Jurassic World Evolution Recensione: i dinosauri arrivano su Switch

A più di due anni dal lancio su PC e console approda su Nintendo Switch il gestionale tutto dinosauri e ingegneria genetica. Vediamo come se la cava.

recensione Jurassic World Evolution Recensione: i dinosauri arrivano su Switch
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Jurassic Park rappresenta un unicum tanto nel panorama cinematografico quanto in quello della narrativa. Il libro di Crichton e, soprattutto, la mega produzione della premiata ditta Universal/Steven Spielberg (con la sua Amblin Entertainment) ha segnato in maniera indelebile l'immaginario legato ai dinosauri di tutti coloro che, a metà degli anni '90 erano appena dei ragazzini. Per chi, come il sottoscritto, ha sempre avuto il pallino di diventare paleontologo, vedere i dinosauri prendere vita sul grande schermo fu una vera e propria folgorazione che venne, peraltro, amplificata dal programma Il pianeta dei Dinosauri dell'inossidabile e rivoluzionario Piero Angela.

    Da quel momento ogni libro, ogni documentario doveva essere nella mia collezione personale, anche se il mio cruccio all'epoca era un altro: non solo trovare il modo di riportare in vita quelle mastodontiche bestie grazie ai prodigi dell'ingegneria genetica, ma anche di poterli in qualche modo ammansirli, per controllarli e studiarli. Nessun piano malefico per la conquista del mondo, l'avrei fatto semplicemente per amor di scienza.

    Nato con Jurassic Park, plasmato da Operation Genesis

    Non potendo perseguire per ovvi motivi questo nobile scopo, ci pensò il nostro amato medium videoludico a darmi la possibilità di perdermi nella gestione digitale dei bestioni del Mesozoico. Correva l'anno 2003 e finalmente fece la sua comparsa Jurassic Park: Operation Genesis, un titolo che, per il sottoscritto, rappresentò l'estrinsecazione perfetta del concetto di "time consuming" (poi arrivò World of Warcraft, ma questa è un'altra storia). Capite dunque che, quando Jurassic World Evolution fu annunciato poco prima della GamesCom 2017 (e dopo la sua uscita nel 2018), il mio Io - paleontologo mancato - venne nuovamente trascinato nel vortice della dipendenza. Un altro gestionale coi dinosauri, peraltro con un comparto grafico di tutto rispetto, che ricordava proprio Genesis. Non potevo chiedere di meglio. Ora, a due anni di distanza, il gestionale dei Frontier torna nella sua forma definitiva su Nintendo Switch. Quindi, oltre a tutti i contenuti già presenti nel titolo originale si aggiunge anche la portabilità. Gli indaffarati paleontologi da tastiera hanno quindi un motivo in più per godersi Evolution. Sarà tutto oro ciò che par luccicare? Non proprio.

    Il nostro viaggio finisce qui. Quello dei dinosauri, invece, continua

    Per chi non ha mai avuto il piacere di giocare a Evolution vi riassumiamo le principali caratteristiche del titolo, ricordandovi che potete sempre leggere la nostra precedente recensione di Jurassic World Evolution. Sotto il profilo contenutistico, l'opera originale non viene in alcun modo "ridotta" da questo porting. Jurassic World Evolution, anzitutto, poggia interamente la sua ragion d'essere all'interno dei confini narrativi della nuova saga cinematografica. Per questo gli appassionati troveranno molti riferimenti e citazioni familiari, soprattutto per ciò che concerne il design generale.

    La modalità principale del titolo, poi, non fa altro che ricalcare i canoni del genere gestionale, seppur ovviamente profilati sulle esigenze della peculiare esperienza di gioco proposta. Il nostro viaggio inizia su Isla Matanceros, con un budget sufficiente per cominciare i primi lavori di ampliamento di quello che è solo un avamposto con un recinto e una struttura di ricerca. Accompagnati dall'assistente diamo il via alla prima estrazione di DNA e alla conseguente incubazione dell'uovo che ci permetterà di inaugurare la nuova vita del nostro parco tematico. Da qui in avanti la gestione si fa via via più complessa.

    Con l'ampliamento, infatti, si può iniziare a sovvenzionare le spedizioni in giro per il mondo, alla ricerca dei fossili necessari per estrarre il DNA e arricchire l'offerta attrattiva con la clonazione di nuove creature, costruire le strutture ricettive per i turisti (alberghi, rifugi in caso di catastrofe, negozi di souvenir e ristoranti), erigere edifici dedicati ai guardiani (che si occupano di prendersi cura degli animali nel recinto, curandoli, rimuovendo le carcasse o riempiendo le mangiatoie), aumentare l'efficienza del centro ricerca per sbloccare nuove, interessanti funzionalità e opportunità di investimento e così via. Ogni aspetto del gioco viene sostanzialmente retto e accompagnato da tre branche amministrative distinte: Ricerca scientifica, Intrattenimento e Sicurezza, ognuna delle quali ci propone - attraverso missioni specifiche - la propria visione di come dovrebbe esser gestito il parco. Va da sé che i tre snodi operativi non hanno alcun obiettivo comune e cercheranno in tutti i modi di catturare la nostra attenzione per ricevere sempre più attenzioni e sovvenzioni. L'abilità sta dunque nel contemperare le diverse necessità e richieste, cercando di mantenere il più possibile in equilibrio la crescita dell'enorme Zoo mesozoico, evitando i disastri che ben abbiamo imparato a conoscere con il franchise cinematografico.

    In queste catastrofiche occasioni, ovvero quando gli animali decidono di averne abbastanza dei recinti elettrificati, il titolo ci permette di porre rimedio in prima persona alla crisi passando alla micro-gestione del personale, pilotando elicotteri e jeep per andare direttamente sul posto e sedare, abbattere o spostare gli animali.

    Per evitare che ciò si verifichi - o almeno, che si verifichi troppo spesso - è necessario come dicevamo mantenersi in equilibrio tra i tre rami descritti poco fa e non solo. La corretta gestione dell'ecosistema passa ovviamente attraverso la cura delle creature che lo abitano. In questo senso, Jurassic World Evolution propone dinamiche profonde, complesse e sfaccettate che ci portano a sincerarci dei parametri relativi alla salute di ogni animale, dal suo livello di stress alla sua alimentazione sino alla capacità di relazionarsi con gli altri suoi simili. Riguardo a questo ultimo profilo, possiamo dirvi che la semplicistica gestione dell'IA degli animali che all'inizio ci fece storcere il naso, in questi due anni è stata rivista e arricchita attraverso patch correttive che sono andate a correggere e razionalizzare i comportamenti di erbivori e carnivori, rendendo gli eventi più sfaccettati e anche verosimili. Con il nostro ritorno grazie alla Complete Edition su Switch abbiamo potuto apprezzare i passi avanti fatti in tal senso.

    La mancanza di umiltà di fronte alla natura che si dimostra qui... Mi sconvolge.

    La lunga campagna principale comunque non termina a Isla Matanceros. In Jurassic World Evolution infatti abbiamo a disposizione un intero arcipelago, il Las Cinco Muertes, composto da ben cinque diverse isole, ognuna dotata di caratteristiche e sfide del tutto peculiari, le quali si sbloccheranno mano a mano che porteremo a termine le sfide proposte nelle isole adiacenti.

    La famigerata Isla Nublar, ad esempio, rappresenta l'apice del percorso, una sorta di impegnativa sfida a coronamento dell'esperienza maturata su ogni isola precedente. Ovviamente, la Complete Edition comprende non solo tutti i Dinosaur Pack usciti sino a questo momento, ma anche le tre maggiori espansioni: Ritorno a Jurassic Park (un bel tuffo nel passato); Secret of Doctor Wu (una nuova storyline dedicata alla manipolazione genetica e alla creazione di bestie ibride) e Claire's Sanctuary (in cui Claire Dearing prende in mano la situazione per salvare i dinosauri di Isla Nublar e ricollocarli in un "santuario", appunto, protetto in cui prosperare in libertà). Insomma, gli appassionati potranno godere di un'offerta contenutistica di tutto rispetto.

    Per ciò che attiene, invece, al sistema di controllo (sempre una grande incognita quando si accosta il genere gestionale a un hardware che non prevede mouse e tastiera) la corposa offerta ludica dei Frontier si adagia alla perfezione sui controller dell'ibrida Nintendo grazie alle ottime scelte già operate in occasione delle versioni per Xbox e PS4. Tutto, infatti, può essere gestito senza grossi problemi attraverso i Joy-Con. Interfacce e comandi sono ottimizzati a dovere per rispondere alle esigenze dell'ambiente console, adattandosi interamente si tasti dei controller Switch. I grilletti dorsali vengono utilizzati per lo zoom dell'inquadratura, mentre gli altri input sono sfruttati per richiamare in maniera intuitiva il menu di gestione e compiere tutte le azioni richieste.

    Se vi stavate, invece, aspettando una sezione dedicata alle caratteristiche di Nintendo Switch, purtroppo, rimarrete delusi. Jurassic World Evolution, ad esempio, non sfrutta in alcun modo la feature tattile, che avrebbe reso ancora più immediato e intuitivo il sistema di gestione del parco. Probabilmente l'integrazione con il touch screen e la ristrutturazione dell'intero impianto avrebbe richiesto un carico di lavoro suppletivo difficilmente gestibile. Il problema maggiore di questa edizione ibrida, comunque, non è tanto il fatto di non aver sfruttato le caratteristiche della console, bensì riguarda l'ottimizzazione generale, decisamente carente. Intendiamoci, l'interfaccia utente è fortunatamente chiara e facile da leggere e padroneggiare anche in modalità handheld, però il modo migliore per godere appieno del titolo rimane su uno schermo grande, in versione docked (anche se, comunque, il confronto con le altre console da salotto non regge a causa di downgrade e sporadici cali di framerate). In mobilità, sul piccolo schermo di Switch, la risoluzione risulta compressa e abbassata in maniera sensibile: il risultato è una qualità dell'immagine sfocata, piuttosto scadente e molto fastidiosa sul lungo periodo.

    Peccato, perché la carta vincente di questo porting stava risiedeva proprio nella sua capacità di essere fruibile nel palmo di una mano. Invece, chi vorrà giocarci spaparanzato sul divano, può sempre recuperare le versioni console o PC, che ormai si trovano a un prezzo ben più allettante. Date un occhio, inoltre, anche alla nostra guida Giurassica sulle creature presenti all'interno di Jurassic World Evolution.

    Jurassic World Evolution Jurassic World EvolutionVersione Analizzata Nintendo SwitchIl gestionale su licenza dedicato ai dinosauri torna a far parlare di sé a oltre due anni dalla release originale. Jurassic World Evolution approda sull'ibrida di casa Nintendo forte della sua edizione più completa. Chi vorrà giocarlo - o rigiocarlo - potrà contare su tutti i DLC usciti sino a questo momento, oltre a tre nuove storyline (e di questo ne abbiamo tenuto conto, nella votazione finale). Purtroppo, pur mantenendo inalterata l'offerta contenutistica proposta in altri lidi, questo porting soffre di diverse problematiche che non lo possono annoverare tra le classiche “scommesse vinte”. Il prezzo è troppo alto, per quanto proposto: il titolo non sfrutta alcuna feature della console e, soprattutto, annulla - con una resa grafica abbastanza spiacevole - l'unico vantaggio competitivo con cui poteva ancora giocarsela, ovvero la portabilità. Un vero peccato.

    6.5

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