KH3

Kingdom Hearts 3 ReMind: la recensione del DLC

Un anno dopo il controverso finale della saga del Dark Seeker, Tetsuya Nomura torna a sorprenderci con le rivelazioni dell'espansione ReMind.

Kingdom Hearts 3 ReMind
Recensione: PlayStation 4
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • "Una pecora nera nasconde una lettera e poi ordina a una bianca di cercarla. Quali potrebbero essere le sue intenzioni?".

    Il DLC di Kingdom Hearts 3, ReMind, si apre con un indovinello. Una strizzata d'occhio all'enigmatico, spiazzante finale segreto dell'avventura giunta sui nostri scaffali ormai un anno fa. Quello che, per intenderci, getta le basi per gli sviluppi futuri della macro-trama dell'opera di Tetsuya Nomura, anticipandoci i protagonisti e i concetti alla base delle prossime battaglie tra Luce e Oscurità . Già  disponibile per l'acquisto sullo store digitale di PlayStation 4 (su Xbox One uscirà  a febbraio) ad una cifra tutt'altro che modica, il contenuto aggiuntivo doveva far luce sui misteri irrisolti riguardo lo scontro tra i Sette Guardiani della Luce e le Tredici Oscurità , portandoci a vivere l'ultimo viaggio di Sora prima della drammatica e commovente sequenza finale della campagna.

    Purtroppo le nostre aspettative iniziali sono state in parte deluse: ReMind ci ha messo di fronte a battaglie incredibili e spettacolari, introducendo spunti di gameplay tanto inediti quanto stimolanti, ma dal punto di vista della scrittura ci ha ulteriormente confusi, intrecciando nuovi fili in un tessuto narrativo che diventa sempre più complesso e incompleto, tanto da rendere praticamente impossibile capire quale sarà  davvero la nuova direzione del franchise Square Enix.

    Il Potere del Risveglio

    Se siete pronti a tuffarvi nelle vicende narrate nel DLC di Kingdom Hearts 3, diamo per scontato che abbiate terminato l'avventura principale e che non temiate alcuno spoiler sul finale dell'ultima battaglia tra Sora e Xehanort. Prima di raccontarvi se l'intreccio imbastito da questo add-on sia meritevole di attenzione, è necessario fare un piccolo passo indietro, riepilogando gli istanti finali che ci hanno accompagnato nell'ultimo toccante atto delle avventure dell'eroe del Keyblade.

    Lo scontro risolutivo con il crudele Cercatore dell'Oscurità  ha visto trionfare i Campioni della Luce, ma a caro prezzo: la vita della dolce Kairi, rapita da Xehanort stesso e poi trafitta dalla Innominata, l'arma in dotazione all'anziano Maestro. Dopo aver chiuso Kingdom Hearts e lasciato che lo spirito di Xehanort tornasse alla Luce insieme a quello del suo fraterno amico Eraqus, Sora prende una decisione importante: utilizzare il Potere del Risveglio, da poco appreso, per salvare i suoi amici dalla disfatta al Cimitero del Keyblade, e riportare indietro il cuore e il corpo della sua amata. Sappiamo già  che utilizzare nuovamente questa miracolosa capacità , in grado di restituire alla vita i cuori smarriti, comporta una tragica conseguenza: la perdita del proprio cuore e del corpo che lo ospita. Abbiamo già visto che Sora ha portato a compimento la sua missione finale, riportando in vita Kairi ma sacrificando sé stesso, e lasciando quindi i suoi amici senza il loro coraggioso ed energico paladino. Come già  ampiamente anticipato dalla campagna promozionale del DLC, ReMind ci conduce attraverso il complicato cammino che il protagonista ha dovuto compiere per resuscitare la sua amica: un continuo percorrere a ritroso l'intero atto finale della campagna di Kingdom Hearts 3, a partire dal primo scontro con Terra-Xehanort all'ingresso del Cimitero del Keyblade.

    Dopo una breve introduzione, che mostra alcuni filmati inediti che offrono interessanti retroscena sui villain della saga (sia passati che futuri), emerge dunque il primo, macroscopico problema di questo contenuto aggiuntivo: ReMind è, in larga parte, un racconto che letteralmente ricicla le ultime 3 ore dell'avventura madre. Lo fa espandendone diversi spunti, e intervenendo sui passaggi meno chiari con l'aggiunta di nuove e preziose sequenze video. Tra i principali interrogativi di un anno fa, per esempio, figurava il mistero dietro al ritorno di Xion, così come il ruolo che alcuni membri della Nuova Organizzazione XIII avevano rivestito in preparazione alla battaglia finale tra Luce e Oscurità .

    Domande che trovano risposte, certo, sebbene sia difficile considerare questo responso del tutto soddisfacente: il fulcro della trama di questo add-on è un altro, e verte tutto sul tentativo di Sora di recuperare la sua Kairi. Tutti gli altri retroscena, incasellati al proprio posto per chiarire i tasselli più oscuri del puzzle, appaiono più come elementi di contorno, necessari a far luce su alcuni buchi di trama che Nomura era assolutamente chiamato a riempire.

    La durata di Kingdom Hearts 3: ReMind si assesta quindi intorno alle 3 ore, ma la longevitù  complessiva dei nuovi contenuti può tranquillamente raddoppiare in caso vogliate imbarcarvi nell'impresa titanica di battere ben 14 nuovi boss opzionali. Su questi ultimi ci focalizzeremo più avanti, non prima di aver portato a termine l'analisi relativa alla campagna del DLC, volta al salvataggio della settima principessa del Cuore: per rianimare Kairi, Sora dovrà  collegare il suo cuore a quello di tutti gli altri Guardiani rivivendo le loro più recenti battaglie, in una vera e propria operazione di retcon che aggiunge nuovi elementi alla trama e rende ReMind, di fatto, quasi una copia carbone delle ultime ore del gioco base. Per fortuna tutto cambia nei 60 minuti finali della campagna dell'add-on: nella fase conclusiva del DLC la narrazione diventa molto più soddisfacente, poiché ci dà  l'opportunità  di esplorare liberamente il regno finale e ci pone di fronte ad alcune boss fight di grande impatto. Questo, insieme ai nuovi contenuti ludici, risulta purtroppo l'unico aspetto positivo di un'espansione ambigua, figlia di un modello produttivo a nostro parere poco virtuoso. ReMind viene venduto a 29,99 euro (al costo di 10 euro in più è anche possibile acquistare i filmati dell'orchestra che ha lavorato all'accompagnamento musicale), una cifra spropositata per un prodotto che, in larga parte, propone una storia già  vista e arricchita con poche aggiunte.

    Il potere del Keyblade

    Riteniamo che, in ReMind, Tetsuya Nomura ci abbia proposto il vero finale di Kingdom Hearts 3, quello che il pubblico avrebbe meritato di vedere in coda al gioco base. La vera novità , paradossalmente, riguarda la gamma delle attività opzionali, sia quelle incluse nell'aggiornamento gratuito che nella nella fase "endgame" del DLC.

    L'update ha infatti introdotto la possibilità  di forgiare due nuovi Keyblade, ma perlopiù si tratta di vecchie conoscenze: parliamo di Portafortuna e Lontano Ricordo, le armi che nel primo capitolo del 2002 erano associate a Kairi e Riku e che nei titoli successivi divennero l'arsenale di Roxas. Tornando al DLC, invece, una volta terminata la campagna il menù principale si arricchirà di una nuova voce: si tratta dell'episodio Limit Cut, che rappresenta un seguito vero e proprio di KH3.

    In questa modalità , infatti, vedremo l'impatto che il sacrificio di Sora ha avuto sulla lore di Kingdom Hearts e, soprattutto, sul destino di tutti i protagonisti. È in questo frangente che torneranno a fare la loro comparsa i personaggi appartenenti al franchise di Final Fantasy, ma non vi sveleremo altri dettagli per non rovinarvi la sorpresa: la Limit Cut rafforza il tasso di sfida rispetto al gioco principale, poiché saremo chiamati a rivivere i ricordi di Sora tramite i dati raccolti dagli studi di Ansem, Zexion, Vexen e soci. In questo modo è possibile accedere a uno spazio in cui, nei panni dell'eroe perduto, abbiamo riaffrontato tutti i membri della Nuova Organizzazione XIII.

    Le "nuove boss fight" si sono rivelate molto più ostiche: come promesso dal team di sviluppo, le Tredici Oscurità  hanno ricevuto pattern completamente inediti che, supportati da un'IA molto più impegnativa, rendono il tasso di sfida davvero elevato. Considerato che la Campagna del DLC offre una difficoltà irrisoria al pari del gioco principale (anche in modalità  Esperto), i tredici boss opzionali sono un vero toccasana per tutti quei giocatori in cerca di maggiori stimoli, dal momento che anche Sora entrerà  in possesso di nuove abilità  volte ad ampliare i suoi pattern d'attacco.

    Menù, foto e abilità Come già  detto, ReMind introduce nuove e potenti abilità  per il protagonista, ma non sono le uniche novità  per la dotazione del giovane Sora. Una preziosa feature sono i Menù Premium, che consentono di personalizzare l'esperienza di gioco e la difficoltà  stessa, impostando alcuni codici per accedere a skill specifiche si riveleranno molto utili in modalità  Critica. Ci sono poi lo slideshow e la nuova Photo Mode, che permettono di creare dei veri e propri mosaici fissando sullo schermo figurine e oggetti estrapolati dall'universo e dal cast di Kingdom Hearts.

    Una volta sconfitti tutti i nemici, peraltro, il DLC sblocca un ulteriore boss segreto che, senz'ombra di dubbio, possiamo annoverare tra i più impegnativi nella storia della saga. Portare a termine i contenuti della Limit Cut vi permetterà  di accedere ad altri due finali nascosti: sequenze che, al pari delle scene post-credit distribuite un anno fa, aumenteranno gli interrogativi dei fan, proiettando il pubblico verso il futuro della serie. Un futuro che sembra florido e ancora pieno di idee: i lavori sul neo-annunciatoProject Xehanort per dispositivi mobile sono in corso, mentre i numerosi ed enigmatici spunti narrativi seminati da Kingdom Hearts 3: ReMind puntano già  al prossimo capitolo "regolare". Che sia Kingdom Hearts 4 o un titolo non numerato, sulla scia di quanto fatto in passato, una cosa è certa: niente sarà  più come prima. Dopo averci sconvolto e sorpreso più volte nell'ultimo ventennio, l'affascinante e complessa creatura di Tetsuya Nomura si prepara dunque a cambiare le carte in tavola ancora una volta.

    Kingdom Hearts 3 Kingdom Hearts 3Versione Analizzata MultiUn anno dopo il controverso finale di Kingdom Hearts 3, Tetsuya Nomura confeziona un DLC ambiguo. ReMind conferma la frammentazione narrativa che ha caratterizzato la saga negli ultimi capitoli, presentandosi al pubblico come un prodotto narrativamente pigro e poco ispirato sul fronte della scrittura, poiché larga parte della sua Campagna ricicla quasi interamente le vicende dell'atto finale del gioco base. Fa ammenda soltanto nella parte conclusiva dell'espansione, riconquistando il pubblico con alcune sequenze dal grande impatto scenico ed emotivo. Il contenuto più interessante rimane, comunque, quello opzionale, in grado di regalare ai giocatori un tasso di sfida molto più stimolante rispetto al passato. ReMind, insomma, è un'operazione non pienamente riuscita - complice soprattutto il prezzo a cui viene proposta - ma al tempo stesso fondamentale per schiarirsi le idee sul complicato futuro della saga Square Enix.

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