Recensione Kung Fu Chaos

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Kung Fu Chaos - 219

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Disponibile per
  • Xbox
  • Dalla Cina con
    furore

    Le arti marziali hanno
    sempre avuto un discreto fascino sul publico; numerosi sono stati infatti film
    dedicati a questa forma di lotta. La maggior parte di questi film sono stati
    girati tra gli anni ' 70 e ' 80 e in parte ' 90 e la qualità era molto
    variabile, si andava dai film trash cinesi (con alcune eccezioni come la saga di
    Chen interpretata dal mitico Bruce Lee) ai film americani come Karate Kid, o
    quelli interpretati da Chuck Norris o Vandamme. Molti giochi si sono ispirati
    alle arti marziali e molti altri ai film a loro dedicati, ma mai nessuno che ne
    facesse il verso, prendendoli bonariamente in giro; è questo il caso di Kung Fu
    Chaos, party game con ispirazione beat'em up.

    Attori registri e filosofia
    Zen

    La storia alla base di Kung Fu
    Chaos è semplice; il produttore Shao Ting vuole realizzare il più grande film
    sulle arti marziali mai girato fino ad ora; il problema è trovare un attore
    emergente che sia in grado di sostenere la parte di protagonista nel suo
    ambizioso progetto. Shao Ting si trova a dover scegliere tra nove aspiranti
    protagonisti che saranno poi i personaggi tra cui dovrete scegliere il vostro
    alter ego. Il gioco si svolgerà lungo i vari set di cui si compone il film e il
    vostro compito sarà quello di portare a termine le indicazioni che Shao Ting vi
    darà all'inizio, per terminare uno stage dovrete accumulare dei punti
    sottoforma di stelle, tre stelle sono il minimo per finire lo stage e sbloccare
    quello successivo; la varietà di questi stage è davvero buona, si passa dal
    classico set dei filma d'arti marziali a quello ispirato al film Titanic
    passando per quelli ispirati a Jurassic Park e Indipendence Day. Il più delle
    volte il vostro compito sarà quello di mazzuolare tutti gli avversari che vi si
    pareranno davanti fino al boss di fine livello, ma si alterneranno anche dei
    simpatici sottogiochi che andranno dal salvare alcuni stunt man che cadranno da
    un edificio evitando accuratamente di essere colpiti da delle mucche, al giocare
    ad una sorta di palla avvelenata, dove la "palla" è una principessa appena
    salvata, all'evitare spuntoni e fiamme mentre si sta cadendo in un pozzo molto
    profondo e così via, da notare come uno di questi mini giochi faccia il verso al
    mitico Pac-Man. Finendo il gioco avrete modo di sbloccare altre modalità
    comprese quelle multiplayer. Tecnicamente KFC si difende egregiamente e sfrutta
    adeguamente la potenza di calcolo messa a disposizione dall'Xbox, certo non
    spinge le capacità della console Microsoft ai suoi limiti, ma il poter vedere
    una buona quantità di pg su schermo, i fondali che crollano, effetti da film di
    serie B come la pellicola rovinata, il color seppia e altri, texture dai colori
    vivaci e tutto sommato discrete, il tutto a 60 fps costanti senza il minimo
    accenno di scatti è sinonimo di una buona programmazione e utilizzo
    dell'hardware a disposizione. Se vogliamo trovare il pelo nell'uovo potremmo
    dire che il numero di poligoni a schermo non è elevato, ma questa mancanza non
    si nota affatto. Le musiche sono carine e perfettamente in tema, soprattutto
    quella della presentazione, e gli effetti sonori nella norma. La giocabilità si
    può dire buona, i tasti del joypad sono quasi tutti utilizzati anche se il
    numero di mosse a disposizione non è alquanto elevato; la longevità risente
    delle non grandi dimensioni degli stage che sono si numerosi, ma troppo corti
    facendo si da completarli in poco tempo, c'è si la possibilità di sbloccare
    altre modalità, ma non portano a migliormenti sostanziali sulla durata di KFC,
    oltretutto la varietà delle situazioni di gioco non è esaltante e per la
    maggiorparte delle volte vi ritroverete a fare sempre le stesse cose. Una
    mancanza grave è quella del supporto del servizio Xbox Live che avrebbe
    aumentato di molto il livello di divertimento e la longevità di questo prodotto.

    Concludendo

    In sostanza si può definire Kung Fu Chaos un bel gioco che pur non
    attestandosi al top nella lista dei giochi per la console Microsoft, è in grado
    di regalare qualche ora di sano divertimento e perché no strappare un sorriso.
    La non eccezionale longevità, la povera varietà di mosse a disposizione e il
    mancato supporto del servizio Live tarpano le ali ad un gioco che poteva
    tranquillamente entrare nella buy list degli utenti Xbox, ma così com'è questo
    prodotto entra nella categoria delle occasioni
    mancate.

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