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Killing Floor Double Feature Recensione: massacro di zombie su PS4 e PSVR

Tripwire lancia Killing Floor Double Feature su PS4, raccolta che include la versione completa di Killing Floor 2 e lo spin-off per PSVR Incursion.

recensione Killing Floor Double Feature Recensione: massacro di zombie su PS4 e PSVR
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  • PS4
  • PS4 Pro
  • Uccidere zombie in co-op è sempre stato divertente. Lo sappiamo dai tempi di Left 4 Dead, ma lo sapevamo già da prima grazie a Killing Floor, quando il survival horror cooperativo di Tripwire Interactive debuttò nell'ormai lontano 2005 come mod di Unreal Tournament. Allora confinato al mondo PC, il titolo riuscì a riscuotere un certo successo di critica e pubblico grazie al suo concentrato di azione e adrenalina, convincendo lo sviluppatore a pubblicare il gioco in formato retail nel 2009. A distanza di dieci anni da questo importante traguardo per il franchise, Tripwire ha deciso di rilanciare la serie su PS4 con Killing Floor: Double Feature, raccolta che include l'edizione completa di Killing Floor 2 e lo spin-off VR Killing Floor: Incursion. Una buona occasione, soprattutto per i possessori di PlayStation VR, di riscoprire i due capitoli della saga giunti sulla console Sony. Con tutti i pregi e i limiti che continuano a portarsi dietro.

    L'unione fa la forza

    Tra i due giochi inclusi nel pacchetto, Killing Floor 2 è quello che incarna più da vicino lo spirito originale della serie. Al centro della sua offerta ludica troviamo la modalità orda cooperativa, dove fino a sei giocatori possono unirsi per sopravvivere alle ondate di Zed, cloni senza cervello che hanno come unico scopo la distruzione di qualsiasi forma di vita. Ogni orda si conclude con una boss fight che metterà a dura prova le abilità della squadra, a patto di riuscire a sopravvivere alle ondate di nemici che la precedono. Per riuscire nell'intento, tra un round

    e l'altro si potrà approfittare di un piccolo momento di pausa per recuperare le forze e raccogliere i rifornimenti sparsi in giro per la mappa, in modo da prepararsi all'ondata successiva. Prima di scendere sul campo di battaglia, inoltre, i giocatori sono chiamati a scegliere una delle diverse classi disponibili (come l'esperto di demolizioni, il medico o il tiratore scelto), con la possibilità di selezionare quella più adatta al proprio stile di gioco. Anche se il nostro equipaggiamento iniziale è determinato dalla classe che abbiamo scelto, saremo liberi di raccogliere e utilizzare qualsiasi arma in ogni momento della partita. Oltre a rendere il gameplay più flessibile, questo aiuterà a ridurre il grinding del sistema di livellamento, dato che i punti esperienza potranno essere acquisiti anche in una classe diversa da quella attuale utilizzando una delle "loro" armi in partita. Nonostante la presenza delle classi, Killing Floor 2 non può definirsi un wave shooter particolarmente profondo o innovativo. Il gioco ha ereditato l'impronta action/survival del predecessore, ponendo ancora più enfasi sulla velocità, sulla frenesia dell'azione e sugli effetti splatter. Le teste esplodono, gli arti volano via, e alla fine di ogni round si avrà la sensazione di calpestare un tappeto intessuto di sangue e carne ridotta in poltiglia. Sopravvivere all'orda richiederà un certo impegno da parte della squadra, soprattutto alle difficoltà più elevate, ma senza mai sentire la necessità di improvvisare tattiche elaborate.

    Quella offerta da Killing Floor 2, insomma, è una spietata carneficina che vuole limitarsi a regalare un po' di sano, violento e ignorante divertimento. Obiettivo che il gioco riesce a raggiungere quantomeno nel medio termine, fino a quando la ripetitivà non inizierà a farsi sentire. Considerando la presenza dei contenuti aggiuntivi (la raccolta include tutti i DLC di Killing Floor 2 che consistono in 27 mappe, 4 boss, 2 modalità e decine di accessori), tuttavia, i giocatori avranno materiale in abbondanza per divertirsi a spappolare crani di non morti e amputare arti di mostruosità varie.

    A completare il quadro della proposta ludica troviamo la modalità Survival VS, una variante PvP che divide le squadre nelle due fazioni "umana" e "Zed", mettendole l'una contro l'altra. Un diversivo che può offrire qualche ora di svago, ma che a giudicare dai pochi utenti incontrati nel matchmaking non sembra aver riscosso grande seguito tra i giocatori.

    Spin-off virtuale

    All'interno del pacchetto troviamo anche Killing Floor: Incursion, spin-off progettato appositamente per la realtà virtuale. Il gioco mantiene la visuale in prima persona dei capitoli principali della serie, offrendo un'esperienza di gioco ancora più immersiva grazie all'uso di PlayStation VR.

    Oltre al visore di casa Sony, per giocare sarà necessaria una coppia di PS Move. L'intero gunplay del titolo è cucito attorno ai due controller di movimento, e alla capacità del giocatore di impugnare due armi contemporaneamente. Maneggiare una pistola, una katana o un fucile a pompa diventano gesti ancora più istintivi e viscerali, con tutta la soddisfazione che ne deriva dall'impiegarli contro le orde di Zed, ora più spaventose e raccapriccianti che mai. Parlando del sistema di controllo, Incursion ha provato a implementare le migliori soluzioni adottate negli ultimi anni dagli altri esponenti del genere, mettendo anche del proprio con l'originale sistema di aggancio delle armi alla cintura e alla fondina posta dietro le spalle. Un modo funzionale e intelligente di "mappare" l'inventario sul corpo del giocatore, sulla carta molto divertente da utilizzare ma che, alla prova dei fatti, è risultato imperfetto a causa di alcune imprecisioni tecniche. Durante la nostra prova è capitato che le fondine non fossero presenti nel nostro campo visivo, con l'impossibilità di estrarre l'arma con il giusto tempismo: un inconveniente molto spiacevole, risolvibile centrando la visuale con il tasto Options, ma che diventa difficile da trascurare quando si presenta nelle situazioni più concitate, con i nemici pronti a farci a pezzi da tutti i lati. Nel complesso, dopo averci preso la mano, i controlli di movimento di Killing Floor: Incursion sono in grado di regalare qualche soddisfazione, in particolare quando si usano gli strumenti da taglio come i coltelli e le katane: smembrare uno Zed o vederlo accasciarsi a terra dopo avervlo centrato in testa con un pugnale da lancio, con il corpo che si irrigidisce, è qualcosa che fornisce una forte scarica di adrenalina lungo la schiena.

    Il sistema di locomozione, impostato di default sul teletrasporto, si è mantenuto sul tradizionale senza osare più di tanto. Anche se è possibile attivare il movimento libero dal menu delle opzioni, quest'ultimo consentirà solo di camminare a una velocità molto ridotta, fattore da tenere a mente quando si esplora un'area che non offre particolari ripari. L'impressione è che gli sviluppatori ci siano voluti andare piano di proposito: un po' per scongiurare eventuali problemi di motion sickness, un po' per aumentare il senso di precarietà del giocatore di fronte alla minaccia degli Zed. Un pizzico di mobilità in più, tuttavia, non avrebbe certo guastato.

    A livello di struttura, Incursion è dotato di un'autentica campagna single player ambientata in luoghi che spaziano dai laboratori di ricerca alle basi militari, passando per le immancabili foreste avvolte nelle tenebre. La vostra torcia portatile sarà un'alleata inseparabile: non solo per illuminare vicoli bui e scovare oggetti nascosti come medikit e munizioni, ma anche per risolvere devi veri e propri enigmi basati sull'interazione con l'ambiente. Nulla di impegnativo o cervellotico, ma abbastanza sfizioso da variare con efficiacia il ritmo dell'avventura.

    Killing Floor: Double Feature Killing Floor: Double FeatureVersione Analizzata PlayStation 4Killing Floor 2 e Killing Floor: Incursion sono due giochi imperfetti ma complementari. Le mancanze dell’uno diventano i punti di forta dell’altro: se da una parte trovate uno shooter frenetico e brutale basato sulla cooperativa, in grado di offrire svariate ore di ignorante divertimento grazie alla mole dei suoi contenuti, dall’altro i possessori di PlayStation VR potranno affrontare l’incubo survival di Tripwire Interactive con un grado di immersione mai visto prima, sperimentando in prima persona il senso di precarietà che si prova nell’affrontare intere orde di Zed da soli, contando solo sui propri riflessi e sul proprio istinto di sopravvivenza. Se non avete mai giocato ai due titoli succitati, Killing Floor: Double Feature si presenta come un’ottima occasione per recuperarli su PS4 in un colpo solo.

    7.8

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