Recensione Kung Fu High Impact

Trasformarsi in Bruce Lee per un giorno

Versione analizzata: Xbox 360
recensione Kung Fu High Impact
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Grazie ai videogiochi possiamo immergerci (con la fantasia) in mondi fantastici, dove le leggi del mondo reale vengono sovvertite a piacimento e nei quali affrontare pericolose avventure che mai ci sogneremmo di intraprendere (semmai fosse possibile) in questa vita. Quest'immersione, sempre più agognata da giocatori e sviluppatori, ha raggiunto in questi ultimi anni un livello ancor più elevato, grazie a Wii Mote e Move -prima- e Kinect poi. La periferica di movimento Microsoft, oltre a levare d'impiccio il controller (fattore positivo come negativo, dipende dai punti di vista) ha concesso, grazie alla telecamera integrata, d'inserire virtualmente la sagoma del videolpayer sullo schermo, permettendogli d'integrarsi ancor meglio e ancor più intimamente con la struttura di gioco.
Ne è un'esempio lampante il recente Kung Fu High Impact, produzione Virtual Air Guitar Company (pubblicata dall'italianissima Black Bean Games) che promette di trasformare il giocatore in una sorta di alter-ego virtuale di Bruce Lee, rendendolo capace di stendere con pochi colpi acerrimi nemici armati di tutto punto.

Funny

La struttura ludica di Kung Fu High Impact è piuttosto semplice: verremo messi di fronte a due modalità di gioco in single player (una di tipo "Storia" dove proseguire lungo gli stage fino alla fine dell'avventura ed una di tipo "Sfida singola", grazie alla quale ripetere quadri a piacimento) ed una -divertentissima- in multiplayer, nel corso della quale fino a quattro amici potranno controllare gli avversari a schermo tramite pad, mentre il giocatore principale (di fronte alla telecamera) dovrà difendersi utilizzando solamente il suo Kung-Fu.
Per avanzare negli oltre sedici schemi della campagna, naturalmente, non sarà necessario conoscere le arti marziali; basterà un pò di fantasia nell'inventarsi qualche semplice movimento unita alla velocità ed all'attenzione verso i numerosi tutorial che, via via, c'insegneranno nuove devastanti tecniche. All'inizio, infatti, saremo in grado solamente di schivare (saltando, abbassandoci o scostandoci) i colpi avversari ed attaccare/contrattaccare scagliando calci e pugni verso il nemico (o i nemici) di turno. Dopo poco ci verrà insegnato il "Super Pugno", un potente ed istantaneo movimento verso il nemico, che potremo eseguire semplicemente tendendo entrambe le braccia -parallelamente- alla nostra destra o sinistra. Passo dopo passo i tutorial ci insegneranno anche a sorprendere i nemici e ad arrampicarci sulle strutture che comporranno gli scenari (rigorosamente bidimensionali) mimando lo stacco all'indietro di un salto mortale, prontamente -ed esageratamente- eseguito in game dal nostro alter ego, che altri non sarà se non la nostra sagoma ripresa in tempo reale da Kinect.
Doverosa, proprio da questo punto di vista, un'interessante parentesi. Grazie al continuo sviluppo della periferica ed all'avanzamento del software di riconoscimento, in Kung Fu High Impact è stato possibile implementare una feature che rende l'avventura davvero divertente. Se, giocando, vi doveste sentire troppo inferiori al nemico o particolarmente frustrati, potrete raccogliere qualsiasi oggetto dalla vostra stanza ed utilizzarlo per percuotere ferocemente il malcapitato. Siano sedie, sgabelli, scarpe, bicchieri o quant'altro la periferica li riconoscerà immediatamente, proiettandone l'immagine a schermo e permettendovi di utilizzarli come strumenti contundenti, con l'unico limite della rottura, in questo caso impossibile.
Ma la varietà del titolo non è data solo da quest'ultima possibilità, dalla caratterizzazione degli stage (ora in un campo isolato, ora alla banchina di un porto, ora in un mercato...) e dalle moltissime mosse speciali (tra le quali segnaliamo anche il terremoto, la possibilità di fulminare i nemici o di arrestare il tempo). Gli stessi avversari faranno infatti la loro parte nel rendere divertente la progressione: troveremo dei pericolosissimi ninja armati dei più classici gadget; ci scontreremo con tribù primitive armate di lance e scudi e dovremo sin vedercela con agguerriti giganti, da abbattere -al solito- a suon di calci e pugni.
Per condire il tutto in maniera folle e divertente, inoltre, prima di iniziare ciascun capitolo (durante le fasi di caricamento) ci verrà chiesto di farci fotografare in particolari pose suggerite dalle schermate in continuo mutamento. Tali foto, spesso assolutamente irriverenti, verranno poi utilizzare per riempire -con la nostra figura- le strip che racconteranno le semplici vicende che faranno da sfondo alla frenetica azione di gioco. La trovata risulta davvero azzeccata, rendendoci protagonisti di un vero e proprio fumetto, come qualsiasi bambino ha sempre desiderato.
Nonostante le buone idee, purtroppo, Kung Fu High Impact è pur sempre un titolo a basso budget, che risente dunque di una realizzazione tecnica non certo ineccepibile. Sebbene dal punto di vista visivo la non elevata qualità dei quadri e delle strutture, grazie anche a qualche espediente "in movimento", non si faccia sentire, le pecche risaltano immediatamente quando osserviamo -ad esempio- il rilevamento delle collisioni, del tutto impreciso e reo di ostacolarci nella schivata e nella parata. A questo si unisce un'altrettanto impreciso hitbox, che storce leggermente la "realtà" della collisione anche quando siamo noi ad attaccare l'avversario. Non bastasse il tutto viene amalgamato dai soliti problemi della periferica nel preciso rilevamento dei movimenti del giocatore, chiamato spesso ad uno sforzo abbastanza stancante per permettere a Kinect di riconoscere ogni movenza con adeguata precisione (si veda, ad esempio, la solita altezza dei calci, rilevata con un'errore tutt'altro che impercettibile).
Quello che si staglia all'orizzonte è dunque un prodotto divertente ma realizzato per puntare ad un target sin troppo casual, senza troppo badare alle sottigliezze; un vero peccato, a nostro modo di vedere, dato che per alcuni aspetti (soprattutto di gameplay) si tratta di una delle poche esperienze Kinect che ci hanno mantenuti incollati allo schermo per oltre venti minuti.

Kung Fu High Impact Kung Fu High Impact, a dispetto dei difetti che ne pregiudicano spesso l’ottimale fruizione, resta un titolo di discreto valore. Le trovate legate al gameplay (continuo rinnovamento del comparto mosse e differenziazione dei nemici) riescono a rendere meno monotono uno svolgimento molto lineare (si tratta di un picchiaduro a scorrimento in due dimensioni, dopotutto) e ad amplificare in maniera davvero inaspettata il quoziente “divertimento” senza appesantire troppo il giocatore. La fruibilità rimane dunque ai massimi livelli, anche se avremmo preferito un pò più d’attenzione soprattutto per quanto concerne le collisioni, a dir poco fondamentali in una produzione che mette il videogiocatore stesso all’interno dello schermo. 
Tenendo presente infine un prezzo di vendita non certo accessibile a tutti (parliamo di 49,99€), dobbiamo circoscrivere il “consiglio per l’acquisto” solo a chi desiderasse un titolo per divertirsi in compagnia (sicuramente migliore di tanti altri) senza pretendere comunque troppo.

7

Che voto dai a: Kung Fu High Impact

Media Voto Utenti
Voti: 2
7.5
nd