Jurassic World Evolution Recensione: dinosauri fantastici e come allevarli

Nato come erede spirituale di Operation Genesis, il gestionale di Frontier è uno dei migliori titoli su licenza tratto dall'universo di Jurassic Park.

recensione Jurassic World Evolution Recensione: dinosauri fantastici e come allevarli
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • C'è un prima e un dopo Jurassic Park. Quando nel 1993 uscì la prima pellicola ci furono due rivoluzioni culturali. La prima coinvolse la Scienza: la popolarizzazione dei dinosauri prodotta dal film ispirato dal romanzo di Michael Crichton creò un ponte tra paleontologica e pubblico, sul quale poggia ora gran parte dell'attuale divulgazione scientifica sul tema. La seconda riguardò l'Intrattenimento. La concezione moderna che abbiamo della Computer Grafica si deve a Jurassic Park, il primo film a creare una creatura fotorealistica perfettamente integrata con la scene riprese dal vero. Da lì in poi si è aperto un mondo di possibilità, e l'evoluzione esponenziale del metodo ha portato ai fantastici risultati che tutti abbiamo sotto gli occhi. Oggi, nel venticinquesimo anniversario dall'uscita del primo film, quella CGI è tra le nostre mani, in forma interattiva, pronta a rispondere al nostri comandi.
    Jurassic World Evolution, come da titolo, è il nuovo prodotto legato al rilancio della famosa saga filmica, che al momento è presente nelle sale cinematografiche con la sua seconda iterazione Il Regno Distrutto. In questo erede spirituale di Operation Genesis abbiamo la possibilità di costruire il nostro parco preistorico ideale, amministrando sapientemente le risorse e gestendo le dinamiche quotidiane delle nostre attrazioni, i dinosauri. Tutto questo arricchito da una serie di obiettivi e sidequest che andranno a influenzare la nostra rendita generale.

    Benvenuti a Jurassic World

    Il gestionale creato dai ragazzi di Frontier Development ha tutti i crismi del caso. Un titolo su licenza che rispetta l'opera originale e che fornisce tutti gli strumenti per replicarla fedelmente. Partiremo con un budget limitato a nostra disposizione, quanto basta per avviare la nostra attività su Isla Matanceros. Qui scopriamo il primo grande punto a favore del gioco: in JW Evolution avremo a disposizione tutto l'arcipelago de Las Cinco Muertes (Isla Matanceros, Isla Muerta, Isla Pena, Isla Sorna e Isla Tacaño), suddiviso per gradi di difficoltà e con ogni isola distinta da caratteristiche particolari.

    Su Isla Sorna per esempio, l'ambiente è ostile, i dinosauri sono allo stato brado (come ci insegna Il Mondo Perduto) e tutte la struttura è da ripristinare. Su Isla Muerta, invece, la conformazione del territorio non aiuta la progettazione ed è flagellata dalle tempeste; in Isla Pena le operazioni sono condotte solo in notturna, feature che sopperisce all'assenza di un ciclo dinamico giorno/notte e così via. Ogni luogo rappresenta insomma una sfida sempre diversa, con varie condizioni da rispettare, e ciascuna verrà progressivamente sbloccata raggiungendo un determinato punteggio nelle isole adiacenti. A completare l'offerta troviamo Isla Nublar, che non ha limiti di budget, nel quale potrete sperimentare e creare il vostro parco dei sogni forti di tutti i power up e le opzioni ottenute sull'arcipelago.

    Il bagno è in fondo a destra

    La versione esaminata in questa sede è quella per console, un azzardo per un gestionale, ma banco di prova per verificare la bontà dell'ottimizzazione delle interfacce e dei comandi, che si rivelano intuitivamente distribuiti su tutti i tasti del pad. Il cursore si muove agevolmente via analogico mentre l'altro, riservato all'inquadratura, viene supportato da zoom in e zoom out dei grilletti dorsali.

    Questo permette di navigare senza fatica nei parchi con rapidità, sebbene mouse e tastiera continuino a risultare impareggiabili. Sul lato sinistro del nostro schermo avremo il menù con tutti gli strumenti a nostra disposizione, suddivisi per macrocategorie. Tra queste merita una menzione particolare la "management view" che, se attivata, riassume per colori le aree vitali del parco, dalla visibilità dei dinosauri alla disposizione ottimale dell'impianto elettrico, classificandole cromaticamente dal grado meno performante a quello più redditizio e ben integrato: uno strumento utilissimo per ottimizzare il proprio parco. Le strutture all'interno di quest'ultimo articolano a loro volta le dinamiche gestionali del titolo, rendendolo sorprendentemente stratificato. Il laboratorio di incubazione, oltre ad esercitare l'ovvia funzione di nursery per i dinosauri da clonare è anche il luogo in cui puoi combinare DNA dinosauresco con quello di altre creature per ottimizzare le statistiche e renderli più longevi, meno soggetti a malattie, più aggressivi o intelligenti. Lo studio in cui estrarre il DNA dei fossili ha come seconda opzione quella di permetterci di rivendere i fossili non idonei all'estrazione ma comunque preziosi per la comunità scientifica e i collezionisti. Il centro operativo di intervento garantisce la possibilità sia di sedare gli animali imbizzarriti sia di spostarli, venderli o rimuoverli dal parco qualora morti. I rangers curano gli animali, riforniscono le mangiatoie e riparano le strutture danneggiate. Ogni edificio è potenziabile e tutte le strutture simili, insieme alle altre costruite sul resto dell'arcipelago, costituiscono un sistema connesso che unisce le energie, garantendo l'accesso alle operazioni più complesse. Il DNA di alcuni animali ad esempio, può essere sintetizzato dai fossili solo con due o più centri di estrazione operativi, motivo per il quale sarà necessario avere sempre un quadro aggiornato di tutte le attrazioni sparse su Las Cinco Muertes.

    Questione di leadership

    In ogni parco ci saranno tre branche operative sulle quali dare fondo a tutta la nostra diplomazia: Ricerca scientifica, Intrattenimento e Sicurezza. Ciascuna di esse, se favorita troppo, manderà in deficit le restanti, portando a insoliti risultati. Non mancheranno infatti sabotaggi da parte delle fazioni svantaggiate: la sezione scientifica ad esempio non vedrà di buon occhio l'uso sconsiderato delle creature come intrattenimento e procederà col compromettere la resa economica del sito mandando offline le centrali elettriche.

    Ogni branca operativa cercherà di tirare acqua al proprio mulino per tutto il tempo, ma non senza dare niente in cambio. Ci verranno infatti proposti periodicamente dei contratti che, oltre a farci guadagnare qualche gruzzolo extra, permetteranno di aumentare il consenso della sezione e di sbloccare nuove feature. Se sceglieremo di favorire l'intrattenimento, vedrete il menù Guest riempirsi di soluzioni edilizie tra ristoranti, alberghi, negozi e osservatori. La sicurezza ci fornirà nuovi strumenti per rinforzare i recinti e i sistemi di protezione a garanzia dei visitatori, mentre la sezione scientifica nuovi possibilità sul fronte clonazione. Occorrerà accontentare tutti con saggezza, se si vuole creare il parco migliore di sempre.

    Zoo del Tempo Profondo

    Messo in sicurezza il parco e attrezzato con tutti i comfort per i visitatori possiamo dedicarci alle nostre attrazioni. Creare i dinosauri richiede attenzione per una miriade di fattori. Il centro spedizioni nella prima fase di gioco sarà il nostro migliore amico: previo comando, dal suo eliporto partirà un team che si dirigerà verso i giacimenti a caccia di fossili. Simili luoghi sono sparsi per tutto il globo e si sbloccheranno via via che svilupperemo la nostra presenza sulle isole.

    Ogni giacimento permette di ottenere specifici resti fossili, come Velociraptor in Mongolia, Tyrannosaurus negli States, Spinosaurus in Egitto. A scavi conclusi otterremo il materiale per l'estrazione e, raggiunta la soglia minima del 50% di DNA estratto, avremo la possibilità di clonare un dinosauro. Più ci avvicineremo al 100% di genoma, meno si manifesterà il rischio di fallire la clonazione, valore da tenere in grande considerazione per evitare di buttare denaro inutilmente. Combinato con modifiche extra per migliorarne i parametri (colori compresi), possiamo finalmente rilasciare la creatura nel parco. Qui la magia si incrina. I dinosauri riprodotti da Frontier hanno un'intelligenza artificiale davvero troppo elementare, riducendo gli schemi comportamentali delle creature ad espressioni binarie e tremendamente piatte. I dinosauri non riposano, non si muovono in branchi, combattono sempre 1vs1 e, se dovesse capitarvi di lasciare ad esempio un carnivoro in un recinto misto, nel giro di pochi istanti inizierà ad attaccare tutti gli erbivori presenti, anche se sazio o ferito gravemente. Li colpirà finché uno di loro non gli darà il colpo di grazia dopo tutti i danni accumulati nei precedenti scontri. La varietà di specie da clonare, ben 42 contando il temibilissimo ibrido Indominus Rex, non basta a passare sopra a questa povertà nelle interazioni tra animali. Tutte le bestie si comportano infatti alla stessa maniera, una condizione che gioca a nostro sfavore dato che può comportare grandi perdite economiche. I dinosauri sono infatti molto costosi da clonare e ritrovarsi un gruppo di Triceratops macellato dal predatore di turno potrebbe portarvi alla bancarotta in poco tempo e far precipitare il rating dell'Isola. Questo fattore spinge il giocatore a tenere le realtà ben separate compromettendo il piacere di creare situazioni preistoriche varie e articolate. Curiosamente in Operation Genesis questo aspetto era ben strutturato permettendo di creare ecosistemi stabili dove predatori e prede coesistevano con una demografia equilibrata. Un vero peccato che in JW Evolution non avvenga lo stesso, soprattutto se teniamo conto di un'offerta indie sicuramente più agguerrita e completa. Gestionali come Prehistoric Kingdom promettono animali scientificamente più rigorosi nella raffigurazione e possibilità di interazione maggiori.

    Tuttavia non tutto delle meccaniche legate all'allevamento dei dinosauri è da scartare: esiste un fattore di stress da tenere sotto la soglia di emergenza che, se oltrepassata, porterà l'animale a tentare di fuggire. Uscire dal recinto si traduce in spettacolari invasioni degli spazi dei visitatori, con persone che terrorizzate scappano in tutte le direzioni e che, nei casi più malaugurati, diventano lo spuntino del dinosauri in fuga. In queste occasioni potremo intervenire manualmente pilotando elicotteri e jeep o assegnare task automatiche per risolvere il problema in comodità.
    Ma è sempre meglio evitare di arrivare a tanto: sarà opportuno quindi assicurare alla creatura cibo e acqua a sufficienza, spazi ideali per la sua natura, un habitat compatibile con la sua quotidianità e della compagnia qualora fossero animali gregari. Se rispetterete queste dinamiche, avrete tra le mani quanto di più vicino e fedele agli scorci filmici, in cui perdersi in una contemplazione ai limiti del documentaristico (e magari scattare qualche foto dalle jeep dei nostri rangers). Ma non abbassate la guardia perché il parco ha bisogno di voi: col potere della genetica non si scherza e la vita vince sempre. Siate pronti per quando un uragano abbatterà i recinti e vi metterà di fronte alle sue temibili fauci preistoriche.

    Jurassic World Evolution Jurassic World EvolutionVersione Analizzata PlayStation 4Jurassic World Evolution è un titolo imperdibile per i fan della saga preistorica più famosa di sempre ma non abbastanza convincente per chi cerca un gestionale ben calibrato. La suadente voce narrante di Sir Goldblum non basta per passare oltre le mancanze dell’IA, lacuna che compromette l’immersività. Resta tuttavia uno dei prodotti su licenza Jurassic Park migliori in circolazione e riaccende senza fatica l’amore dimenticato per Operation Genesis. Passando sopra ad alcune evidenti problematiche, tra le quali l’assenza di localizzazione (testi inclusi), Jurassic World Evolution saprà garantirvi diverse ore di svago, nelle quali dovrete gestire la più pericolosa delle attrazioni.

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