ma che testimoniano la cura per il dettaglio presente in questo titolo: ogni struttura creata potrà essere provata in prima persona con la possibilità, solo per alcune attrazioni, di scattare fotografie degli animali.
    Questa funzionalità risulta utile non solo per valutare l'impressione che una particolare struttura può avere sui visitatori, ma serve a personalizzare l'attrazione con il nome più adatto allo spettaccolo offerto.
    I visitatori, infatti, si dividono in 4 categorie, dal tranquillo padre di famiglia al turista che ama osservare lotte tra dinosauri sanguinose, se troveranno le giuste indicazioni nel vostro parco eviteranno di andare a vedere spettacoli che non gradirebbero aumentando il grado di soddisfazione generale.
    In caso di emergenza, solitamente causato dalla fuga di un carnivoro imbestialito, scatteranno alcune misure di difesa e a bordo dell'elicottero del ranger (Robert Muldoon) dovrete intervenire in prima persona.
    Saranno 2 i copiti principali richesti: abbattere in modalità cecchino i dinosauri pericolosi e salvare i turisti in difficoltà.
    In questo caso aiutano molto i sofisticati sistemi di protezione che potranno essere ricercati, si passa dai sensori di movimento a mitragliatrici mobili, a onde sonore fino ad arrivare a possenti recinzioni praticamente inattaccabili.
    Il compito del ranger, però, non si ferma certo qui: tutti i sedativi e vacini saranno somministrati dal suo preciso fucile, molto utile risulterà la vacinazione automatica dei dinosauri appena nati, ma questo è un potenziamento che può essere ricercato nel vostro laboratorio.

    Modalità di gioco e mondo 3D

    La costruzione del parco a tema non è certo l'unica attività possibile in questo videogioco, i programmatori, infatti, hanno pensato bene di arricchirlo con un corposo Tutorial e una serie di missioni con molteplici obiettivi. (12 in tutto)
    E' inoltre presente una ricca biblioteca che spiega dettagliatamente le caratteristiche dei dinosauri, l'epoca in cui sono vissuti, le abitudini e il grado di pericolosità.
    Il motore grafico è di buon livello, funzionale e in grado di mostrare dettagliatamente ogni aspetto del parco, scalabile e adatto a tutte le esigenze.
    Provato su un Duron 1300 Mhz e una Geforce 4 Mx abbiamo ottenuto un'ottima fluidità a 1024x768 32 bit di colore (circa 30 fps di media), molto dipende dalle dimensioni del parco, i settaggi sono stati mantenuti bassi, medio e alti trovando un ottimo compromesso (distanza visiva bassa, texture dettagliate e modelli poligonali di medio livello), c'è da dire che abbiamo impostato il FSAA (un effetto che migliora la qualità visiva) in modalità 2X.
    Il comparto sonoro riprende molto il film di Jurassic Park e la localizzazione si può dire ben riuscita.

    Avrà pure qualche difetto

    Analizzando nel dettaglio il lavoro di Bluetongue non si può dire vi siano difetti evidenti, ma qualche fastidiosa nota negativa è presente anche in questo videogioco: le attrazioni sembrano limitate in quanto a numero e poco varie nel loro complesso, inoltre spesso sarà difficile posizionarle come si desidera a causa di una certa reticenza nell'accettare terreni anche solo leggermente scoscesi.
    Un dramma sarà la locazione dell'entrata nelle attrazioni, non modificabile manualmente, che vi costringerà a creare percorsi spesso molto lunghi e elaborati.
    Più di una volta c'è capitato di rischiare di costruire l'ingresso del nostra postazione di visione all'interno della gabbia dei T-rex.

    Conclusioni

    Tirando le somme dobbiamo sicuramente promuovere questo prodotto, così inatteso ma così dannatamente divertente, gestire il proprio parco è un'operazione non eccessivamente complessa, ma allo stesso tempo richiede una cura maniacale nel posizionamento delle attrazioni, i contenuti in più arricchiscono un quadro già ampiamente positivo.

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